Esercizio 48densità discrete e funzioni di distribuzione
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Testo.
- (Lezione 4 di probabilità, Wooclap.) Il numero di imperfezioni su un rotolo sintetico lungo metri è una variabile aleatoria con densità discreta
Determinare la funzione di distribuzione di . 2. (Lezione 4.) Sia una variabile aleatoria che assume i valori con , Abbozzare il grafico di . 3. (Lezione 4.) Lanciamo due volte un dado, lanci indipendenti. Sia il numero di . Descrivere la distribuzione di e tracciarne il grafico. 4. (Appello 4, 5 settembre 2017.) Sia binomiale di parametri e . Dire se è discreta ed in caso affermativo determinarne la densità discreta.
Teoria: Variabili aleatorie discrete e funzione di distribuzioneUna variabile aleatoria è una funzione X : Ω → R; {X ∈ A} = X⁻¹(A) è un evento. X è discreta se assume un insieme finito o numerabile di valori x₀, x₁, …; la densità discreta pₓ(x) = P(X = x) ha somma 1 e determina tutto: P(X ∈ A) = Σ_{xₖ∈A} pₓ(xₖ). La funzione di distribuzione Fₓ(x) = P(X ≤ x) è crescente, continua a destra, con limiti 0 e 1; P(a < X ≤ b) = F(b) − F(a), P(X = a) = F(a) − F(a⁻) (il salto in a), P(X < a) = F(a⁻). Per una discreta F è a gradini. Bernoulli Be(p): vale 1 (successo) con probabilità p, 0 altrimenti.Variabili aleatorie discrete e funzione di distribuzione →, Variabili binomiale e geometricaIn n prove di Bernoulli indipendenti con successo di probabilità p, il numero di successi X ~ B(n,p) ha P(X = k) = C(n,k) pᵏ(1−p)ⁿ⁻ᵏ, k = 0,…,n; equivalentemente X è somma di n Bernoulli Be(p) indipendenti. Senza indipendenza (estrazioni senza reimmissione) la somma non è binomiale (legge ipergeometrica). Il numero di prove fino al primo successo X ~ Ge(p) ha P(X = k) = p(1−p)ᵏ⁻¹, k ≥ 1, e P(X > k) = (1−p)ᵏ; è senza memoria: P(X > k+m | X > k) = P(X > m) (i numeri ritardatari del lotto non sono "più probabili").Variabili binomiale e geometrica →.
1. Le imperfezioni del rotolo
Controllo: ✓. La funzione di distribuzione è la somma cumulata delle probabilità dei valori , costante tra un valore e l'altro: I salti sono in , di ampiezza pari alle probabilità della tabella. Per esempio la probabilità di al più una imperfezione è , quella di almeno due è .
2. : un controllo che fallisce
Prima di tutto si controlla che le probabilità sommino a : Così com'è scritta non è una densità discreta (manca metà della probabilità). Le versioni corrette più naturali sono per oppure per (cioè ).
Con , : per ; per ( intero) Una scala con gradini sempre più bassi: su , su , su , …, che si avvicina a senza raggiungerlo.
Grafico interattivo: F_X per P(X = k) = 1/2^k: F = 1 − 2^(−⌊x⌋) per x ≥ 1
3. Il numero di in due lanci
(somma di due Bernoulli indipendenti): Un salto grande in (quasi il ), uno medio in , uno piccolissimo in .
4. con
assume i valori , quindi assume i valori : un insieme finito, quindi è discreta. Siccome è biiettiva, e Attenzione: non è binomiale (assume valori pari fino a , non tutti gli interi tra e ), e non è , che sarebbe la somma di due binomiali indipendenti: è la somma di una variabile con sé stessa.
Errori comuni
- Non controllare che le probabilità sommino a (esercizio 2).
- Disegnare come una spezzata continua: per una variabile discreta è a gradini, continua a destra (il valore nel punto di salto è quello "alto").
- Confondere con (somma di due copie indipendenti).