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Note per Studenti Formula di Grassmann e somma diretta

Formula di Grassmann e somma diretta

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Lezione 7 (videolezione n. 7), applicata nella lezione 8. Prerequisiti: Intersezione, somma e sottospazio generatoL'intersezione di due sottospazi è un sottospazio, l'unione in generale no. Al suo posto si usa la somma U + W = {u + w}, il più piccolo sottospazio che contiene entrambi. Il sottospazio generato da un insieme S è l'insieme di tutte le combinazioni lineari di vettori di S.Intersezione, somma e sottospazio generato →, DimensioneTutte le basi di uno spazio vettoriale hanno lo stesso numero di vettori, la dimensione (dim K^n = n). Da ogni sistema di generatori si estrae una base, ogni insieme di vettori indipendenti si completa a una base, e in dimensione n bastano n vettori indipendenti (o n generatori) per avere una base.Dimensione →. Esercizi svolti: Esercizio 7 · intersezione e somma con vettori dati in una base, Esercizio 9 · base, coordinate e somma diretta in R4, Esercizio 11 · domande teoriche su dimensione, somma e intersezione (lezione 27). Seguito: Metodo - basi, equazioni cartesiane, intersezione e somma di sottospaziProcedura da esame per i sottospazi di K^n: base da generatori (riduzione a scala delle righe), base da equazioni (incognite libere), equazioni cartesiane da una base (eliminare i parametri), intersezione (mettere a sistema), somma (unire i generatori) e Grassmann come controllo.Metodo - basi, equazioni cartesiane, intersezione e somma di sottospazi →.

La formula

Teorema (formula di Grassmann). Se UU e WW sono sottospazi di uno spazio vettoriale VV (finitamente generato),

dim⁡(U+W)=dim⁡U+dim⁡W−dim⁡(U∩W).\dim(U + W) = \dim U + \dim W - \dim(U \cap W).

L'idea: contare senza ripetere

Con gli insiemi finiti vale ∣A∪B∣=∣A∣+∣B∣−∣A∩B∣|A \cup B| = |A| + |B| - |A \cap B|: contando gli elementi di AA e poi quelli di BB, gli elementi comuni vengono contati due volte, quindi se ne toglie una copia. Per i sottospazi si contano i vettori di base invece degli elementi: la base dell'intersezione viene contata sia dentro la base di UU sia dentro quella di WW.

Dimostrazione

Si costruiscono basi "compatibili" dei quattro sottospazi, partendo dal più piccolo.

  1. Base di U∩WU \cap W. Sia v1,…,vrv_1, \dots, v_r una base di U∩WU \cap W, quindi dim⁡(U∩W)=r\dim(U \cap W) = r.
  2. Base di UU. I viv_i stanno in UU e sono indipendenti, quindi si possono completareOgni insieme di vettori linearmente indipendenti si completa a una base aggiungendo opportuni vettori.Dimensione → a una base di UU: v1,…,vr,u1,…,usv_1, \dots, v_r, u_1, \dots, u_s. Quindi dim⁡U=r+s\dim U = r + s.
  3. Base di WW. Allo stesso modo si completa a una base di WW: v1,…,vr,w1,…,wtv_1, \dots, v_r, w_1, \dots, w_t. Quindi dim⁡W=r+t\dim W = r + t.
  4. Candidata base di U+WU + W: v1,…,vr,u1,…,us,w1,…,wtv_1, \dots, v_r, u_1, \dots, u_s, w_1, \dots, w_t (r+s+tr + s + t vettori).

Generano U+WU + W. Ogni vettore di U+WU + W è u+wu + w; uu è combinazione di vi,ujv_i, u_j (base di UU), ww di vi,wkv_i, w_k (base di WW), quindi u+wu + w è combinazione di tutti.

Sono indipendenti. Si sa che i vv con gli uu sono indipendenti e che i vv con i ww lo sono; non si sa ancora se lo sono tutti insieme. Si scrive una combinazione nulla:

λ1v1+⋯+λrvr+α1u1+⋯+αsus+β1w1+⋯+βtwt=0⃗.\lambda_1 v_1 + \dots + \lambda_r v_r + \alpha_1 u_1 + \dots + \alpha_s u_s + \beta_1 w_1 + \dots + \beta_t w_t = \vec 0.

Si portano i ww a destra:

λ1v1+⋯+λrvr+α1u1+⋯+αsus⏟∈ U=−β1w1−⋯−βtwt⏟∈ W.\underbrace{\lambda_1 v_1 + \dots + \lambda_r v_r + \alpha_1 u_1 + \dots + \alpha_s u_s}_{\in\, U} = \underbrace{-\beta_1 w_1 - \dots - \beta_t w_t}_{\in\, W}.

Il vettore a sinistra sta in UU, quello a destra in WW, ma sono lo stesso vettore: quindi sta in U∩WU \cap W, e si scrive come combinazione dei soli v1,…,vrv_1, \dots, v_r, diciamo −β1w1−⋯−βtwt=γ1v1+⋯+γrvr-\beta_1 w_1 - \dots - \beta_t w_t = \gamma_1 v_1 + \dots + \gamma_r v_r. Portando tutto da una parte si ha una combinazione nulla di v1,…,vr,w1,…,wtv_1, \dots, v_r, w_1, \dots, w_t, che sono indipendenti (base di WW): tutti i coefficienti sono nulli, in particolare β1=⋯=βt=0\beta_1 = \dots = \beta_t = 0. Ripartendo dalla combinazione iniziale, restano solo vv e uu, che sono indipendenti (base di UU): quindi anche λi=0\lambda_i = 0 e αj=0\alpha_j = 0.

Conto finale. dim⁡(U+W)=r+s+t\dim(U + W) = r + s + t e

dim⁡U+dim⁡W−dim⁡(U∩W)=(r+s)+(r+t)−r=r+s+t ✓∎\dim U + \dim W - \dim(U \cap W) = (r + s) + (r + t) - r = r + s + t \ \checkmark \quad ∎

Esempi

  • In R3\mathbb{R}^3, due piani distinti per l'origine: dim⁡U=dim⁡W=2\dim U = \dim W = 2, e U+WU + W contiene propriamente un piano, quindi U+W=R3U + W = \mathbb{R}^3. Grassmann dà 3=2+2−dim⁡(U∩W)3 = 2 + 2 - \dim(U \cap W), cioè dim⁡(U∩W)=1\dim(U \cap W) = 1: due piani distinti per l'origine si tagliano in una retta.
  • In R3\mathbb{R}^3, una retta UU non contenuta in un piano WW: U∩W={0⃗}U \cap W = \{\vec 0\} e dim⁡(U+W)=1+2−0=3\dim(U + W) = 1 + 2 - 0 = 3.
  • In R4\mathbb{R}^4, due piani (dim⁡2\dim 2) possono avere U∩W={0⃗}U \cap W = \{\vec 0\}: allora U+W=R4U + W = \mathbb{R}^4. In R3\mathbb{R}^3 questo è impossibile.

Come si usa negli esercizi

La formula lega quattro numeri: se se ne conoscono tre si ricava il quarto. Di solito dim⁡U\dim U e dim⁡W\dim W si trovano subito; poi si calcola una tra intersezione e somma, e l'altra dimensione viene dalla formula. Se dim⁡(U+W)=dim⁡V\dim(U + W) = \dim V, allora U+W=VU + W = V e come base si può prendere quella di VV (per esempio la canonica), senza altri conti. Procedura completa: Metodo - basi, equazioni cartesiane, intersezione e somma di sottospaziProcedura da esame per i sottospazi di K^n: base da generatori (riduzione a scala delle righe), base da equazioni (incognite libere), equazioni cartesiane da una base (eliminare i parametri), intersezione (mettere a sistema), somma (unire i generatori) e Grassmann come controllo.Metodo - basi, equazioni cartesiane, intersezione e somma di sottospazi →.

Somma diretta

Se U∩W={0⃗}U \cap W = \{\vec 0\}, la somma U+WU + W si dice diretta e si scrive U⊕WU \oplus W.

In questo caso Grassmann diventa dim⁡(U⊕W)=dim⁡U+dim⁡W\dim(U \oplus W) = \dim U + \dim W.

Teorema. Se la somma è diretta, ogni v∈U⊕Wv \in U \oplus W si scrive in modo unico come v=u+wv = u + w con u∈Uu \in U, w∈Ww \in W.

Dimostrazione. Siano u1+w1=u2+w2u_1 + w_1 = u_2 + w_2 due scritture. Allora

u1−u2⏟∈ U=w2−w1⏟∈ W.\underbrace{u_1 - u_2}_{\in\, U} = \underbrace{w_2 - w_1}_{\in\, W}.

È lo stesso vettore, quindi sta in U∩W={0⃗}U \cap W = \{\vec 0\}: u1−u2=0⃗u_1 - u_2 = \vec 0 e w2−w1=0⃗w_2 - w_1 = \vec 0, cioè u1=u2u_1 = u_2, w1=w2w_1 = w_2 ∎.

(Se la somma non è diretta la scrittura non è unica: se z≠0⃗z \ne \vec 0 sta in U∩WU \cap W, allora u+w=(u+z)+(w−z)u + w = (u + z) + (w - z) sono due scritture diverse.)

Esempio. In R2\mathbb{R}^2, R2=⟨e1⟩⊕⟨e2⟩\mathbb{R}^2 = \langle e_1 \rangle \oplus \langle e_2 \rangle: ogni (a,b)(a, b) si scrive in modo unico come (a,0)+(0,b)(a, 0) + (0, b). In R3\mathbb{R}^3, un piano per l'origine e una retta per l'origine non contenuta nel piano danno R3\mathbb{R}^3 in somma diretta.

Trovare U′U' con U′⊕W=VU' \oplus W = V (domanda frequente agli esami): serve dim⁡U′=dim⁡V−dim⁡W\dim U' = \dim V - \dim W e U′∩W={0⃗}U' \cap W = \{\vec 0\}; equivalentemente, una base di U′U' unita a una base di WW deve dare una base di VV. Esempio nell'Esercizio 9 · base, coordinate e somma diretta in R4.

Riassunto

Situazione Formula
sempre dim⁡(U+W)=dim⁡U+dim⁡W−dim⁡(U∩W)\dim(U + W) = \dim U + \dim W - \dim(U \cap W)
U∩W={0⃗}U \cap W = \{\vec 0\} (somma diretta) dim⁡(U⊕W)=dim⁡U+dim⁡W\dim(U \oplus W) = \dim U + \dim W
dim⁡(U+W)=dim⁡V\dim(U + W) = \dim V U+W=VU + W = V
sempre dim⁡(U∩W)≤min⁡(dim⁡U,dim⁡W)\dim(U \cap W) \le \min(\dim U, \dim W) e dim⁡(U+W)≤dim⁡V\dim(U + W) \le \dim V

Errori comuni

  • Dimenticare il termine −dim⁡(U∩W)-\dim(U \cap W): dim⁡(U+W)=dim⁡U+dim⁡W\dim(U + W) = \dim U + \dim W solo se la somma è diretta.
  • Scrivere U∩W=∅U \cap W = \emptyset per dire "somma diretta": la condizione è U∩W={0⃗}U \cap W = \{\vec 0\}.
  • Usare Grassmann con dimensioni non verificate: se i generatori di UU non sono indipendenti, dim⁡U\dim U non è il loro numero.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata