(Lezione 4, esercitazione.) Determinare i punti critici di f(x,y)=x4+y4−2x2+4xy−2y2 e la loro natura.
(Lezione 4, esercizio 4.) Sia f(x,y)=y2(x2−(y−1)2). (i) Trovarne i punti critici; (ii) studiare i punti critici (a,b) con b=0; (iii) (più difficile) studiare i punti critici del tipo (a,0) (suggerimento: f(x,y)=y2g(x,y), g(x,y)=…).
(Ripassi 2025/26, esercizio 1.14.) Studiare la natura di (0,0) come punto critico di f(x,y)=x3+x4−y4.
(Ripassi 2025/26, esercizio 1.15.) Studiare la natura dei punti critici di f(x,y)=x4+2x2y2+y4+3.
Quando detHessf(p)=0 si studia il segno di f−f(p) vicino a p: restrizioni con segni opposti → sella; una disuguaglianza valida in tutto un intorno → estremo.
1. x4+y4−2x2+4xy−2y2
Sistema.∂xf=4x3−4x+4y=0,∂yf=4y3+4x−4y=0Sommando le due equazioni (i termini lineari si cancellano): 4x3+4y3=0, cioè y3=−x3, cioè y=−x. Sostituendo nella prima: 4x3−4x−4x=4x(x2−2)=0, quindi x=0 o x=±2. Punti critici: (0,0), (2,−2), (−2,2).
Hessiana.Hessf=(12x2−44412y2−4).
(±2,∓2): (204420), det=384>0, fxx>0: minimi locali stretti, con f=4+4−4−8−4=−8. Sono minimi assoluti (f→+∞ all'infinito).
(0,0): (−444−4), det=16−16=0: il criterio non decide.
Studio di (0,0), dove f(0,0)=0. Si cercano restrizioni con segni diversi:
sull'asse x (y=0): f=x4−2x2=x2(x2−2)<0 per 0<∣x∣<2;
sulla bisettrice y=x: f=2x4−2x2+4x2−2x2=2x4>0 per x=0.
In ogni intorno dell'origine f assume valori positivi e negativi: sella. (La bisettrice y=x è la direzione in cui la forma quadratica −4h2+8hk−4k2=−4(h−k)2 si annulla: lì decide il termine di quarto grado, positivo.)
2. y2(x2−(y−1)2)
(i) Punti critici.∂xf=2xy2,∂yf=2y(x2−(y−1)2)−2y2(y−1)∂xf=0 dà x=0 oppure y=0.
y=0: anche ∂yf=0 (ogni termine contiene y). Quindi tutti i punti (a,0) dell'asse x sono critici.
x=0, y=0:∂yf=−2y(y−1)2−2y2(y−1)=−2y(y−1)[(y−1)+y]=−2y(y−1)(2y−1), nullo per y=1 o y=21.
Punti critici: l'asse x, più (0,1) e (0,21).
(ii) I punti con b=0. Derivate seconde: fxx=2y2, fxy=4xy, e fyy si ottiene dallo sviluppo f=x2y2−y4+2y3−y2: fyy=2x2−12y2+12y−2.
(iii) I punti (a,0). Lì f=0 e l'hessiana è (0002a2−2), con det=0: serve il segno di f. Scriviamo f=y2g(x,y) con g(x,y)=x2−(y−1)2. Siccome y2≥0, il segno di f è quello di g (dove y=0), e g è continua con g(a,0)=a2−1.
∣a∣>1:g(a,0)>0, e per la permanenza del segno g>0 in un intorno; lì f=y2g≥0=f(a,0): minimo locale (non stretto: f=0 su tutto l'asse).
∣a∣<1:g(a,0)<0, quindi g<0 vicino ad (a,0) e f≤0: massimo locale (non stretto).
∣a∣=1:g(±1,0)=0. In ogni intorno di (1,0) ci sono punti (1+ε,ε) con g=(1+ε)2−(ε−1)2=4ε, positivo per ε>0 e negativo per ε<0, e lì y=ε=0: f assume entrambi i segni. Sella (lo stesso per (−1,0)).
3. x3+x4−y4 in (0,0)
∇f=(3x2+4x3,−4y3) è nullo in (0,0); l'hessiana (6x+12x200−12y2) è nulla nell'origine: il criterio non decide. Sull'asse x: f(x,0)=x3(1+x), che per x piccolo ha il segno di x3: positiva a destra, negativa a sinistra. Sella. (Anche l'asse y basterebbe in coppia con l'asse x positivo: f(0,y)=−y4<0.)
4. x4+2x2y2+y4+3
Si riconosce un quadrato: x4+2x2y2+y4=(x2+y2)2, quindi f=(x2+y2)2+3, funzione radiale.
Punti critici.∇f=2(x2+y2)⋅(2x,2y)=4(x2+y2)(x,y), nullo solo in (0,0). L'hessiana in (0,0) è nulla (i termini sono tutti di quarto grado), quindi il criterio non decide, ma
f(x,y)−f(0,0)=(x2+y2)2>0per (x,y)=(0,0)(0,0) è minimo assoluto stretto, con valore 3.
Errori comuni
Concludere "sella" o "minimo" da det=0 senza studiare il segno di f−f(p).
Nell'esercizio 2, cercare solo punti isolati: l'asse x è un'intera retta di punti critici, di natura diversa a seconda di ∣a∣.
Credere che i minimi locali siano sempre stretti: sull'asse x dell'esercizio 2 non lo sono.