Derivata di una curva e retta tangente
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Lezione 1 di analisi, Unità 3. Prerequisiti: Curve parametriche e sostegnoUna curva è una funzione continua f : [a,b] → Rⁿ, t ↦ (f₁(t), …, fₙ(t)); il sostegno è la sua immagine, l'insieme dei punti percorsi. Curve diverse possono avere lo stesso sostegno. Esempi base: cerchio (a + r cos t, b + r sin t), segmento P + t(Q − P), grafico (t, h(t)) (curva cartesiana), ellisse (a + A cos t, b + B sin t). Chiusa: f(a) = f(b); semplice: nessuna autointersezione (tranne eventualmente f(a) = f(b)). Limiti e continuità si fanno componente per componente.Curve parametriche e sostegno →, Derivata - definizione e significatoLa derivata è il limite del rapporto incrementale; geometricamente è la pendenza della retta tangente. f è derivabile in x0 se e solo se f(x) = f(x0) + f'(x0)(x − x0) + o(x − x0); derivabile implica continua, non viceversa. Derivata destra e sinistra, punti angolosi, flessi a tangente verticale, cuspidi.Derivata - definizione e significato → (in una variabile).
Definizione
Definizione. Sia e . è derivabile in se esiste in il limite detto derivata di in .
Il rapporto incrementale è un vettore: è lo spostamento tra i due istanti, diviso per il tempo trascorso . È quindi una velocità media, e il limite è la velocità istantanea : un vettore che indica direzione e verso del moto, e la cui norma è la velocità scalare (quella del tachimetro).
Proposizione (componente per componente). è derivabile in se e solo se lo sono tutte le componenti, e in tal caso
Segue subito dal limite componente per componente applicato al rapporto incrementale, la cui -esima componente è .
Esempio. è derivabile in ogni e .
Una curva si dice di classe se è derivabile e è continua (cioè ogni componente è ).
Vettore tangente e retta tangente
Definizione. Se è derivabile in e , il vettore si dice vettore tangente alla curva in , e la retta tangente è La curva è regolare se per ogni .
Perché si richiede : con velocità nulla la direzione del moto non è determinata, e il sostegno può avere una punta. L'astroide ha derivata , nulla per : proprio nelle quattro punte, dove una retta tangente non c'è.
Attenzione: il vettore tangente è della curva (della funzione), non del sostegno. Lo stesso punto del sostegno può essere attraversato più volte con velocità diverse, e una curva che percorre il sostegno più in fretta ha vettore tangente più lungo (stessa direzione, norma diversa).
Esempio (curva cartesiana). Per si ha , mai nullo: le curve cartesiane con derivabile sono sempre regolari. La retta tangente è la solita retta tangente al grafico, di pendenza .
Approssimazione al prim'ordine
Proposizione. Se è derivabile in ,
Si ottiene come in una variabile: per definizione di derivata. In pratica, per vicino a , cioè la posizione si stima "proseguendo in linea retta" con la velocità dell'istante .
Esempio del prof. derivabile con e . Stima di : Un caso in cui la derivata va prima ricavata da dati discreti è nell'Esercizio 5 · stimare una posizione con la retta tangente.
Regole di derivazione
Siano e derivabili in , . Allora:
- ;
- ;
- (prodotto di una funzione reale per una vettoriale);
- ;
- (prodotto scalare);
- se è derivabile, (regola della catena).
Tutte si dimostrano componente per componente con le Regole di derivazioneDerivate delle funzioni elementari e delle loro inverse (arcsin, arctan, settcosh...) e regole di calcolo: linearità, prodotto (Leibniz), quoziente, funzione composta (regola della catena), funzione inversa, f(x)^g(x).Regole di derivazione → di una variabile. Per esempio la 5: , e derivando ogni prodotto , poi sommando si ottiene .
Esempio: norma costante ⇒ velocità ortogonale alla posizione
Problema del prof. Sia di classe con costante. Provare che e sono ortogonali per ogni .
per ogni significa che è costante. Si deriva con la regola 5 (con ): quindi ∎.
Significato: una curva che sta su una sfera centrata nell'origine (distanza costante dal centro) ha sempre velocità tangente alla sfera, cioè perpendicolare al raggio. Nel piano: nel moto circolare la velocità è perpendicolare al raggio.
Errori comuni
- Chiamare "tangente" un vettore nullo: se la retta tangente non è definita.
- Dimenticare la derivata interna nella catena: , non .
- Confondere velocità vettoriale e scalare: la velocità scalare è , un numero ; servirà per la Lunghezza di una curvaLa lunghezza di una curva è il sup delle lunghezze delle poligonali inscritte; se è finito la curva è rettificabile. Per una curva C¹: L(f) = ∫ₐᵇ |f'(t)| dt (velocità scalare integrata nel tempo). Casi particolari: grafico di h, L = ∫√(1 + h'²); coordinate polari ρ(t), L = ∫√(ρ² + ρ'²). Esempi: elica (cos t, sin t, t) su [0,2π] lunga 2π√2; cerchio percorso m volte lungo 2πmR; cardioide a(1 + cos t) lunga 8a. Esistono curve continue non rettificabili.Lunghezza di una curva →.