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Note per Studenti Esercizio - derivabilità e differenziabilità di una funzione con radice del valore assoluto (lezione 10)

Esercizio - derivabilità e differenziabilità di una funzione con radice del valore assoluto (lezione 10)

Teoria: Derivate parziali, differenziabilità e piano tangenteLa derivata parziale f_{x_i}(x0) è la derivata di t ↦ f(x0 + t e_i); il gradiente ∇f raccoglie le derivate parziali. In più variabili l'esistenza delle derivate parziali NON implica la continuità. f è differenziabile in x0 se f(x0 + h) = f(x0) + a·h + o(|h|); allora f è continua, ha gradiente e a = ∇f(x0) (D). Il grafico ha piano tangente z = f(x0) + ∇f(x0)·(x − x0) e normale (−f_x, −f_y, 1). Teorema del differenziale totale: se le derivate parziali esistono vicino a x0 e sono continue in x0, f è differenziabile; C^1 ⇒ differenziabile ⇒ derivabile e continua, ma i viceversa sono falsi. Regole: Leibniz, catena (f∘r)' = ∇f(r)·r'.Derivate parziali, differenziabilità e piano tangente →.

Testo. Sia f(x,y)=∣x∣  yf(x,y)=\sqrt{|x|}\;y.

  1. Determinare l'insieme dove ff è derivabile e calcolare le derivate parziali.
  2. Determinare i punti di differenziabilità.

(Fonte: lezione 10 del corso di Fondamenti di Analisi Matematica 2, Ing. Aerospaziale UniPD.)

Soluzione

ff è definita e continua su R2\mathbb{R}^2 (prodotto di continue).

1. Derivabilità

fyf_y: per xx fissato ff è lineare in yy, quindi fy(x,y)=∣x∣f_y(x,y)=\sqrt{|x|} in tutto R2\mathbb{R}^2, continua.

fxf_x: si distinguono i punti.

  • Sull'asse xx (y=0y=0): f(x,0)=0f(x,0)=0 per ogni xx, quindi fx(x,0)=0f_x(x,0)=0 per ogni xx; in particolare fx(0,0)=0f_x(0,0)=0.
  • Sull'asse yy con y≠0y\ne0 (punti (0,y)(0,y)): il rapporto incrementale è f(h,y)−f(0,y)h=∣h∣ yh=y sgn⁡h∣h∣,\frac{f(h,y)-f(0,y)}{h}=\frac{\sqrt{|h|}\,y}{h}=y\,\frac{\operatorname{sgn}h}{\sqrt{|h|}} , che per h→0+h\to0^+ vale ±∞\pm\infty (segno di yy) e per h→0−h\to0^- vale ∓∞\mp\infty: non esiste fx(0,y)f_x(0,y) per y≠0y\ne0 (il grafico sulla sezione y=costantey=\text{costante} è una cuspide con tangente verticale).
  • Per x≠0x\ne0: ∣x∣\sqrt{|x|} è derivabile con derivata sgn⁡x2∣x∣\frac{\operatorname{sgn}x}{2\sqrt{|x|}}, quindi fx(x,y)=y sgn⁡x2∣x∣f_x(x,y)=\dfrac{y\,\operatorname{sgn}x}{2\sqrt{|x|}}.

Riassunto: ∇f(x,y)={(0,0)(x,y)=(0,0)∄(0,y), y≠0(ysgn⁡x2∣x∣, ∣x∣)x≠0.\nabla f(x,y)=\begin{cases}(0,0)&(x,y)=(0,0)\\\nexists&(0,y),\ y\ne0\\\Big(\dfrac{y\operatorname{sgn}x}{2\sqrt{|x|}},\ \sqrt{|x|}\Big)&x\ne0 .\end{cases} La funzione è derivabile in R2∖{(0,y):y≠0}\mathbb{R}^2\setminus\{(0,y):y\ne0\}.

2. Differenziabilità

  • Punti con x≠0x\ne0: fxf_x e fyf_y esistono e sono continue in un intorno (non contenente l'asse yy): per il teorema del differenziale totale ff è differenziabile.
  • Punti (0,y)(0,y) con y≠0y\ne0: fxf_x non esiste, e l'esistenza del gradiente è necessaria: non differenziabile.
  • Origine: le derivate parziali esistono e valgono 00, ma non sono definite in alcun intorno (sull'asse yy non esiste fxf_x), quindi il teorema del differenziale totale non si applica. Si usa la definizione: l'errore relativo è E=f(x,y)−0−0⋅x−0⋅yx2+y2=∣x∣ yx2+y2.E=\frac{f(x,y)-0-0\cdot x-0\cdot y}{\sqrt{x^2+y^2}}=\frac{\sqrt{|x|}\,y}{\sqrt{x^2+y^2}}. In polari E~=ρ1/2∣cos⁡θ∣  ρsin⁡θρ=ρ1/2∣cos⁡θ∣sin⁡θ\tilde E=\dfrac{\rho^{1/2}\sqrt{|\cos\theta|}\;\rho\sin\theta}{\rho}=\rho^{1/2}\sqrt{|\cos\theta|}\sin\theta e ∣E~∣≤ρ1/2⋅1⋅1→ρ→00|\tilde E|\le\rho^{1/2}\cdot1\cdot1\xrightarrow{\rho\to0}0 (uniformemente in θ\theta). Quindi ff è differenziabile in (0,0)(0,0).

Conclusione: ff è differenziabile in {x≠0}∪{(0,0)}\{x\ne0\}\cup\{(0,0)\}, cioè in R2\mathbb{R}^2 privato dei punti dell'asse yy diversi dall'origine.

Il caso dell'origine mostra che il teorema del differenziale totale è solo una condizione sufficiente: f∉C1(Br(0‾))f\notin C^1(B_r(\underline 0)) per ogni rr (nei punti dell'asse yy non è nemmeno derivabile), ma è differenziabile in 0‾\underline 0. Il piano tangente nell'origine è z=0z=0.

Errori tipici. Concludere "non differenziabile in (0,0)(0,0) perché fxf_x non è continua intorno"; applicare la formula fx=ysgn⁡x2∣x∣f_x=\frac{y\operatorname{sgn}x}{2\sqrt{|x|}} anche per x=0x=0.

Versione ripasso

(Derivate parziali, differenziabilità e piano tangenteLa derivata parziale f_{x_i}(x0) è la derivata di t ↦ f(x0 + t e_i); il gradiente ∇f raccoglie le derivate parziali. In più variabili l'esistenza delle derivate parziali NON implica la continuità. f è differenziabile in x0 se f(x0 + h) = f(x0) + a·h + o(|h|); allora f è continua, ha gradiente e a = ∇f(x0) (D). Il grafico ha piano tangente z = f(x0) + ∇f(x0)·(x − x0) e normale (−f_x, −f_y, 1). Teorema del differenziale totale: se le derivate parziali esistono vicino a x0 e sono continue in x0, f è differenziabile; C^1 ⇒ differenziabile ⇒ derivabile e continua, ma i viceversa sono falsi. Regole: Leibniz, catena (f∘r)' = ∇f(r)·r'.Derivate parziali, differenziabilità e piano tangente →) f=∣x∣ yf=\sqrt{|x|}\,y.

  • fy=∣x∣f_y=\sqrt{|x|} ovunque. fx=ysgn⁡x2∣x∣f_x=\frac{y\operatorname{sgn}x}{2\sqrt{|x|}} per x≠0x\ne0; fx(x,0)=0f_x(x,0)=0; fx(0,y)f_x(0,y) non esiste per y≠0y\ne0 (rapporto ysgn⁡h∣h∣y\frac{\operatorname{sgn}h}{\sqrt{|h|}}).
  • Differenziabile per x≠0x\ne0 (TDT); non in (0,y)(0,y), y≠0y\ne0.
  • Origine: ∇f=0\nabla f=0, E=∣x∣ yρ=ρ1/2∣cos⁡θ∣sin⁡θE=\frac{\sqrt{|x|}\,y}{\rho}=\rho^{1/2}\sqrt{|\cos\theta|}\sin\theta, ∣E∣≤ρ1/2→0|E|\le\rho^{1/2}\to0: differenziabile (il TDT è solo sufficiente).

Errori tipici: usare fxf_x per x≠0x\ne0 anche in x=0x=0; negare la differenziabilità perché le derivate non sono continue.

Teoria collegata