Esercizio 30cambi di variabile lineari e non lineari
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Testo.
(Lezione 6, esercizio 6; Appello 3, 9 luglio 2019, A1.) Mostrare che l'integrale iterato ∫01∫01−xx+y(y−2x)2dydx è l'integrale doppio di f(x,y)=x+y(y−2x)2 su una opportuna regione R. Calcolarlo poi con il cambio di variabile u=x+y, v=y−2x.
(Lezione 6, esercizio "cambio non lineare 2023".) Calcolare ∫Dxy3dxdy, dove D è la regione delimitata da xy=1, xy=3, y=2, y=6, con il cambio u=y/2, v=3xy.
(Lezione 6, esercizio "cambio non lineare OLD".) Sia D={x2≤y≤2x2,y2≤x≤2y2}. Calcolare ∫Dx2y2ey/x2dxdy.
(Lezione 6, esercizio 8.) Integrare (x2−y2)2 sul quadrato di vertici (±1,0), (0,±1).
(Lezione 6, esercizio 9; Ripassi 1.24.) Integrare xy su D={x>0,y>0,x≤y≤3x,x1≤y≤x3}.
(Appello 3, a.a. 2015/16.) Calcolare ∫Dx+y+1x−ydxdy, dove D è il quadrato di vertici (0,0), (1,−1), (2,0), (1,1), usando il cambiamento di variabili u=x−y, v=x+y.
(Appello 1, 2014/15.) Sia R la regione del piano delimitata dalle curve y=x2, y=5x2, xy=2, xy=4. Determinare l'area di R.
Promemoria. Se le nuove variabili sono date in funzione delle vecchie, (u,v)=ψ(x,y), allora dxdy=∣detψ′∣1dudv. Il nuovo dominio si trova trasformando le curve del bordo: ogni condizione su x,y diventa una condizione su u,v.
1. x+y(y−2x)2 sul triangolo
La regione R:x∈[0,1], 0≤y≤1−x: il triangolo di vertici (0,0), (1,0), (0,1), semplice rispetto a x.
Il cambio.u=x+y, v=y−2x, con detψ′=det(1−211)=1+2=3: dxdy=31dudv. È biiettivo (lineare con determinante =0).
Il nuovo dominio (immagine dei tre vertici, il triangolo va in un triangolo):
(0,0)↦(u,v)=(0,0); (1,0)↦(1,−2); (0,1)↦(1,1).
Il triangolo di vertici (0,0), (1,−2), (1,1) nel piano (u,v) è {u∈[0,1],−2u≤v≤u} (i lati dall'origine sono v=−2u e v=u, il terzo è u=1).
L'integrale. La funzione diventa uv2:
∫01u(∫−2uuv2dv)31du=31∫01u⋅3u3+8u3du=∫01u7/2du=92
2. xy3 tra due iperboli e due rette
Il dominio (nel primo quadrante): tra le iperboli xy=1 e xy=3 e tra le rette y=2 e y=6, cioè {1≤xy≤3,2≤y≤6}.
Il cambiou=2y, v=3xy (con x,y>0) porta le condizioni in u∈[1,3], v∈[3,9]: il rettangolo R=[1,3]×[3,9]. Inversa: y=2u, x=3yv=6uv.
Jacobiano (direttamente dall'inversa): det(∂ux∂uy∂vx∂vy)=det(−6u2v26u10)=−6u2=−3u1, quindi ∣det∣=3u1.
L'integrale.xy3=6uv(2u)3=68u2v=34u2v, e
∫R34u2v⋅3u1dudv=94∫13udu∫39vdv=94⋅4⋅36=64
(confermato con Python integrando direttamente in x,y).
3. x2y2ey/x2 tra quattro parabole
Il cambio naturale: le condizioni sono 1≤x2y≤2 e 1≤y2x≤2, quindi si pone u=x2y, v=y2x: il dominio diventa il quadrato [1,2]×[1,2].
Jacobiano del cambio diretto:detψ′=det(−x32yy21x21−y32x)=x2y24−x2y21=x2y23
quindi dxdy=3x2y2dudv. Il fattore x2y2 si semplifica con il denominatore dell'integranda (è per questo che il testo ha quel denominatore):
∫Dx2y2ey/x2dxdy=∫12∫12x2y2eu⋅3x2y2dudv=31⋅(e2−e)⋅1=3e2−e≈1.557
4. x/yexy (Ripassi 1.28)
Inversa del cambio.u=xy, v=x/y: moltiplicando uv=x, dividendo vu=y.
Nuovo dominio.y≥x1⟺xy≥1⟺u≥1; y≤x⟺yx≥1⟺v≥1; x≤2⟺uv≤2; (x≥1 segue da u,v≥1). Quindi E={u≥1,v≥1,uv≤2}, cioè u∈[1,2], 1≤v≤u2.
L'integrale. L'integranda è veu, e moltiplicata per lo jacobiano diventa veu⋅v2u=2ueu:
∫12∫12/u2ueudvdu=∫122ueu(u2−1)du=∫12(4−2u)eudu
Per parti: ∫(4−2u)eudu=(4−2u)eu+2eu=(6−2u)eu. Quindi
[(6−2u)eu]12=2e2−4e≈3.905
5. (x2−y2)2 sul quadrato ruotato
Il quadrato di vertici (±1,0), (0,±1) è {∣x∣+∣y∣≤1}={−1≤x+y≤1,−1≤x−y≤1}. Con u=x+y, v=x−y: rettangolo [−1,1]2, ∣detψ′∣=∣−2∣=2, dxdy=21dudv, e x2−y2=(x+y)(x−y)=uv:
∫[−1,1]2u2v2⋅21dudv=21⋅32⋅32=92
6. xy tra rette e iperboli (Ripassi 1.24)
Con u=xy∈[1,3] e v=xy∈[1,3] il dominio diventa il quadrato [1,3]2.
detψ′=det(−x2yyx1x)=−xy−xy=−2xy=−2u,dxdy=2u1dudv∫Dxy=∫13∫132uvdudv=21⋅log3⋅4=2log3≈2.197
7. x+y+1x−y sul quadrato (appello 2015/16)
Il quadrato di vertici (0,0), (1,−1), (2,0), (1,1) ha i lati sulle rette x−y=0, x−y=2, x+y=0, x+y=2: con u=x−y, v=x+y diventa [0,2]2, e ∣detψ′∣=∣det(11−11)∣=2:
∫02∫02v+1u⋅21dudv=21∫02udu⋅∫02v+1dv=21⋅342⋅2(3−1)=34(6−2)≈1.380
8. Area tra due parabole e due iperboli (appello 2014/15)
La regione. Le parabole stanno nel semipiano y≥0, e con y>0 la condizione xy>0 impone x>0: la regione è nel primo quadrante. Lì R è descritta da
51≤x2y≤1,2≤xy≤4
(stare tra le parabole y=5x2 e y=x2 significa 5x2≤y≤x2; si divide per x2>0).
Il cambio. Le due famiglie di curve suggeriscono u=x2y, v=xy: la regione diventa il rettangolo [51,1]×[2,4]. Il cambio è iniettivo: da y=ux2 e xy=v si ricava ux3=v, quindi x=(v/u)1/3 e poi y=ux2, in modo unico.
Lo jacobiano. È più facile calcolare quello della trasformazione diretta (x,y)↦(u,v) e poi prenderne il reciproco:
det∂(x,y)∂(u,v)=det(−x32yyx21x)=−x22y−x2y=−x23y=−3u
Lo jacobiano della trasformazione inversa è il reciproco, quindi dxdy=3u1dudv (in valore assoluto).
Tutti i risultati sono stati verificati con Python calcolando gli integrali direttamente nelle variabili x,y.
Errori comuni
Usare ∣detψ′∣ invece di ∣detψ′∣1.
Lasciare lo jacobiano espresso in x,y quando si integra in u,v (nell'esercizio 6 va riscritto come 2u; nell'esercizio 3 si semplifica con l'integranda).
Trasformare i vertici di una regione con lati curvi: funziona solo per i cambi lineari (che mandano segmenti in segmenti).