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Note per Studenti Integrali doppi e formule di riduzione

Integrali doppi e formule di riduzione

In questa pagina 6

Lezione 6 di analisi, Unità 1-3. Prerequisiti: Integrale definito di RiemannL'integrale definito di f limitata su [a,b] è il limite delle somme di Cauchy-Riemann (somme di aree di rettangoli), se esiste finito e uguale per ogni scelta dei punti; equivale a sup delle somme inferiori = inf delle somme superiori. Se f ≥ 0 è l'area del trapezoide, in generale area sopra l'asse meno area sotto. Sono integrabili le funzioni continue, monotone, continue a tratti; la funzione di Dirichlet no.Integrale definito di Riemann →, Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integraleUna primitiva di f è una G con G' = f; due primitive differiscono per una costante, e l'integrale indefinito ∫f(x)dx = F(x) + k è l'insieme di tutte le primitive. La funzione integrale F_a(x) = ∫ da a a x di f è una primitiva di f continua (TFCI 2), e quindi ∫ da a a b di f = G(b) − G(a) per qualunque primitiva G (TFCI 1): gli integrali definiti si calcolano con le primitive.Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale →.

L'idea: il volume sotto una superficie

Sia f:[a,b]×[c,d]→[0,+∞[f : [a, b]\times[c, d] \to [0, +\infty[. Il trapezoide di ff è il solido Trap⁡(f):={(x,y,z):(x,y)∈[a,b]×[c,d], 0≤z≤f(x,y)}\operatorname{Trap}(f) := \{(x, y, z) : (x, y) \in [a, b]\times[c, d],\ 0 \le z \le f(x, y)\} compreso tra il rettangolo di base e il grafico. Per calcolarne il volume si fa come in una variabile con l'area: si suddivide la base in rettangolini AiA_i, si sceglie in ognuno un punto cic_i, e si approssima il solido con parallelepipedi di base AiA_i e altezza f(ci)f(c_i): Vol⁡(Trap⁡(f))≈∑if(ci)Area⁡(Ai)\operatorname{Vol}(\operatorname{Trap}(f)) \approx \sum_i f(c_i)\operatorname{Area}(A_i) L'approssimazione migliora quando i rettangolini diventano piccoli (il loro diametro massimo tende a 00).

Definizione. f:[a,b]×[c,d]→Rf : [a, b]\times[c, d] \to \mathbb{R} limitata è integrabile (secondo Riemann) se le somme ∑if(ci)Area⁡(Ai)\sum_i f(c_i)\operatorname{Area}(A_i) convergono quando il massimo dei diametri dei rettangolini tende a 00. Il limite si indica con ∫[a,b]×[c,d]f(x,y) dx dy\displaystyle\int_{[a,b]\times[c,d]}f(x, y)\,dx\,dy ed è l'integrale doppio di ff.

Proposizione. Ogni funzione continua su un rettangolo chiuso è integrabile.

Si estende a domini DD limitati non rettangolari (il prof ammette la nozione senza i dettagli): ogni ff continua e limitata su un dominio DD limitato "ragionevole" (misurabile) è integrabile, e Vol⁡(Trap⁡(f)):=∫Df dx dy(f≥0),Area⁡(D):=∫D1 dx dy\operatorname{Vol}(\operatorname{Trap}(f)) := \int_D f\,dx\,dy \quad (f \ge 0), \qquad \operatorname{Area}(D) := \int_D 1\,dx\,dy

Proprietà

Siano f,gf, g integrabili su DD.

  1. Linearità: ∫D(cf+g)=c∫Df+∫Dg\int_D(cf + g) = c\int_D f + \int_D g.
  2. Positività: se f≥0f \ge 0 allora ∫Df≥0\int_D f \ge 0 (quindi se f≤gf \le g allora ∫Df≤∫Dg\int_D f \le \int_D g).
  3. Il sostegno di una curva rettificabile ha area nulla.
  4. Additività: se D=D1∪D2D = D_1 \cup D_2 e D1∩D2D_1 \cap D_2 è al più un'unione finita di sostegni di curve (cioè i due pezzi si toccano solo lungo dei bordi), ∫Df=∫D1f+∫D2f\int_D f = \int_{D_1}f + \int_{D_2}f.

La 3 e la 4 dicono che i bordi non contano: includere o escludere il bordo di un dominio non cambia l'integrale.

Formule di riduzione sui rettangoli

L'integrale doppio si calcola con due integrali semplici, uno dentro l'altro (integrale iterato).

Fette verticali. Fissata xx, si integra in yy: A(x):=∫cdf(x,y) dyA(x) := \int_c^d f(x, y)\,dy è l'area della "fetta" del solido sopra il segmento verticale di ascissa xx. Poi si sommano le fette: ∫abA(x) dx\int_a^b A(x)\,dx. È il principio di Cavalieri: il volume è l'integrale delle aree delle sezioni.

Fette orizzontali. Prima ∫abf(x,y) dx\int_a^b f(x, y)\,dx con yy fissato, poi si integra in yy.

Teorema (formula di riduzione sui rettangoli). Se ff è integrabile su [a,b]×[c,d][a, b]\times[c, d], ∫[a,b]×[c,d]f dx dy=∫ab(∫cdf(x,y) dy)dx=∫cd(∫abf(x,y) dx)dy\int_{[a,b]\times[c,d]}f\,dx\,dy = \int_a^b\left(\int_c^d f(x, y)\,dy\right)dx = \int_c^d\left(\int_a^b f(x, y)\,dx\right)dy

Esempio del prof. ∫02∫01(4−x−y) dy dx\int_0^2\int_0^1(4 - x - y)\,dy\,dx. Integrale interno (xx fissato, si integra in yy): ∫01(4−x−y) dy=[4y−xy−y22]01=72−x\int_0^1(4 - x - y)\,dy = \left[4y - xy - \frac{y^2}2\right]_0^1 = \frac72 - x Poi ∫02(72−x)dx=[72x−x22]02=7−2=5\int_0^2\left(\frac72 - x\right)dx = \left[\frac72x - \frac{x^2}2\right]_0^2 = 7 - 2 = 5. Nell'altro ordine: ∫02(4−x−y) dx=6−2y\int_0^2(4 - x - y)\,dx = 6 - 2y e ∫01(6−2y) dy=5\int_0^1(6 - 2y)\,dy = 5 ✓.

Esempio del prof. ∫[0,1]×[0,2](xy2+2x2y3) dx dy\int_{[0,1]\times[0,2]}(xy^2 + 2x^2y^3)\,dx\,dy: ∫02(xy2+2x2y3) dy=83x+8x2\int_0^2(xy^2 + 2x^2y^3)\,dy = \frac83x + 8x^2, e ∫01(83x+8x2)dx=43+83=4\int_0^1\left(\frac83x + 8x^2\right)dx = \frac43 + \frac83 = 4.

Volume di un trapezoide. Sotto z=1+x2+y2z = 1 + x^2 + y^2 con (x,y)∈[−1,1]×[0,1](x, y) \in [-1, 1]\times[0, 1]: ∫−11∫01(1+x2+y2) dy dx=∫−11(1+x2+13)dx=83+23=103\int_{-1}^1\int_0^1(1 + x^2 + y^2)\,dy\,dx = \int_{-1}^1\left(1 + x^2 + \frac13\right)dx = \frac83 + \frac23 = \frac{10}{3}

Prodotto di funzioni di una variabile. Se f(x,y)=g(x) h(y)f(x, y) = g(x)\,h(y) su un rettangolo: ∫[a,b]×[c,d]g(x)h(y) dx dy=(∫abg(x) dx)(∫cdh(y) dy)\int_{[a,b]\times[c,d]}g(x)h(y)\,dx\,dy = \left(\int_a^b g(x)\,dx\right)\left(\int_c^d h(y)\,dy\right)

Perché: nell'integrale interno in yy, g(x)g(x) è una costante e si porta fuori. Per f=1f = 1 si ritrova l'area del rettangolo (b−a)(d−c)(b - a)(d - c). Esempio: ∫[0,2]×[0,1]1+x21+y2 dx dy=[x+x33]02⋅[arctan⁡y]01=143⋅π4=7π6\int_{[0,2]\times[0,1]}\frac{1 + x^2}{1 + y^2}\,dx\,dy = \left[x + \frac{x^3}3\right]_0^2\cdot\big[\arctan y\big]_0^1 = \frac{14}{3}\cdot\frac\pi4 = \frac{7\pi}{6}

Domini semplici

Definizione. DD è semplice rispetto a xx (o "normale rispetto all'asse xx") se D={(x,y):x∈[a,b], α(x)≤y≤β(x)}D = \{(x, y) : x \in [a, b],\ \alpha(x) \le y \le \beta(x)\} con α,β:[a,b]→R\alpha, \beta : [a, b] \to \mathbb{R} continue. È semplice rispetto a yy se D={(x,y):y∈[c,d], α(y)≤x≤β(y)}D = \{(x, y) : y \in [c, d],\ \alpha(y) \le x \le \beta(y)\}.

Semplice rispetto a xx: ogni retta verticale x=x0x = x_0 (con x0∈[a,b]x_0 \in [a, b]) taglia DD in un solo segmento, da α(x0)\alpha(x_0) a β(x0)\beta(x_0). Esempio: {0≤x≤1, 0≤y≤x2}\{0 \le x \le 1,\ 0 \le y \le x^2\}, la regione sotto la parabola.

Formule di riduzione. D semplice rispetto a x:∫Df dx dy=∫ab(∫α(x)β(x)f(x,y) dy)dxD \text{ semplice rispetto a } x: \quad \int_D f\,dx\,dy = \int_a^b\left(\int_{\alpha(x)}^{\beta(x)}f(x, y)\,dy\right)dx D semplice rispetto a y:∫Df dx dy=∫cd(∫α(y)β(y)f(x,y) dx)dyD \text{ semplice rispetto a } y: \quad \int_D f\,dx\,dy = \int_c^d\left(\int_{\alpha(y)}^{\beta(y)}f(x, y)\,dx\right)dy

Ora gli estremi dell'integrale interno dipendono dalla variabile esterna: la fetta verticale di ascissa xx va da α(x)\alpha(x) a β(x)\beta(x). Gli estremi dell'integrale esterno sono sempre numeri.

Esempio del prof. D={0≤x≤1, x≤y≤2x}D = \{0 \le x \le 1,\ x \le y \le 2x\}, ∫Dx ey dx dy\int_D x\,e^y\,dx\,dy: ∫01(∫x2xx ey dy)dx=∫01x (e2x−ex) dx\int_0^1\left(\int_x^{2x}x\,e^y\,dy\right)dx = \int_0^1 x\,(e^{2x} - e^x)\,dx e per parti (∫xekx=ekx(xk−1k2)\int x e^{kx} = e^{kx}\left(\frac xk - \frac{1}{k^2}\right)): [e2x(x2−14)]01−[ex(x−1)]01=e24+14−1=e2−34\left[e^{2x}\left(\frac x2 - \frac14\right)\right]_0^1 - \big[e^x(x - 1)\big]_0^1 = \frac{e^2}4 + \frac14 - 1 = \frac{e^2 - 3}{4}.

Come riconoscere un dominio semplice (e trovarne la descrizione)

  • La proiezione di DD sull'asse xx è πx(D)={x:∃y, (x,y)∈D}\pi_x(D) = \{x : \exists y,\ (x, y) \in D\} (le ascisse dei punti di DD), e per x∈πx(D)x \in \pi_x(D) la sezione è D(x)={y:(x,y)∈D}D(x) = \{y : (x, y) \in D\}.
  • DD è semplice rispetto a xx se la proiezione è un intervallo [a,b][a, b] e ogni sezione D(x)D(x) è un intervallo [α(x),β(x)][\alpha(x), \beta(x)] con estremi che dipendono con continuità da xx.

In pratica: si disegna DD; si leggono gli estremi a,ba, b della proiezione; per una xx generica si traccia la retta verticale e si guarda da quale curva entra (α\alpha) e da quale esce (β\beta). Se la curva di ingresso o di uscita cambia a metà, si spezza il dominio in più pezzi.

Esempio del prof. D={x+y≥1, x2+y2≤1}D = \{x + y \ge 1,\ x^2 + y^2 \le 1\} (il segmento circolare sopra la corda da (1,0)(1, 0) a (0,1)(0, 1)). Semplice rispetto a xx: x∈[0,1]x \in [0, 1], 1−x≤y≤1−x21 - x \le y \le \sqrt{1 - x^2}. Per simmetria anche rispetto a yy.

Esempio del prof. {y∈[0,1], 0≤x≤y2}\{y \in [0, 1],\ 0 \le x \le y^2\} è semplice rispetto a yy, ma anche rispetto a xx: è la regione tra la parabola x=y2x = y^2 (cioè y=xy = \sqrt x) e la retta y=1y = 1, quindi {x∈[0,1], x≤y≤1}\{x \in [0, 1],\ \sqrt x \le y \le 1\}.

Scambiare l'ordine di integrazione

A volte l'integrale interno non ha una primitiva elementare in un ordine, ma diventa facile nell'altro.

Esempio del prof. D={x∈[0,1], x≤y≤1}D = \{x \in [0, 1],\ x \le y \le 1\} (il triangolo sopra la bisettrice), ∫Dsin⁡(y2) dx dy\int_D\sin(y^2)\,dx\,dy. Con le fette verticali servirebbe ∫sin⁡(y2) dy\int\sin(y^2)\,dy, che non è elementare. Lo stesso triangolo è semplice rispetto a yy: y∈[0,1]y \in [0, 1], 0≤x≤y0 \le x \le y. Allora ∫01(∫0ysin⁡(y2) dx)dy=∫01ysin⁡(y2) dy=[−cos⁡(y2)2]01=1−cos⁡12\int_0^1\left(\int_0^y\sin(y^2)\,dx\right)dy = \int_0^1 y\sin(y^2)\,dy = \left[-\frac{\cos(y^2)}{2}\right]_0^1 = \frac{1 - \cos 1}{2} Integrando prima in xx è comparso il fattore yy, che è proprio la derivata (a meno di 22) di y2y^2.

Il metodo per scambiare: (1) dagli estremi dell'integrale iterato si ricostruisce e si disegna il dominio; (2) lo si ridescrive con fette nell'altra direzione; (3) si riscrivono gli estremi.

Esempio del prof. ∫01∫3y3ex2 dx dy\int_0^1\int_{3y}^3 e^{x^2}\,dx\,dy: dominio 0≤y≤10 \le y \le 1, 3y≤x≤33y \le x \le 3, cioè il triangolo di vertici (0,0)(0,0), (3,0)(3, 0), (3,1)(3, 1). Con le fette verticali: x∈[0,3]x \in [0, 3], 0≤y≤x30 \le y \le \frac x3: ∫03∫0x/3ex2 dy dx=∫03x3ex2 dx=e9−16\int_0^3\int_0^{x/3}e^{x^2}\,dy\,dx = \int_0^3\frac x3e^{x^2}\,dx = \frac{e^9 - 1}{6}

Altri esempi (unioni di domini, regioni tra due parabole, baricentri) nell'Esercizio 28 · integrali doppi su rettangoli e domini semplici e nell'Esercizio 29 · scambiare l'ordine di integrazione e aree.

Errori comuni

  • Mettere la variabile esterna negli estremi esterni: gli estremi dell'integrale esterno sono numeri, quelli dell'interno possono dipendere dalla variabile esterna (mai il contrario).
  • Scambiare l'ordine copiando gli estremi: bisogna ridisegnare il dominio.
  • Dimenticare di spezzare il dominio quando la curva di ingresso o di uscita cambia.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata