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Note per Studenti Variabili aleatorie discrete e funzione di distribuzione

Variabili aleatorie discrete e funzione di distribuzione

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Lezione 4 di probabilità, Unità 1-2. Prerequisiti: Definizione assiomatica e continuità della probabilitàUna probabilità su Ω è P : eventi → [0,1] con P(∅) = 0, P(Ω) = 1 e σ-additività: P(⋃Aᵢ) = Σ P(Aᵢ) per eventi a due a due disgiunti (anche infiniti numerabili). Ne seguono additività finita, monotonia (E ⊆ F ⇒ P(E) ≤ P(F)), P(F∖E) = P(F) − P(E) e inclusione-esclusione. Esempi: pesi pₖ ≥ 0 con Σpₖ = 1 su spazi finiti o numerabili; la lunghezza su [0,1] e l'area sul quadrato; infiniti lanci di moneta. Continuità: per eventi crescenti P(⋃Eᵢ) = lim P(Eᵢ), per decrescenti P(⋂Eᵢ) = lim P(Eᵢ).Definizione assiomatica e continuità della probabilità →, Eventi indipendenti e indipendenza condizionataA e B sono indipendenti se P(AB) = P(A)P(B), cioè (se P(B) > 0) P(A | B) = P(A): sapere B non cambia la probabilità di A. Se A, B sono indipendenti lo sono anche A e Bᶜ. Tre eventi sono indipendenti se lo sono a coppie E P(ABC) = P(A)P(B)P(C): l'indipendenza a coppie non basta. Prove ripetute indipendenti: le probabilità si moltiplicano. Indipendenza condizionata a F: P(AB | F) = P(A | F)P(B | F); non implica l'indipendenza (due lanci della stessa moneta scelta a caso). Eventi disgiunti con probabilità positive non sono mai indipendenti.Eventi indipendenti e indipendenza condizionata →.

Variabili aleatorie

Due esperimenti diversi, la stessa domanda. (1) Si lancia tre volte un dado: probabilità che il 66 esca due volte? (2) Si lancia tre volte una moneta truccata che dà testa con probabilità 16\frac16: probabilità di due teste? Gli spazi campionari sono diversi (terne di {1,…,6}\{1, \dots, 6\} e terne di {T,C}\{T, C\}), ma in entrambi interessa solo un numero associato all'esito: quante volte si è avuto "successo". E la risposta è la stessa, 3⋅(16)2⋅56=5723\cdot\left(\frac16\right)^2\cdot\frac56 = \frac{5}{72}. Le variabili aleatorie servono a "dimenticare" lo spazio campionario e lavorare con i numeri che interessano.

Definizione. Una variabile aleatoria (v.a.) su Ω\Omega è una funzione X:Ω→RX : \Omega \to \mathbb{R}.

Per ogni x∈Rx \in \mathbb{R} e A⊆RA \subseteq \mathbb{R} si scrive {X=x}:={ω∈Ω:X(ω)=x}=X−1({x}),{X∈A}:=X−1(A)\{X = x\} := \{\omega \in \Omega : X(\omega) = x\} = X^{-1}(\{x\}), \qquad \{X \in A\} := X^{-1}(A) Sono eventi (sottoinsiemi di Ω\Omega), e ha senso calcolarne la probabilità.

Esempi: il numero di teste su 33 lanci; il numero di carte di cuori in una mano di 55 carte; l'istante del prossimo terremoto in California; il numero di persone che passano oggi alla stazione di Padova; l'ascissa del punto colpito a caso su un bersaglio circolare di raggio 11 (può essere qualunque numero in [−1,1][-1, 1]).

Variabili discrete e densità discreta

Definizione. XX è discreta se la sua immagine è un insieme finito o numerabile {x0,x1,x2,… }\{x_0, x_1, x_2, \dots\}. La densità discreta di XX è la funzione pX:R→[0,1]p_X : \mathbb{R} \to [0, 1], pX(x)=P(X=x)p_X(x) = P(X = x).

Proprietà. Se XX è discreta con valori x0,x1,…x_0, x_1, \dots: ∑kpX(xk)=1,P(X∈A)=∑k:xk∈ApX(xk)\sum_k p_X(x_k) = 1, \qquad P(X \in A) = \sum_{k : x_k \in A}p_X(x_k)

(gli eventi {X=xk}\{X = x_k\} sono disgiunti e la loro unione è Ω\Omega). Quindi la densità discreta determina tutte le probabilità che riguardano XX.

Esempio del prof. Tre lanci di una moneta, Ω\Omega = terne di {T,C}\{T, C\}. X1X_1 = numero di teste: {X1=1}={(T,C,C),(C,T,C),(C,C,T)}\{X_1 = 1\} = \{(T, C, C), (C, T, C), (C, C, T)\}. X2X_2 = 11 se due lanci danno lo stesso risultato, 00 altrimenti: con tre lanci e due sole facce due risultati coincidono sempre, quindi {X2=0}=∅\{X_2 = 0\} = \emptyset.

La variabile di Bernoulli

Un esperimento di Bernoulli ha due esiti, successo e insuccesso: lanciare una moneta (successo = testa), un dado (successo = 66), giocare a una lotteria, sostenere un esame.

Definizione. XX è di Bernoulli di parametro pp, e si scrive X∼Be⁡(p)X \sim \operatorname{Be}(p), se Im⁡X={0,1}\operatorname{Im}X = \{0, 1\} con pX(1)=p,pX(0)=1−pp_X(1) = p, \qquad p_X(0) = 1 - p

XX vale 11 in caso di successo, 00 altrimenti (è la "funzione indicatrice" del successo).

Attenzione alla notazione ∼\sim. Si scrive X∼Be⁡(p)X \sim \operatorname{Be}(p) ("XX ha legge di Bernoulli"), non X=Be⁡(p)X = \operatorname{Be}(p): due variabili possono avere la stessa legge ed essere diverse. Lanciando due volte una moneta e ponendo Xi=1X_i = 1 se esce testa al lancio ii, si ha X1∼Be⁡(p)X_1 \sim \operatorname{Be}(p), X2∼Be⁡(p)X_2 \sim \operatorname{Be}(p), ma in generale X1≠X2X_1 \ne X_2 (il primo lancio può dare testa e il secondo croce).

Esempio del prof. Due carte estratte insieme da un mazzo di 5252; X=1X = 1 se c'è almeno una figura (1212 figure), 00 altrimenti. P(X=0)=(402)(522)=7801326=130221≈0.588P(X = 0) = \frac{\binom{40}2}{\binom{52}2} = \frac{780}{1326} = \frac{130}{221} \approx 0.588, quindi X∼Be⁡(91221)X \sim \operatorname{Be}\left(\frac{91}{221}\right).

La funzione di distribuzione

Definizione. La funzione di distribuzione (o di ripartizione) di una v.a. XX è FX:R→[0,1],FX(x)=P(X≤x)F_X : \mathbb{R} \to [0, 1], \qquad F_X(x) = P(X \le x)

Vale per tutte le variabili aleatorie, non solo le discrete. Per una discreta, FX(x)=∑xk≤xpX(xk)F_X(x) = \sum_{x_k \le x}p_X(x_k): è una funzione a gradini, costante tra un valore e il successivo, con un salto di ampiezza pX(xk)p_X(x_k) in ogni valore xkx_k.

Esempio (Bernoulli di parametro 13\frac13): F(x)=0F(x) = 0 per x<0x < 0, F(x)=23F(x) = \frac23 per 0≤x<10 \le x < 1, F(x)=1F(x) = 1 per x≥1x \ge 1.

Esempio del prof (l'autobus). Un autobus passa a caso tra mezzogiorno e l'una; TT = istante di arrivo (in ore dopo mezzogiorno), con P(T∈[a,b])=b−aP(T \in [a, b]) = b - a per 0≤a≤b≤10 \le a \le b \le 1. Allora FT(t)=0F_T(t) = 0 per t<0t < 0, FT(t)=P(0≤T≤t)=tF_T(t) = P(0 \le T \le t) = t per 0≤t≤10 \le t \le 1, FT(t)=1F_T(t) = 1 per t>1t > 1: una rampa continua, senza salti (TT non è discreta).

Proprietà della funzione di distribuzione.

  1. FXF_X è crescente (non decrescente);
  2. lim⁡x→−∞FX(x)=0\lim_{x \to -\infty}F_X(x) = 0, lim⁡x→+∞FX(x)=1\lim_{x \to +\infty}F_X(x) = 1;
  3. FXF_X è continua a destra;
  4. P(X<a)=FX(a−):=lim⁡x→a−FX(x)P(X < a) = F_X(a^-) := \lim_{x \to a^-}F_X(x);
  5. P(X=a)=FX(a)−FX(a−)P(X = a) = F_X(a) - F_X(a^-) (il salto in aa).

Perché (con la continuità della probabilitàUna probabilità su Ω è P : eventi → [0,1] con P(∅) = 0, P(Ω) = 1 e σ-additività: P(⋃Aᵢ) = Σ P(Aᵢ) per eventi a due a due disgiunti (anche infiniti numerabili). Ne seguono additività finita, monotonia (E ⊆ F ⇒ P(E) ≤ P(F)), P(F∖E) = P(F) − P(E) e inclusione-esclusione. Esempi: pesi pₖ ≥ 0 con Σpₖ = 1 su spazi finiti o numerabili; la lunghezza su [0,1] e l'area sul quadrato; infiniti lanci di moneta. Continuità: per eventi crescenti P(⋃Eᵢ) = lim P(Eᵢ), per decrescenti P(⋂Eᵢ) = lim P(Eᵢ).Definizione assiomatica e continuità della probabilità →): la 1 perché {X≤x}⊆{X≤y}\{X \le x\} \subseteq \{X \le y\} per x≤yx \le y; la 2 perché {X≤−n}\{X \le -n\} decresce verso ∅\emptyset e {X≤n}\{X \le n\} cresce verso Ω\Omega; la 3 perché {X≤a+1n}\{X \le a + \frac1n\} decresce verso {X≤a}\{X \le a\}; la 4 perché {X≤a−1n}\{X \le a - \frac1n\} cresce verso {X<a}\{X < a\}; la 5 è la differenza tra la 3 e la 4.

Corollario. Variabili con la stessa funzione di distribuzione hanno la stessa legge: P(X∈A)=P(Y∈A)P(X \in A) = P(Y \in A) per ogni AA.

Formule utili: P(a<X≤b)=F(b)−F(a),P(a≤X≤b)=F(b)−F(a−),P(X>a)=1−F(a)P(a < X \le b) = F(b) - F(a), \quad P(a \le X \le b) = F(b) - F(a^-), \quad P(X > a) = 1 - F(a)

Esempio del prof. FX(x)={14exx<014x2+140≤x<134+x−181≤x<21x≥2F_X(x) = \begin{cases} \frac14e^x & x < 0 \\ \frac14x^2 + \frac14 & 0 \le x < 1 \\ \frac34 + \frac{x - 1}{8} & 1 \le x < 2 \\ 1 & x \ge 2 \end{cases}

  • P(X=0)=F(0)−F(0−)=14−14=0P(X = 0) = F(0) - F(0^-) = \frac14 - \frac14 = 0 (nessun salto in 00);
  • P(X=1)=F(1)−F(1−)=34−(14+14)=14P(X = 1) = F(1) - F(1^-) = \frac34 - \left(\frac14 + \frac14\right) = \frac14;
  • P(X=2)=F(2)−F(2−)=1−(34+18)=18P(X = 2) = F(2) - F(2^-) = 1 - \left(\frac34 + \frac18\right) = \frac18;
  • P(X<1)=F(1−)=12P(X < 1) = F(1^-) = \frac12.

Questa XX non è né discreta né continua: ha due salti e tratti in cui cresce con continuità (una variabile "mista").

Grafico interattivo: La distribuzione dell'esempio: salti in x = 1 (ampiezza 1/4) e in x = 2 (ampiezza 1/8)

Esercizi: Esercizio 48 · densità discrete e funzioni di distribuzione.

Errori comuni

  • Confondere densità discreta e distribuzione: pX(x)=P(X=x)p_X(x) = P(X = x) (le altezze dei salti), FX(x)=P(X≤x)F_X(x) = P(X \le x) (la somma cumulata).
  • Dimenticare il salto nel calcolo di P(X<a)P(X < a) o di P(a≤X≤b)P(a \le X \le b).
  • Scrivere X=Be⁡(p)X = \operatorname{Be}(p) invece di X∼Be⁡(p)X \sim \operatorname{Be}(p).

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata