Variabili binomiale e geometrica
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Lezione 4 di probabilità, Unità 3-4. Prerequisiti: Variabili aleatorie discrete e funzione di distribuzioneUna variabile aleatoria è una funzione X : Ω → R; {X ∈ A} = X⁻¹(A) è un evento. X è discreta se assume un insieme finito o numerabile di valori x₀, x₁, …; la densità discreta pₓ(x) = P(X = x) ha somma 1 e determina tutto: P(X ∈ A) = Σ_{xₖ∈A} pₓ(xₖ). La funzione di distribuzione Fₓ(x) = P(X ≤ x) è crescente, continua a destra, con limiti 0 e 1; P(a < X ≤ b) = F(b) − F(a), P(X = a) = F(a) − F(a⁻) (il salto in a), P(X < a) = F(a⁻). Per una discreta F è a gradini. Bernoulli Be(p): vale 1 (successo) con probabilità p, 0 altrimenti.Variabili aleatorie discrete e funzione di distribuzione →, Eventi indipendenti e indipendenza condizionataA e B sono indipendenti se P(AB) = P(A)P(B), cioè (se P(B) > 0) P(A | B) = P(A): sapere B non cambia la probabilità di A. Se A, B sono indipendenti lo sono anche A e Bᶜ. Tre eventi sono indipendenti se lo sono a coppie E P(ABC) = P(A)P(B)P(C): l'indipendenza a coppie non basta. Prove ripetute indipendenti: le probabilità si moltiplicano. Indipendenza condizionata a F: P(AB | F) = P(A | F)P(B | F); non implica l'indipendenza (due lanci della stessa moneta scelta a caso). Eventi disgiunti con probabilità positive non sono mai indipendenti.Eventi indipendenti e indipendenza condizionata → (prove ripetute), Binomio di NewtonLa formula per sviluppare (a+b)^n con i coefficienti binomiali.Binomio di Newton →.
La variabile binomiale
Esempio del prof. Si lancia un dado sette volte (lanci indipendenti): probabilità che il esca esattamente volte? Una sequenza particolare con quattro e tre non-, per esempio , ha probabilità (prove indipendenti: si moltiplica). Tutte le sequenze con quattro hanno la stessa probabilità, e sono tante quanti i modi di scegliere le posizioni dei tra le : . Quindi
In generale: prove di Bernoulli indipendenti, ciascuna con successo di probabilità , e = numero di successi. Per lo stesso ragionamento .
Definizione. è binomiale di parametri , , se e
Controllo: per il binomio di Newton (da cui il nome). è la Bernoulli .
Forma della densità. Il prof mostra le densità di , , : "campane" discrete centrate vicino a (, , ), simmetriche per , asimmetriche altrimenti. Vedremo che è il valore atteso (il numero medio di successi) e che per grande la forma diventa quella della gaussianaZ ~ N(0,1) ha densità e^{−x²/2}/√(2π) (normalizzata grazie all'integrale di Gauss), media 0, varianza 1, funzione di distribuzione Φ tabulata per x ≥ 0, con Φ(−x) = 1 − Φ(x). X ~ N(μ, σ²) se (X − μ)/σ ~ N(0,1), cioè X = μ + σZ: media μ, varianza σ², densità e^{−(x−μ)²/(2σ²)}/√(2πσ²). Si calcola sempre standardizzando: P(X ≤ a) = Φ((a − μ)/σ). Regola 68-95-99.7: P(|X − μ| ≤ σ) ≈ 0.683, ≤ 2σ ≈ 0.954, ≤ 3σ ≈ 0.997.Variabili aleatorie normali (gaussiane) →.
Esempi del prof.
- Dado lanciato volte, probabilità che esca esattamente volte un numero : ora il successo ha probabilità , e .
- La fabbrica di smartphone: ogni telefono è difettoso con probabilità , indipendentemente dagli altri. In una confezione di , il numero di difettosi è e
Variabili indipendenti e la binomiale come somma
Definizione. Le variabili sono indipendenti se, comunque si scelgano , gli eventi sono indipendenti.
In una successione di prove indipendenti, le variabili che descrivono gli esiti delle singole prove sono indipendenti.
Proposizione. Se sono indipendenti, allora .
Dimostrazione (per ). vale ; per l'indipendenza che sono i valori di ∎. È la traduzione di "numero di successi = somma delle indicatrici dei successi".
Senza indipendenza non è binomiale. Esempio del prof: due palline estratte senza reimmissione da un'urna con rosse e nere; se l'-esima è rossa.
- , e anche (per simmetria, la seconda pallina è rossa con la stessa probabilità della prima: ).
- Non sono indipendenti: .
- Quindi ha e non è . La sua legge si chiama ipergeometrica: (scegliere rosse e nere), come per le mani di carte. Con molte palline e poche estrazioni la differenza con la binomiale diventa trascurabile.
La variabile geometrica
Esempio del prof. Lanci indipendenti di una moneta che dà testa con probabilità ; = numero di lanci necessari per vedere la prima testa. significa: croce nei primi lanci, testa al -esimo. Quindi .
Definizione. è geometrica di parametro , , se e
È il tempo d'attesa del primo successo in prove di Bernoulli indipendenti. Controllo: (serie geometrica, da cui il nome).
Grafico interattivo: Densità di Ge(1/4): P(X = k) = (1/4)(3/4)^(k−1), decrescente
La coda. Per ogni :
Perché: significa che i primi lanci sono tutti insuccessi. (Con la serie: .)
Esempio del prof. Lanciando un dado, servono o più lanci per il primo con probabilità : una volta su tre!
L'assenza di memoria
Proposizione. Se , per ogni :
Dimostrazione. , quindi ∎
Significato: sapere che i primi tentativi sono andati male non cambia nulla per il futuro; l'attesa "riparte da zero". Le prove sono indipendenti: il dado o la moneta non hanno memoria.
Esempio del prof (la zia e il lotto). In ogni estrazione del lotto escono numeri su ; il esce con probabilità . Il non esce da settimane: probabilità che esca alla -esima? Per l'assenza di memoria è ancora , non più alta: il numero "ritardatario" non è favorito. Probabilità che si debba aspettare almeno fino alla -esima settimana (che non esca nelle settimane -): .
Esercizi: Esercizio 49 · binomiali, geometriche e assenza di memoria.
Errori comuni
- Dimenticare il coefficiente (la probabilità di una sola sequenza non è quella dell'evento).
- Usare la binomiale per estrazioni senza reimmissione.
- Confondere e per la geometrica: .
- Credere che i "ritardatari" siano più probabili.