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Note per Studenti Esercizio 8 · elica, pendenza costante e lunghezza d'arco

Esercizio 8elica, pendenza costante e lunghezza d'arco

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Testo (Lezione 1, esercizio 6; è anche l'esercizio 1.2 dei Ripassi 2025/26). Sia f(t)=(cos⁡t,sin⁡t,3t)f(t) = (\cos t, \sin t, 3t), t∈[0,4π]t \in [0, 4\pi].

  1. Abbozzare il sostegno di ff;
  2. calcolare la derivata f′f' e provare che ff ha pendenza costante rispetto al piano xyxy (cioè che f′(t)⋅(0,0,1)f'(t) \cdot (0, 0, 1) è costante);
  3. calcolare la lunghezza di ff;
  4. riparametrizzare ff con la lunghezza d'arco.

Teoria: Derivata di una curva e retta tangenteLa derivata di f : I → Rⁿ è f'(t₀) = lim (f(t) − f(t₀))/(t − t₀) e si calcola componente per componente. Se f'(t₀) ≠ 0 è il vettore tangente (la velocità) e la retta tangente è f(t₀) + λ f'(t₀). Curva regolare: f' ≠ 0 ovunque. Approssimazione al prim'ordine: f(t) ≈ f(t₀) + f'(t₀)(t − t₀). Regole: linearità, prodotto per una funzione, (f·g)' = f'·g + f·g', catena (f∘u)' = f'(u) u'. Se |r(t)| è costante, r e r' sono ortogonali.Derivata di una curva e retta tangente →, Lunghezza di una curvaLa lunghezza di una curva è il sup delle lunghezze delle poligonali inscritte; se è finito la curva è rettificabile. Per una curva C¹: L(f) = ∫ₐᵇ |f'(t)| dt (velocità scalare integrata nel tempo). Casi particolari: grafico di h, L = ∫√(1 + h'²); coordinate polari ρ(t), L = ∫√(ρ² + ρ'²). Esempi: elica (cos t, sin t, t) su [0,2π] lunga 2π√2; cerchio percorso m volte lungo 2πmR; cardioide a(1 + cos t) lunga 8a. Esistono curve continue non rettificabili.Lunghezza di una curva →, Parametrizzazioni equivalenti e ascissa curvilineaf : I → Rⁿ e g : J → Rⁿ sono equivalenti se f = g∘φ con φ : I → J biiezione C¹ e φ' ≠ 0; curve equivalenti C¹ hanno la stessa lunghezza (anche se φ inverte il verso). L'ascissa curvilinea s = φ(t) = ∫ₐᵗ |f'(u)| du è la strada percorsa fino all'istante t: ds/dt = |f'(t)|, cioè "ds = |f'(t)| dt". Se f' ≠ 0, s è un cambio di parametro e g(s) = f(φ⁻¹(s)), s ∈ [0, L], percorre la curva a velocità 1.Parametrizzazioni equivalenti e ascissa curvilinea →.


1. Il sostegno

Le prime due componenti (cos⁡t,sin⁡t)(\cos t, \sin t) descrivono il cerchio unitario nel piano xyxy; la terza, z=3tz = 3t, cresce in modo uniforme. Il punto gira attorno all'asse zz salendo: è un'elica cilindrica, avvolta sul cilindro x2+y2=1x^2 + y^2 = 1.

  • Per t∈[0,4π]t \in [0, 4\pi] fa due giri completi (4π=2⋅2π4\pi = 2\cdot 2\pi).
  • Ogni giro sale di 3⋅2π=6π≈18.83\cdot 2\pi = 6\pi \approx 18.8 (il passo dell'elica).
  • Parte da f(0)=(1,0,0)f(0) = (1, 0, 0) e arriva in f(4π)=(1,0,12π)f(4\pi) = (1, 0, 12\pi).

2. Derivata e pendenza costante

f′(t)=(−sin⁡t, cos⁡t, 3)f'(t) = (-\sin t,\ \cos t,\ 3) (componente per componente). Il prodotto scalare con il versore verticale (0,0,1)(0, 0, 1) estrae la componente zz: f′(t)⋅(0,0,1)=3per ogni tf'(t)\cdot(0, 0, 1) = 3 \qquad \text{per ogni } t costante. Siccome anche ∣f′(t)∣=sin⁡2t+cos⁡2t+9=10|f'(t)| = \sqrt{\sin^2 t + \cos^2 t + 9} = \sqrt{10} è costante, l'angolo α\alpha tra la velocità e il piano orizzontale soddisfa sin⁡α=f′(t)⋅(0,0,1)∣f′(t)∣=310⟹α=arcsin⁡310≈71.6°\sin\alpha = \frac{f'(t)\cdot(0, 0, 1)}{|f'(t)|} = \frac{3}{\sqrt{10}} \quad\Longrightarrow\quad \alpha = \arcsin\frac{3}{\sqrt{10}} \approx 71.6° uguale in ogni punto: la "strada" ha pendenza costante, come una rampa a spirale di un parcheggio.

3. La lunghezza

L=∫04π∣f′(t)∣ dt=∫04π10 dt=4π10≈39.74L = \int_0^{4\pi}|f'(t)|\,dt = \int_0^{4\pi}\sqrt{10}\,dt = 4\pi\sqrt{10} \approx 39.74

Controllo con lo "srotolamento". Aprendo il cilindro su un piano, un giro di elica diventa l'ipotenusa di un triangolo rettangolo con cateti 2π2\pi (il giro) e 6π6\pi (la salita): 4π2+36π2=2π10\sqrt{4\pi^2 + 36\pi^2} = 2\pi\sqrt{10}. Due giri: 4π104\pi\sqrt{10} ✓.

4. Riparametrizzazione con la lunghezza d'arco

La curva è regolareLa velocità f'(t) non si annulla mai: qui la sua norma vale sempre √10., quindi si può usare il metodo in tre passi.

Passo 1: ascissa curvilinea. s=φ(t)=∫0t∣f′(u)∣ du=∫0t10 du=10 ts = \varphi(t) = \int_0^t|f'(u)|\,du = \int_0^t\sqrt{10}\,du = \sqrt{10}\,t

Passo 2: inversione. t=s10t = \frac{s}{\sqrt{10}}, con s∈[0,L]=[0,4π10]s \in [0, L] = [0, 4\pi\sqrt{10}].

Passo 3: sostituzione. g(s)=f(s10)=(cos⁡s10, sin⁡s10, 3s10),s∈[0,4π10]g(s) = f\left(\frac{s}{\sqrt{10}}\right) = \left(\cos\frac{s}{\sqrt{10}},\ \sin\frac{s}{\sqrt{10}},\ \frac{3s}{\sqrt{10}}\right), \qquad s \in [0, 4\pi\sqrt{10}]

Verifica: g′(s)=110(−sin⁡s10, cos⁡s10, 3)g'(s) = \frac{1}{\sqrt{10}}\left(-\sin\frac{s}{\sqrt{10}},\ \cos\frac{s}{\sqrt{10}},\ 3\right), con norma 1101+9=1\frac{1}{\sqrt{10}}\sqrt{1 + 9} = 1 ✓.

Perché è così semplice. Quando la velocità scalare è costante (∣f′∣=v|f'| = v), l'ascissa curvilinea è proporzionale al tempo (s=vts = vt), e riparametrizzare significa solo "riscalare il tempo".


Errori comuni

  • Dimenticare la terza componente nella norma: ∣f′∣=sin⁡2+cos⁡2+9=10|f'| = \sqrt{\sin^2 + \cos^2 + 9} = \sqrt{10}, non 11.
  • Lasciare l'intervallo [0,4π][0, 4\pi] per il nuovo parametro: ss va da 00 alla lunghezza 4π104\pi\sqrt{10}.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata