Un filo metallico ha la forma del sostegno di una curva r:[a,b]→R3, e la sua densità lineare di massa (massa per unità di lunghezza) nel punto x è μ(x), che può variare lungo il filo. Qual è la massa totale?
Se la densità fosse costante, la massa sarebbe densità × lunghezza. Altrimenti:
si divide [a,b] in pezzetti a=t0<t1<⋯<tm+1=b;
su ogni pezzetto la densità è quasi costante, ≈μ(r(ti)), e la lunghezza del tratto di filo è ≈∣r(ti+1)−r(ti)∣≈∣r′(ti)∣(ti+1−ti);
la massa è approssimata da
i=0∑mμ(r(ti))∣r′(ti)∣(ti+1−ti)
che è una somma di Riemann della funzione t↦μ(r(t))∣r′(t)∣, e tende al suo integrale quando il passo tende a 0.
Definizione
Definizione. Siano r:[a,b]→Rn una curva di classe C1 e μ:r([a,b])→R continua. L'integrale curvilineo di μ su r è
∫rμds=∫rμ(x1,…,xn)ds:=∫abμ(r(t))∣r′(t)∣dt
Come si calcola: si sostituiscono le coordinate della curva dentro μ e si moltiplica per la velocità scalare ∣r′(t)∣ (è il "ds=∣r′(t)∣dt" dell'ascissa curvilinea). Si ottiene un integrale ordinario in t.
Casi particolari:
μ=1: ∫rds=∫ab∣r′(t)∣dt=L(r), la lunghezza;
μ = densità lineare: la massa del filo;
L(r)1∫rμds è il valor medio di μ lungo la curva.
Esempio del prof.μ(x,y,z)=x−3y2+z sul segmento r(t)=(t,t,t), t∈[0,1]. Qui r′(t)=(1,1,1), ∣r′(t)∣=3, e μ(r(t))=t−3t2+t=2t−3t2:
∫rμds=∫01(2t−3t2)3dt=3[t2−t3]01=0
(un integrale curvilineo può essere nullo o negativo: μ qui cambia segno lungo il segmento).
Esempio.∫r4x3ds sul segmento da (1,2) a (−2,−1). Parametrizzazione r(t)=(1,2)+t(−3,−3)=(1−3t,2−3t), t∈[0,1], con ∣r′(t)∣=∣(−3,−3)∣=32:
∫014(1−3t)3⋅32dt=122[−12(1−3t)4]01=2[1−16]=−152
Baricentro di una curva
Il baricentro di m punti pk con masse mk è la media pesata ∑kmk∑kmkpk. Per un filo la somma diventa un integrale.
Definizione. Se μ≥0 è continua e non identicamente nulla, il baricentro di (r,μ) è il punto
∫rμds1(∫rx1μds,…,∫rxnμds)
Con μ=1 si parla di baricentro geometrico.
Esempio del prof. Baricentro geometrico della semicirconferenza r(t)=R(cost,sint), t∈[0,π]. Qui ∣r′(t)∣=R e ∫rds=πR (la lunghezza):
πR1(∫0πRcost⋅Rdt,∫0πRsint⋅Rdt)=πR1(0,2R2)=(0,π2R)
La prima coordinata è 0 per simmetria; la seconda, π2R≈0.64R, è dentro il semicerchio, non sulla curva: il baricentro di un filo curvo in generale non sta sul filo.
Cammini
Definizione. Una curva r:[a,b]→Rn (continua) è C1 a tratti, o un cammino, se esiste una suddivisione a=t0<⋯<tm+1=b tale che su ogni [ti,ti+1] la restrizione ri sia di classe C1. Si pone
∫rμds:=i∑∫riμds
Esempi: il bordo di un triangolo o di un quadrato (tre o quattro segmenti), una semicirconferenza chiusa dal diametro.
L'algebra dei cammini.
Giustapposizioner1r2: se il punto finale di r1:[a,b]→Rn è il punto iniziale di r2:[c,d]→Rn, si percorre prima r1 e poi r2 (traslando il parametro di r2 perché parta da b): r1r2(t)=r1(t) per t∈[a,b], r2(t+c−b) per t∈[b,b+d−c].
Cammino inversor−1(t):=r(a+b−t), t∈[a,b]: stesso sostegno percorso al contrario.
Proprietà
Sia r un cammino e μ,ν continue sul sostegno. Allora: