Il numeratore (x−1)2+y2 è il quadrato della distanza del punto P=(x,y) da A=(1,0); il denominatore è il quadrato della distanza da B=(−1,0):
f(P)=∣P−B∣2∣P−A∣2f è sempre ≥0, vale 0 solo in A, ed esplode vicino a B, dove il denominatore si annulla.
1. Il limite in (−1,0)
Numeratore: è un polinomio, continuo, e in (−1,0) vale (−2)2+0=4. Quindi tende a 4.
Denominatore: tende a 0 ed è positivo (somma di quadrati, nulla solo in (−1,0), che è escluso). Quindi tende a 0+.
Per l'algebra dei limiti (0+c=+∞ con c>0):
(x,y)→(−1,0)limf(x,y)=+∞
Con la definizione, per sicurezza: se ∣(x,y)−(−1,0)∣=ρ≤1, allora la distanza da A è almeno ∣A−B∣−ρ=2−ρ≥1 (disuguaglianza triangolare), quindi f≥ρ21. Dato M>0, basta ρ≤min{1,M1} per avere f≥M.
Sull'asse x la funzione è (x+1)2(x−1)2:
Grafico interattivo: f sull'asse x: (x−1)²/(x+1)², nulla in x = 1 e illimitata vicino a x = −1
2. Gli insiemi di livello
Si risolve f(x,y)=c distinguendo i valori di c.
c<0:f≥0 sempre, quindi l'insieme di livello è vuoto.
c=0: serve numeratore nullo, (x−1)2+y2=0, cioè il solo punto {(1,0)}.
c>0: si moltiplica per il denominatore (positivo, quindi l'equazione è equivalente):
(x−1)2+y2=c[(x+1)2+y2]
Sviluppando: x2−2x+1+y2=cx2+2cx+c+cy2, e portando tutto a sinistra
(1−c)x2+(1−c)y2−2(1+c)x+(1−c)=0
c=1: i termini di secondo grado spariscono e resta −4x=0, cioè la retta x=0 (l'asse y): i punti equidistanti da A e da B, l'asse del segmento AB.
c>0, c=1: si divide per 1−c=0:
x2+y2−21−c1+cx+1=0
È un cerchio. Completando il quadrato con a=1−c1+c: (x−a)2+y2=a2−1, e
a2−1=(1−c)2(1+c)2−(1−c)2=(1−c)24c>0
Quindi il livello c è il cerchio di centro (1−c1+c,0) e raggio ∣1−c∣2c.
Esempio numerico (c=41): centro (3/45/4,0)=(35,0), raggio 3/42⋅21=34. Il cerchio taglia l'asse x in 35±34, cioè in 31 e 3. Controllo: f(31,0)=(4/3)2(2/3)2=41 ✓ e f(3,0)=164=41 ✓.
Il quadro complessivo. Per 0<c<1 i centri a>1 stanno a destra e i cerchi circondano A=(1,0); per c→0+ si stringono su A. Per c>1 i centri a=1−c1+c<−1 stanno a sinistra e i cerchi circondano B=(−1,0); per c→+∞ si stringono su B. A separare le due famiglie c'è la retta x=0 (c=1). Il punto B non appartiene a nessun livello (è fuori dal dominio).
Sono i cerchi di Apollonio: il luogo dei punti il cui rapporto delle distanze da due punti fissi è costante (∣P−B∣∣P−A∣=c).
c
insieme di livello
c<0
∅
c=0
{(1,0)}
0<c<1
cerchio attorno a (1,0)
c=1
retta x=0
c>1
cerchio attorno a (−1,0)
Errori comuni
Dividere per 1−c senza aver trattato a parte c=1.
Dimenticare che il denominatore tende a 0+ (non a 0 di segno qualsiasi): è il segno a dare +∞ e non "il limite non esiste".