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Note per Studenti Campi vettoriali, campi radiali e campi gradiente

Campi vettoriali, campi radiali e campi gradiente

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Lezione 5 di analisi, Unità 2. Prerequisiti: Gradiente e direzione di massima crescitaIl gradiente è il vettore delle derivate parziali ∇f(p) = (∂₁f(p), …, ∂ₙf(p)). Se f è C¹ (derivate parziali continue) vale la formula del gradiente D_u f(p) = ∇f(p)·u: tutte le derivate direzionali si ottengono dalle parziali e u ↦ D_u f(p) è lineare. Tra i versori, la crescita è massima lungo ∇f/|∇f| (pendenza |∇f|), minima lungo −∇f/|∇f| (pendenza −|∇f|), nulla lungo le direzioni ortogonali al gradiente. Utili: ∇|x| = x/|x|, ∇φ(|x|) = φ'(|x|) x/|x|.Gradiente e direzione di massima crescita →.

Campi vettoriali

Definizione. Un campo vettoriale su D⊆RnD \subseteq \mathbb{R}^n è una funzione F:D→Rn,x↦F(x)=(F1(x),…,Fn(x))F : D \to \mathbb{R}^n, \qquad x \mapsto F(x) = (F_1(x), \dots, F_n(x))

A differenza di una funzione di più variabili (che dà un numero), un campo associa a ogni punto un vettore della stessa dimensione dello spazio. Si disegna mettendo in ogni punto una freccia. Esempi: il campo delle velocità di un fluido, il campo gravitazionale, il campo elettrico, il gradiente di una funzione.

Esempio. F(x,y)=(−y,x)F(x, y) = (-y, x): nel punto (1,0)(1, 0) la freccia è (0,1)(0, 1) (verso l'alto), in (0,1)(0, 1) è (−1,0)(-1, 0) (verso sinistra). Le frecce sono sempre perpendicolari al raggio e lunghe quanto la distanza dall'origine: è il campo delle velocità di una rotazione rigida antioraria.

Campi radiali

Definizione. Un campo su Rn\mathbb{R}^n è radiale se è della forma F(x)=g(∣x∣) x∣x∣,∣x∣∈I⊆ ]0,+∞[F(x) = g(|x|)\,\frac{x}{|x|}, \qquad |x| \in I \subseteq\, ]0, +\infty[

x∣x∣\frac{x}{|x|} è il versore radiale; quindi un campo radiale punta lungo il raggio (verso l'esterno se g>0g > 0, verso l'origine se g<0g < 0) e la sua intensità ∣g(∣x∣)∣|g(|x|)| dipende solo dalla distanza dall'origine.

Esempi.

  1. Il campo gravitazionale generato da una massa nell'origine e il campo elettrico di una carica puntiforme sono del tipo F(x)=K∣x∣2 x∣x∣F(x) = \frac{K}{|x|^2}\,\frac{x}{|x|} con g(r)=Kr2g(r) = \frac{K}{r^2} (legge dell'inverso del quadrato; per la gravità K<0K < 0, il campo attrae verso l'origine).
  2. Ogni campo F(x)=h(∣x∣) xF(x) = h(|x|)\,x è radiale: per x≠0x \ne 0 si scrive F(x)=∣x∣ h(∣x∣) x∣x∣F(x) = |x|\,h(|x|)\,\frac{x}{|x|}, con g(r)=r h(r)g(r) = r\,h(r). Per esempio F(x)=∣x∣8xF(x) = |x|^8x ha g(r)=r9g(r) = r^9.

Campi gradiente e primitive

Definizione. Sia DD aperto. Un campo continuo F:D→RnF : D \to \mathbb{R}^n è un campo gradiente se esiste U:D→RU : D \to \mathbb{R} di classe C1C^1 con F=∇U,cioeˋFi=∂xiU  per ogni iF = \nabla U, \qquad \text{cioè} \quad F_i = \partial_{x_i}U \ \text{ per ogni } i UU si dice primitiva di FF. In fisica si usa il potenziale V:=−UV := -U.

È l'analogo in più variabili della primitiva di una funzione di una variabile: lì U′=fU' = f, qui ∇U=F\nabla U = F.

Le primitive differiscono per una costante. Se UU è una primitiva, anche U+cU + c lo è. Viceversa, se DD è connesso (due punti qualsiasi di DD si possono unire con una curva dentro DD), due primitive differiscono per una costante: la loro differenza ha gradiente nullo, ed è quindi costante lungo ogni curva.

Esempio: campi "a variabili separate". Un campo del tipo F(x1,…,xn)=(f1(x1),…,fn(xn))F(x_1, \dots, x_n) = (f_1(x_1), \dots, f_n(x_n)), in cui ogni componente dipende solo dalla "sua" variabile, è gradiente: se ui′=fiu_i' = f_i, allora ∇(u1(x1)+⋯+un(xn))=(f1(x1),…,fn(xn))\nabla\big(u_1(x_1) + \cdots + u_n(x_n)\big) = (f_1(x_1), \dots, f_n(x_n)) Per esempio F(x1,x2)=(−x1, 2x2ex22)F(x_1, x_2) = (-x_1,\ 2x_2e^{x_2^2}) ha primitiva U=−12x12+ex22U = -\frac12x_1^2 + e^{x_2^2}.

Esempio: il campo gravitazionale. Ricordando che ∇∣x∣=x∣x∣\nabla|x| = \frac{x}{|x|} per x≠0x \ne 0, con la regola di derivazione delle composte: ∇(−K∣x∣)=K∣x∣2 ∇∣x∣=K∣x∣2 x∣x∣\nabla\left(-\frac{K}{|x|}\right) = \frac{K}{|x|^2}\,\nabla|x| = \frac{K}{|x|^2}\,\frac{x}{|x|} Quindi F(x)=K∣x∣2x∣x∣F(x) = \frac{K}{|x|^2}\frac{x}{|x|} è un campo gradiente su R3∖{0}\mathbb{R}^3 \setminus \{0\}, con primitiva U=−K∣x∣U = -\frac{K}{|x|} (il potenziale gravitazionale V=K∣x∣V = \frac{K}{|x|}, a meno del segno di KK).

I campi radiali sono campi gradiente

Proposizione. Ogni campo radiale continuo F(x)=g(∣x∣)x∣x∣F(x) = g(|x|)\frac{x}{|x|} è un campo gradiente, e una primitiva è G(∣x∣)G(|x|), dove G′=gG' = g.

Dimostrazione. Per la regola della catena e ∇∣x∣=x∣x∣\nabla|x| = \frac{x}{|x|}: ∇G(∣x∣)=G′(∣x∣) ∇∣x∣=g(∣x∣) x∣x∣=F(x)\nabla G(|x|) = G'(|x|)\,\nabla|x| = g(|x|)\,\frac{x}{|x|} = F(x) ∎

Il metodo: scrivere il campo nella forma g(∣x∣)x∣x∣g(|x|)\frac{x}{|x|}, trovare una primitiva GG della funzione di una variabile gg, sostituire r=∣x∣r = |x|.

Esempio del prof. Primitiva di F(x)=∣x∣8xF(x) = |x|^8x su R3\mathbb{R}^3. Per x≠0x \ne 0, F(x)=∣x∣9x∣x∣F(x) = |x|^9\frac{x}{|x|}: radiale con g(r)=r9g(r) = r^9, G(r)=r1010G(r) = \frac{r^{10}}{10}. Quindi U(x)=∣x∣1010=(x2+y2+z2)510U(x) = \frac{|x|^{10}}{10} = \frac{(x^2 + y^2 + z^2)^5}{10} è una primitiva su R3∖{0}\mathbb{R}^3 \setminus \{0\}. In realtà lo è su tutto R3\mathbb{R}^3: UU è un polinomio, e la formula ∇U=∣x∣8x\nabla U = |x|^8x vale anche nell'origine (entrambi i membri sono nulli).

Esempio del prof. F(x)=∣x∣13xF(x) = |x|^{13}x su R3\mathbb{R}^3: è radiale su R3∖{0}\mathbb{R}^3 \setminus \{0\} (g(r)=r14g(r) = r^{14}), quindi gradiente con primitive ∣x∣1515+c\frac{|x|^{15}}{15} + c. Lo è anche su R3\mathbb{R}^3: U=∣x∣1515U = \frac{|x|^{15}}{15} è C1C^1 anche nell'origine (il suo gradiente ∣x∣13x|x|^{13}x è continuo e vale 00 in 00). La primitiva che nell'origine vale 55 è U(x)=∣x∣1515+5U(x) = \frac{|x|^{15}}{15} + 5

Come si riconosce se un campo non radiale è gradiente, e come se ne trova la primitiva, è in Campi conservativi e irrotazionaliF è conservativo se l'integrale lungo un cammino dipende solo dagli estremi (equivalentemente: circuitazione nulla su ogni circuito). Teorema fondamentale: se F = ∇U allora ∫_r F·dr = U(fine) − U(inizio); conservativo ⇔ gradiente. Condizione necessaria (F ∈ C¹): irrotazionale, ∂ⱼFᵢ = ∂ᵢFⱼ. Non sufficiente: il vortice (−y, x)/(x² + y²) è irrotazionale ma ha circuitazione 2π sul cerchio. Sufficiente su domini semplicemente connessi (convessi, stellati). Primitiva con le integrazioni parziali. Sul piano bucato basta controllare la circuitazione su un cerchio attorno a ogni buco.Campi conservativi e irrotazionali →.

Errori comuni

  • Confondere campo vettoriale e funzione di più variabili: il campo ha nn componenti, la funzione una.
  • Dimenticare la costante: le primitive sono U+cU + c, e se il testo chiede quella con un valore assegnato in un punto, la costante va determinata.
  • Riconoscere male la gg di un campo radiale: per F=∣x∣kxF = |x|^k x è g(r)=rk+1g(r) = r^{k+1}, non rkr^k (bisogna "fabbricare" il versore x∣x∣\frac{x}{|x|} dividendo e moltiplicando per ∣x∣|x|).

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata