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Note per Studenti Esercizio 19 · piani tangenti e stime con il differenziale

Esercizio 19piani tangenti e stime con il differenziale

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Testo.

  1. (Lezione 3, esercizio 4.) Sia f(x,y)=x eyf(x, y) = x\,e^y. Provare che ff è differenziabile su R2\mathbb{R}^2; determinarne il gradiente e l'equazione del piano tangente affine in un punto (x0,y0,f(x0,y0))(x_0, y_0, f(x_0, y_0)).
  2. (Ripassi 2025/26, esercizio 1.6.) Sia ff di classe C1C^1 attorno a (1,2)(1, 2) con f(1,2)=0f(1, 2) = 0, fx(1,2)=3f_x(1, 2) = 3 e fy(1,2)=−2f_y(1, 2) = -2. (a) Determinare l'equazione del piano tangente al grafico di ff in (1,2)(1, 2); (b) approssimare il valore di f(1.1,1.9)f(1.1, 1.9); (c) calcolare la derivata della funzione f(1+t2,2et)f(1 + t^2, 2e^t) in t=0t = 0.

Teoria: Differenziabilità, piano tangente e linearizzazionef è differenziabile in p se f(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) + R(x) con R(x)/|x − p| → 0: vicino a p il grafico è quasi il suo spazio tangente z = f(p) + ∇f(p)·(x − p) (per n = 2 il piano tangente). La funzione affine L(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) è la linearizzazione e serve per le stime (Δf ≈ ∇f·Δx). C¹ ⇒ differenziabile ⇒ continua e D_u f(p) = ∇f(p)·u per ogni u. Per verificare la differenziabilità in un punto: derivate parziali con la definizione, poi limite di [f(p+h) − f(p) − ∇f(p)·h]/|h|.Differenziabilità, piano tangente e linearizzazione →, Regola della catena in più variabiliSe x(t) è una curva derivabile e f è differenziabile in x(t₀), allora (f∘x)'(t₀) = ∇f(x(t₀))·x'(t₀) = Σ ∂ᵢf(x(t₀)) xᵢ'(t₀): la variazione di f lungo il moto è il gradiente per la velocità. Serve per derivare composte come f(2t, t²), per ricavare il gradiente da informazioni lungo curve, per le derivate di f(g(s,t)) e per provare che il gradiente è ortogonale alle curve di livello.Regola della catena in più variabili →.


1. f(x,y)=x eyf(x, y) = x\,e^y

Differenziabilità. Le derivate parziali fx(x,y)=ey,fy(x,y)=x eyf_x(x, y) = e^y, \qquad f_y(x, y) = x\,e^y (per fxf_x il fattore eye^y è costante; per fyf_y lo è xx) esistono in ogni punto e sono continue su R2\mathbb{R}^2 (prodotti di polinomi ed esponenziali). Quindi ff è di classe C1C^1Derivate parziali esistenti e continue: è la condizione sufficiente per la differenziabilità. su R2\mathbb{R}^2, e le funzioni C1C^1 sono differenziabili.

Gradiente: ∇f(x,y)=(ey, x ey)=ey (1,x)\nabla f(x, y) = (e^y,\ x\,e^y) = e^y\,(1, x).

Piano tangente in (x0,y0,x0ey0)(x_0, y_0, x_0e^{y_0}): z=x0ey0+ey0(x−x0)+x0ey0(y−y0)z = x_0e^{y_0} + e^{y_0}(x - x_0) + x_0e^{y_0}(y - y_0) Raccogliendo ey0e^{y_0} e semplificando (x0−x0=0x_0 - x_0 = 0): z=ey0(x+x0 (y−y0))z = e^{y_0}\big(x + x_0\,(y - y_0)\big)

Esempio numerico. In (1,0)(1, 0): z=x+(y−0)=x+yz = x + (y - 0) = x + y. Controllo: f(1.1,0.1)=1.1 e0.1≈1.2157f(1.1, 0.1) = 1.1\,e^{0.1} \approx 1.2157, il piano dà 1.21.2 ✓ (errore di ordine 0.010.01, cioè del quadrato degli incrementi).

2. I dati in (1,2)(1, 2)

(a) Piano tangente. Con la formula z=f(1,2)+fx(1,2)(x−1)+fy(1,2)(y−2)z = f(1,2) + f_x(1,2)(x - 1) + f_y(1,2)(y - 2): z=3(x−1)−2(y−2)  ⟺  z=3x−2y+1z = 3(x - 1) - 2(y - 2) \iff z = 3x - 2y + 1

(b) Stima di f(1.1,1.9)f(1.1, 1.9). Gli incrementi sono Δx=0.1\Delta x = 0.1 e Δy=−0.1\Delta y = -0.1; con la linearizzazionePer (x, y) vicino a (1, 2), f(x, y) è circa uguale al valore del piano tangente.: f(1.1,1.9)≈0+3⋅0.1+(−2)⋅(−0.1)=0.3+0.2=0.5f(1.1, 1.9) \approx 0 + 3\cdot 0.1 + (-2)\cdot(-0.1) = 0.3 + 0.2 = 0.5 Entrambi gli incrementi fanno crescere ff: xx aumenta e fx>0f_x > 0; yy diminuisce e fy<0f_y < 0.

(c) Derivata di h(t)=f(1+t2,2et)h(t) = f(1 + t^2, 2e^t) in t=0t = 0. La curva γ(t)=(1+t2,2et)\gamma(t) = (1 + t^2, 2e^t) passa per γ(0)=(1,2)\gamma(0) = (1, 2) ✓, con velocità γ′(t)=(2t,2et)\gamma'(t) = (2t, 2e^t), quindi γ′(0)=(0,2)\gamma'(0) = (0, 2). Per la regola della catena: h′(0)=∇f(1,2)⋅γ′(0)=(3,−2)⋅(0,2)=−4h'(0) = \nabla f(1, 2)\cdot\gamma'(0) = (3, -2)\cdot(0, 2) = -4


Errori comuni

  • Dimenticare di verificare che la curva passi per il punto in cui si conosce il gradiente: qui γ(0)=(1,2)\gamma(0) = (1, 2), altrimenti i dati non servirebbero.
  • Scrivere il piano tangente con le derivate calcolate in (x,y)(x, y) invece che nel punto di tangenza: i coefficienti del piano sono numeri.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata