Esercizio 29domande teoriche su nucleo, immagine e indipendenza lineare (lezione 29)
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Testo (esempi di "domande teoriche d'esame" proposti dal prof nella lezione 29).
- Sia lineare. Quale può essere la dimensione di ? può essere iniettiva? Suriettiva? Biettiva?
- È vero che una funzione lineare trasforma sempre vettori linearmente indipendenti in vettori linearmente indipendenti?
- È vero che una funzione lineare trasforma sempre vettori linearmente dipendenti in vettori linearmente dipendenti?
- (Proposto come esercizio dal prof.) Dimostrare che se è lineare e iniettiva, allora trasforma vettori linearmente indipendenti in vettori linearmente indipendenti.
Teoria usata: Nucleo e immagineIl nucleo (vettori mandati in 0) e l'immagine (vettori raggiunti) di una funzione lineare sono sottospazi; f è iniettiva se e solo se Ker f = {0}; dim Ker f + dim Im f = dim V (nullità + rango); l'antimmagine di un vettore è una soluzione particolare più il nucleo.Nucleo e immagine →, Funzioni lineari e isomorfismiUna funzione tra spazi vettoriali è lineare se rispetta somma e prodotto per uno scalare; manda 0 in 0, è determinata dalle immagini di una base e si chiama isomorfismo quando è anche biiettiva.Funzioni lineari e isomorfismi →, Combinazioni lineari e dipendenza lineareUna combinazione lineare è una somma di vettori moltiplicati per scalari. I vettori sono linearmente indipendenti se l'unica combinazione che dà il vettore nullo è quella con tutti i coefficienti nulli; altrimenti sono dipendenti, e allora uno di essi è combinazione lineare degli altri.Combinazioni lineari e dipendenza lineare →.
1.
Il codominio non compare nella formula, ma pone un vincolo: , quindi .
Dimensione del nucleo.
- ;
- , quindi (il valore si ha per la funzione nulla).
Risposta: , e ogni valore è possibile (per esempio con si ha ; con si ha ).
Iniettiva? è iniettiva se e solo se , cioè . Ma : mai iniettiva. In generale nessuna funzione lineare da uno spazio di dimensione maggiore a uno di dimensione minore è iniettiva: "non c'è spazio" per tenere distinte tutte le direzioni.
Suriettiva? Serve , cioè , cioè : è possibile (esempio ). Può esserlo, ma non lo è necessariamente (la funzione nulla non lo è).
Biettiva? Mai, perché non è mai iniettiva. Lo si vede anche così: una biezione lineare è un isomorfismo, e spazi isomorfi hanno la stessa dimensione (Funzioni lineari e isomorfismiUna funzione tra spazi vettoriali è lineare se rispetta somma e prodotto per uno scalare; manda 0 in 0, è determinata dalle immagini di una base e si chiama isomorfismo quando è anche biiettiva.Funzioni lineari e isomorfismi →); .
2. Indipendenti vanno in indipendenti?
No, non sempre. Controesempi:
- la funzione nulla manda qualunque coppia di vettori indipendenti in , che sono dipendenti;
- più in generale, se allora , e un insieme che contiene il vettore nullo è dipendente;
- : ed sono indipendenti, ma , uguali e quindi dipendenti.
Il fenomeno è legato alla non iniettività: nel terzo esempio due vettori diversi hanno la stessa immagine.
3. Dipendenti vanno in dipendenti?
Sì, sempre. Se sono dipendenti esistono non tutti nulli con
Si applica ai due membri. A destra (una funzione lineare manda sempre lo zero nello zero); a sinistra, per linearità,
Quindi con gli stessi coefficienti, non tutti nulli: le immagini sono dipendenti. ∎
Asimmetria tra 2 e 3. Una relazione di dipendenza si "trasporta" in avanti con ; l'indipendenza invece può perdersi, perché può "schiacciare" direzioni diverse sulla stessa o su zero.
4. Se è iniettiva, indipendenti vanno in indipendenti
Siano indipendenti e supponiamo
Bisogna dimostrare che tutti i sono nulli.
- Per linearità il primo membro è . Quindi il vettore sta in .
- è iniettiva, quindi , e .
- con indipendenti implica . ∎
Conseguenza utile. Se è iniettiva, per ogni sottospazio (una base di va in una base di ). È il ragionamento che serve per esempio a dire che una funzione iniettiva non può mandare un sottospazio di dimensione su uno di dimensione .
Errori comuni
- Usare la dimensione del codominio nella formula nullità + rango: la somma è la dimensione del dominio.
- Rispondere "sì" alla domanda 2 pensando a funzioni particolari (come l'identità): "sempre" richiede che valga per ogni , e un controesempio basta a smentirlo.
- Nella dimostrazione del punto 3 cambiare i coefficienti: il punto è che sono gli stessi, e quindi ancora non tutti nulli.