Definizione. Siano r:[a,b]→R2 una curva C1 del piano xy e h≥0 continua sul suo sostegno. Il trapezoide di h sopra r è la "parete" verticale
Trapr(h):={(r(t),z):t∈[a,b],0≤z≤h(r(t))}
Immagine: la curva è il binario disegnato a terra, h l'altezza della montagna russa sopra ogni punto; la parete è il telo che va da terra al binario. È il sostegno della superficie
p(t,z)=(r1(t),r2(t),z),D={(t,z):t∈[a,b],0≤z≤h(r(t))}
con pt=(r1′,r2′,0), pz=(0,0,1), pt×pz=(r2′,−r1′,0) e elemento d'area ∣r′(t)∣. Quindi
Area=∫ab∫0h(r(t))∣r′(t)∣dzdt=∫abh(r(t))∣r′(t)∣dt
Controllo. Se r(t)=(t,0), t∈[a,b] (un segmento sull'asse x), la parete è la regione piana sotto il grafico di h e l'area è ∫abh(t)dt: l'integrale curvilineo generalizza l'area sotto un grafico.
Esempio del prof: la tenda. Base a semicerchio r(t)=(5cost,5sint), t∈[0,π], soffitto sul piano z=10−100x+y. Con ∣r′(t)∣=5:
Area=∫0π(10−1005cost+5sint)5dt=50π−41∫0π(cost+sint)dt=50π−41⋅2=50π−21
(Un'altra tenda del prof: base r(t)=(cost,t2), t∈[0,2], soffitto z=x2+2y+5; i suoi punti sono (cost,t2,z) con 0≤z≤cos2t+2t2+5.)
Superfici di rotazione
Sia r(t)=(r1(t),r2(t)), t∈[a,b], una curva nel semipiano {x≥0} del piano xz (cioè r1≥0 è la distanza dall'asse z e r2 la quota). Ruotandola attorno all'asse z, il punto di quota r2(t) descrive un cerchio di raggio r1(t):
Definizione. La superficie di rotazione ottenuta ruotando r attorno all'asse z è
p(t,θ)=(r1(t)cosθ,r1(t)sinθ,r2(t)),t∈[a,b],θ∈[0,2π]
Teorema (Pappo-Guldino). Se r:[a,b]→[0,+∞[×R è C1, l'area della superficie ottenuta ruotandola attorno all'asse z è
Area=2π∫abr1(t)∣r′(t)∣dt=2π∫rxds=2πxˉr⋅Lunghezza(r)
dove xˉr=L1∫rxds è la distanza del baricentro della curva dall'asse di rotazione.
Interpretazione: ogni pezzetto ds di curva, a distanza x dall'asse, descrive girando una striscia di lunghezza 2πx e larghezza ds. In totale: la lunghezza della curva per il cammino percorso dal suo baricentro.
Esempi del prof.
Toro "cavo": si ruota il cerchio di centro (R,0) e raggio a<R. Baricentro a distanza R dall'asse, lunghezza 2πa:
Area=2πR⋅2πa=4π2Ra
Cono "cavo" (superficie laterale): si ruota il segmento dall'asse, in quota h, al punto (r,0); lunghezza ℓ=r2+h2 (l'apotema), baricentro nel punto medio, a distanza 2r:
Area=2π⋅2r⋅ℓ=πrℓ
Se si ruota il grafico z=h(x)≥0, x∈[a,b], attorno all'asse x, ora la distanza dall'asse è h(x), e
Area=2π∫abh(x)1+h′(x)2dx
Confronto (domanda del prof). Si potrebbe pensare di "affettare" la superficie con piani paralleli a yz e sommare le lunghezze delle sezioni, ∫ab2πh(x)dx. Questo non dà l'area, salvo quando h′=0 (cilindro): manca il fattore 1+h′2, perché dove la curva è inclinata la striscia di superficie è più larga di dx. Lo stesso errore che si commetterebbe misurando la lunghezza di una curva con ∫dx.