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Note per Studenti Esercizio 62 · matrice 3×3 non diagonalizzabile

Esercizio 62matrice 3×3 non diagonalizzabile

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Testo (sul modello del secondo esempio della lezione 24). Stabilire se è diagonalizzabile la matrice A=(201−2−40002).A = \begin{pmatrix} 2 & 0 & 1 \\ -2 & -4 & 0 \\ 0 & 0 & 2 \end{pmatrix}.

Teoria: DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione → (criterio con le molteplicità), Autovalori e autovettoriUn autovettore è un vettore non nullo che una funzione lineare manda in un suo multiplo; si trovano gli autovalori come radici del polinomio caratteristico det(A − λI) e gli autovettori come nucleo di A − λI. Matrici simili hanno gli stessi autovalori.Autovalori e autovettori →.


1. Polinomio caratteristico

A−λI=(2−λ01−2−4−λ0002−λ).A - \lambda I = \begin{pmatrix} 2-\lambda & 0 & 1 \\ -2 & -4-\lambda & 0 \\ 0 & 0 & 2-\lambda \end{pmatrix}. Qui gli zeri ci sono già: la terza riga ha un solo elemento non nullo, 2−λ2 - \lambda in posizione (3,3)(3,3), con segno (−1)3+3=+1(-1)^{3+3} = +1. Laplace lungo la terza riga: det⁡(A−λI)=(2−λ)det⁡(2−λ0−2−4−λ)=(2−λ)(2−λ)(−4−λ)=(2−λ)2(−4−λ).\det(A - \lambda I) = (2 - \lambda) \det \begin{pmatrix} 2 - \lambda & 0 \\ -2 & -4 - \lambda \end{pmatrix} = (2 - \lambda)(2 - \lambda)(-4 - \lambda) = (2 - \lambda)^2 (-4 - \lambda). La 2×22 \times 2 rimasta è triangolare (c'è uno zero in alto a destra): il determinante è il prodotto della diagonale.

2. Autovalori e molteplicità algebriche

Autovalore Fattore mam_a
λ=2\lambda = 2 (2−λ)2(2 - \lambda)^2 22
λ=−4\lambda = -4 (−4−λ)1(-4 - \lambda)^1 11

Somma delle molteplicità: 2+1=3=n2 + 1 = 3 = n, quindi tutti gli autovalori sono reali (prima condizione del criterioDiagonalizzabile se e solo se tutti gli autovalori stanno nel campo e per ognuno la molteplicità geometrica è uguale a quella algebrica.Diagonalizzazione → soddisfatta). Gli autovalori non sono distinti, quindi il teorema "autovalori distinti ⇒ diagonalizzabile" non si applica: bisogna guardare gli autospazi.

3. Autospazio di λ=−4\lambda = -4

Ha ma=1m_a = 1, quindi sicuramente mg=1m_g = 1: non c'è niente da controllare, ma si calcola l'autovettore per completezza. A+4I=(601−200006).A + 4I = \begin{pmatrix} 6 & 0 & 1 \\ -2 & 0 & 0 \\ 0 & 0 & 6 \end{pmatrix}. Dalla terza equazione 6x3=06x_3 = 0, quindi x3=0x_3 = 0; dalla seconda −2x1=0-2x_1 = 0, quindi x1=0x_1 = 0; la prima diventa 0=00 = 0.

Attenzione a x2x_2: non compare in nessuna equazione. Questo non vuol dire x2=0x_2 = 0: vuol dire che x2x_2 è libera (è l'errore che il prof dice di vedere più spesso). Con x2=1x_2 = 1: V−4=⟨(0,1,0)⟩.V_{-4} = \langle (0, 1, 0) \rangle .

4. Autospazio di λ=2\lambda = 2 (il punto decisivo)

Ha ma=2m_a = 2: perché AA sia diagonalizzabile servono due autovettori indipendenti relativi a 22, cioè mg(2)=2m_g(2) = 2. A−2I=(001−2−60000).A - 2I = \begin{pmatrix} 0 & 0 & 1 \\ -2 & -6 & 0 \\ 0 & 0 & 0 \end{pmatrix}. Le prime due righe non sono proporzionali e la terza è nulla: rango⁡(A−2I)=2\operatorname{rango}(A - 2I) = 2, quindi mg(2)=3−rango⁡(A−2I)=3−2=1.m_g(2) = 3 - \operatorname{rango}(A - 2I) = 3 - 2 = 1 . Risolvendo: x3=0x_3 = 0 e −2x1−6x2=0-2x_1 - 6x_2 = 0, cioè x1=−3x2x_1 = -3x_2, con x2x_2 libera. Con x2=1x_2 = 1: V2=⟨(−3,1,0)⟩.V_2 = \langle (-3, 1, 0) \rangle .

5. Conclusione

mg(2)=1<2=ma(2)⟹A non eˋ diagonalizzabile.m_g(2) = 1 < 2 = m_a(2) \quad\Longrightarrow\quad A \text{ non è diagonalizzabile.}

Contando gli autovettori: (0,1,0)(0, 1, 0) per −4-4 e (−3,1,0)(-3, 1, 0) per 22 sono indipendenti (autovalori distinti), ma sono solo due. Per una base di R3\mathbb{R}^3 ne servirebbero tre, e l'autovalore 22, pur comparendo due volte nel polinomio, ne "fornisce" uno solo. È esattamente la situazione mg<mam_g < m_a descritta dal teorema della lezione 25.

Errori comuni

  • Porre x2=0x_2 = 0 nel calcolo di V−4V_{-4} perché x2x_2 non compare: si ottiene il vettore nullo, che non è un autovettore.
  • Concludere "diagonalizzabile" perché gli autovalori sono reali: è solo la prima delle due condizioni.
  • Controllare l'autospazio di −4-4 e non quello di 22: è l'autovalore multiplo che può creare problemi.

Lezioni in cui compare

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