Come una curva è un intervallo "deformato" nello spazio, una superficie è un pezzo di piano (il dominio D dei parametri) deformato nello spazio.
Definizione
Definizione. Una superficie parametrica in R3 è una funzione continua
p:D⊆R2→R3,p(u,v)=(p1(u,v),p2(u,v),p3(u,v))
con D chiuso e limitato. Il sostegno è p(D)⊆R3. p è di classe C1 se le componenti sono C1 su un aperto che contiene D.
Come per le curve, superficie (la funzione) e sostegno (l'insieme) sono cose diverse, anche se spesso si confondono.
Esempi.
Il nastro di Möbius:p(u,v)=((R+vcos2u)cosu,(R+vcos2u)sinu,vsin2u), u∈[0,2π], v∈[−21,21]: un segmento di lunghezza 1 che gira attorno a un cerchio di raggio R ruotando di mezzo giro su sé stesso. Ha una sola faccia.
Superficie cartesiana: il grafico di f:D→R di classe C1 è il sostegno di p(u,v)=(u,v,f(u,v)), (u,v)∈D (spesso si scrive direttamente (x,y,f(x,y))).
Sfera di raggio R con le coordinate sferiche (φ = angolo dal polo nord, θ = longitudine):
p(φ,θ)=(Rsinφcosθ,Rsinφsinθ,Rcosφ),φ∈[0,π],θ∈[0,2π]
Per φ=0 si è al polo nord (0,0,R), per φ=2π sull'equatore, per φ=π al polo sud.
pu(uˉ,vˉ)=(∂up1,∂up2,∂up3) è il vettore tangente alla curva coordinatau↦p(u,vˉ) (si muove solo u);
pv(uˉ,vˉ) è tangente alla curva v↦p(uˉ,v).
Per la sfera, le curve coordinate sono i meridiani (θ fisso) e i paralleli (φ fisso).
Richiamo: il prodotto vettore e l'area di un parallelogramma
Per a=(a1,a2,a3) e b=(b1,b2,b3):
a×b=(a2b3−a3b2,a3b1−a1b3,a1b2−a2b1)
è perpendicolare ad a e b, e ∣a×b∣ è l'area del parallelogramma generato da a e b (=∣a∣∣b∣sinα).
Esempio del prof.(1,−1,2)×(0,3,−1)=((−1)(−1)−2⋅3,2⋅0−1⋅(−1),1⋅3−(−1)⋅0)=(−5,1,3), e l'area è 25+1+9=35.
L'area di una superficie
Motivazione. Un rettangolino [u,u+Δu]×[v,v+Δv] di D viene mandato da p in un pezzetto di superficie che, per l'approssimazione al prim'ordine, è quasi il parallelogramma generato da puΔu e pvΔv, di area ∣pu×pv∣ΔuΔv. Sommando:
Definizione. Se p:D→R3 è C1,
Area(p):=∫D∣pu(u,v)×pv(u,v)∣dudv∣pu×pv∣ è l'elemento d'area della superficie (si scrive anche dσ=∣pu×pv∣dudv).
È l'analogo esatto della lunghezza di una curva: lì l'elemento di lunghezza era ∣r′(t)∣, qui l'elemento d'area è ∣pu×pv∣.
Esempio del prof (un parallelogramma).p(u,v)=ua+vb, (u,v)∈[0,3]×[0,2]: il sostegno è il parallelogramma generato da 3a e 2b, di area ∣3a×2b∣=6∣a×b∣. Con la formula: pu=a, pv=b, e ∫D∣a×b∣dudv=∣a×b∣⋅Area(D)=6∣a×b∣ ✓.
Il cilindro
p(t,z)=(Rcost,Rsint,z): pt=(−Rsint,Rcost,0), pz=(0,0,1),
pt×pz=(Rcost,Rsint,0),∣pt×pz∣=RArea=∫02π∫0hRdzdt=2πRh: circonferenza per altezza, come aprendo il cilindro su un piano.
La sfera (e le sue calotte)
p(φ,θ)=R(sinφcosθ,sinφsinθ,cosφ):
pφ=R(cosφcosθ,cosφsinθ,−sinφ),pθ=R(−sinφsinθ,sinφcosθ,0)pφ×pθ=R2(sin2φcosθ,sin2φsinθ,sinφcosφ),∣pφ×pθ∣=R2sinφ
(la norma: R2sin4φ+sin2φcos2φ=R2sinφ, con sinφ≥0 per φ∈[0,π]).
Area della zona φ∈[φ1,φ2]:
∫02π∫φ1φ2R2sinφdφdθ=2πR2(cosφ1−cosφ2)
Per tutta la sfera (φ1=0, φ2=π): 4πR2. Curiosità (Archimede): R(cosφ1−cosφ2) è l'altezza della fascia, quindi una fascia sferica ha la stessa area della fascia di cilindro circoscritto con la stessa altezza.
Superfici cartesiane
p(x,y)=(x,y,f(x,y)): px=(1,0,fx), py=(0,1,fy),
px×py=(−fx,−fy,1),∣px×py∣=1+fx2+fy2Area=∫D1+fx2+fy2dxdy
(per una curva cartesiana l'elemento era 1+h′2: stessa struttura).
Esempio del prof: il paraboloidez=x2+y2 sopra il disco x2+y2≤1. fx=2x, fy=2y, elemento 1+4(x2+y2), e in coordinate polari
Area=∫02π∫011+4ρ2ρdρdt=2π[12(1+4ρ2)3/2]01=6π(55−1)≈5.33
Esempio [2023]: area di z=xy dentro il cilindro x2+y2≤1. Elemento 1+y2+x2, quindi
Area=∫02π∫011+ρ2ρdρdt=2π⋅322−1=32π(22−1)