Funzioni convesse di più variabili e minimi globali
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La convessità è la proprietà che permette di dire "questo punto critico è il minimo assoluto" senza studiare il comportamento all'infinito. In una variabile è nota (Funzioni convesse, concave e punti di flessof è convessa se ogni corda sta sopra il grafico (concava se sta sotto). Una funzione convessa è continua e ha derivate destra e sinistra in ogni punto interno. Per f derivabile: convessa ⇔ grafico sopra ogni tangente ⇔ f' crescente ⇔ (se esiste) f'' ≥ 0. f'' > 0 ⇒ strettamente convessa, non viceversa (x⁴). Flesso: punto in cui f passa da convessa a concava; lì, se esiste, f''(x0) = 0, ma non basta (x⁴ in 0).Funzioni convesse, concave e punti di flesso →); qui si estende a e si lega alla matrice hessiana (Derivate seconde, teorema di Schwarz e formula di Taylor del secondo ordineLe derivate seconde f_{x_i x_j} = (f_{x_i}){x_j} formano la matrice hessiana H_f; se f è C² l'hessiana è simmetrica (teorema di Schwarz: le derivate miste, continue, non dipendono dall'ordine). Il differenziale secondo d²f(x0)(h) = h^T H_f(x0) h = Σ f{x_i x_j} h_i h_j è una forma quadratica. Formula di Taylor del secondo ordine con resto di Peano (D): f(x0 + h) = f(x0) + ∇f(x0)·h + ½ h^T H_f(x0) h + o(|h|²) per f ∈ C². Serve per i punti critici e per calcolare limiti.Derivate seconde, teorema di Schwarz e formula di Taylor del secondo ordine →, Forme quadratiche e criteri di definitezzaUna forma quadratica q(h) = h^T M h (M simmetrica) è definita positiva se q>0 per h ≠ 0, semidefinita positiva se q ≥ 0, definita/semidefinita negativa con segni opposti, indefinita se cambia segno. In due variabili, con M = [[a,b],[b,c]]: definita positiva ⇔ det M > 0 e a > 0, definita negativa ⇔ det M > 0 e a < 0, indefinita ⇔ det M < 0 (D, completando il quadrato). In generale: segno degli autovalori di M (D, teorema spettrale): tutti > 0 definita positiva, tutti < 0 definita negativa, di segno diverso indefinita; inoltre q(h) ≥ λ_min |h|². Per n = 3 si usano i minori principali di Sylvester. È lo strumento per classificare i punti critici.Forme quadratiche e criteri di definitezza →). Gli estremi liberi sono in Massimi e minimi liberi e natura dei punti criticiEstremo assoluto = vale in tutto il dominio, relativo = vale in un intorno; "libero" = il dominio è aperto. Fermat (D): in un punto interno di estremo locale dove f è derivabile, ∇f = 0 (punto critico); non basta (x³, −y³, sella x² − y²). Taylor al secondo ordine (D): con f in C² e ∇f(P) = 0, l'Hessiana definita positiva dà minimo locale stretto, definita negativa massimo locale stretto, indefinita sella; per n = 2: det H > 0 e f_xx > 0 minimo, det H > 0 e f_xx < 0 massimo, det H < 0 sella, det H = 0 non decide (x⁴ + y⁴, −x⁴ − y⁴, x⁴ − y⁴). Estremi globali: Weierstrass in un chiuso illimitato se f → +∞ (o −∞) all'infinito (D), da verificare in coordinate polari con una stima che non dipende dall'angolo.Massimi e minimi liberi e natura dei punti critici →.
1. Insiemi convessi
Dati , il segmento di estremi e è I punti sono le combinazioni convesse di e : due pesi e non negativi con somma . Per si ottiene , per si ottiene , per il punto medio.
Definizione (insieme convesso). è convesso se per ogni il segmento è contenuto in . È strettamente convesso se, per in , il segmento aperto (senza estremi) sta nella parte interna di .
Esempio. Il disco è convesso; il semidisco è convesso ma non strettamente: due punti sul diametro sono uniti da un segmento che sta sul bordo.
Esempi e controesempi.
- In : convesso intervallo.
- La palla aperta è strettamente convessa. Dimostrazione. Se , e , allora e per la disuguaglianza triangolare la sua norma è .
- I semipiani e i quadranti chiusi sono convessi (non strettamente: contengono segmenti sul bordo).
- Il piano privato del terzo quadrante aperto, , non è convesso: i punti e appartengono all'insieme, ma il loro punto medio ha e ed è stato tolto.
- Convesso connesso (per archi: il segmento è il cammino). Il viceversa è falso per : l'insieme appena descritto è connesso ma non convesso.
- L'intersezione di insiemi convessi è convessa (un insieme definito da più disequazioni "lineari" o "convesse" si controlla una per una).
2. Funzioni convesse
Definizione (funzione convessa). Sia convesso e . è convessa se per ogni e ogni È strettamente convessa se per e vale la disuguaglianza stretta. è concava se è convessa (disuguaglianza rovesciata).
Significato. A sinistra c'è il valore di nel punto del segmento; a destra l'altezza della corda che unisce i punti e del grafico. Convessa = il grafico sta sotto o sulla corda; per la superficie è una "ciotola" rivolta verso l'alto. Equivalentemente: è convessa se e solo se il suo epigrafo è un insieme convesso.
Esempio. è strettamente convessa: per , , si ha .
Esempi notevoli.
- Funzioni affini . Per linearità del prodotto scalare e , con uguaglianza: sono sia convesse sia concave, ma mai strettamente.
- La norma è convessa: per la disuguaglianza triangolare e l'omogeneità, . Non è strettamente convessa: se con si ha uguaglianza (il grafico è un cono, che contiene segmenti: le generatrici).
- non è convessa: nei due minimi e vale , nel punto medio vale , cioè sta sopra la corda.
Regole utili: la somma di funzioni convesse è convessa; un multiplo positivo di una convessa è convessa; la composizione di una convessa con una funzione affine è convessa; il massimo di due convesse è convessa.
3. Caratterizzazione con il piano tangente
Teorema (primo ordine). Sia aperto e convesso e differenziabile. Allora è convessa se e solo se per ogni Inoltre è strettamente convessa se e solo se la disuguaglianza è stretta per .
Il membro destro è l'equazione del piano (iperpiano) tangente nel punto : il teorema dice che il grafico di una funzione convessa sta sopra tutti i suoi piani tangenti (in una variabile: sopra tutte le sue rette tangenti).
Esempio. in : il piano tangente è , e : il grafico sta sopra.
Dimostrazione della condizione necessaria (D). Sia convessa. Fissiamo e . Per convessità Sottraendo da entrambi i membri, il membro destro diventa , e dividendo per : Facciamo tendere . Poiché è differenziabile in , il limite a sinistra è la derivata direzionale lungo , che per la formula del gradiente (Derivate direzionali, formula del gradiente e curve di livelloLa derivata direzionale D_v f(x0) = lim [f(x0 + t v) − f(x0)]/t (v versore) è la pendenza di f lungo la retta per x0 con direzione v. Se f è differenziabile in x0 vale la formula del gradiente D_v f = ∇f(x0)·v (D); l'esistenza di tutte le D_v non basta (anche a f discontinua). Quindi la massima crescita è nella direzione di ∇f, con pendenza |∇f| (D), la minima in −∇f, e D_v f = 0 per v ⊥ ∇f. Il gradiente è ortogonale alle curve di livello (D): la tangente alla curva di livello in (x0,y0) è f_x(x−x0) + f_y(y−y0) = 0, a patto che ∇f ≠ 0.Derivate direzionali, formula del gradiente e curve di livello →) vale . Quindi cioè la tesi con e .
Il viceversa (non richiesto con dimostrazione, ma breve): se vale la disuguaglianza del piano tangente, sia . Applicandola con punto base a e a : Si moltiplica la prima per , la seconda per e si somma: i termini col gradiente danno , quindi .
4. Convessità e matrice hessiana
È il criterio che si usa quasi sempre.
Teorema (secondo ordine). Sia aperto e convesso e .
- è convessa in è semidefinita positiva per ogni .
- Se è definita positiva per ogni , allora è strettamente convessa. Il viceversa è falso.
In una variabile è " implica convessa" e " implica strettamente convessa" (Funzioni convesse, concave e punti di flessof è convessa se ogni corda sta sopra il grafico (concava se sta sotto). Una funzione convessa è continua e ha derivate destra e sinistra in ogni punto interno. Per f derivabile: convessa ⇔ grafico sopra ogni tangente ⇔ f' crescente ⇔ (se esiste) f'' ≥ 0. f'' > 0 ⇒ strettamente convessa, non viceversa (x⁴). Flesso: punto in cui f passa da convessa a concava; lì, se esiste, f''(x0) = 0, ma non basta (x⁴ in 0).Funzioni convesse, concave e punti di flesso →); è strettamente convessa ma . In due variabili lo stesso fa , con solo semidefinita nell'origine.
Perché la hessiana (idea della dimostrazione di ""). Siano e . La funzione di una variabile , , ha e . Dal teorema di Taylor con resto di Lagrange in una variabile (Formula di Taylor con resto di LagrangeSe f ha n+1 derivate continue su [a,b], l'errore tra f e il suo polinomio di Taylor si scrive esattamente come f^(n+1)(c)(x-x0)^(n+1)/(n+1)! per un c opportuno: serve a stimare l'errore su tutto un intervallo e a scegliere il grado del polinomio.Formula di Taylor con resto di Lagrange →) esiste con Se è semidefinita positiva l'ultimo termine è e si ottiene la disuguaglianza del piano tangente, cioè la convessità; se è definita positiva è per e la convessità è stretta.
Come si applica (). Con :
- Definita positiva in ogni punto (strettamente convessa): e (di conseguenza anche ).
- Semidefinita positiva in ogni punto (convessa): , e . Attenzione: da solo non basta (la matrice ha ma è definita negativa), e con non basta se .
- Concava: la stessa cosa per .
- Se in qualche punto , la hessiana è indefinita lì e non è né convessa né concava.
Il criterio vale su un aperto convesso: va quindi controllato prima che il dominio lo sia, e la condizione deve valere in tutti i punti.
Esempi.
- ha (autovalori tutti uguali a ): strettamente convessa in .
- ha e , semidefinita positiva: convessa. Non è strettamente convessa: sulle rette è lineare in (il grafico è un cilindro parabolico, formato da rette parallele all'asse ).
- : ha nell'origine: non è convessa su .
5. Estremi di funzioni convesse
Teorema (minimi globali). Sia aperto e convesso, convessa e differenziabile, e con . Allora è un punto di minimo globale. Se è strettamente convessa, è l'unico punto di minimo globale (e un punto critico, se esiste, è unico). Per concava: massimo globale.
Dimostrazione (D). Per il teorema del piano tangente, per ogni : quindi è un minimo globale. Se è strettamente convessa la disuguaglianza è stretta per : , perciò nessun altro punto può essere di minimo.
Così, se è definita positiva su tutto il dominio (aperto e convesso), basta trovare il punto critico: è il minimo assoluto, senza nessuno studio all'infinito.
Esempio. . Il gradiente si annulla in ; è definita positiva ovunque. Quindi è l'unico minimo globale e . Non c'è massimo, perché lungo ogni retta.
Un'applicazione: il punto che minimizza le distanze. Dati punti del piano, si cerca il punto che rende minima la somma dei quadrati delle distanze Le derivate sono e : l'unico punto critico è il baricentro . La hessiana è , definita positiva ovunque: è strettamente convessa e il baricentro è l'unico minimo globale.
6. Procedura
- Il dominio è aperto e convesso? (Si disegna e si controlla; per un semipiano definito da è immediato: la combinazione convessa di due soluzioni è soluzione.)
- Calcolare e studiarne il segno in tutti i punti del dominio.
- Se ovunque: strettamente convessa, il punto critico (se esiste) è il minimo globale unico. Se esiste un punto con : non è convessa e si ricade nello studio dei punti critici e dell'infinito (Massimi e minimi liberi e natura dei punti criticiEstremo assoluto = vale in tutto il dominio, relativo = vale in un intorno; "libero" = il dominio è aperto. Fermat (D): in un punto interno di estremo locale dove f è derivabile, ∇f = 0 (punto critico); non basta (x³, −y³, sella x² − y²). Taylor al secondo ordine (D): con f in C² e ∇f(P) = 0, l'Hessiana definita positiva dà minimo locale stretto, definita negativa massimo locale stretto, indefinita sella; per n = 2: det H > 0 e f_xx > 0 minimo, det H > 0 e f_xx < 0 massimo, det H < 0 sella, det H = 0 non decide (x⁴ + y⁴, −x⁴ − y⁴, x⁴ − y⁴). Estremi globali: Weierstrass in un chiuso illimitato se f → +∞ (o −∞) all'infinito (D), da verificare in coordinate polari con una stima che non dipende dall'angolo.Massimi e minimi liberi e natura dei punti critici →).
7. Errori da evitare
- Pensare che in un punto basti: serve il segno della hessiana in tutti i punti dell'insieme convesso.
- Dedurre "non strettamente convessa" da solo semidefinita: è strettamente convessa. Per escluderla serve un segmento su cui è affine (come l'asse per ).
- Scambiare convessità e connessione di un insieme.
- Applicare il teorema del minimo globale su un dominio non aperto: sul bordo il gradiente non deve annullarsi.
Esercizi: Esercizio - Dominio convesso e minimo globale di un logaritmo (foglio 4), Esercizio - Convessità di una cubica su R2 e sul primo quadrante (foglio 4).
Domande d'esame
- Definire funzione convessa su . Enunciare il legame con la matrice hessiana. Dimostrare che per una funzione convessa e differenziabile un punto critico è di minimo globale. Traccia. Definizione con le corde; hessiana semidefinita positiva ovunque convessa (definita positiva strettamente convessa, non viceversa: ). Dimostrazione: dal piano tangente con si ha .
- Enunciare e dimostrare la condizione necessaria di convessità con il piano tangente. Traccia. Rapporto incrementale su con la disuguaglianza di convessità, poi e formula del gradiente.
- Dare un esempio di funzione convessa ma non strettamente convessa, e uno di funzione strettamente convessa con hessiana non definita positiva. Traccia. oppure ; (o ).
Versione ripasso
Insiemi convessi
convesso: per . Strettamente: il segmento aperto sta nell'interno.
Palla aperta: strettamente convessa (disuguaglianza triangolare). Semidisco, quadrante: convessi, non strettamente. Convesso connesso, non viceversa (piano meno un quadrante aperto).
Funzioni convesse
convessa su convesso: ; strettamente con per , . Concava: convessa. Equivale a: epigrafo convesso.
Affini: convesse e concave, mai strette. : convessa non stretta (generatrici del cono). : non convessa ( = corda tra i minimi).
Piano tangente
aperto convesso, differenziabile: convessa (grafico sopra i piani tangenti).
Hessiana
aperto convesso, : ovunque convessa; ovunque strettamente convessa (non viceversa: ).
Idea: , Taylor con Lagrange: . Per : def. positiva , ; semidefinita . da qualche parte: né convessa né concava.
Esempi. : , stretta. : , convessa non stretta (lineare in ). : , non convessa.
Minimi globali
aperto convesso, convessa differenziabile, minimo globale; se strettamente convessa, unico.
Dimostrazione: , con nel caso stretto.
Esempi. : punto critico , , . : , minimo unico nel baricentro.
Errori tipici
- Basarsi su un punto invece che su tutto il dominio convesso. semidefinita non stretta. Convesso connesso. Teorema del minimo globale su dominio non aperto.
Procedura
- Dominio aperto e convesso? (un semipiano lo è: la combinazione convessa di due soluzioni è soluzione.)
- in tutti i punti: def. positiva strettamente convessa; semidefinita convessa; da qualche parte né convessa né concava.
- Se convessa e : minimo globale (unico se stretta). Altrimenti studio dell'infinito.
Esempi in breve
- su : con , , ; strettamente convessa; punto critico , , da scartare la radice con .
- : nell'origine, non convessa; in , non concava.
- Baricentro: , in , : minimo globale unico.
Dimostrazioni in sintesi
- Palla aperta strettamente convessa: .
- Norma convessa: disuguaglianza triangolare e omogeneità; non stretta perché su vale l'uguaglianza.
- Piano tangente (): con si moltiplicano per e le disuguaglianze in e con punto base : i termini col gradiente si annullano.
- Hessiana: , , Taylor con resto di Lagrange in .
Errori tipici
- Basarsi su un punto invece che su tutto il dominio convesso. semidefinita non stretta ( è stretta). Convesso connesso. Teorema del minimo globale su dominio non aperto.
- Per la semidefinitezza in non basta : servono anche e .