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Note per Studenti Variabili aleatorie continue - uniforme ed esponenziale

Variabili aleatorie continue - uniforme ed esponenziale

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Lezione 7 di probabilità, Unità 1-2. Prerequisiti: Variabili aleatorie discrete e funzione di distribuzioneUna variabile aleatoria è una funzione X : Ω → R; {X ∈ A} = X⁻¹(A) è un evento. X è discreta se assume un insieme finito o numerabile di valori x₀, x₁, …; la densità discreta pₓ(x) = P(X = x) ha somma 1 e determina tutto: P(X ∈ A) = Σ_{xₖ∈A} pₓ(xₖ). La funzione di distribuzione Fₓ(x) = P(X ≤ x) è crescente, continua a destra, con limiti 0 e 1; P(a < X ≤ b) = F(b) − F(a), P(X = a) = F(a) − F(a⁻) (il salto in a), P(X < a) = F(a⁻). Per una discreta F è a gradini. Bernoulli Be(p): vale 1 (successo) con probabilità p, 0 altrimenti.Variabili aleatorie discrete e funzione di distribuzione →, Somma di Poisson indipendenti e processo di PoissonSe X ~ Po(λ) e Y ~ Po(μ) sono indipendenti, X + Y ~ Po(λ + μ). Un processo di Poisson di intensità λ (eventi per unità di tempo) è una famiglia {Xₜ} in cui Xₜ ~ Po(λt) conta gli eventi in [0, t], gli incrementi X_{t+τ} − Xₜ ~ Po(λτ) dipendono solo dalla lunghezza τ dell'intervallo, e incrementi su intervalli disgiunti sono indipendenti. Quindi il numero di eventi in un intervallo non dipende da quanti ne sono avvenuti prima; la probabilità di nessun evento in un tempo τ è e^{−λτ}.Somma di Poisson indipendenti e processo di Poisson →, Integrali impropriL'integrale improprio (o in senso generalizzato) estende l'integrale definito a intervalli illimitati, ∫ da a a +∞ = lim per x→+∞ di ∫ da a a x, e a funzioni illimitate vicino a un estremo, ∫ da a a b = lim per x→a⁺ di ∫ da x a b. Se il limite è finito l'integrale converge, se è ±∞ diverge, se non esiste f non è integrabile in senso generalizzato. Si calcola con primitiva, integrale definito e poi limite. Per f ≥ 0 valgono il confronto e il confronto asintotico con le funzioni test 1/x^α: a +∞ convergono per α > 1, vicino a 0 per α < 1.Integrali impropri → (Analisi 1).

Dalla massa concentrata alla massa distribuita

Una variabile discreta è come un insieme di masse puntiformi sulla retta (massa pX(xk)p_X(x_k) nel punto xkx_k). Ma l'istante di arrivo di un autobus, la durata di una lampadina, il punto colpito su un bersaglio possono assumere un continuo di valori, e ogni singolo valore ha probabilità 00. L'analogo fisico è un filo con una densità di massa: la massa di un tratto è l'integrale della densità.

Definizione. Una v.a. XX è continua se esiste una funzione integrabile fX:R→[0,+∞[f_X : \mathbb{R} \to [0, +\infty[, la densità di XX, tale che P(X∈(a,b))=∫abfX(x) dxP(X \in (a, b)) = \int_a^b f_X(x)\,dx per ogni intervallo (a,b)⊆R(a, b) \subseteq \mathbb{R} (aperto, chiuso o misto, anche illimitato).

Necessariamente fX≥0f_X \ge 0 e ∫−∞+∞fX(x) dx=P(X∈R)=1\int_{-\infty}^{+\infty}f_X(x)\,dx = P(X \in \mathbb{R}) = 1 Una continua non è mai discreta: P(X=x)=∫xxfX=0P(X = x) = \int_x^x f_X = 0 per ogni xx. Di conseguenza non importa se gli estremi degli intervalli sono inclusi: P(a<X<b)=P(a≤X<b)=P(a≤X≤b)=P(a<X≤b)=FX(b)−FX(a)P(a < X < b) = P(a \le X < b) = P(a \le X \le b) = P(a < X \le b) = F_X(b) - F_X(a)

Attenzione: fX(x)f_X(x) non è una probabilità (può anche essere maggiore di 11). Per hh piccolo, P(x<X<x+h)≈fX(x) hP(x < X < x + h) \approx f_X(x)\,h: la densità è "probabilità per unità di lunghezza".

Densità e funzione di distribuzione

Proposizione. XX è continua se e solo se esiste fX≥0f_X \ge 0 con ∫abfX=FX(b)−FX(a)\int_a^b f_X = F_X(b) - F_X(a) per ogni a≤ba \le b; in tal caso FX(x)=∫−∞xfX(t) dtF_X(x) = \int_{-\infty}^x f_X(t)\,dt

Se FXF_X è di classe C1C^1, per il teorema fondamentale del calcoloUna primitiva di f è una G con G' = f; due primitive differiscono per una costante, e l'integrale indefinito ∫f(x)dx = F(x) + k è l'insieme di tutte le primitive. La funzione integrale F_a(x) = ∫ da a a x di f è una primitiva di f continua (TFCI 2), e quindi ∫ da a a b di f = G(b) − G(a) per qualunque primitiva G (TFCI 1): gli integrali definiti si calcolano con le primitive.Primitive e teoremi fondamentali del calcolo integrale → FX(b)−FX(a)=∫abFX′F_X(b) - F_X(a) = \int_a^b F_X', quindi XX è continua con densità FX′F_X'. Lo stesso vale se FXF_X è continua e C1C^1 a tratti (C1C^1 su ogni intervallo ]−∞,t1[]-\infty, t_1[, ]t1,t2[]t_1, t_2[, …, ]tn,+∞[]t_n, +\infty[, con derivata che può mancare solo nei punti tit_i).

Come riconoscere una v.a. continua. Se FXF_X è continua e C1C^1 a tratti, allora XX è continua con densità fX=FX′f_X = F_X' (definita tranne al più in un numero finito di punti, dove si può dare un valore qualsiasi).

Serve la continuità di FXF_X: una FF C1C^1 a tratti ma con un salto corrisponde a una variabile con un valore di probabilità positiva, quindi non continua (come l'esempio "misto" della lezione 4).

Esempio del prof. XX con densità fX(x)=C(1+x2)f_X(x) = C(1 + x^2) su [0,3][0, 3] e 00 altrove.

  1. Normalizzazione: ∫03C(1+x2) dx=C(3+9)=12C=1\int_0^3 C(1 + x^2)\,dx = C\left(3 + 9\right) = 12C = 1, quindi C=112C = \frac1{12}.
  2. P(X∈[1,4])=∫131+x212 dx=112(2+27−13)=112⋅323=89P(X \in [1, 4]) = \int_1^3\frac{1 + x^2}{12}\,dx = \frac1{12}\left(2 + \frac{27 - 1}{3}\right) = \frac1{12}\cdot\frac{32}{3} = \frac89 (fuori da [0,3][0, 3] la densità è nulla, quindi l'intervallo si "taglia" a [1,3][1, 3]).
  3. FX(x)=0F_X(x) = 0 per x<0x < 0, FX(x)=112(x+x33)F_X(x) = \frac{1}{12}\left(x + \frac{x^3}{3}\right) per 0≤x≤30 \le x \le 3, FX(x)=1F_X(x) = 1 per x>3x > 3.

Funzioni di una variabile continua

Il metodo: per trovare la legge di Y=g(X)Y = g(X) si parte dalla funzione di distribuzione, FY(y)=P(g(X)≤y)F_Y(y) = P(g(X) \le y), si riscrive l'evento in termini di XX, e poi si deriva.

Esempio del prof. XX con densità fXf_X e FX∈C1F_X \in C^1; Y=e−3X+2Y = e^{-3X + 2}. Y>0Y > 0 sempre, quindi FY(y)=0F_Y(y) = 0 per y≤0y \le 0. Per y>0y > 0, siccome t↦e−3t+2t \mapsto e^{-3t + 2} è decrescente, la disuguaglianza si rovescia passando a XX: FY(y)=P(e−3X+2≤y)=P(−3X+2≤log⁡y)=P(X≥2−log⁡y3)=1−FX(2−log⁡y3)F_Y(y) = P(e^{-3X + 2} \le y) = P(-3X + 2 \le \log y) = P\left(X \ge \frac{2 - \log y}{3}\right) = 1 - F_X\left(\frac{2 - \log y}{3}\right) FYF_Y è C1C^1 su ]0,+∞[]0, +\infty[, quindi YY è continua e, derivando con la regola della catena, fY(y)=fX(2−log⁡y3)⋅13y,y>0f_Y(y) = f_X\left(\frac{2 - \log y}{3}\right)\cdot\frac{1}{3y}, \qquad y > 0

La variabile uniforme

Esempio del prof. Si colpisce a caso un punto XX di [0,10][0, 10]: P(X∈[c,d])=d−c10P(X \in [c, d]) = \frac{d - c}{10} per [c,d]⊆[0,10][c, d] \subseteq [0, 10]. Allora FX(x)=x10F_X(x) = \frac{x}{10} su [0,10][0, 10] (00 prima, 11 dopo).

Definizione. XX è uniforme sull'intervallo (a,b)(a, b), X∼U(a,b)X \sim U(a, b), se FX(x)={0x<ax−ab−aa≤x<b1x≥b,fX(x)={1b−aa<x<b0altrimentiF_X(x) = \begin{cases} 0 & x < a \\ \frac{x - a}{b - a} & a \le x < b \\ 1 & x \ge b \end{cases}, \qquad f_X(x) = \begin{cases} \frac{1}{b - a} & a < x < b \\ 0 & \text{altrimenti} \end{cases} Quindi P(X∈[c,d])=d−cb−aP(X \in [c, d]) = \frac{d - c}{b - a} per [c,d]⊆[a,b][c, d] \subseteq [a, b]: la probabilità è proporzionale alla lunghezza.

Esempio del prof (la SIM). Su una SIM ricaricata con 55 euro il credito residuo è X∼U(0,5)X \sim U(0, 5). Per scaricare un video servono 22 euro: P(X≥2)=5−25=35P(X \ge 2) = \frac{5 - 2}{5} = \frac35. Se ci si riesce, probabilità di scaricarne un altro: P(X≥4∣X≥2)=P(X≥4)P(X≥2)=1/53/5=13P(X \ge 4 \mid X \ge 2) = \frac{P(X \ge 4)}{P(X \ge 2)} = \frac{1/5}{3/5} = \frac13. (Condizionata a X≥2X \ge 2, la variabile è uniforme su [2,5][2, 5].)

La variabile esponenziale

Da dove viene. In un processo di PoissonSe X ~ Po(λ) e Y ~ Po(μ) sono indipendenti, X + Y ~ Po(λ + μ). Un processo di Poisson di intensità λ (eventi per unità di tempo) è una famiglia {Xₜ} in cui Xₜ ~ Po(λt) conta gli eventi in [0, t], gli incrementi X_{t+τ} − Xₜ ~ Po(λτ) dipendono solo dalla lunghezza τ dell'intervallo, e incrementi su intervalli disgiunti sono indipendenti. Quindi il numero di eventi in un intervallo non dipende da quanti ne sono avvenuti prima; la probabilità di nessun evento in un tempo τ è e^{−λτ}.Somma di Poisson indipendenti e processo di Poisson → di intensità λ\lambda, sia TT l'istante del primo evento. Per t≥0t \ge 0, "il primo evento arriva dopo tt" significa "nessun evento in [0,t][0, t]": P(T>t)=P(Xt=0)=e−λt,FT(t)=1−e−λt(t≥0),FT(t)=0(t<0)P(T > t) = P(X_t = 0) = e^{-\lambda t}, \qquad F_T(t) = 1 - e^{-\lambda t} \quad (t \ge 0), \qquad F_T(t) = 0 \quad (t < 0) FTF_T è continua e C1C^1 a tratti (manca la derivata solo in 00), quindi TT è continua.

Definizione. TT è esponenziale di parametro λ>0\lambda > 0, T∼Exp⁡(λ)T \sim \operatorname{Exp}(\lambda), se fT(t)={λe−λtt>00t<0,P(T>t)=e−λt (t≥0)f_T(t) = \begin{cases} \lambda e^{-\lambda t} & t > 0 \\ 0 & t < 0 \end{cases}, \qquad P(T > t) = e^{-\lambda t} \ (t \ge 0)

Grafico interattivo: Densità di Exp(1/4) (attesa del primo cliente, in minuti): (1/4) e^(−t/4) per t > 0

È il modello dei tempi d'attesa (del prossimo cliente, della prossima telefonata, del prossimo guasto) e delle durate di componenti che non si usurano.

Proposizione (assenza di memoria). Se T∼Exp⁡(λ)T \sim \operatorname{Exp}(\lambda), per ogni s,t>0s, t > 0: P(T>t+s∣T>s)=P(T>t)P(T > t + s \mid T > s) = P(T > t)

Dimostrazione. {T>t+s}⊆{T>s}\{T > t + s\} \subseteq \{T > s\}, quindi P(T>t+s∣T>s)=e−λ(t+s)e−λs=e−λtP(T > t + s \mid T > s) = \frac{e^{-\lambda(t + s)}}{e^{-\lambda s}} = e^{-\lambda t} ∎. È l'analogo continuo della geometricaIn n prove di Bernoulli indipendenti con successo di probabilità p, il numero di successi X ~ B(n,p) ha P(X = k) = C(n,k) pᵏ(1−p)ⁿ⁻ᵏ, k = 0,…,n; equivalentemente X è somma di n Bernoulli Be(p) indipendenti. Senza indipendenza (estrazioni senza reimmissione) la somma non è binomiale (legge ipergeometrica). Il numero di prove fino al primo successo X ~ Ge(p) ha P(X = k) = p(1−p)ᵏ⁻¹, k ≥ 1, e P(X > k) = (1−p)ᵏ; è senza memoria: P(X > k+m | X > k) = P(X > m) (i numeri ritardatari del lotto non sono "più probabili").Variabili binomiale e geometrica →: aver già aspettato ss non cambia l'attesa residua.

Esempi del prof.

  • Lo sportello postale (processo di Poisson con 1515 arrivi all'ora =14= \frac14 al minuto). L'attesa del primo cliente è T∼Exp⁡(14)T \sim \operatorname{Exp}\left(\frac14\right) (in minuti), e P(4≤T≤5)=e−4/4−e−5/4≈0.368−0.287=0.081P(4 \le T \le 5) = e^{-4/4} - e^{-5/4} \approx 0.368 - 0.287 = 0.081.
  • Il freezer (durata in mesi X∼Exp⁡(0.01)X \sim \operatorname{Exp}(0.01)): P(X>200)=e−2≈0.135P(X > 200) = e^{-2} \approx 0.135. Già funzionante da 8080 mesi, funziona per altri 200200 con probabilità P(X>280∣X>80)=e−2P(X > 280 \mid X > 80) = e^{-2}: la stessa. Il modello esponenziale dice che il freezer "non invecchia".
  • I terremoti di magnitudo tra 77 e 88 (processo di Poisson con 1515 all'anno =1512= \frac{15}{12} al mese): l'attesa in mesi è T∼Exp⁡(1512)T \sim \operatorname{Exp}\left(\frac{15}{12}\right). Nessun terremoto per un mese: P(T>1)=e−15/12≈0.287P(T > 1) = e^{-15/12} \approx 0.287. Se non ce ne sono stati per un mese, nessuno nei due mesi successivi: P(T>3∣T>1)=P(T>2)=e−30/12≈0.082P(T > 3 \mid T > 1) = P(T > 2) = e^{-30/12} \approx 0.082.

Media e varianza delle continue sono in Valore atteso e varianza di variabili continuePer X continua con densità fₓ: E[X] = ∫ x fₓ(x) dx (se |x| fₓ è integrabile in senso generalizzato), il baricentro della densità; E[g(X)] = ∫ g(x) fₓ(x) dx; Var[X] = E[X²] − E[X]². Valgono monotonia, linearità, Var[aX + b] = a² Var X, e Var[X + Y] = Var X + Var Y per indipendenti. U(a,b): media (a+b)/2, varianza (b−a)²/12. Exp(λ): media 1/λ, varianza 1/λ² (deviazione standard = media); la mediana ln2/λ è minore della media.Valore atteso e varianza di variabili continue →. Esercizi: Esercizio 52 · densità e funzioni di distribuzione continue.

Errori comuni

  • Trattare fX(x)f_X(x) come una probabilità (può superare 11; la probabilità di un punto è 00).
  • Dimenticare di "tagliare" l'intervallo di integrazione dove la densità è nulla.
  • Nel cambio di variabile con gg decrescente, non rovesciare la disuguaglianza.
  • Usare la densità di un'esponenziale per tempi negativi (è nulla per t<0t < 0).

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata