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Note per Studenti Eventi indipendenti e indipendenza condizionata

Eventi indipendenti e indipendenza condizionata

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Lezione 3 di probabilità, Unità 4. Prerequisiti: Probabilità condizionata e formula del prodottoLa probabilità di E condizionata a F (con P(F) > 0) è P(E | F) = P(E ∩ F)/P(F): la probabilità di E "sapendo che F si è realizzato". E ↦ P(E | F) è a sua volta una probabilità; se P è uniforme, P(· | F) è uniforme su F. Ne seguono P(E ∩ F) = P(E | F) P(F) e la formula del prodotto P(A₁⋯Aₙ) = P(A₁) P(A₂ | A₁) P(A₃ | A₁A₂) ⋯ P(Aₙ | A₁⋯Aₙ₋₁), utile per le estrazioni successive.Probabilità condizionata e formula del prodotto →, Formula della partizione e formula di BayesFormula di inversione: P(F | E) = P(E | F) P(F)/P(E). Formula della partizione (probabilità totale): se F₁, …, Fₙ sono una partizione di Ω con P(Fᵢ) > 0, P(E) = Σ P(E | Fᵢ) P(Fᵢ). Formula di Bayes: P(Fⱼ | E) = P(E | Fⱼ) P(Fⱼ) / Σ P(E | Fᵢ) P(Fᵢ): aggiorna la probabilità delle "cause" Fⱼ dopo aver osservato l'effetto E. Classici: test medici (con malattia rara un positivo è spesso un falso positivo), la carta verde/arancione (1/3, non 1/2), Monty Hall (conviene cambiare: 2/3).Formula della partizione e formula di Bayes →.

Due eventi indipendenti

Lanciando due volte una moneta che dà testa con probabilità 0.60.6, la probabilità di due teste è 0.6⋅0.6=0.360.6\cdot 0.6 = 0.36: si moltiplicano le probabilità perché i lanci "non si influenzano". La definizione formalizza questa idea.

Definizione. Gli eventi AA e BB sono indipendenti (per (Ω,P)(\Omega, P)) se P(AB)=P(A) P(B)P(AB) = P(A)\,P(B)

Significato: se P(B)≠0P(B) \ne 0, AA e BB sono indipendenti se e solo se P(A∣B)=P(A)P(A \mid B) = P(A): sapere che BB si è realizzato non cambia la probabilità di AA. La definizione con il prodotto ha il vantaggio di essere simmetrica e di valere anche se P(B)=0P(B) = 0.

Esempio del prof. Dado equilibrato, AA = "pari" ={2,4,6}= \{2, 4, 6\}, BB = "≥4\ge 4" ={4,5,6}= \{4, 5, 6\}. P(AB)=P({4,6})=13P(AB) = P(\{4, 6\}) = \frac13, mentre P(A)P(B)=14P(A)P(B) = \frac14: non indipendenti (sapere che è uscito un numero alto rende più probabile il pari: P(A∣B)=23P(A \mid B) = \frac23).

Proprietà. Se AA e BB sono indipendenti, lo sono anche AA e BcB^c (e quindi AcA^c e BB, AcA^c e BcB^c).

Dimostrazione. P(ABc)=P(A)−P(AB)=P(A)−P(A)P(B)=P(A)(1−P(B))=P(A)P(Bc)P(AB^c) = P(A) - P(AB) = P(A) - P(A)P(B) = P(A)(1 - P(B)) = P(A)P(B^c) ∎.

Due lanci di una moneta equilibrata. Gli esiti (T,T)(T,T), (T,C)(T,C), (C,T)(C,T), (C,C)(C,C) sono equiprobabili se e solo se i due lanci sono indipendenti: per esempio P(T,T)=14=12⋅12=P(T al primo)P(T al secondo)P(T,T) = \frac14 = \frac12\cdot\frac12 = P(T \text{ al primo})P(T \text{ al secondo}).

Esempio del prof (con o senza reimmissione). Urna con 1010 rosse e 44 nere, due estrazioni; AA = "la prima è rossa", BB = "la seconda è rossa". Si ha P(A)=P(B)=1014=57P(A) = P(B) = \frac{10}{14} = \frac57 in entrambi i casi.

  • Con reimmissione: P(AB)=(1014)2=P(A)P(B)P(AB) = \left(\frac{10}{14}\right)^2 = P(A)P(B): indipendenti (l'urna torna com'era).
  • Senza reimmissione: P(AB)=1014⋅913=4591≈0.495≠2549≈0.510P(AB) = \frac{10}{14}\cdot\frac{9}{13} = \frac{45}{91} \approx 0.495 \ne \frac{25}{49} \approx 0.510: non indipendenti (se la prima è rossa, resta una rossa in meno).

L'indipendenza dipende dalla probabilità. Carta a caso da un mazzo di 5252; AA = "asso", BB = "quadri".

  • Con la probabilità uniforme: P(AB)=P(asso di quadri)=152=452⋅1352P(AB) = P(\text{asso di quadri}) = \frac1{52} = \frac4{52}\cdot\frac{13}{52}: indipendenti.
  • Se invece il jack di picche ha probabilità 12\frac12 e ciascuna delle altre 5151 carte 1102\frac1{102}: P(A)=4102P(A) = \frac4{102}, P(B)=13102P(B) = \frac{13}{102}, P(AB)=1102P(AB) = \frac1{102}, e P(A)P(B)=521022≈0.51102≠1102P(A)P(B) = \frac{52}{102^2} \approx \frac{0.51}{102} \ne \frac1{102}: non indipendenti.

Disgiunti non vuol dire indipendenti (domanda di teoria dell'appello del 5 settembre 2017). Se A∩B=∅A \cap B = \emptyset con 0<P(A),P(B)<10 < P(A), P(B) < 1, allora P(AB)=0≠P(A)P(B)>0P(AB) = 0 \ne P(A)P(B) > 0: non sono indipendenti. Anzi, sono "massimamente dipendenti": se si realizza BB, AA è impossibile.

Tre o più eventi

Definizione. AA, BB, CC sono indipendenti se

  1. lo sono a due a due: P(AB)=P(A)P(B)P(AB) = P(A)P(B), P(AC)=P(A)P(C)P(AC) = P(A)P(C), P(BC)=P(B)P(C)P(BC) = P(B)P(C);
  2. e inoltre P(ABC)=P(A)P(B)P(C)P(ABC) = P(A)P(B)P(C).

Da qui seguono altre indipendenze: AA e BCBC sono indipendenti, AcA^c e BCBC pure, P(A∣BC)=P(A)P(A \mid BC) = P(A), P(AB∣C)=P(AB)P(AB \mid C) = P(AB), …

L'indipendenza a due a due non basta. Esempi del prof:

  • Tre dadi rosso, verde, giallo; AA = "rosso = verde", BB = "verde = giallo", CC = "rosso = giallo". Ciascuno ha probabilità 16\frac16. Ogni intersezione di due coincide con "tutti e tre uguali", di probabilità 6216=136=16⋅16\frac{6}{216} = \frac1{36} = \frac16\cdot\frac16: indipendenti a coppie. Ma P(ABC)=136≠1216P(ABC) = \frac1{36} \ne \frac1{216}: non indipendenti (se due coppie sono uguali, lo è anche la terza).
  • Ω={1,2,3,4}\Omega = \{1, 2, 3, 4\} uniforme, A={1,2}A = \{1, 2\}, B={1,3}B = \{1, 3\}, C={2,3}C = \{2, 3\}: ognuno ha probabilità 12\frac12, ogni intersezione a due è un punto (14=12⋅12\frac14 = \frac12\cdot\frac12), ma ABC=∅ABC = \emptyset e P(ABC)=0≠18P(ABC) = 0 \ne \frac18.

Definizione. Una famiglia di eventi {Ai:i∈I}\{A_i : i \in I\} è indipendente se per ogni scelta di indici distinti i1,…,ini_1, \dots, i_n: P(Ai1⋯Ain)=P(Ai1)⋯P(Ain)P(A_{i_1}\cdots A_{i_n}) = P(A_{i_1})\cdots P(A_{i_n})

Prove ripetute indipendenti

Un esperimento formato da una successione di prove, la ii-esima con esiti in Ωi\Omega_i, ha prove indipendenti se, comunque si scelgano eventi Ai⊆ΩiA_i \subseteq \Omega_i (uno per prova), gli eventi "la prova ii dà un esito in AiA_i" sono indipendenti. In pratica: la probabilità di una sequenza di risultati è il prodotto delle probabilità dei singoli risultati.

Esempio del prof. Lanci indipendenti di una moneta che dà testa con probabilità 0.60.6: cinque teste consecutive hanno probabilità 0.65≈0.0780.6^5 \approx 0.078.

Questo modello porta direttamente alle variabili binomiale e geometricaIn n prove di Bernoulli indipendenti con successo di probabilità p, il numero di successi X ~ B(n,p) ha P(X = k) = C(n,k) pᵏ(1−p)ⁿ⁻ᵏ, k = 0,…,n; equivalentemente X è somma di n Bernoulli Be(p) indipendenti. Senza indipendenza (estrazioni senza reimmissione) la somma non è binomiale (legge ipergeometrica). Il numero di prove fino al primo successo X ~ Ge(p) ha P(X = k) = p(1−p)ᵏ⁻¹, k ≥ 1, e P(X > k) = (1−p)ᵏ; è senza memoria: P(X > k+m | X > k) = P(X > m) (i numeri ritardatari del lotto non sono "più probabili").Variabili binomiale e geometrica →.

I dadi di Efron

Quattro dadi lanciati indipendentemente: A =(4,4,4,4,0,0)= (4, 4, 4, 4, 0, 0), B =(3,3,3,3,3,3)= (3, 3, 3, 3, 3, 3), C =(6,6,2,2,2,2)= (6, 6, 2, 2, 2, 2), D =(5,5,5,1,1,1)= (5, 5, 5, 1, 1, 1).

  • A>BA > B succede quando A dà 44: probabilità 46=23\frac46 = \frac23.
  • B>CB > C quando C dà 22: 23\frac23.
  • C>DC > D: C dà 66 (probabilità 13\frac13, vince sempre) oppure C dà 22 e D dà 11 (23⋅12=13\frac23\cdot\frac12 = \frac13): totale 23\frac23.
  • D>AD > A: D dà 55 (12\frac12) oppure D dà 11 e A dà 00 (12⋅13=16\frac12\cdot\frac13 = \frac16): totale 23\frac23.

Ogni dado batte il successivo con probabilità 23\frac23, e D batte A: la relazione "batte" non è transitiva. Inoltre: A>BA > B ("A dà 44") e B>CB > C ("C dà 22") riguardano dadi diversi, quindi sono indipendenti; invece P(C>D∣B>C)=P(C>D∣C daˋ 2)=P(D daˋ 1)=12≠23P(C > D \mid B > C) = P(C > D \mid \text{C dà } 2) = P(\text{D dà } 1) = \frac12 \ne \frac23: B>CB > C e C>DC > D non sono indipendenti (dipendono entrambi dal dado C).

Indipendenza condizionata

Definizione. Se P(F)≠0P(F) \ne 0, gli eventi AA e BB sono indipendenti condizionatamente a FF se lo sono per la probabilità P(⋅∣F)P(\cdot \mid F): P(AB∣F)=P(A∣F) P(B∣F)P(AB \mid F) = P(A \mid F)\,P(B \mid F)

L'indipendenza condizionata non implica l'indipendenza. Esempio del prof (due monete). Una scatola contiene una moneta equilibrata e una che dà testa con probabilità 0.90.9. Si prende una moneta a caso e la si lancia due volte; scelta la moneta, i lanci sono indipendenti. Con AA = "testa al primo lancio", BB = "testa al secondo": P(A)=12(0.5)+12(0.9)=0.7,P(AB)=12(0.52)+12(0.92)=12(0.25+0.81)=0.53P(A) = \tfrac12(0.5) + \tfrac12(0.9) = 0.7, \qquad P(AB) = \tfrac12(0.5^2) + \tfrac12(0.9^2) = \tfrac12(0.25 + 0.81) = 0.53 P(B∣A)=0.530.7≈0.757≠0.7=P(B)P(B \mid A) = \frac{0.53}{0.7} \approx 0.757 \ne 0.7 = P(B) AA e BB non sono indipendenti: una testa al primo lancio fa sospettare la moneta truccata, e rende più probabile una testa al secondo. Sono però indipendenti condizionatamente alla moneta scelta.

Altri esempi del prof (gli scrigni con monete d'oro, gli ombrelli con e senza pioggia) nell'Esercizio 45 · scrigni, ombrelli e tre dadi, indipendenza condizionata.

Errori comuni

  • Confondere indipendenti con disgiunti.
  • Verificare solo l'indipendenza a coppie per tre eventi.
  • Moltiplicare probabilità di eventi non indipendenti (estrazioni senza reimmissione, lanci della stessa moneta di tipo ignoto).

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata