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Note per Studenti Regola della catena in più variabili

Regola della catena in più variabili

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Lezione 3 di analisi, Unità 4. Prerequisiti: Differenziabilità, piano tangente e linearizzazionef è differenziabile in p se f(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) + R(x) con R(x)/|x − p| → 0: vicino a p il grafico è quasi il suo spazio tangente z = f(p) + ∇f(p)·(x − p) (per n = 2 il piano tangente). La funzione affine L(x) = f(p) + ∇f(p)·(x − p) è la linearizzazione e serve per le stime (Δf ≈ ∇f·Δx). C¹ ⇒ differenziabile ⇒ continua e D_u f(p) = ∇f(p)·u per ogni u. Per verificare la differenziabilità in un punto: derivate parziali con la definizione, poi limite di [f(p+h) − f(p) − ∇f(p)·h]/|h|.Differenziabilità, piano tangente e linearizzazione →, Derivata di una curva e retta tangenteLa derivata di f : I → Rⁿ è f'(t₀) = lim (f(t) − f(t₀))/(t − t₀) e si calcola componente per componente. Se f'(t₀) ≠ 0 è il vettore tangente (la velocità) e la retta tangente è f(t₀) + λ f'(t₀). Curva regolare: f' ≠ 0 ovunque. Approssimazione al prim'ordine: f(t) ≈ f(t₀) + f'(t₀)(t − t₀). Regole: linearità, prodotto per una funzione, (f·g)' = f'·g + f·g', catena (f∘u)' = f'(u) u'. Se |r(t)| è costante, r e r' sono ortogonali.Derivata di una curva e retta tangente →.

L'idea. Un'escursionista cammina sulla montagna di quota f(x,y)f(x, y) seguendo il percorso x(t)x(t). La sua quota nel tempo è h(t)=f(x(t))h(t) = f(x(t)). Quanto velocemente sale? Dipende da quanto è ripida la montagna (il gradiente) e da come si muove (la velocità): la risposta è il loro prodotto scalare.

Il teorema

Teorema (regola della catena). Sia x:I⊆R→Dx : I \subseteq \mathbb{R} \to D una curva derivabile in t0t_0 e f:D→Rf : D \to \mathbb{R} differenziabile in x(t0)x(t_0). Allora t↦f(x(t))t \mapsto f(x(t)) è derivabile in t0t_0 e (f∘x)′(t0)=∇f(x(t0))⋅x′(t0)=∂x1f(x(t0)) x1′(t0)+⋯+∂xnf(x(t0)) xn′(t0)(f \circ x)'(t_0) = \nabla f(x(t_0))\cdot x'(t_0) = \partial_{x_1}f(x(t_0))\,x_1'(t_0) + \cdots + \partial_{x_n}f(x(t_0))\,x_n'(t_0)

Idea della dimostrazione. Per la differenziabilità, con p=x(t0)p = x(t_0), f(x(t))−f(p)=∇f(p)⋅(x(t)−p)+R(x(t))f(x(t)) - f(p) = \nabla f(p)\cdot(x(t) - p) + R(x(t)) Dividendo per t−t0t - t_0: il primo termine tende a ∇f(p)⋅x′(t0)\nabla f(p)\cdot x'(t_0); il secondo è R(x(t))∣x(t)−p∣⋅∣x(t)−p∣t−t0\frac{R(x(t))}{|x(t) - p|}\cdot\frac{|x(t) - p|}{t - t_0}, prodotto di un fattore che tende a 00 e di uno limitato (tende in modulo a ∣x′(t0)∣|x'(t_0)|), quindi tende a 00.

Attenzione all'ipotesi: serve ff differenziabile, non basta che abbia le derivate parziali. Per f=x2yx4+y2f = \frac{x^2y}{x^4 + y^2} e la curva x(t)=(t,t2)x(t) = (t, t^2) la composta vale 12\frac12 per t≠0t \ne 0 e 00 per t=0t = 0: non è nemmeno continua, mentre la formula darebbe derivata ∇f(0,0)⋅(1,0)=0\nabla f(0,0)\cdot(1, 0) = 0.

Caso particolare: la formula del gradiente. Con la retta x(t)=p+tux(t) = p + tu si ha x′(0)=ux'(0) = u e (f∘x)′(0)=Duf(p)(f \circ x)'(0) = D_u f(p); la regola della catena dà Duf(p)=∇f(p)⋅uD_u f(p) = \nabla f(p)\cdot u.

Esempi del prof

1. Derivare una composta. Sia ff differenziabile su R2\mathbb{R}^2. Con x(t)=(2t,t2)x(t) = (2t, t^2), x′(t)=(2,2t)x'(t) = (2, 2t): ddtf(2t,t2)=2 ∂xf(2t,t2)+2t ∂yf(2t,t2)\frac{d}{dt}f(2t, t^2) = 2\,\partial_x f(2t, t^2) + 2t\,\partial_y f(2t, t^2) (le derivate parziali vanno calcolate nel punto (2t,t2)(2t, t^2), non in (t,t)(t, t) o altrove).

2. Ricavare il gradiente da informazioni lungo curve. Sia ff differenziabile su R2\mathbb{R}^2 con f(t+1, sin⁡t+2)=2t2,f(t2+1, 3t+2)=cos⁡tf(t + 1,\ \sin t + 2) = 2t^2, \qquad f(t^2 + 1,\ 3t + 2) = \cos t Quanto vale ∇f(1,2)\nabla f(1, 2)? Entrambe le curve passano per (1,2)(1, 2) in t=0t = 0. Si deriva ciascuna identità in t=0t = 0:

  • prima curva: x(t)=(t+1,sin⁡t+2)x(t) = (t + 1, \sin t + 2), x′(0)=(1,cos⁡0)=(1,1)x'(0) = (1, \cos 0) = (1, 1); a destra ddt2t2=4t=0\frac{d}{dt}2t^2 = 4t = 0 in t=0t = 0. Quindi ∂xf(1,2)+∂yf(1,2)=0\partial_x f(1, 2) + \partial_y f(1, 2) = 0.
  • seconda curva: x(t)=(t2+1,3t+2)x(t) = (t^2 + 1, 3t + 2), x′(0)=(0,3)x'(0) = (0, 3); a destra −sin⁡0=0-\sin 0 = 0. Quindi 3 ∂yf(1,2)=03\,\partial_y f(1, 2) = 0.

Dal sistema: ∂yf(1,2)=0\partial_y f(1, 2) = 0 e ∂xf(1,2)=0\partial_x f(1, 2) = 0, cioè ∇f(1,2)=(0,0)\nabla f(1, 2) = (0, 0).

Il metodo in generale: ogni curva per pp con velocità vv dà un'equazione lineare ∇f(p)⋅v=(derivata nota)\nabla f(p)\cdot v = (\text{derivata nota}); due curve con velocità non parallele determinano il gradiente nel piano.

Funzioni composte di più variabili

Se g:R2→Rng : \mathbb{R}^2 \to \mathbb{R}^n, g(s,t)=(g1,…,gn)g(s, t) = (g_1, \dots, g_n), e ff è differenziabile, la derivata parziale di F(s,t)=f(g(s,t))F(s, t) = f(g(s, t)) rispetto a ss si ottiene tenendo tt fisso: s↦g(s,t)s \mapsto g(s, t) è una curva, e la regola della catena dà ∂sF(s,t)=∇f(g(s,t))⋅∂sg(s,t)=∑i=1n∂xif(g(s,t)) ∂sgi(s,t)\partial_s F(s, t) = \nabla f(g(s, t))\cdot\partial_s g(s, t) = \sum_{i=1}^n\partial_{x_i}f(g(s, t))\,\partial_s g_i(s, t) Esempi con il calcolo esplicito (in due modi) nell'Esercizio 20 · regola della catena e gradiente da informazioni lungo curve.

Il gradiente è ortogonale alle curve di livello

Proposizione. Sia ff di due variabili differenziabile in pp, e supponiamo che l'insieme di livello di ff passante per pp sia, vicino a pp, il sostegno di una curva C1C^1. Allora ∇f(p)\nabla f(p) è perpendicolare alla retta tangente a quella curva in pp.

Dimostrazione. Sia x(t)x(t) la curva di livello, con x(t0)=px(t_0) = p. Lungo di essa ff è costante: f(x(t))=cf(x(t)) = c per ogni tt. Derivando con la regola della catena: 0=ddtf(x(t))∣t=t0=∇f(p)⋅x′(t0)0 = \frac{d}{dt}f(x(t))\Big|_{t = t_0} = \nabla f(p)\cdot x'(t_0) quindi il gradiente è ortogonale al vettore tangente x′(t0)x'(t_0) ∎.

Significato. Sulla carta topografica il gradiente attraversa le isoipse perpendicolarmente, puntando verso le quote più alte. Lungo una curva di livello la quota non cambia: è coerente con il fatto che le direzioni di crescita nulla sono quelle ortogonali al gradiente (vedi Gradiente e direzione di massima crescitaIl gradiente è il vettore delle derivate parziali ∇f(p) = (∂₁f(p), …, ∂ₙf(p)). Se f è C¹ (derivate parziali continue) vale la formula del gradiente D_u f(p) = ∇f(p)·u: tutte le derivate direzionali si ottengono dalle parziali e u ↦ D_u f(p) è lineare. Tra i versori, la crescita è massima lungo ∇f/|∇f| (pendenza |∇f|), minima lungo −∇f/|∇f| (pendenza −|∇f|), nulla lungo le direzioni ortogonali al gradiente. Utili: ∇|x| = x/|x|, ∇φ(|x|) = φ'(|x|) x/|x|.Gradiente e direzione di massima crescita →).

Esempio. Per f(x,y)=x2+y2f(x, y) = x^2 + y^2 le curve di livello sono cerchi centrati nell'origine e ∇f=2(x,y)\nabla f = 2(x, y) è radiale: perpendicolare ai cerchi ✓.

Esempio (da un appello). Determinare a∈Ra \in \mathbb{R} affinché (a,6)(a, 6) sia ortogonale all'insieme di livello di f(x,y)=2x3−y2f(x, y) = 2x^3 - y^2 nel punto (1,2)(1, 2). Il vettore deve essere parallelo a ∇f(1,2)=(6x2,−2y)∣(1,2)=(6,−4)\nabla f(1, 2) = (6x^2, -2y)|_{(1,2)} = (6, -4): (a,6)=λ(6,−4)(a, 6) = \lambda(6, -4) dà λ=−32\lambda = -\frac32 e a=−9a = -9.

Errori comuni

  • Calcolare le derivate parziali di ff nel punto sbagliato: in ddtf(x(t))\frac{d}{dt}f(x(t)) vanno valutate in x(t)x(t).
  • Applicare la regola a una ff non differenziabile.
  • Dimenticare la derivata della curva: (f∘x)′=∇f⋅x′(f \circ x)' = \nabla f\cdot x', non ∇f\nabla f da solo.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata