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Note per Studenti Flusso di un campo attraverso una superficie

Flusso di un campo attraverso una superficie

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Lezione 9 di analisi (slide non ancora disponibili; la nota segue i problemi d'esame sul flusso). Prerequisiti: Superfici parametriche e areaUna superficie parametrica è p : D ⊂ R² → R³ continua, con D chiuso e limitato; il sostegno è p(D). I vettori p_u, p_v sono tangenti alle curve coordinate, e |p_u × p_v| è l'elemento d'area: Area(p) = ∫_D |p_u × p_v| du dv (analogo di L = ∫|r'|). Casi da sapere: cilindro (R cos t, R sin t, z), elemento R; sfera in coordinate sferiche, elemento R² sin φ, area 4πR²; superficie cartesiana (x, y, f(x,y)), elemento √(1 + f_x² + f_y²).Superfici parametriche e area →, Integrali superficialiL'integrale di μ continua su una superficie C¹ p : D → R³ è ∫_p μ dσ = ∫_D μ(p(u,v)) |p_u × p_v| du dv: con μ densità superficiale dà la massa, con μ = 1 l'area. Per una superficie cartesiana z = f(x,y): ∫_D μ(x, y, f(x,y)) √(1 + f_x² + f_y²) dx dy. Non dipende dalla parametrizzazione (superfici equivalenti danno lo stesso integrale). Si sfruttano coordinate sferiche per le sfere, polari per coni e paraboloidi, e le simmetrie.Integrali superficiali →, Campi vettoriali, campi radiali e campi gradienteUn campo vettoriale è F : D ⊆ Rⁿ → Rⁿ (a ogni punto un vettore: velocità di un fluido, forza). Radiale: F(x) = g(|x|) x/|x| (diretto come il raggio, intensità dipendente solo dalla distanza), come i campi gravitazionale ed elettrico K x/|x|³. Gradiente: F = ∇U con U ∈ C¹ (U è una primitiva; in fisica il potenziale è −U); su un aperto connesso le primitive differiscono per una costante. Ogni campo radiale continuo è gradiente, con primitiva G(|x|) dove G' = g.Campi vettoriali, campi radiali e campi gradiente →.

L'idea

Se FF è il campo delle velocità di un fluido, il flusso attraverso una superficie è la quantità di fluido che la attraversa nell'unità di tempo. Conta solo la componente di FF perpendicolare alla superficie (un fluido che scorre parallelo alla superficie non la attraversa), e il segno dipende da quale lato della superficie si considera "positivo": serve un'orientazione.

Definizione

Una superficie parametrica p:D→R3p : D \to \mathbb{R}^3 di classe C1C^1 con pu×pv≠0p_u \times p_v \ne 0 ha in ogni punto il vettore normale N=pu×pvN = p_u \times p_v (perpendicolare ai due vettori tangenti) e il versore normale n=N∣N∣n = \frac{N}{|N|}. Scegliere la parametrizzazione (o l'ordine di uu e vv) significa scegliere da che parte punta NN: l'orientazione.

Definizione. Il flusso del campo continuo FF attraverso la superficie pp, orientata da N=pu×pvN = p_u \times p_v, è Φ=∬pF⋅n dσ=∬DF(p(u,v))⋅(pu×pv)(u,v) du dv\Phi = \iint_p F\cdot n\,d\sigma = \iint_D F(p(u, v))\cdot\big(p_u \times p_v\big)(u, v)\,du\,dv

(Nella seconda forma il fattore ∣pu×pv∣|p_u \times p_v| dell'elemento d'area si semplifica con quello del versore.) Invertendo l'orientazione il flusso cambia segno.

Grafici. Per z=f(x,y)z = f(x, y), (x,y)∈D(x, y) \in D, con p(x,y)=(x,y,f(x,y))p(x, y) = (x, y, f(x, y)): N=(−fx,−fy,1)N = (-f_x, -f_y, 1), che ha terza componente positiva, cioè punta verso l'alto. Quindi Φalto=∬D(−F1fx−F2fy+F3) dx dy\Phi_{\text{alto}} = \iint_D\big(-F_1f_x - F_2f_y + F_3\big)\,dx\,dy con FF calcolato in (x,y,f(x,y))(x, y, f(x, y)).

Esempi dagli appelli

Appello 1, 2014/15. Flusso di F=(x,y,2(1−z))F = (x, y, 2(1 - z)) attraverso la superficie z=1−x2−y2z = 1 - x^2 - y^2, x2+y2≤1x^2 + y^2 \le 1, orientata verso l'alto. Con f=1−x2−y2f = 1 - x^2 - y^2: fx=−2xf_x = -2x, fy=−2yf_y = -2y, N=(2x,2y,1)N = (2x, 2y, 1), e sulla superficie 2(1−z)=2(x2+y2)2(1 - z) = 2(x^2 + y^2): F⋅N=2x2+2y2+2(x2+y2)=4(x2+y2),Φ=∫02π∫014ρ2 ρ dρ dθ=2πF\cdot N = 2x^2 + 2y^2 + 2(x^2 + y^2) = 4(x^2 + y^2), \qquad \Phi = \int_0^{2\pi}\int_0^1 4\rho^2\,\rho\,d\rho\,d\theta = 2\pi (risposta e).

Appello 3, 2014/15. Flusso di F=(1, z eyz, y eyz)F = (1,\ z\,e^{yz},\ y\,e^{yz}) attraverso il quadrato {z=0, x,y∈[0,2]}\{z = 0,\ x, y \in [0, 2]\} con la normale verso l'alto. Il quadrato è un grafico con f=0f = 0, N=(0,0,1)N = (0, 0, 1), e conta solo F3=y e0=yF_3 = y\,e^{0} = y: Φ=∫02∫02y dy dx=2⋅2=4\Phi = \int_0^2\int_0^2 y\,dy\,dx = 2\cdot 2 = 4 (Lo stesso campo è conservativo, con potenziale x+eyzx + e^{yz}: il flusso è un'altra cosa rispetto agli integrali curvilinei.)

Appello 4, 2015/16. Flusso uscente di F=(x,y,0)F = (x, y, 0) dalla superficie del cubo [0,1]3[0, 1]^3. Si somma sulle sei facce, ciascuna con la normale esterna:

  • faccia x=1x = 1, normale (1,0,0)(1, 0, 0): F⋅n=x=1F\cdot n = x = 1, contributo 11 (area 11);
  • faccia x=0x = 0, normale (−1,0,0)(-1, 0, 0): F⋅n=−x=0F\cdot n = -x = 0;
  • facce y=1y = 1 e y=0y = 0: analogamente 11 e 00;
  • facce z=0z = 0 e z=1z = 1: F3=0F_3 = 0, contributo 00.

Flusso uscente totale: 22.

Un controllo: il teorema della divergenza

Per una superficie chiusa che delimita un solido EE, orientata verso l'esterno, vale il teorema della divergenza (di Gauss): ∬∂EF⋅n dσ=∭Ediv⁡F dx dy dz,div⁡F=∂xF1+∂yF2+∂zF3\iint_{\partial E}F\cdot n\,d\sigma = \iiint_E\operatorname{div}F\,dx\,dy\,dz, \qquad \operatorname{div}F = \partial_xF_1 + \partial_yF_2 + \partial_zF_3 Per il cubo: div⁡(x,y,0)=2\operatorname{div}(x, y, 0) = 2 e ∭[0,1]32=2\iiint_{[0,1]^3}2 = 2 ✓, lo stesso risultato del calcolo faccia per faccia. È l'analogo in tre dimensioni della formula di GreenFormula di Green: se D è un dominio regolare del piano e ∂⁺D il suo bordo orientato positivamente (con D a sinistra: antiorario sul bordo esterno, orario sui buchi), allora ∮_{∂⁺D} P dx + Q dy = ∫∫_D (∂ₓQ − ∂ᵧP) dx dy. Trasforma una circuitazione in un integrale doppio (e viceversa). Area(D) = ∮ x dy = −∮ y dx = ½ ∮ (x dy − y dx): l'area racchiusa da una curva si calcola dalla sua parametrizzazione. Per campi irrotazionali su D senza buchi la circuitazione è nulla.Formula di Green e calcolo di aree → (che in forma "di flusso" si scrive ∮∂+D(F1 dy−F2 dx)=∬Ddiv⁡F\oint_{\partial^+D}(F_1\,dy - F_2\,dx) = \iint_D\operatorname{div}F).

Errori comuni

  • Usare ∣pu×pv∣|p_u \times p_v| invece del vettore pu×pvp_u \times p_v: il flusso usa il prodotto scalare con il normale.
  • Non controllare l'orientazione richiesta dal testo (verso l'alto, uscente…).
  • Dimenticare di sostituire la superficie nel campo (per esempio z=1−x2−y2z = 1 - x^2 - y^2 dentro 2(1−z)2(1 - z)).

Lezioni in cui compare