Forma 00. Entrambi gli argomenti tendono a 0: u=xy→0 e s=x2+y2→0. Si possono quindi usare gli asintotici di una variabilePer u → 0: 1 − cos u ~ u²/2 e log(1 + s) ~ s; si possono usare in più variabili perché sono limiti di una variabile composti con funzioni che tendono a 0.:
1−cos(xy)∼2x2y2,log(1+x2+y2)∼x2+y2
Più precisamente, nei punti con xy=0 si scrive
log(1+x2+y2)1−cos(xy)=→1(xy)2/21−cos(xy)⋅→1log(1+x2+y2)x2+y2⋅2(x2+y2)x2y2
e per l'ultimo fattore, con ∣xy∣≤2x2+y2, cioè x2y2≤4(x2+y2)2:
0≤2(x2+y2)x2y2≤8(x2+y2)(x2+y2)2=8x2+y2→0
Nei punti con xy=0 (gli assi) la funzione vale log(…)1−1=0. Limite =0.
(Controllo numerico con Python sul cerchio di raggio 0.01: valori dell'ordine di 10−5, coerenti con la stima 8r2≈1.25⋅10−5.)
2. (x−1)2+y2y2logx in (1,0)
Dominio:x>0 (per il logaritmo), escluso il punto (1,0) dove il denominatore si annulla. (1,0) è di accumulazione.
Stima. La frazione (x−1)2+y2y2 è compresa tra 0 e 1 (il numeratore è un pezzo del denominatore), quindi
(x−1)2+y2y2logx≤∣logx∣→∣log1∣=0Limite =0. Di nuovo "limitata per infinitesima": (x−1)2+y2y2 da sola non ha limite in (1,0) (sulla retta y=0 vale 0, sulla retta x=1 vale 1), ma è limitata, e logx→0.
3. x4+y2x2y2
Esplorazione. Sulle rette y=mx: x4+m2x2m2x4=x2+m2m2x2→0; sulla parabola y=x2 (dove x4 e y2 sono dello stesso ordine): 2x4x6=2x2→0. Il candidato è 0.
Esplorazione. Sull'asse x (y=0, x=0) la funzione vale 0. Sulle rette y=mx con m=0:
x4+m2x2x2∣m∣∣x∣=x2+m2∣m∣∣x∣→0
Sembra 0, ma il denominatore suggerisce di provare le parabole y=kx2 (k=0), dove x4 e y2 si bilanciano:
f(x,kx2)=x4+k2x4x2∣k∣∣x∣=(1+k2)∣x∣∣k∣x→0+∞
(il numeratore è di ordine ∣x∣3, il denominatore di ordine x4: vince il denominatore e la frazione esplode).
Due restrizioni con limiti diversi (0 sull'asse x, +∞ sulla parabola y=x2): il limite non esiste.
(Controllo numerico: sulla parabola y=2x2, f(0.1,0.02)≈2.83, f(0.01,⋅)≈28.3, f(0.001,⋅)≈283: cresce come ∣x∣1.)
Perché con l'esercizio 3 va diversamente. In entrambi i casi il denominatore è x4+y2. Al numeratore, x2y2 sulla parabola è di ordine x6, più piccolo di x4; invece x2∣y∣ è di ordine ∣x∣3, più grande. Il "grado" del numeratore lungo la curva critica decide.
Errori comuni
Fermarsi alle rette nell'esercizio 4 e concludere che il limite è 0.
Dire che nell'esercizio 2 il limite non esiste perché (x−1)2+y2y2 non ha limite: moltiplicata per logx→0, il prodotto tende a 0.