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Note per Studenti Cardinalità, sequenze e principio di moltiplicazione

Cardinalità, sequenze e principio di moltiplicazione

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Lezione 1 di probabilità, Unità 1-2. Per calcolare probabilità "casi favorevoli su casi possibili" bisogna saper contare gli elementi di insiemi grandi senza elencarli: è il compito della combinatoria (quante mani di 5 carte su 52? quanti anagrammi di una parola?).

Cardinalità

La cardinalità ∣X∣|X| di un insieme finito XX è il numero dei suoi elementi distinti.

Proprietà. Siano A,B⊆XA, B \subseteq X finiti.

  1. Se A∩B=∅A \cap B = \emptyset: ∣A∪B∣=∣A∣+∣B∣|A \cup B| = |A| + |B|;
  2. in generale ∣A∪B∣=∣A∣+∣B∣−∣A∩B∣|A \cup B| = |A| + |B| - |A \cap B|;
  3. ∣A×B∣=∣A∣⋅∣B∣|A \times B| = |A|\cdot|B|;
  4. ∣Ac∣=∣X∣−∣A∣|A^c| = |X| - |A|.

La 2 si capisce così: sommando ∣A∣+∣B∣|A| + |B| gli elementi comuni vengono contati due volte, quindi si toglie ∣A∩B∣|A \cap B| una volta. La 4 è utilissima per contare gli insiemi descritti con "almeno uno": spesso è più facile contare il complementare ("nessuno").

Esempio del prof. Parole di 6 lettere (sequenze, anche senza senso) con un alfabeto di 24 lettere che contengono almeno una Z. Il complementare sono le parole senza Z, che usano 23 lettere: 23623^6. Le parole in tutto sono 24624^6. Quindi 246−236=191 102 976−148 035 889=43 067 08724^6 - 23^6 = 191\,102\,976 - 148\,035\,889 = 43\,067\,087

Il principio di inclusione-esclusione con tre insiemi

∣A∪B∪C∣=∣A∣+∣B∣+∣C∣−∣A∩B∣−∣A∩C∣−∣B∩C∣+∣A∩B∩C∣|A \cup B \cup C| = |A| + |B| + |C| - |A \cap B| - |A \cap C| - |B \cap C| + |A \cap B \cap C| Un elemento che sta in tutti e tre viene contato 33 volte nei singoli, tolto 33 volte nelle intersezioni a due, e quindi va ri-aggiunto una volta.

Esempio del prof. In un campus ci sono 120120 studenti, ognuno studia almeno una tra Matematica, Fisica, Inglese: 9090 studiano M, 7070 F, 100100 I; 6060 M e F, 5050 F e I, 4040 M e I. Quanti studiano tutte e tre? Siccome tutti studiano almeno una materia, ∣M∪F∪I∣=120|M \cup F \cup I| = 120: 120=90+70+100−60−50−40+x=110+x⟹x=10120 = 90 + 70 + 100 - 60 - 50 - 40 + x = 110 + x \quad\Longrightarrow\quad x = 10

Principio della biiezione. Due insiemi finiti hanno la stessa cardinalità se e solo se esiste una corrispondenza biunivoca tra loro.

Esempio. I multipli di 44 tra 11 e 4040 sono {4,8,…,40}\{4, 8, \dots, 40\}, in biiezione con {1,2,…,10}\{1, 2, \dots, 10\} tramite 4k↔k4k \leftrightarrow k: sono 1010.

Sequenze: quando conta l'ordine

Si indica In:={1,2,…,n}I_n := \{1, 2, \dots, n\} (e I0=∅I_0 = \emptyset).

Definizione. Una kk-sequenza di InI_n è una kk-upla ordinata (a1,…,ak)(a_1, \dots, a_k) di elementi di InI_n, non necessariamente distinti (un elemento di In×⋯×InI_n\times\cdots\times I_n, kk volte). È senza ripetizione se i suoi termini sono distinti.

Esempio. Estraendo nell'ordine 55 numeri da un'urna con 9090 numeri (senza rimetterli) l'esito è una 55-sequenza senza ripetizione di I90I_{90}.

Una permutazione di (a1,…,ak)(a_1, \dots, a_k) è una qualunque sequenza ottenuta riordinandone i termini: (1,3,2)(1, 3, 2) è una permutazione di (1,2,3)(1, 2, 3); (2,1,2)(2, 1, 2) lo è di (1,2,2)(1, 2, 2).

Spartizioni: distribuire oggetti distinti

Definizione. Una nn-spartizione di IkI_k è una nn-upla ordinata (C1,…,Cn)(C_1, \dots, C_n) di sottoinsiemi di IkI_k a due a due disgiunti (anche vuoti) con unione IkI_k.

È il modello di "distribuire kk oggetti distinti in nn scatole distinte": CjC_j è l'insieme degli oggetti finiti nella scatola jj. Esempio: distribuire 77 libri a 44 persone, ({7,2},∅,{1,4,5},{3,6})(\{7, 2\}, \emptyset, \{1, 4, 5\}, \{3, 6\}).

Proposizione. Le nn-spartizioni di IkI_k sono tante quante le kk-sequenze di InI_n.

Perché: si mettono in fila gli oggetti 1,…,k1, \dots, k e sotto ciascuno si scrive il numero della scatola in cui va: aia_i = scatola che contiene ii. Per i 77 libri dell'esempio: (a1,…,a7)=(3,1,4,3,3,4,1)(a_1, \dots, a_7) = (3, 1, 4, 3, 3, 4, 1). Questa corrispondenza è biunivoca. Viceversa (C1,C2,C3)=({1,3,5},{2},{4})(C_1, C_2, C_3) = (\{1, 3, 5\}, \{2\}, \{4\}) corrisponde alla sequenza (1,2,1,3,1)(1, 2, 1, 3, 1).

Modelli. Una funzione f:Ik→Inf : I_k \to I_n è descritta dalla sequenza (f(1),…,f(k))(f(1), \dots, f(k)); distribuire 55 smartphone distinti a 88 persone è una 55-sequenza di I8I_8 (per ogni telefono, chi lo riceve).

Il principio di moltiplicazione

Principio di moltiplicazione (PM). Supponiamo che gli elementi di un insieme XX si costruiscano con una procedura in nn fasi, in cui la prima fase ha m1m_1 esiti possibili, la seconda (per ogni esito della prima) m2m_2, …, la nn-esima mnm_n, e che l'elemento costruito determini univocamente gli esiti di tutte le fasi. Allora ∣X∣=m1⋅m2⋯mn|X| = m_1\cdot m_2\cdots m_n

Esempio del prof. Comitati di 22 persone, scegliendo tra 66 donne e 55 uomini, con esattamente una donna e un uomo. Fase 1: la donna (66 modi); fase 2: l'uomo (55 modi). Dal comitato {D,U}\{D, U\} si risale a entrambe le scelte. PM: 6⋅5=306\cdot 5 = 30.

Un errore fatale ma comune. Comitati di 22 persone tra 22 donne e 22 uomini con almeno una donna. Contandoli a mano sono 55: {D1,D2}\{D_1, D_2\}, {D1,U1}\{D_1, U_1\}, {D1,U2}\{D_1, U_2\}, {D2,U1}\{D_2, U_1\}, {D2,U2}\{D_2, U_2\}. Il ragionamento "fase 1: scelgo una donna (22 modi); fase 2: scelgo un altro membro qualsiasi (33 modi)" dà 2⋅3=62\cdot 3 = 6. L'errore: il comitato {D1,D2}\{D_1, D_2\} si ottiene sia scegliendo prima D1D_1 e poi D2D_2, sia scegliendo prima D2D_2 e poi D1D_1: l'oggetto finale non determina gli esiti delle fasi, e il PM non si può applicare (si conta due volte lo stesso comitato).

Proposizione. Il numero di kk-sequenze di InI_n è nkn^k.

Dimostrazione. Si sceglie il primo termine (nn modi), il secondo (nn modi), …, il kk-esimo (nn modi); la sequenza determina tutte le scelte. PM: nkn^k ∎.

Numero di sottoinsiemi. Un sottoinsieme A⊆InA \subseteq I_n corrisponde alla 22-spartizione (A,Ac)(A, A^c), e quindi a una nn-sequenza di {0,1}\{0, 1\} (per ogni elemento: 11 se sta in AA, 00 altrimenti). Quindi i sottoinsiemi di InI_n sono 2n2^n.

Il seguito (fattoriale, binomiali, anagrammi) è in Sottoinsiemi, principio di divisione e anagrammin! conta le permutazioni di n oggetti; le k-sequenze senza ripetizione di Iₙ sono n!/(n−k)!. Principio di divisione: se ogni elemento di Y corrisponde a esattamente m elementi di X, |Y| = |X|/m. Da qui i k-sottoinsiemi di Iₙ sono C(n,k) = n!/(k!(n−k)!) (ogni insieme viene da k! sequenze). Anagrammi di una parola con k₁, …, kₙ ripetizioni: k!/(k₁!⋯kₙ!). Procedura: strutture ordinate → sequenze e PM; non ordinate → insiemi o principio di divisione; contare solo alla fine. Stirling: n! ~ √(2πn)(n/e)ⁿ.Sottoinsiemi, principio di divisione e anagrammi →; esercizi nell'Esercizio 38 · contare con sequenze, sottoinsiemi e anagrammi.

Errori comuni

  • Applicare il PM quando l'oggetto finale non determina le fasi (il comitato con "almeno una donna").
  • Contare "almeno uno" direttamente invece che con il complementare.
  • Confondere sequenze (conta l'ordine) e sottoinsiemi (non conta).

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata