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Note per Studenti Curve parametriche e sostegno

Curve parametriche e sostegno

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Lezione 1 di analisi, Unità 2. Prerequisiti: Norma, distanza e prodotto scalare in RnIn Rⁿ la norma è |x| = √(x₁² + … + xₙ²) e la distanza tra x e y è |x − y|. Valgono la disuguaglianza triangolare |x + y| ≤ |x| + |y| e quella di Cauchy-Schwarz |x·y| ≤ |x||y|, con uguaglianza solo per vettori paralleli. Palle B(p,r] e cubi Q(p,r] si contengono a vicenda: B(p,r] ⊆ Q(p,r] ⊆ B(p,r√n]. Rette, piani, ellissi e cilindri si riconoscono dall'equazione (completando i quadrati).Norma, distanza e prodotto scalare in Rn →.

Un'auto che va da Padova a Roma: a ogni istante tt si trova in un punto f(t)f(t) della cartina. La curva è la legge oraria t↦f(t)t \mapsto f(t) (dice dove e quando); il sostegno è il disegno della strada sulla cartina (dice solo dove). Questa distinzione è il punto chiave dell'unità.

Funzioni vettoriali e curve

Definizione. Una funzione vettoriale è una funzione f:I→Rnf : I \to \mathbb{R}^n, con I⊆RI \subseteq \mathbb{R} intervallo, t↦f(t)=(f1(t),…,fn(t))t \mapsto f(t) = (f_1(t), \dots, f_n(t)) Le fi:I→Rf_i : I \to \mathbb{R} sono le componenti. Se le componenti sono continue e I=[a,b]I = [a, b] è chiuso e limitato, ff si dice curva (parametrica). Il sostegno di ff è l'immagine f([a,b])={f(t):t∈[a,b]}⊆Rnf([a, b]) = \{f(t) : t \in [a, b]\} \subseteq \mathbb{R}^n f(a)f(a) è il punto iniziale, f(b)f(b) il punto finale.

Se Σ⊆Rn\Sigma \subseteq \mathbb{R}^n è il sostegno di una curva ff, si dice che ff è una parametrizzazione di Σ\Sigma. La variabile tt è il parametro (spesso il tempo).

Curva e sostegno non sono la stessa cosa. Le curve f(t)=(cos⁡t,sin⁡t), t∈[0,2π]g(t)=(cos⁡t,sin⁡t), t∈[0,4π]h(t)=(cos⁡2t,sin⁡2t), t∈[0,π]f(t) = (\cos t, \sin t),\ t \in [0, 2\pi] \qquad g(t) = (\cos t, \sin t),\ t \in [0, 4\pi] \qquad h(t) = (\cos 2t, \sin 2t),\ t \in [0, \pi] hanno tutte come sostegno il cerchio unitario. Ma gg lo percorre due volte, e hh lo percorre una volta a velocità doppia. Vedremo che ff e hh hanno la stessa lunghezza (2π2\pi), mentre gg è lunga 4π4\pi: la lunghezza è una proprietà della curva, non del disegno (vedi Lunghezza di una curvaLa lunghezza di una curva è il sup delle lunghezze delle poligonali inscritte; se è finito la curva è rettificabile. Per una curva C¹: L(f) = ∫ₐᵇ |f'(t)| dt (velocità scalare integrata nel tempo). Casi particolari: grafico di h, L = ∫√(1 + h'²); coordinate polari ρ(t), L = ∫√(ρ² + ρ'²). Esempi: elica (cos t, sin t, t) su [0,2π] lunga 2π√2; cerchio percorso m volte lungo 2πmR; cardioide a(1 + cos t) lunga 8a. Esistono curve continue non rettificabili.Lunghezza di una curva →). Negli esercizi però si "confondono" spesso curva e sostegno, sottintendendo la parametrizzazione più naturale, quella che percorre il sostegno una volta sola.

Le parametrizzazioni da sapere

Sostegno Parametrizzazione Perché funziona
cerchio di centro (a,b)(a, b) e raggio rr (a+rcos⁡t, b+rsin⁡t)(a + r\cos t,\ b + r\sin t), t∈[0,2π]t \in [0, 2\pi] (x−a)2+(y−b)2=r2(cos⁡2t+sin⁡2t)=r2(x - a)^2 + (y - b)^2 = r^2(\cos^2 t + \sin^2 t) = r^2
ellisse (x−a)2A2+(y−b)2B2=1\frac{(x - a)^2}{A^2} + \frac{(y - b)^2}{B^2} = 1 (a+Acos⁡t, b+Bsin⁡t)(a + A\cos t,\ b + B\sin t), t∈[0,2π]t \in [0, 2\pi] sostituendo si ottiene cos⁡2t+sin⁡2t=1\cos^2 t + \sin^2 t = 1
segmento da PP a QQ P+t (Q−P)P + t\,(Q - P), t∈[0,1]t \in [0, 1] in t=0t = 0 è in PP, in t=1t = 1 in QQ, e si muove in linea retta
grafico di h:[a,b]→Rh : [a, b] \to \mathbb{R} continua (t,h(t))(t, h(t)), t∈[a,b]t \in [a, b] è la definizione di grafico
grafico "rovesciato" x=h(y)x = h(y) (h(t),t)(h(t), t), t∈[a,b]t \in [a, b] stesso ragionamento con i ruoli scambiati
curva in coordinate polari ρ=ρ(t)\rho = \rho(t) ρ(t) (cos⁡t,sin⁡t)\rho(t)\,(\cos t, \sin t) il punto ha distanza ρ(t)\rho(t) dall'origine e angolo tt

Le curve della forma (t,h(t))(t, h(t)) o (h(t),t)(h(t), t) si dicono curve cartesiane: hanno per sostegno il grafico di una funzione di una variabile. Per abuso di linguaggio si dice "il grafico di hh" intendendo la curva (t,h(t))(t, h(t)).

Esempio (ellisse). Una parametrizzazione dell'ellisse (x−1)232+(y−2)222=1\frac{(x - 1)^2}{3^2} + \frac{(y - 2)^2}{2^2} = 1 è f(t)=(1+3cos⁡t, 2+2sin⁡t)f(t) = (1 + 3\cos t,\ 2 + 2\sin t), t∈[0,2π]t \in [0, 2\pi]. Controllo: (3cos⁡t)29+(2sin⁡t)24=cos⁡2t+sin⁡2t=1\frac{(3\cos t)^2}{9} + \frac{(2\sin t)^2}{4} = \cos^2 t + \sin^2 t = 1 ✓.

Esempio (astroide). f(t)=(cos⁡3t,sin⁡3t)f(t) = (\cos^3 t, \sin^3 t), t∈[0,2π]t \in [0, 2\pi] è una curva (le componenti sono continue). Il sostegno si trova eliminando il parametro: x2/3=cos⁡2tx^{2/3} = \cos^2 t e y2/3=sin⁡2ty^{2/3} = \sin^2 t (radici cubiche, definite anche per numeri negativi), quindi x2/3+y2/3=1x^{2/3} + y^{2/3} = 1 È una "stella a quattro punte" con le punte in (±1,0)(\pm1, 0) e (0,±1)(0, \pm1). Il calcolo della lunghezza è nell'Esercizio 7 · astroide, sostegno e lunghezza.

Grafico interattivo: Metà superiore dell'astroide x^(2/3) + y^(2/3) = 1: y = (1 − |x|^(2/3))^(3/2)

Parametrizzare un insieme dato con equazioni

Quando il sostegno è descritto come intersezione di superfici, la strategia è:

  1. parametrizzare la parte "facile" (di solito un cerchio o un'ellisse in x,yx, y, con cos⁡t\cos t e sin⁡t\sin t);
  2. ricavare l'ultima coordinata dall'altra equazione.

Esempio del prof. M={(x,y,z):x2+(y/2)2=1, z=3−2x−y}M = \{(x, y, z) : x^2 + (y/2)^2 = 1,\ z = 3 - 2x - y\}. La prima equazione è un cilindro a sezione ellittica (la zz non compare), la seconda un piano: l'intersezione è un'ellisse "inclinata" nello spazio.

  1. x2+(y/2)2=1x^2 + (y/2)^2 = 1 si parametrizza con x=cos⁡tx = \cos t, y2=sin⁡t\frac y2 = \sin t, cioè y=2sin⁡ty = 2\sin t.
  2. Dalla seconda equazione z=3−2cos⁡t−2sin⁡tz = 3 - 2\cos t - 2\sin t.

Quindi MM è il sostegno di f(t)=(cos⁡t, 2sin⁡t, 3−2cos⁡t−2sin⁡t)f(t) = (\cos t,\ 2\sin t,\ 3 - 2\cos t - 2\sin t), t∈[0,2π]t \in [0, 2\pi]. Altri esempi (sfera e cilindro, paraboloide e cilindro) nell'Esercizio 3 · curva intersezione di una sfera e di un cilindro e nell'Esercizio 6 · ellisse, parametrizzazioni e curve nello spazio.

Curve chiuse e semplici

Definizione. Sia f:[a,b]→Rnf : [a, b] \to \mathbb{R}^n una curva.

  • ff è chiusa se f(a)=f(b)f(a) = f(b) (torna al punto di partenza);
  • ff è semplice se non passa due volte per lo stesso punto: non esistono a≤t1<t2≤ba \le t_1 < t_2 \le b con f(t1)=f(t2)f(t_1) = f(t_2), con l'unica eccezione ammessa t1=at_1 = a, t2=bt_2 = b.

Il cerchio percorso una volta è chiuso e semplice; percorso due volte è chiuso ma non semplice; un "otto" non è semplice (si autointerseca nel centro); un segmento è semplice ma non chiuso.

Limiti e continuità

Definizione. Sia f:I→Rnf : I \to \mathbb{R}^n e t0t_0 un punto di II o un suo estremo. Si scrive lim⁡t→t0f(t)=ℓ∈Rn\lim_{t \to t_0} f(t) = \ell \in \mathbb{R}^n se ∀ε>0 ∃δ>0:0<∣t−t0∣<δ, t∈I  ⟹  ∣f(t)−ℓ∣<ε\forall \varepsilon > 0\ \exists \delta > 0 : \quad 0 < |t - t_0| < \delta,\ t \in I \implies |f(t) - \ell| < \varepsilon

È la stessa definizione di limite in una variabileIntorni, punti di accumulazione e la definizione di limite di una funzione con gli intorni, tradotta con ε, δ, N, M in tutti i casi; limite destro e sinistro, per eccesso e per difetto, "definitivamente".Limiti di funzioni - definizione →, con la norma al posto del valore assoluto: f(t)f(t) deve entrare in ogni palla centrata in ℓ\ell.

Proposizione (componente per componente). lim⁡t→t0f(t)=ℓ\lim_{t \to t_0} f(t) = \ell se e solo se lim⁡t→t0fi(t)=ℓi\lim_{t \to t_0} f_i(t) = \ell_i per ogni i=1,…,ni = 1, \dots, n.

Dimostrazione (n=2n = 2). Per ogni componente vale ∣fi(t)−ℓi∣≤∣f(t)−ℓ∣|f_i(t) - \ell_i| \le |f(t) - \ell| (una componente non supera la norma), quindi se ∣f(t)−ℓ∣<ε|f(t) - \ell| < \varepsilon anche ogni componente è vicina. Viceversa, se ∣f1(t)−ℓ1∣<ε|f_1(t) - \ell_1| < \varepsilon e ∣f2(t)−ℓ2∣<ε|f_2(t) - \ell_2| < \varepsilon, allora ∣f(t)−ℓ∣=(f1(t)−ℓ1)2+(f2(t)−ℓ2)2<2ε2=ε2|f(t) - \ell| = \sqrt{(f_1(t) - \ell_1)^2 + (f_2(t) - \ell_2)^2} < \sqrt{2\varepsilon^2} = \varepsilon\sqrt2 che si può rendere piccolo quanto si vuole ∎ (è la proposizione palle-cubi: un quadrato di lato 2ε2\varepsilon sta nel disco di raggio ε2\varepsilon\sqrt2).

Esempio. lim⁡t→0(sin⁡tt, log⁡(t2+1))=(1,0)\displaystyle\lim_{t \to 0}\left(\frac{\sin t}{t},\ \log(t^2 + 1)\right) = (1, 0): la prima componente è un limite notevoleI limiti notevoli per le forme 0/0 (log(1+x)/x, (e^x − 1)/x, ((1+x)^α − 1)/x, sin x/x, (1 − cos x)/x², arctan x/x...) con le dimostrazioni, e la loro forma come asintoticità: log(1+f) ~ f, e^f − 1 ~ f, sin f ~ f, 1 − cos f ~ f²/2 quando f → 0.Limiti notevoli di funzioni →, la seconda tende a log⁡1=0\log 1 = 0 per continuità.

Continuità. ff è continua in t0∈It_0 \in I se lim⁡t→t0f(t)=f(t0)\lim_{t \to t_0} f(t) = f(t_0); per la proposizione, questo accade se e solo se ogni componente è continua in t0t_0.

Errori comuni

  • Dire che un insieme "è una curva": un insieme può essere solo il sostegno di una curva. La curva è la funzione.
  • Dimenticare l'intervallo del parametro: (cos⁡t,sin⁡t)(\cos t, \sin t) senza dire t∈[0,2π]t \in [0, 2\pi] non specifica quante volte si percorre il cerchio.
  • Parametrizzare un'ellisse con (Acos⁡t,Bsin⁡t)(A\cos t, B\sin t) dimenticando il centro.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata