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Note per Studenti Campi conservativi e irrotazionali

Campi conservativi e irrotazionali

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Lezione 5 di analisi, Unità 5. Prerequisiti: Integrale curvilineo di un campo vettorialeL'integrale di un campo F lungo un cammino r : [a,b] → D è ∫_r F·dr = ∫ₐᵇ F(r(t))·r'(t) dt: per un campo di forze è il lavoro. Si scrive anche ∫_r F·T ds (T versore tangente) o ∫_r F₁ dx₁ + … + Fₙ dxₙ (notazione "termodinamica"); su un circuito si parla di circuitazione ∮. È lineare, additivo per giustapposizione, e CAMBIA SEGNO invertendo il verso di percorrenza.Integrale curvilineo di un campo vettoriale →, Campi vettoriali, campi radiali e campi gradienteUn campo vettoriale è F : D ⊆ Rⁿ → Rⁿ (a ogni punto un vettore: velocità di un fluido, forza). Radiale: F(x) = g(|x|) x/|x| (diretto come il raggio, intensità dipendente solo dalla distanza), come i campi gravitazionale ed elettrico K x/|x|³. Gradiente: F = ∇U con U ∈ C¹ (U è una primitiva; in fisica il potenziale è −U); su un aperto connesso le primitive differiscono per una costante. Ogni campo radiale continuo è gradiente, con primitiva G(|x|) dove G' = g.Campi vettoriali, campi radiali e campi gradiente →, Derivate seconde e matrice hessianaLe derivate seconde ∂²f/∂xᵢ∂xⱼ = ∂ᵢ(∂ⱼf) si ottengono derivando una derivata parziale. La matrice hessiana Hess f(p) raccoglie le n² derivate seconde (riga i, colonna j: ∂ᵢ∂ⱼf). Teorema di Schwarz: se f è C² (derivate seconde continue) le derivate miste coincidono, ∂ᵢ∂ⱼf = ∂ⱼ∂ᵢf, quindi l'hessiana è simmetrica. Servirà per classificare i punti critici.Derivate seconde e matrice hessiana → (Schwarz).

Campi conservativi

Definizione. Un campo continuo F:D→RnF : D \to \mathbb{R}^n è conservativo se per ogni coppia di cammini r1r_1, r2r_2 in DD con gli stessi estremi ∫r1F⋅dr=∫r2F⋅dr\int_{r_1}F\cdot dr = \int_{r_2}F\cdot dr o, equivalentemente, se per ogni circuito rr in DD si ha ∮rF⋅dr=0\oint_r F\cdot dr = 0.

Le due condizioni sono equivalenti: dati r1r_1, r2r_2 con gli stessi estremi, r1r2−1r_1r_2^{-1} è un circuito e ∮r1r2−1=∫r1−∫r2\oint_{r_1r_2^{-1}} = \int_{r_1} - \int_{r_2}.

Il nome: per una forza conservativa (come la gravità) il lavoro fatto su un percorso chiuso è nullo, e l'energia si conserva.

Un campo non conservativo: il vortice. F(x,y)=(−yx2+y2, xx2+y2)F(x, y) = \left(-\frac{y}{x^2 + y^2},\ \frac{x}{x^2 + y^2}\right) su R2∖{(0,0)}\mathbb{R}^2 \setminus \{(0,0)\}, lungo il cerchio r(t)=(cos⁡t,sin⁡t)r(t) = (\cos t, \sin t), t∈[0,2π]t \in [0, 2\pi]. Sul cerchio x2+y2=1x^2 + y^2 = 1, quindi F(r(t))=(−sin⁡t,cos⁡t)F(r(t)) = (-\sin t, \cos t) e ∮rF⋅dr=∫02π(−sin⁡t,cos⁡t)⋅(−sin⁡t,cos⁡t) dt=∫02π1 dt=2π≠0\oint_r F\cdot dr = \int_0^{2\pi}(-\sin t, \cos t)\cdot(-\sin t, \cos t)\,dt = \int_0^{2\pi}1\,dt = 2\pi \ne 0 Il campo gira attorno all'origine nello stesso verso del cerchio, e "spinge" sempre in avanti: non è conservativo.

Il teorema fondamentale dei campi gradiente

Teorema. Sia F=∇UF = \nabla U un campo gradiente su DD e r:[a,b]→Dr : [a, b] \to D un cammino. Allora ∫rF⋅dr=U(r(b))−U(r(a))\int_r F\cdot dr = U(r(b)) - U(r(a)) In particolare ogni campo gradiente è conservativo. Vale anche il viceversa: un campo conservativo è un campo gradiente.

Dimostrazione (della formula). Per la regola della catenaSe x(t) è una curva derivabile e f è differenziabile in x(t₀), allora (f∘x)'(t₀) = ∇f(x(t₀))·x'(t₀) = Σ ∂ᵢf(x(t₀)) xᵢ'(t₀): la variazione di f lungo il moto è il gradiente per la velocità. Serve per derivare composte come f(2t, t²), per ricavare il gradiente da informazioni lungo curve, per le derivate di f(g(s,t)) e per provare che il gradiente è ortogonale alle curve di livello.Regola della catena in più variabili →, ddtU(r(t))=∇U(r(t))⋅r′(t)\frac{d}{dt}U(r(t)) = \nabla U(r(t))\cdot r'(t), quindi ∫rF⋅dr=∫ab∇U(r(t))⋅r′(t) dt=∫abddtU(r(t)) dt=U(r(b))−U(r(a))\int_r F\cdot dr = \int_a^b\nabla U(r(t))\cdot r'(t)\,dt = \int_a^b\frac{d}{dt}U(r(t))\,dt = U(r(b)) - U(r(a)) per il teorema fondamentale del calcoloUna primitiva di f è una G con G' = f; due primitive differiscono per una costante, e l'integrale indefinito ∫f(x)dx = F(x) + k è l'insieme di tutte le primitive. La funzione integrale F_a(x) = ∫ da a a x di f è una primitiva di f continua (TFCI 2), e quindi ∫ da a a b di f = G(b) − G(a) per qualunque primitiva G (TFCI 1): gli integrali definiti si calcolano con le primitive.Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale → ∎. È la versione in più variabili di ∫abf=F(b)−F(a)\int_a^b f = F(b) - F(a).

Idea del viceversa: se FF è conservativo, fissato x0x_0 si definisce U(x):=∫rF⋅drU(x) := \int_r F\cdot dr lungo un qualsiasi cammino da x0x_0 a xx (il risultato non dipende dal cammino) e si verifica che ∇U=F\nabla U = F.

Esempio del prof. U(x,y)=y2sin⁡xU(x, y) = y^2\sin x e rr un qualsiasi cammino dall'origine a (π2,1)\left(\frac\pi2, 1\right): ∫r∇U⋅dr=U(π2,1)−U(0,0)=1⋅1−0=1\int_r\nabla U\cdot dr = U\left(\tfrac\pi2, 1\right) - U(0, 0) = 1\cdot 1 - 0 = 1 senza nemmeno sapere com'è fatto il cammino.

Conseguenza pratica: se si riconosce che un campo è gradiente e se ne trova una primitiva, ogni integrale curvilineo si calcola con due valutazioni, invece che con un integrale (spesso difficile).

Campi irrotazionali: una condizione necessaria

Definizione. Sia DD aperto. Un campo F:D→RnF : D \to \mathbb{R}^n di classe C1C^1 è irrotazionale se ∂xjFi=∂xiFjper ogni i,j\partial_{x_j}F_i = \partial_{x_i}F_j \qquad \text{per ogni } i, j

Nel piano è una sola condizione: ∂yF1=∂xF2\partial_y F_1 = \partial_x F_2. Nello spazio sono tre: ∂yF1=∂xF2\partial_y F_1 = \partial_x F_2, ∂zF1=∂xF3\partial_z F_1 = \partial_x F_3, ∂zF2=∂yF3\partial_z F_2 = \partial_y F_3.

Il rotore (in R3\mathbb{R}^3): rot⁡F=(∂yF3−∂zF2, ∂zF1−∂xF3, ∂xF2−∂yF1)\operatorname{rot}F = (\partial_y F_3 - \partial_z F_2,\ \partial_z F_1 - \partial_x F_3,\ \partial_x F_2 - \partial_y F_1). Irrotazionale significa rot⁡F=0\operatorname{rot}F = 0. Interpretazione (del prof): se FF è il campo delle velocità di un fluido e vi si immerge una pallina ruvida, la pallina ruota attorno all'asse diretto come il rotore, con velocità angolare pari a metà della norma del rotore. Irrotazionale: le palline non ruotano su sé stesse.

Esempio del prof. F(x1,x2)=(2x1ex23, 3x12x22ex23)F(x_1, x_2) = (2x_1e^{x_2^3},\ 3x_1^2x_2^2e^{x_2^3}): ∂x2F1=6x1x22ex23=∂x1F2\partial_{x_2}F_1 = 6x_1x_2^2e^{x_2^3} = \partial_{x_1}F_2. Irrotazionale.

Proposizione (test delle derivate miste). Se FF è C1C^1 e conservativo su un aperto, allora è irrotazionale.

Dimostrazione. F=∇UF = \nabla U, quindi Fk=∂xkUF_k = \partial_{x_k}U e U∈C2U \in C^2. Per il teorema di Schwarz: ∂xiFj=∂xi∂xjU=∂xj∂xiU=∂xjFi\partial_{x_i}F_j = \partial_{x_i}\partial_{x_j}U = \partial_{x_j}\partial_{x_i}U = \partial_{x_j}F_i ∎

Uso: se le derivate miste non coincidono, il campo non è conservativo, e si è finito.

Il viceversa è falso. Il vortice F=(−yx2+y2,xx2+y2)F = \left(-\frac{y}{x^2 + y^2}, \frac{x}{x^2 + y^2}\right) è irrotazionale: ∂yF1=−(x2+y2)−2y2(x2+y2)2=y2−x2(x2+y2)2,∂xF2=(x2+y2)−2x2(x2+y2)2=y2−x2(x2+y2)2\partial_y F_1 = -\frac{(x^2 + y^2) - 2y^2}{(x^2 + y^2)^2} = \frac{y^2 - x^2}{(x^2 + y^2)^2}, \qquad \partial_x F_2 = \frac{(x^2 + y^2) - 2x^2}{(x^2 + y^2)^2} = \frac{y^2 - x^2}{(x^2 + y^2)^2} ma, come visto, non è conservativo. Il problema è il buco nell'origine.

Domini semplicemente connessi: quando irrotazionale basta

Definizione. Un aperto DD è semplicemente connesso se ogni circuito in DD si può contrarre con continuità a un punto restando dentro DD.

Intuitivamente: DD non ha "buchi" attorno a cui un circuito possa restare impigliato.

  • Sono semplicemente connessi: Rn\mathbb{R}^n, i convessi (dischi, rettangoli, semipiani), gli insiemi stellati rispetto a un punto x0x_0 (per ogni x∈Dx \in D il segmento [x0,x][x_0, x] sta in DD), e R3\mathbb{R}^3 privato di un punto.
  • Non lo sono: il piano privato di un punto o di un disco (connesso, ma con un buco), lo spazio privato di una retta o di un cilindro.

Teorema. Se DD è un aperto semplicemente connesso e F:D→RnF : D \to \mathbb{R}^n è C1C^1 e irrotazionale, allora FF è conservativo. Corollario. Ogni campo C1C^1 irrotazionale su un aperto è localmente conservativo: attorno a ogni punto (in una palla) ha una primitiva.

Trovare una primitiva: il metodo delle integrazioni parziali

Se UU è C1C^1 su un rettangolo, ∂x1U=0  ⟺  U\partial_{x_1}U = 0 \iff U non dipende da x1x_1: U=φ(x2,…,xn)U = \varphi(x_2, \dots, x_n).

Metodo (nel piano, per F=(F1,F2)F = (F_1, F_2) conservativo):

  1. Da ∂xU=F1\partial_x U = F_1: si integra F1F_1 rispetto a xx tenendo yy fisso: U=∫F1 dx+φ(y)U = \int F_1\,dx + \varphi(y), dove la "costante" di integrazione può dipendere da yy.
  2. Si deriva rispetto a yy e si impone ∂yU=F2\partial_y U = F_2: si ricava φ′(y)\varphi'(y) (che deve dipendere solo da yy: se compare xx c'è un errore, o il campo non è conservativo).
  3. Si integra φ′\varphi' e si ottiene UU (a meno di una costante).

Esempio del prof. F(x,y)=(5x4−ysin⁡(xy), −xsin⁡(xy))F(x, y) = (5x^4 - y\sin(xy),\ -x\sin(xy)) su R2\mathbb{R}^2. Irrotazionale: ∂yF1=−sin⁡(xy)−xycos⁡(xy)=∂xF2\partial_y F_1 = -\sin(xy) - xy\cos(xy) = \partial_x F_2. Il piano è semplicemente connesso, quindi conservativo.

  1. U=∫(5x4−ysin⁡(xy)) dx=x5+cos⁡(xy)+φ(y)U = \int(5x^4 - y\sin(xy))\,dx = x^5 + \cos(xy) + \varphi(y) (perché ∂xcos⁡(xy)=−ysin⁡(xy)\partial_x\cos(xy) = -y\sin(xy)).
  2. ∂yU=−xsin⁡(xy)+φ′(y)=F2=−xsin⁡(xy)\partial_y U = -x\sin(xy) + \varphi'(y) = F_2 = -x\sin(xy), quindi φ′(y)=0\varphi'(y) = 0.
  3. φ=c\varphi = c: U=x5+cos⁡(xy)+cU = x^5 + \cos(xy) + c.

Esempio del prof. F(x1,x2)=(2x1ex23, 3x12x22ex23+x24)F(x_1, x_2) = (2x_1e^{x_2^3},\ 3x_1^2x_2^2e^{x_2^3} + x_2^4), irrotazionale su R2\mathbb{R}^2. U=∫2x1ex23 dx1=x12ex23+φ(x2)U = \int 2x_1e^{x_2^3}\,dx_1 = x_1^2e^{x_2^3} + \varphi(x_2); poi ∂x2U=3x12x22ex23+φ′(x2)\partial_{x_2}U = 3x_1^2x_2^2e^{x_2^3} + \varphi'(x_2), da cui φ′=x24\varphi' = x_2^4 e φ=x255\varphi = \frac{x_2^5}{5}. U=x12ex23+x255+cU = x_1^2e^{x_2^3} + \frac{x_2^5}{5} + c.

Nello spazio si procede allo stesso modo, una variabile alla volta. Esempio del prof: F(x,y,z)=(2xyz, z+x2z, 2+y+x2y)F(x, y, z) = (2xyz,\ z + x^2z,\ 2 + y + x^2y). Irrotazionale (∂yF1=2xz=∂xF2\partial_y F_1 = 2xz = \partial_x F_2, ∂zF1=2xy=∂xF3\partial_z F_1 = 2xy = \partial_x F_3, ∂zF2=1+x2=∂yF3\partial_z F_2 = 1 + x^2 = \partial_y F_3) su R3\mathbb{R}^3, quindi conservativo.

  1. U=∫2xyz dx=x2yz+φ(y,z)U = \int 2xyz\,dx = x^2yz + \varphi(y, z).
  2. ∂yU=x2z+∂yφ=z+x2z⇒∂yφ=z⇒φ=yz+ψ(z)\partial_y U = x^2z + \partial_y\varphi = z + x^2z \Rightarrow \partial_y\varphi = z \Rightarrow \varphi = yz + \psi(z).
  3. ∂zU=x2y+y+ψ′(z)=2+y+x2y⇒ψ′=2⇒ψ=2z\partial_z U = x^2y + y + \psi'(z) = 2 + y + x^2y \Rightarrow \psi' = 2 \Rightarrow \psi = 2z.

U=x2yz+yz+2z+cU = x^2yz + yz + 2z + c.

Il piano bucato

Sul piano privato di alcuni punti, l'irrotazionalità non basta, ma basta poco di più:

Proposizione. Sia Ω⊆R2\Omega \subseteq \mathbb{R}^2 aperto semplicemente connesso, a1,…,am∈Ωa_1, \dots, a_m \in \Omega, e FF un campo C1C^1 irrotazionale su D=Ω∖{a1,…,am}D = \Omega \setminus \{a_1, \dots, a_m\}. Allora FF è conservativo se e solo se, scelti mm cerchi γ1,…,γm\gamma_1, \dots, \gamma_m in DD, ciascuno attorno a uno solo dei punti aia_i, si ha ∮γiF⋅dr=0\oint_{\gamma_i}F\cdot dr = 0 per ogni ii.

Esempio del prof. F(x,y)=(xx2+y2,yx2+y2)F(x, y) = \left(\frac{x}{x^2 + y^2}, \frac{y}{x^2 + y^2}\right) su R2∖{0}\mathbb{R}^2 \setminus \{0\}. È irrotazionale (∂yF1=−2xy(x2+y2)2=∂xF2\partial_y F_1 = -\frac{2xy}{(x^2 + y^2)^2} = \partial_x F_2) ed è radiale (F=1∣x∣x∣x∣F = \frac{1}{|x|}\frac{x}{|x|}, g(r)=1rg(r) = \frac1r), quindi conservativo, con primitiva log⁡∣x∣=12log⁡(x2+y2)\log|x| = \frac12\log(x^2 + y^2). In accordo con la proposizione: sul cerchio unitario F(r(t))⋅r′(t)=(cos⁡t,sin⁡t)⋅(−sin⁡t,cos⁡t)=0F(r(t))\cdot r'(t) = (\cos t, \sin t)\cdot(-\sin t, \cos t) = 0.

Il vortice, localmente. Il vortice non ha primitiva su tutto il piano bucato, ma ne ha una attorno a ogni punto. Attorno a (1,1)(1, 1), nel semipiano x>0x > 0 (convesso): U(x,y)=arctan⁡yxU(x, y) = \arctan\frac yx Infatti ∂xarctan⁡yx=11+y2/x2⋅(−yx2)=−yx2+y2\partial_x\arctan\frac yx = \frac{1}{1 + y^2/x^2}\cdot\left(-\frac{y}{x^2}\right) = -\frac{y}{x^2 + y^2} e ∂yarctan⁡yx=11+y2/x2⋅1x=xx2+y2\partial_y\arctan\frac yx = \frac{1}{1 + y^2/x^2}\cdot\frac1x = \frac{x}{x^2 + y^2}. UU è l'angolo polare θ\theta, che non si può definire con continuità su tutto il piano bucato: facendo un giro aumenta di 2π2\pi, ed è esattamente la circuitazione trovata all'inizio.

Schema per decidere se un campo è conservativo

  1. Irrotazionale? Se le derivate miste non coincidono: non conservativo.
  2. Se è irrotazionale e il dominio è semplicemente connesso: conservativo; primitiva con le integrazioni parziali (o, se il campo è radiale, con G(∣x∣)G(|x|)).
  3. Se è irrotazionale ma il dominio ha buchi (nel piano): si calcola la circuitazione su un cerchio attorno a ogni buco; se sono tutte nulle è conservativo, altrimenti no. In alternativa si prova a esibire una primitiva su tutto il dominio.
  4. Per gli integrali: con una primitiva UU, ∫rF⋅dr=U(fine)−U(inizio)\int_r F\cdot dr = U(\text{fine}) - U(\text{inizio}).

Esercizi: Esercizio 25 · integrali di campi lungo cicloide, spirale e cerchio, Esercizio 26 · campi conservativi e primitive, Esercizio 27 · campi irrotazionali sul piano bucato.

Errori comuni

  • Dedurre "conservativo" da "irrotazionale" senza controllare il dominio (il vortice).
  • Nelle integrazioni parziali, dimenticare che la costante può dipendere dalle altre variabili.
  • Usare arctan⁡yx\arctan\frac yx come primitiva su tutto il piano bucato: non è nemmeno definita per x=0x = 0, e nessuna funzione continua può fare da primitiva del vortice su tutto R2∖{0}\mathbb{R}^2 \setminus \{0\}.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata