Stabilità degli equilibri dei sistemi autonomi 2x2
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Prerequisiti: Problema di Cauchy per sistemi di equazioni differenzialiUn sistema in forma normale è y' = f(t, y) con y a valori in Rⁿ; il problema di Cauchy aggiunge y(t₀) = y₀. Ogni equazione di ordine n si riduce a un sistema del primo ordine. Peano: f continua ⇒ esiste almeno una soluzione locale (non unica in generale: y' = y^(2/3)). Cauchy-Lipschitz: f e ∂f/∂y continue (o lipschitziana in y) ⇒ esistenza e unicità locali, e una soluzione massimale. Può esplodere in tempo finito (y' = y²); se |f(t,y)| ≤ H + K|y| su una striscia [a,b] × Rⁿ la soluzione è globale.Problema di Cauchy per sistemi di equazioni differenziali → (unicità), Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costantiUn sistema lineare y' = A(t)y + g(t) con coefficienti continui ha, per ogni dato iniziale, una e una sola soluzione, definita su tutto l'intervallo (D). Le soluzioni del sistema omogeneo formano uno spazio vettoriale di dimensione n (D); quelle del sistema completo sono una soluzione particolare più l'integrale omogeneo (D). Per y'' + by' + cy = 0 si cercano e^(λt): tre casi (D). Un sistema 2×2 a coefficienti costanti si riduce a u'' − (tr A)u' + (det A)u = g, risolta con il metodo di somiglianza.Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costanti → (soluzioni di ), Autovalori e autovettoriUn autovettore è un vettore non nullo che una funzione lineare manda in un suo multiplo; si trovano gli autovalori come radici del polinomio caratteristico det(A − λI) e gli autovettori come nucleo di A − λI. Matrici simili hanno gli stessi autovalori.Autovalori e autovettori →, Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettorialiUna curva è una funzione continua r : [a,b] → R^m; il sostegno è la sua immagine. Limiti, continuità e derivate si fanno componente per componente. La curva è regolare se r è C^1 e r'(t) ≠ 0 ovunque: allora r'(t) è il vettore tangente e la retta tangente è r(t0) + λ r'(t0). Esempi: circonferenza, segmento, grafico (t, f(t)), curve polari (f(θ)cosθ, f(θ)sinθ) regolari se f' ≠ 0 dove f = 0, elica, cuspide (t²,t³). L'integrale di r si fa per componenti; vale ∫ r' = r(b) − r(a) e ‖∫ r‖ ≤ ∫ ‖r‖.Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettoriali → (orbite come curve).
Sistemi autonomi, orbite, piano delle fasi
Definizione. Un sistema si dice autonomo se il campo non dipende dal tempo: . In dimensione :
Una soluzione si può vedere in due modi: come curva nello spazio delle fasi esteso (con il tempo come terzo asse), oppure, più utilmente, come curva nel piano , il piano delle fasi. Il sostegno di è l'orbita (o traiettoria), orientata nel verso di crescente. Disegnare il piano delle fasi significa disegnare le orbite con le frecce: il campo è proprio il vettore tangente all'orbita in ogni punto.
Proposizione (D, invarianza per traslazioni temporali). Se risolve su , allora per ogni anche è soluzione, su ; ha la stessa orbita.
Dimostrazione. Per la regola della catena , e poiché per ogni , con si ha .
Proposizione (D, le orbite non si intersecano). Se due orbite hanno un punto in comune, coincidono.
Dimostrazione. Siano e due soluzioni con . Per la proposizione precedente è una soluzione, e . Dunque e risolvono lo stesso problema di Cauchy con dato in ; poiché è , per l'unicità . Ma ha la stessa orbita di (è una traslazione nel tempo): le orbite di e di coincidono.
Perciò il piano delle fasi è "riempito" da orbite senza incroci, come le linee di corrente di un fluido stazionario.
Equilibri
Definizione. è un punto di equilibrio (o stato stazionario) se .
Esempio. Per gli equilibri risolvono (la seconda equazione è anche la prima, a meno di un fattore): un'intera retta.
Proprietà:
- La funzione costante è una soluzione (), e per unicità è l'unica che passa per .
- Nessuna soluzione non costante raggiunge un equilibrio in tempo finito (altrimenti due orbite diverse si incrocerebbero in ).
- Se una soluzione ha un limite , allora è un equilibrio. Dimostrazione: per continuità ; se fosse , una componente di sarebbe da un certo istante in poi in modulo e dello stesso segno, quindi quella componente di crescerebbe (o decrescerebbe) linearmente, in contraddizione con la convergenza.
Stabilità
Sia la soluzione con e un equilibrio. La domanda è: se parto vicino a , che cosa succede?
Definizione (stabilità secondo Lyapunov).
- è stabile se tale che implica che esiste per ogni e per ogni (le soluzioni che partono vicino restano vicine per sempre).
- è asintoticamente stabile (attrattore) se è stabile e inoltre esiste tale che . Se vale per ogni dato iniziale è un attrattore globale.
- è instabile se non è stabile.
Esempi di significato: una pallina al fondo di una ciotola è asintoticamente stabile se c'è attrito, solo stabile (oscilla per sempre) se non c'è attrito; in cima a una collina è instabile.
Sistemi lineari ,
Gli equilibri risolvono . Se l'unico equilibrio è l'origine; se sono tutti i punti del nucleo di (una retta, o tutto il piano se ): in tal caso l'origine non è isolata, e non può essere asintoticamente stabile (esistono equilibri arbitrariamente vicini, che non convergono a ).
L'equazione caratteristica è , dove e ; il discriminante è .
Teorema (classificazione, caso ). Siano gli autovalori di . L'origine è
- asintoticamente stabile se e solo se e ;
- stabile (non asintoticamente) se e solo se e almeno uno vale (in tal caso gli autovalori sono );
- instabile se e solo se almeno un autovalore ha .
Perché: l'integrale generale (v. sotto) è combinazione di termini , , , . Questi tendono a se la parte reale è negativa (l'esponenziale vince su e sulle funzioni limitate), restano limitati se e , divergono se la parte reale è positiva. Se non c'è l'autovalore , quindi vuol dire , (due autovalori distinti, soluzioni limitate).
Forma con traccia e determinante. Si può evitare di calcolare gli autovalori:
Proposizione (D). Per reale : l'origine è asintoticamente stabile se e solo se e .
Dimostrazione. Se gli autovalori sono complessi coniugati con parte reale e (prodotto di coniugati ): la condizione equivale a , e è automatica. Se gli autovalori sono reali, con somma e prodotto : sono entrambi negativi se e solo se la somma è negativa e il prodotto è positivo, cioè , .
Esempio. : sempre, . Per è e c'è una retta di equilibri: non asintoticamente stabile. Quindi l'origine è asintoticamente stabile se e solo se (Esercizio - stabilità e problema di Cauchy al variare di un parametro (ricevimento, appello 8 luglio 2025)).
I ritratti di fase
Dal segno di e di , e da :
Autovalori reali distinti (). Con autovettori , .
- : nodo stabile. Tutte le orbite vanno all'origine; vi entrano tangenti alla retta dell'autovalore più vicino a (decade più lentamente), cioè . Asintoticamente stabile.
- : nodo instabile: le frecce sono invertite, le orbite escono dall'origine. Instabile.
- (): sella. Solo le orbite sulla retta di vanno all'origine; tutte le altre sono iperboli che si avvicinano e poi si allontanano lungo . Instabile.
Autovalore doppio (, ). Se le orbite sono semirette radiali (stella). Altrimenti esiste un autovettore e un vettore con , e le soluzioni sono (verifica: derivando si ottiene ). Nodo improprio (degenere), stabile se (perché ) e instabile se .
Autovalori complessi (): , . Le soluzioni sono con vettori determinati dall'autovettore complesso.
- : fuoco stabile, spirali che convergono all'origine. Asintoticamente stabile.
- : fuoco instabile, spirali che si allontanano.
- : centro, orbite chiuse (ellissi) percorse con periodo . Stabile ma non asintoticamente.
Grafico interattivo: Nodo stabile (λ = −1, −3): le orbite y = k x³ entrano nell'origine tangenti all'asse x (decadimento più lento)
Grafico interattivo: Sella (λ = 1, −1): iperboli x y = costante; entrano lungo l'asse y, escono lungo l'asse x
Grafico interattivo: Fuoco stabile (λ = −0,15 ± i): spirali che convergono all'origine in senso antiorario
Grafico interattivo: Centro (λ = ± i, oscillatore senza attrito): orbite chiuse, energia costante; stabile ma non asintoticamente
Riassunto per .
| autovalori | tipo | stabilità |
|---|---|---|
| nodo stabile | asintotica | |
| nodo instabile | instabile | |
| sella | instabile | |
| nodo improprio stabile (o stella) | asintotica | |
| nodo improprio instabile | instabile | |
| , | fuoco stabile | asintotica |
| centro | stabile, non asintotica | |
| , | fuoco instabile | instabile |
Se . C'è un autovalore e i punti del nucleo sono equilibri. Esempio: ha , , autovalori e : lungo la direzione di si decade, lungo il nucleo (la retta ) si resta fermi. L'origine è stabile ma non asintoticamente.
Esempio meccanico: la molla con attrito
L'equazione ( costante elastica, attrito viscoso) con diventa , con , e .
- : , centro: oscillazioni persistenti, orbite ellittiche (energia costante).
- e (attrito forte): due radici negative, nodo stabile: ritorno monotono, senza oscillazioni.
- e : smorzamento critico, nodo improprio stabile.
- e (attrito debole): , fuoco stabile: oscillazioni smorzate.
Come si risolve un esercizio
- Equilibri: si risolve (matrice invertibile solo l'origine; se come funzione del parametro, si tratta separatamente quel valore, scrivendo la retta di equilibri).
- Traccia e determinante (eventualmente in funzione del parametro): e .
- Stabilità asintotica: e . Per sapere anche il tipo (nodo, fuoco), si guarda il segno di .
- Casi limite: , centro (stabile, non asintotica); si studia a parte; sella (instabile).
- Soluzioni esplicite: riduzione al secondo ordine come nella nota Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costantiUn sistema lineare y' = A(t)y + g(t) con coefficienti continui ha, per ogni dato iniziale, una e una sola soluzione, definita su tutto l'intervallo (D). Le soluzioni del sistema omogeneo formano uno spazio vettoriale di dimensione n (D); quelle del sistema completo sono una soluzione particolare più l'integrale omogeneo (D). Per y'' + by' + cy = 0 si cercano e^(λt): tre casi (D). Un sistema 2×2 a coefficienti costanti si riduce a u'' − (tr A)u' + (det A)u = g, risolta con il metodo di somiglianza.Sistemi lineari ed equazioni del secondo ordine a coefficienti costanti →.
Errori comuni
- Scambiare "stabile" e "asintoticamente stabile": il centro è stabile, ma non converge.
- Dimenticare di esaminare il valore del parametro in cui : lì ci sono infiniti equilibri e l'origine non è asintoticamente stabile.
- Concludere con la sola traccia negativa: serve anche (per , è una sella).
- Confondere il piano delle fasi con il grafico .
- Chiamare "nodo" ciò che ha autovalori complessi (è un fuoco).
Domande d'esame
- Dimostrare che le soluzioni di un sistema autonomo sono invarianti per traslazioni temporali e che due orbite distinte non si intersecano. Traccia: e regola della catena; coincide con per unicità.
- Definire equilibrio, stabilità, stabilità asintotica, instabilità. Traccia: - per ; la stabilità asintotica richiede anche la convergenza.
- Caratterizzare la stabilità dell'origine per , , in termini di autovalori; classificare nodi, fuochi, selle, centri. Traccia: soluzioni , segno di ; e .
Esercizi svolti: Esercizio - stabilità dell'origine al variare di un parametro (lezione 35), Esercizio - stabilità e problema di Cauchy al variare di un parametro (ricevimento, appello 8 luglio 2025), Esercizio - classificazione dell'origine per alcune matrici e oscillatore smorzato (lezione 34), Esercizio - sistema con parametro, stabilità e soluzione per un caso fissato (temi d'esame).
Versione ripasso
Autonomo , ; orbita = sostegno di nel piano delle fasi.
Invarianza (D). è soluzione (), stessa orbita. Orbite disgiunte (D). : ha , per unicità .
Equilibrio : soluzione costante; non raggiungibile in tempo finito; se allora (altrimenti e divergerebbe).
Stabilità. Stabile: : . Asintoticamente stabile: stabile per vicino. Instabile: non stabile.
Lineare , , , . : origine unico equilibrio; : retta (o piano) di equilibri, non as. stabile. Autovalori: as. stabile (D: complessi ; reali somma , prodotto ); stabile non as. se ; instabile se .
Tipi. nodo stabile (tangente a ); nodo instabile; sella (); doppio: , , nodo improprio; : fuoco (), centro (, periodo ).
Molla : , ; centro; nodo; critico; fuoco (con sempre as. stabile).
Dimostrazioni in breve.
- Traccia-determinante (D): se gli autovalori sono coniugati con e ; se sono reali con somma e prodotto : entrambi negativi .
- Limite equilibrio: ; se una componente di cresce linearmente: contraddizione.
- Soluzioni esponenziali: , : . Autovalore doppio non diagonalizzabile: con .
Esempi svolti in breve.
- , : , ; as. stabile ; retta di equilibri ; sella. : , , .
- , : , , as. stabile (controllo con ); per retta di equilibri : dato soluzione costante; dato : , , , (equilibrio).
- , : , , as. stabile se , centro se , instabile se .
- , , : ; as. stabile , centro (), instabile ; : , , .
- Matrici: nodo stabile; (, ) stabile non as.; centro; sella (); fuoco instabile; nodo improprio instabile.
- Molla : centro, fuoco (), critico (), nodo ().
Ritratti di fase. Nodo stabile: le orbite entrano nell'origine tangenti all'autovettore dell'autovalore più vicino a zerodecade più lentamente (es. : ); sella: iperboli cost. fra le rette stabile e instabile; fuoco: spirali ; centro: ellissi, periodo .
Errori tipici.
- Stabile asintoticamente stabile (centro).
- Dimenticare (infiniti equilibri).
- Solo : serve anche .
- Autovalori complessi: fuoco, non nodo.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio - classificazione dell'origine per alcune matrici e oscillatore smorzato (lezione 34)
- Esercizio - sistema con parametro, stabilità e soluzione per un caso fissato (temi d'esame)
- Esercizio - sistema forzato, risonanza e soluzioni periodiche (lezione 34)
- Esercizio - sistema lineare con parametro e problema di Cauchy (appello 13 luglio 2026)
- Esercizio - stabilità dell'origine al variare di un parametro (lezione 35)
- Esercizio - stabilità e problema di Cauchy al variare di un parametro (ricevimento, appello 8 luglio 2025)