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Note per Studenti Parametrizzazioni equivalenti e ascissa curvilinea

Parametrizzazioni equivalenti e ascissa curvilinea

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Lezione 1 di analisi, Unità 5. Prerequisiti: Lunghezza di una curvaLa lunghezza di una curva è il sup delle lunghezze delle poligonali inscritte; se è finito la curva è rettificabile. Per una curva C¹: L(f) = ∫ₐᵇ |f'(t)| dt (velocità scalare integrata nel tempo). Casi particolari: grafico di h, L = ∫√(1 + h'²); coordinate polari ρ(t), L = ∫√(ρ² + ρ'²). Esempi: elica (cos t, sin t, t) su [0,2π] lunga 2π√2; cerchio percorso m volte lungo 2πmR; cardioide a(1 + cos t) lunga 8a. Esistono curve continue non rettificabili.Lunghezza di una curva →.

L'esempio del prof: in auto da Padova a Roma. Si può descrivere il viaggio con il tempo (all'istante tt minuti sono in f(t)f(t)) oppure con i chilometri percorsi (dopo ss km sono in g(s)g(s)). Sono due parametrizzazioni dello stesso percorso, e il legame tra loro è s=s(t)s = s(t), i km fatti fino al minuto tt, cioè f(t)=g(s(t))f(t) = g(s(t)). Il chilometraggio ss è l'ascissa curvilinea.

Parametrizzazioni equivalenti

Definizione. Due curve f:I→Rnf : I \to \mathbb{R}^n e g:J→Rng : J \to \mathbb{R}^n (II, JJ intervalli) sono equivalenti se esiste una biiezione φ:I→J\varphi : I \to J di classe C1C^1 con φ′(t)≠0\varphi'(t) \ne 0 per ogni tt, tale che f(t)=g(φ(t))∀t∈If(t) = g(\varphi(t)) \qquad \forall t \in I

Due curve equivalenti hanno lo stesso sostegno e lo percorrono lo stesso numero di volte, magari con velocità diverse. Siccome φ′\varphi' è continua e mai nulla, ha segno costante (altrimenti per il teorema degli zeriTeoremi sulle funzioni continue su un intervallo: zeri (con la bisezione), valori intermedi (f manda intervalli in intervalli), monotonia e continuità, continuità dell'inversa, Weierstrass (su [a, b] ci sono massimo e minimo).Funzioni continue su un intervallo → si annullerebbe): φ\varphi è strettamente crescente (stesso verso di percorrenza) oppure strettamente decrescente (verso opposto).

Esempio. f(t)=(cos⁡2t,sin⁡2t)f(t) = (\cos 2t, \sin 2t), t∈[0,π]t \in [0, \pi] e g(u)=(cos⁡u,sin⁡u)g(u) = (\cos u, \sin u), u∈[0,2π]u \in [0, 2\pi] sono equivalenti con φ(t)=2t\varphi(t) = 2t. Anche h(t)=(cos⁡t,−sin⁡t)h(t) = (\cos t, -\sin t), t∈[0,2π]t \in [0, 2\pi], è equivalente a gg con φ(t)=2π−t\varphi(t) = 2\pi - t (decrescente: hh gira in senso orario). Invece (cos⁡t,sin⁡t)(\cos t, \sin t) con t∈[0,4π]t \in [0, 4\pi] non è equivalente a gg: percorre il cerchio due volte, e non esiste una biiezione tra i parametri che faccia coincidere le due curve.

Teorema. Se ff e gg sono parametrizzazioni equivalenti di classe C1C^1, allora L(f)=L(g)L(f) = L(g).

Dimostrazione (quella scritta a lezione). Sia f=g∘φf = g \circ \varphi con φ:[c,d]→[a,b]\varphi : [c, d] \to [a, b]. Per la regola della catena f′(u)=g′(φ(u)) φ′(u)f'(u) = g'(\varphi(u))\,\varphi'(u), quindi L(f)=∫cd∣f′(u)∣ du=∫cd∣g′(φ(u))∣ ∣φ′(u)∣ duL(f) = \int_c^d|f'(u)|\,du = \int_c^d|g'(\varphi(u))|\,|\varphi'(u)|\,du

La lunghezza quindi non dipende né dalla velocità né dal verso di percorrenza: è una proprietà geometrica della curva.

L'ascissa curvilinea

Definizione. Data una curva f:[a,b]→Rnf : [a, b] \to \mathbb{R}^n, l'ascissa curvilinea del punto f(t)f(t) è la lunghezza dell'arco percorso da aa a tt: s=φ(t):=L(f∣[a,t]),t∈[a,b]s = \varphi(t) := L\big(f|_{[a, t]}\big), \qquad t \in [a, b]

Vale φ(a)=0\varphi(a) = 0, φ(b)=L(f)\varphi(b) = L(f) ed è crescente (più tempo passa, più strada si fa). Se ff è C1C^1, s=φ(t)=∫at∣f′(u)∣ du,dsdt=∣f′(t)∣s = \varphi(t) = \int_a^t|f'(u)|\,du, \qquad \frac{ds}{dt} = |f'(t)| dove la derivata viene dal teorema fondamentale del calcoloUna primitiva di f è una G con G' = f; due primitive differiscono per una costante, e l'integrale indefinito ∫f(x)dx = F(x) + k è l'insieme di tutte le primitive. La funzione integrale F_a(x) = ∫ da a a x di f è una primitiva di f continua (TFCI 2), e quindi ∫ da a a b di f = G(b) − G(a) per qualunque primitiva G (TFCI 1): gli integrali definiti si calcolano con le primitive.Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale → (la funzione integrale di una continua ha come derivata l'integranda). In forma "differenziale" si scrive ds=∣f′(t)∣ dtds = |f'(t)|\,dt una scrittura che tornerà negli integrali curvilineiL'integrale curvilineo di una funzione continua μ su una curva C¹ r : [a,b] → Rⁿ è ∫_r μ ds = ∫ₐᵇ μ(r(t)) |r'(t)| dt ("ds = |r'(t)| dt"). Con μ = densità lineare dà la massa di un filo; con μ = 1 la lunghezza. Il baricentro è (∫ x μ ds)/(∫ μ ds), coordinata per coordinata. Si estende ai cammini (curve C¹ a tratti) sommando sui pezzi; non dipende dal verso di percorrenza né dalla parametrizzazione.Integrale curvilineo di una funzione →.

Riparametrizzare con la lunghezza d'arco

Se ff è C1C^1 e regolare (f′≠0f' \ne 0), allora φ′(t)=∣f′(t)∣>0\varphi'(t) = |f'(t)| > 0: φ:[a,b]→[0,Lf]\varphi : [a, b] \to [0, L_f] è una biiezione C1C^1 con derivata mai nulla, cioè un cambio di parametro ammissibile.

Definizione. La riparametrizzazione con la lunghezza d'arco di ff è g(s)=f(φ−1(s)),s∈[0,Lf]g(s) = f(\varphi^{-1}(s)), \qquad s \in [0, L_f]

gg è equivalente a ff e percorre il sostegno a velocità costante 11: per la regola della catena e la derivata dell'inversaDerivate delle funzioni elementari e delle loro inverse (arcsin, arctan, settcosh...) e regole di calcolo: linearità, prodotto (Leibniz), quoziente, funzione composta (regola della catena), funzione inversa, f(x)^g(x).Regole di derivazione →, ∣g′(s)∣=∣f′(t)∣⋅dtds=∣f′(t)∣⋅1∣f′(t)∣=1|g'(s)| = |f'(t)|\cdot\frac{dt}{ds} = |f'(t)|\cdot\frac{1}{|f'(t)|} = 1 "Un km di strada per ogni unità di parametro".

Metodo in tre passi:

  1. calcolare s=φ(t)=∫at∣f′(u)∣ dus = \varphi(t) = \int_a^t|f'(u)|\,du;
  2. invertire: ricavare tt in funzione di ss;
  3. sostituire in ff: g(s)=f(t(s))g(s) = f(t(s)), con s∈[0,Lf]s \in [0, L_f].

Esempio del prof (cerchio). f(t)=R(cos⁡t,sin⁡t)f(t) = R(\cos t, \sin t), t∈[0,2π]t \in [0, 2\pi].

  1. ∣f′(t)∣=R|f'(t)| = R, quindi s=∫0tR du=Rts = \int_0^t R\,du = Rt.
  2. t=sRt = \frac sR.
  3. g(s)=R(cos⁡sR,sin⁡sR)g(s) = R\left(\cos\frac sR, \sin\frac sR\right), s∈[0,2πR]s \in [0, 2\pi R].

Controllo: g′(s)=(−sin⁡sR,cos⁡sR)g'(s) = \left(-\sin\frac sR, \cos\frac sR\right) ha norma 11 ✓.

Esempi in cui il secondo passo richiede un logaritmo (spirale logaritmica, 3et(cos⁡t,sin⁡t)3e^t(\cos t, \sin t)) sono nell'Esercizio 10 · riparametrizzare con la lunghezza d'arco, e l'elica nell'Esercizio 8 · elica, pendenza costante e lunghezza d'arco.

Errori comuni

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata