Esercizio 20regola della catena e gradiente da informazioni lungo curve
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Testo.
(Lezione 3, esercizio 7.) Siano f(x,y,z)=x2+xy+z2 e g(s,t)=(es,cost,st). Determinare ∂s(f∘g) in due modi diversi: direttamente ed applicando la regola della catena.
(Lezione 3, esercizio 8.) Sia f:R2→R di classe C2 e F(x,y)=f(x,xy). Esprimere ∂212F(x,y)=∂2(∂1F)(x,y) attraverso le derivate parziali di f.
(Ripassi 2025/26, esercizio 1.11.) Sia f:R2→R di classe C2 con fx(1,1)=fxx(1,1)=1 e fy(1,1)=fyy(1,1)=0, e g:R2→R tale che g(r,θ)=f(rcosθ,rsinθ). Calcolare grθ(2,π/4).
Direttamente. Si sostituisce x=es, y=cost, z=st nella formula di f:
(f∘g)(s,t)=e2s+escost+s2t2
e si deriva rispetto a s (con t costante):
∂s(f∘g)=2e2s+escost+2st2
Con la regola della catena. Con t fisso, s↦g(s,t) è una curva con velocità
∂sg(s,t)=(es,0,t)
Il gradiente di f è ∇f=(2x+y,x,2z), e va calcolato nel punto g(s,t):
∇f(g(s,t))=(2es+cost,es,2st)
Quindi
∂s(f∘g)=(2es+cost)es+es⋅0+2st⋅t=2e2s+escost+2st2✓
I due risultati coincidono. La regola della catena è utile soprattutto quando fnon è nota esplicitamente (come nei punti 2 e 3).
2. ∂2∂1F per F(x,y)=f(x,xy)
Indichiamo con f1,f2 le derivate parziali di f rispetto al primo e al secondo argomento, e con f12, f22, … le derivate seconde. Tutte vanno calcolate nel punto (x,xy).
Derivata rispetto a x. Con y fisso, la curva è x↦(x,xy), di velocità (1,y):
∂1F(x,y)=f1(x,xy)⋅1+f2(x,xy)⋅y
Derivata rispetto a y di quanto trovato. Ora x è fisso e la curva è y↦(x,xy), di velocità (0,x). Si deriva ogni termine:
∂y[f1(x,xy)]=f11⋅0+f21⋅x=xf21(x,xy) (regola della catena applicata alla funzione f1);
∂y[yf2(x,xy)]=f2(x,xy)+y⋅∂y[f2(x,xy)]=f2(x,xy)+y⋅xf22(x,xy) (regola del prodotto, poi catena).
Sommando, e usando Schwarz (f∈C2, quindi f21=f12):
∂212F(x,y)=xf12(x,xy)+f2(x,xy)+xyf22(x,xy)
Controllo con un esempio (f(u,v)=uv, per cui f2=u, f12=1, f22=0): F=x⋅xy=x2y, ∂1F=2xy, ∂2∂1F=2x. La formula dà x⋅1+x+0=2x ✓.
3. grθ(2,π/4) in coordinate polari
Il punto: r=2, θ=4π corrisponde a (2cos4π,2sin4π)=(1,1), dove conosciamo le derivate di f.
Derivata rispetto a r (θ fisso, velocità (cosθ,sinθ)):
gr=fxcosθ+fysinθ
con fx,fy calcolate in (rcosθ,rsinθ).
Derivata rispetto a θ (r fisso, velocità (−rsinθ,rcosθ)), con le regole del prodotto e della catena:
grθ=[fxx(−rsinθ)+fxy(rcosθ)]cosθ−fxsinθ+[fyx(−rsinθ)+fyy(rcosθ)]sinθ+fycosθ
Nel punto.sin4π=cos4π=21 e rsinθ=rcosθ=1:
grθ=21[(−fxx+fxy)−fx+(−fyx+fyy)+fy]
Per Schwarz fxy=fyx, e i due termini misti si cancellano (per questo il testo non dà fxy!):
grθ(2,4π)=21(−fxx−fx+fyy+fy)=2−1−1+0+0=−22=−2
Controllo (Python) con una f concreta che rispetta i dati, f=2(x−1)2+x+3(x−1)(y−1) (scelta con fxy=3 arbitrario): grθ(2,4π)=−2 ✓, indipendentemente dal valore di fxy.
Errori comuni
Valutare le derivate di f nel punto sbagliato: in F(x,y)=f(x,xy) vanno calcolate in (x,xy), non in (x,y).
Dimenticare la regola del prodotto quando si deriva yf2(x,xy) rispetto a y: y dipende da y.
Dimenticare i termini −fxsinθ e fycosθ, che vengono dalla derivata di cosθ e sinθ.