Esercizio 64esercizi d'esame su gradiente e punti critici
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Testo.
(Appello 4, 9 settembre 2016.) La superficie di una montagna è il grafico di f(x,y)=25−2x2−4y2. Un ciclista si trova nel punto (1,1,19) e vuole scendere lungo la direzione di massima discesa. In quale direzione del piano xy deve andare? Dare un vettore unitario.
(Appello 3, 17 luglio 2018.) In quali punti (x,y) la direzione di maggior crescita di f(x,y)=x2+y2−2x−4y è (21,21)?
(Appello 3, 2014/15.) Siano f:R2→R e g:R→R di classe C1, con f(0,0)=1, ∇f(0,0)=(2,3), g′(1)=8. Calcolare ∇(g∘f)(0,0).
(Appello 3, 17 luglio 2018.) Esiste f:R2→R di classe C2 con ∇f(x,y)=(3x+5y,4x+3y)?
(Appello 4, 9 settembre 2016.) Determinare i punti critici di f(x,y)=x3+12xy+y4 e la loro natura. Dire se f ha massimi o minimi assoluti.
(Appello 1, 2014/15.) Sia f(x,y)=x3−3x+y2: punti critici e loro natura; f ha massimi o minimi globali?
(Appello 2, 2014/15.) Punti critici di f(x,y)=x2+y2+x3y e loro natura.
(Appello 4, 2017/18.) Dire se f(x,y)=3y2−2y3−3x2+6xy ha un massimo locale, e se ha massimo assoluto.
(Appello 3, 17 luglio 2018.) Trovare i punti di A={(x,y,z):z2=xy+1} più vicini all'origine (se ne ammetta l'esistenza).
In un punto con ∇f=0, la direzione di massima crescita è il versore ∣∇f∣∇f, quella di massima discesa è il suo opposto −∣∇f∣∇f.
Criterio dell'hessiana in un punto critico: detH>0 e fxx>0 → minimo locale; detH>0 e fxx<0 → massimo locale; detH<0 → sella; detH=0 → il criterio non decide.
Per escludere massimi o minimi assoluti su R2 basta trovare una retta (o una curva) lungo cui f→+∞ o f→−∞.
1. La direzione di massima discesa
Il ciclista sta sopra il punto (1,1) del piano (infatti f(1,1)=25−2−4=19, la quota data). Il gradiente:
∇f(x,y)=(−4x,−8y),∇f(1,1)=(−4,−8)
La massima discesa è nella direzione opposta al gradiente, cioè (4,8). Per renderla unitaria si divide per la sua norma 16+64=80=45:
v=45(4,8)=(51,52)
Verifica: 51+54=1 ✓. Interpretazione: dal punto (1,1) il ciclista va verso x e y crescenti, cioè si allontana dalla cima (che sta sopra l'origine), e più in fretta lungo y perché il coefficiente di y2 è doppio: la montagna è più ripida in quella direzione.
Risposta:(51,52).
2. Dove la massima crescita ha una direzione data
∇f(x,y)=(2x−2,2y−4). La direzione di massima crescita è ∣∇f∣∇f; questa coincide con (21,21) esattamente quando ∇f è un multiplo positivo di (1,1), cioè quando le due componenti sono uguali e positive:
2x−2=2y−4>0⟺y=x+1 e x>1
La condizione >0 serve: se le componenti sono uguali e negative, ∇f punta verso (−1,−1) e la massima crescita è nel verso opposto; se sono nulle (in (1,2), il punto critico) non c'è una direzione di massima crescita.
Risposta: i punti della semiretta y=x+1 con x>1 (aperta, senza il punto (1,2)).
Controllo in un punto: in (2,3) si ha ∇f=(2,2), di versore (21,21) ✓.
3. Gradiente di una composta
g∘f è una funzione di due variabili a valori reali: (g∘f)(x,y)=g(f(x,y)). La regola della catenaLa derivata di una composta è la derivata della funzione esterna, calcolata nel punto interno, per la derivata della funzione interna. dà, per ogni variabile,
∂x(g∘f)=g′(f(x,y))∂xf,∂y(g∘f)=g′(f(x,y))∂yf
cioè ∇(g∘f)(x,y)=g′(f(x,y))∇f(x,y). In (0,0), dove f(0,0)=1:
∇(g∘f)(0,0)=g′(1)∇f(0,0)=8(2,3)=(16,24)Attenzione:g′ va calcolata in f(0,0)=1, non in 0; per questo il testo dà proprio g′(1).
Punti critici.∇f=(3x2+12y,12x+4y3). Dalla prima equazione y=−4x2; sostituendo nella seconda:
12x+4(−4x2)3=12x−16x6=0⟺x(192−x5)=0
(si moltiplica per 16 e si raccoglie x, senza dividere per non perdere x=0). Quindi x=0 oppure x5=192. Poiché 192=32⋅6=25⋅6, la radice quinta è x=2⋅61/5≈2.862, e allora
y=−4x2=−44⋅62/5=−62/5≈−2.048
Punti critici: O=(0,0) e P=(2⋅61/5,−62/5).
Hessiana.H(x,y)=(6x121212y2),detH=72xy2−144
In O: detH=−144<0 → sella.
In P: xy2=2⋅61/5⋅64/5=2⋅6=12, quindi detH=72⋅12−144=720>0, e fxx=12⋅61/5>0 → minimo locale. Il valore è f(P)=−10⋅63/5≈−29.30.
Estremi assoluti. Sull'asse x (y=0) si ha f(x,0)=x3, che tende a +∞ per x→+∞ e a −∞ per x→−∞. Quindi f non è limitata né sopra né sotto: nessun massimo né minimo assoluto (il minimo in P è solo locale).
Globali. No: f(x,0)=x3−3x tende a ±∞ per x→±∞. Il grafico di questa restrizione mostra il minimo locale in x=1 e la discesa senza fine verso sinistra; il punto x=−1, che sull'asse x sembra un massimo, è una sella perché nella direzione y la funzione cresce (+y2).
Grafico interattivo: Restrizione all'asse x: f(x, 0) = x³ − 3x, illimitata sopra e sotto
7. x2+y2+x3y
Punti critici.∇f=(2x+3x2y,2y+x3). Dalla seconda y=−2x3; nella prima:
2x+3x2(−2x3)=2x−23x5=2x(4−3x4)=0⟺x=0 oppure x4=34
Quindi x=0 (con y=0) oppure x=±(34)1/4, con y=−2x3. I punti sono (0,0) e ±((34)1/4,−21(34)3/4)≈±(1.075,−0.620).
Hessiana.H=(2+6xy3x23x22)
In (0,0): H=(2002), det=4>0, fxx=2>0 → minimo locale (con f=0).
Negli altri due punti conviene usare le relazioni trovate invece dei valori decimali: xy=x⋅(−2x3)=−2x4=−32, quindi 2+6xy=2−4=−2; e x2=4/3=32, quindi 3x2=23. Allora
detH=(−2)(2)−(23)2=−4−12=−16<0⟹selle
Risposta: minimo locale in (0,0); nessun massimo locale; selle in ±((34)1/4,−21(34)3/4).
8. 3y2−2y3−3x2+6xy
Punti critici.∇f=(−6x+6y,6y−6y2+6x). La prima componente si annulla per x=y; sostituendo nella seconda:
6y−6y2+6y=6y(2−y)=0⟺y=0 o y=2
Punti critici: (0,0) e (2,2).
Hessiana.H=(−6666−12y).
(0,0): H=(−6666), det=−36−36=−72<0 → sella.
(2,2): H=(−666−18), det=108−36=72>0, fxx=−6<0 → massimo locale, con f(2,2)=12−16−12+24=8.
Massimo assoluto? No: sull'asse y (x=0) è f(0,y)=3y2−2y3, che per y→−∞ tende a +∞ (domina −2y3>0). Per esempio f(0,−10)=300+2000=2300>8. Il massimo in (2,2) è solo locale.
9. I punti di z2=xy+1 più vicini all'origine
L'idea (il suggerimento del testo). Minimizzare la distanza equivale a minimizzarne il quadrato (la radice è crescente), che non ha radici ed è più comodo:
d2=x2+y2+z2
Sui punti di A si può sostituirez2=xy+1, eliminando z:
g(x,y)=x2+y2+xy+1
da minimizzare tra le (x,y) per cui esiste z, cioè con xy+1≥0 (altrimenti z2=xy+1 non ha soluzioni reali).
Minimo di g.∇g=(2x+y,2y+x)=(0,0): dalla prima y=−2x, nella seconda −4x+x=−3x=0, quindi x=y=0. In realtà si può concludere senza hessiana, completando il quadrato:
x2+xy+y2=(x+2y)2+43y2≥0
con uguaglianza solo se y=0 e x+2y=0, cioè in (0,0). Quindi g≥1 ovunque, con g=1 solo in (0,0), che soddisfa il vincolo (xy+1=1≥0).
I punti. Con x=y=0: z2=1, z=±1.
Risposta: i punti (0,0,1) e (0,0,−1), a distanza 1 dall'origine. Geometricamente A è un iperboloide a una faldaUna superficie a forma di clessidra, tutta di un pezzo, con una strozzatura ellittica attorno al proprio asse.: ruotando gli assi x,y di 45° (con x=2u+v, y=2u−v) si ha xy=2u2−v2 e l'equazione diventa 2v2+z2−2u2=1. L'asse è la direzione u (la retta x=y del piano xy), la strozzatura è l'ellisse 2v2+z2=1 nel piano u=0, e i punti trovati sono gli estremi del suo semiasse più corto (lungo 1, contro 2 dell'altro).