Il criterio (per f∈C2 in un punto critico interno): detHess>0 e fxx>0 → minimo locale stretto; det>0 e fxx<0 → massimo locale stretto; det<0 → sella; det=0 → non decide.
1. x4+y4−4xy
Sistema.∇f=(4x3−4y,4y3−4x):
{y=x3x=y3⟹x=(x3)3=x9⟹x(x8−1)=0⟹x∈{0,1,−1}
(senza dividere per x, per non perdere la soluzione x=0; x8=1 ha le sole soluzioni reali ±1). Con y=x3: punti critici (0,0), (1,1), (−1,−1).
Hessiana.Hessf=(12x2−4−412y2).
(0,0): (0−4−40), det=−16<0: sella.
(±1,±1): (12−4−412), det=144−16=128>0, fxx=12>0: minimi locali stretti, con f=1+1−4=−2.
Sono anche minimi assoluti: f→+∞ all'infinito (i termini di quarto grado dominano 4xy), quindi il minimo assoluto esiste ed è in un punto critico; il più basso è −2.
2. xey+yex
Sistema.∂xf=ey+yex=0,∂yf=xey+ex=0
Dalla prima yex=−ey<0, quindi y<0; dalla seconda xey=−ex<0, quindi x<0. Riscriviamo come −y=ey−x e −x=ex−y. Chiamando d=y−x:
−y=ed,−x=e−d⟹d=y−x=−ed+e−d=−2sinhd
L'equazione d+2sinhd=0 ha la sola soluzione d=0 (la funzione d+2sinhd è strettamente crescente, con derivata 1+2coshd>0). Quindi x=y e −x=e0=1: unico punto critico (−1,−1).
Hessiana.fxx=yex, fxy=ey+ex, fyy=xey. In (−1,−1):
Hessf(−1,−1)=(−e−12e−12e−1−e−1),det=e−2−4e−2=−3e−2<0Sella.
3. x(log2x+y2)
Dominio:x>0 (aperto, quindi ogni punto è interno).
Sistema.∂xf=log2x+y2+x⋅x2logx=log2x+2logx+y2,∂yf=2xy∂yf=0 con x>0 impone y=0; allora log2x+2logx=logx(logx+2)=0, cioè logx=0 (x=1) o logx=−2 (x=e−2). Punti critici: (1,0) e (e−2,0).
(1,0): fxx=2, fxy=0, fyy=2; det=4>0, fxx>0: minimo locale stretto, f(1,0)=0. È anche assoluto, perché f≥0 su tutto il dominio (x>0 e la parentesi è una somma di quadrati).
∇f=(20xy−10x−4x3,10x2−8y−8y3), che in (0,0) vale (0,0): critico.
fxx=20y−10−12x2, fxy=20x, fyy=−8−24y2. In (0,0):
Hessf(0,0)=(−1000−8),det=80>0,fxx=−10<0Massimo locale stretto, con f(0,0)=0.
Controllo intuitivo: vicino all'origine dominano i termini di secondo grado −5x2−4y2, negativi; i termini 10x2y, −x4, −2y4 sono di ordine superiore.
5. x2+xy+y2−x2y2
∇f=(2x+y−2xy2,x+2y−2x2y) si annulla in (0,0). Hessiana in (0,0):
(2112),det=3>0,fxx=2>0Minimo locale stretto (risposta b).
Facoltativo: c'è un minimo assoluto? No. Sulla bisettrice y=x=t: f(t,t)=3t2−t4→−∞ per t→∞. La funzione non è limitata inferiormente: il minimo locale nell'origine non è assoluto.
Errori comuni
Dividere per x nel sistema dell'esercizio 1 e perdere (0,0).
Dimenticare il dominio nell'esercizio 3 (x>0, che rende ogni punto interno e permette di dividere per x).
Dichiarare "minimo assoluto" un minimo locale senza controllare il comportamento all'infinito (esercizio 5).