Esercizio - curva sul grafico di una funzione, tangente e normale (appello 19 gennaio 2026)
Teoria: Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettorialiUna curva è una funzione continua r : [a,b] → R^m; il sostegno è la sua immagine. Limiti, continuità e derivate si fanno componente per componente. La curva è regolare se r è C^1 e r'(t) ≠ 0 ovunque: allora r'(t) è il vettore tangente e la retta tangente è r(t0) + λ r'(t0). Esempi: circonferenza, segmento, grafico (t, f(t)), curve polari (f(θ)cosθ, f(θ)sinθ) regolari se f' ≠ 0 dove f = 0, elica, cuspide (t²,t³). L'integrale di r si fa per componenti; vale ∫ r' = r(b) − r(a) e ‖∫ r‖ ≤ ∫ ‖r‖.Curve parametriche, vettore tangente e integrali di funzioni vettoriali →, Derivate parziali, differenziabilità e piano tangenteLa derivata parziale f_{x_i}(x0) è la derivata di t ↦ f(x0 + t e_i); il gradiente ∇f raccoglie le derivate parziali. In più variabili l'esistenza delle derivate parziali NON implica la continuità. f è differenziabile in x0 se f(x0 + h) = f(x0) + a·h + o(|h|); allora f è continua, ha gradiente e a = ∇f(x0) (D). Il grafico ha piano tangente z = f(x0) + ∇f(x0)·(x − x0) e normale (−f_x, −f_y, 1). Teorema del differenziale totale: se le derivate parziali esistono vicino a x0 e sono continue in x0, f è differenziabile; C^1 ⇒ differenziabile ⇒ derivabile e continua, ma i viceversa sono falsi. Regole: Leibniz, catena (f∘r)' = ∇f(r)·r'.Derivate parziali, differenziabilità e piano tangente →.
Testo. Sia la curva (a) Stabilire se è semplice, chiusa, regolare. (b) Trovare un vettore tangente a nel punto . (c) Verificare che il sostegno di è contenuto nel grafico di (definita per ). (d) Trovare un vettore normale al grafico di in e verificare che è ortogonale al vettore tangente trovato in (b).
(Fonte: esercizio 2 dell'appello del 19 gennaio 2026, corso di Fondamenti di Analisi Matematica 2, Ing. Aerospaziale UniPD.)
Soluzione
(a)
- Semplice. Se , la seconda componente dà : è iniettiva.
- Chiusa? e . Diversi: non chiusa.
- Regolare. Le componenti sono polinomi () e La seconda componente è , quindi per ogni : regolare.
(b)
Il parametro di : la seconda componente dà ; verifichiamo le altre: ✓, ✓. Quindi e il vettore tangente è La retta tangente è .
(c)
Si sostituiscono , in . Per : . Quindi (si è usato ). La terza componente di è proprio per ogni : il sostegno sta nel grafico. ✓
(d)
Il grafico di è l'insieme di livello di , e il gradiente è ortogonale agli insiemi di livello (Derivate direzionali, formula del gradiente e curve di livelloLa derivata direzionale D_v f(x0) = lim [f(x0 + t v) − f(x0)]/t (v versore) è la pendenza di f lungo la retta per x0 con direzione v. Se f è differenziabile in x0 vale la formula del gradiente D_v f = ∇f(x0)·v (D); l'esistenza di tutte le D_v non basta (anche a f discontinua). Quindi la massima crescita è nella direzione di ∇f, con pendenza |∇f| (D), la minima in −∇f, e D_v f = 0 per v ⊥ ∇f. Il gradiente è ortogonale alle curve di livello (D): la tangente alla curva di livello in (x0,y0) è f_x(x−x0) + f_y(y−y0) = 0, a patto che ∇f ≠ 0.Derivate direzionali, formula del gradiente e curve di livello →). Le derivate parziali sono quindi in : , . Perciò Ortogonalità con il tangente : Era prevedibile: la curva sta sul grafico, quindi la sua velocità sta nel piano tangente al grafico, ortogonale alla normale.
Errori tipici. In (c) trattare come senza notare che richiede (qui vale perché ); in (d) dimenticare il segno meno nel vettore normale .
Versione ripasso
- (a) Semplice (seconda componente iniettiva), non chiusa (), regolare: .
- (b) : .
- (c) : ✓.
- (d) , : in valgono . Normale ; ✓ (Derivate parziali, differenziabilità e piano tangenteLa derivata parziale f_{x_i}(x0) è la derivata di t ↦ f(x0 + t e_i); il gradiente ∇f raccoglie le derivate parziali. In più variabili l'esistenza delle derivate parziali NON implica la continuità. f è differenziabile in x0 se f(x0 + h) = f(x0) + a·h + o(|h|); allora f è continua, ha gradiente e a = ∇f(x0) (D). Il grafico ha piano tangente z = f(x0) + ∇f(x0)·(x − x0) e normale (−f_x, −f_y, 1). Teorema del differenziale totale: se le derivate parziali esistono vicino a x0 e sono continue in x0, f è differenziabile; C^1 ⇒ differenziabile ⇒ derivabile e continua, ma i viceversa sono falsi. Regole: Leibniz, catena (f∘r)' = ∇f(r)·r'.Derivate parziali, differenziabilità e piano tangente →).
Errori tipici: dimenticare il segno nel vettore normale ; ignorare che richiede .