Salta al contenuto
Note per Studenti Esercizio 88 · segno di una forma quadratica con parametro

Esercizio 88segno di una forma quadratica con parametro

In questa pagina 6

Testo (esercizio costruito sui metodi della lezione 37). Su R3\mathbb{R}^3 si consideri, al variare di k∈Rk \in \mathbb{R}, la forma bilineare simmetrica φk\varphi_k la cui forma quadratica è

qk(x)=x12+2x1x2+k x22+2x2x3+2x32.q_k(x) = x_1^2 + 2x_1x_2 + k\,x_2^2 + 2x_2x_3 + 2x_3^2 .

  1. Scrivere la matrice AkA_k di φk\varphi_k rispetto alla base canonica.
  2. Stabilire per quali kk la forma è definita positiva, semidefinita positiva, indefinita (usando i minori principali).
  3. Ritrovare il risultato completando i quadrati.
  4. Per k=2k = 2 e per k=0k = 0 controllare il risultato con la regola dei segni di Cartesio sul polinomio caratteristico.
  5. Per il valore di kk in cui φk\varphi_k è degenere, trovarne il nucleo.

Teoria usata: Segno di una forma bilineare simmetricaPer capire se una forma bilineare simmetrica è definita positiva, negativa, semidefinita o indefinita si usano quattro metodi: segni degli autovalori, regola di Cartesio sul polinomio caratteristico, minori principali di nord-ovest, completamento dei quadrati. Il teorema di Sylvester dice che il numero di segni + e − in una forma diagonale non dipende dalla base.Segno di una forma bilineare simmetrica →, Forme bilineari simmetricheUna forma bilineare simmetrica generalizza il prodotto scalare: si rappresenta con una matrice simmetrica, che cambiando base diventa PᵀAP (matrici congruenti); può essere degenere o no, definita positiva, negativa o indefinita; le definite positive sono i prodotti scalari e per esse vale Gram-Schmidt.Forme bilineari simmetriche →, Teorema spettrale e forme quadraticheUna funzione lineare è simmetrica se f(v)·w = v·f(w); in una base ortonormale ha matrice simmetrica. Teorema spettrale: f è simmetrica se e solo se esiste una base ortonormale di autovettori, cioè A simmetrica ⇔ PᵀAP diagonale con P ortogonale. Applicato alle forme quadratiche, permette di scriverle come somma di quadrati con gli autovalori come coefficienti.Teorema spettrale e forme quadratiche →.


1. La matrice

Nella matrice di una forma quadratica i quadrati xi2x_i^2 danno gli elementi diagonali aiia_{ii}, mentre ogni termine misto c xixjc\, x_i x_j (i≠ji \ne j) va diviso a metà tra le posizioni (i,j)(i, j) e (j,i)(j, i), perché xTAxx^T A x contiene sia aijxixja_{ij} x_i x_j sia ajixjxia_{ji} x_j x_i:

Ak=(1101k1012)A_k = \begin{pmatrix} 1 & 1 & 0 \\ 1 & k & 1 \\ 0 & 1 & 2 \end{pmatrix}

(2x1x2→a12=a21=12x_1x_2 \to a_{12} = a_{21} = 1; 2x2x3→a23=a32=12x_2x_3 \to a_{23} = a_{32} = 1; nessun termine x1x3→a13=0x_1x_3 \to a_{13} = 0.)

Controllo: xTAkx=x12+kx22+2x32+2⋅1⋅x1x2+2⋅1⋅x2x3x^T A_k x = x_1^2 + k x_2^2 + 2x_3^2 + 2 \cdot 1 \cdot x_1 x_2 + 2 \cdot 1 \cdot x_2 x_3 ✓.


2. Minori principali (criterio di Sylvester)

I minori principali "di nord-ovest" sono i determinanti dei blocchi in alto a sinistra:

D1=1,D2=det⁡(111k)=k−1,D3=det⁡Ak=1⋅(2k−1)−1⋅(2−0)+0=2k−3.D_1 = 1, \qquad D_2 = \det \begin{pmatrix} 1 & 1 \\ 1 & k \end{pmatrix} = k - 1, \qquad D_3 = \det A_k = 1 \cdot (2k - 1) - 1 \cdot (2 - 0) + 0 = 2k - 3 .

(D3D_3 sviluppato lungo la prima riga.)

Il criterio di SylvesterUna forma è definita positiva se e solo se tutti i minori principali di nord-ovest sono positivi.Segno di una forma bilineare simmetrica → dice: definita positiva   ⟺  D1,D2,D3>0\iff D_1, D_2, D_3 > 0:

k−1>0  e  2k−3>0  ⟺  k>32.k - 1 > 0 \ \text{ e } \ 2k - 3 > 0 \iff k > \frac32 .

Se k<32k < \frac32 ci sono due casi:

  • 1<k<321 < k < \frac32: D1>0D_1 > 0, D2>0D_2 > 0 ma D3<0D_3 < 0. Siccome det⁡Ak\det A_k è il prodotto dei tre autovalori ed è negativo, gli autovalori negativi sono uno o tre; ma non possono essere tre, perché qk(e1)=1>0q_k(e_1) = 1 > 0. Quindi c'è almeno un autovalore positivo e uno negativo: indefinita;
  • k≤1k \le 1: D2=k−1≤0D_2 = k - 1 \le 0. La restrizione di qkq_k al piano x3=0x_3 = 0 ha matrice (111k)\begin{pmatrix} 1 & 1 \\ 1 & k \end{pmatrix} con determinante ≤0\le 0: su quel piano la forma non è definita positiva, ma qk(e1)=1>0q_k(e_1) = 1 > 0. Per k<1k < 1 assume valori negativi (per esempio qk(1,−1,0)=1−2+k=k−1<0q_k(1, -1, 0) = 1 - 2 + k = k - 1 < 0): indefinita. Per k=1k = 1: D3=−1<0D_3 = -1 < 0 con q1(e1)>0q_1(e_1) > 0, ancora indefinita.

Per k=32k = \frac32: D3=0D_3 = 0, la forma è degenere; resta da capire il segno (lo dice il punto 3).


3. Completamento dei quadrati

Si raccolgono i termini con x1x_1 in un quadrato:

x12+2x1x2=(x1+x2)2−x22.x_1^2 + 2x_1x_2 = (x_1 + x_2)^2 - x_2^2 .

Poi quelli con x3x_3:

2x32+2x2x3=2(x32+x2x3)=2(x3+x22)2−x222.2x_3^2 + 2x_2x_3 = 2\left(x_3^2 + x_2 x_3\right) = 2\left(x_3 + \frac{x_2}{2}\right)^2 - \frac{x_2^2}{2} .

Sommando tutto:

qk(x)=(x1+x2)2+2(x3+x22)2+(k−1−12)x22=y12+2y32+(k−32)y22q_k(x) = (x_1 + x_2)^2 + 2\left(x_3 + \frac{x_2}{2}\right)^2 + \left(k - 1 - \frac12\right) x_2^2 = y_1^2 + 2y_3^2 + \left(k - \frac32\right) y_2^2

con il cambio di variabili y1=x1+x2y_1 = x_1 + x_2, y2=x2y_2 = x_2, y3=x3+x22y_3 = x_3 + \frac{x_2}{2}, che è invertibile (matrice triangolare con 11 sulla diagonale). In queste coordinate la forma è diagonale e il segno si legge dai coefficienti 1,2,k−321, 2, k - \frac32:

kk coefficienti tipo
k>32k > \frac32 +,+,++, +, + definita positiva
k=32k = \frac32 +,+,0+, +, 0 semidefinita positiva (degenere)
k<32k < \frac32 +,+,−+, +, - indefinita

Coincide con il punto 2, e in più chiarisce il caso k=32k = \frac32: la forma non è mai negativa ma si annulla su vettori non nulli.


4. Controllo con Cartesio

Gli autovalori di una matrice simmetrica reale sono reali (teorema spettraleUna funzione lineare è simmetrica se f(v)·w = v·f(w); in una base ortonormale ha matrice simmetrica. Teorema spettrale: f è simmetrica se e solo se esiste una base ortonormale di autovettori, cioè A simmetrica ⇔ PᵀAP diagonale con P ortogonale. Applicato alle forme quadratiche, permette di scriverle come somma di quadrati con gli autovalori come coefficienti.Teorema spettrale e forme quadratiche →), quindi la regola di CartesioSe un polinomio ha tutte radici reali, il numero di radici positive è uguale al numero di cambi di segno tra coefficienti consecutivi (non nulli).Segno di una forma bilineare simmetrica → conta esattamente gli autovalori positivi.

k=2k = 2. det⁡(A2−xI)=−x3+5x2−6x+1\det(A_2 - xI) = -x^3 + 5x^2 - 6x + 1; cambiando segno (stesse radici): p(x)=x3−5x2+6x−1p(x) = x^3 - 5x^2 + 6x - 1. Segni dei coefficienti: +,−,+,−+, -, +, -: tre cambi, quindi tre autovalori positivi: definita positiva ✓ (2>322 > \frac32).

k=0k = 0. p(x)=x3−3x2+0x+3p(x) = x^3 - 3x^2 + 0x + 3. Segni non nulli: +,−,++, -, +: due cambi, quindi due autovalori positivi; il terzo è negativo (non è nullo perché p(0)=3≠0p(0) = 3 \ne 0): indefinita ✓.

(Numericamente: per k=2k = 2 gli autovalori sono circa 0,200{,}20, 1,551{,}55, 3,253{,}25; per k=0k = 0 circa −0,88-0{,}88, 1,351{,}35, 2,532{,}53.)


5. Nucleo per k=32k = \frac32

La forma degenere ha nucleo {x:Ax=0}\{x : A x = 0\} (i vettori "ortogonali a tutto" rispetto a φ\varphi):

(1101321012)x=0 ⟹ {x1=−x2x2=−2x3 ⟹ x=x3(2,−2,1).\begin{pmatrix} 1 & 1 & 0 \\ 1 & \frac32 & 1 \\ 0 & 1 & 2 \end{pmatrix} x = 0 \ \Longrightarrow\ \begin{cases} x_1 = -x_2 \\ x_2 = -2x_3 \end{cases} \ \Longrightarrow\ x = x_3 (2, -2, 1).

(La seconda equazione è conseguenza delle altre: x1+32x2+x3=−x2+32x2+x3=12x2+x3=0x_1 + \frac32 x_2 + x_3 = -x_2 + \frac32 x_2 + x_3 = \frac12 x_2 + x_3 = 0 ✓.)

Nucleo: ⟨(2,−2,1)⟩\langle (2, -2, 1) \rangle. Infatti nelle variabili yy: y1=2−2=0y_1 = 2 - 2 = 0, y3=1−1=0y_3 = 1 - 1 = 0, e il coefficiente di y22y_2^2 è 00, quindi q3/2(2,−2,1)=0q_{3/2}(2, -2, 1) = 0 ✓.


Errori comuni

  • Mettere 22 fuori diagonale per il termine 2x1x22x_1x_2: va diviso a metà, a12=a21=1a_{12} = a_{21} = 1.
  • Concludere "definita negativa" quando D3<0D_3 < 0: per la definita negativa i minori devono alternare il segno partendo da D1<0D_1 < 0; qui D1=1>0D_1 = 1 > 0, quindi non può essere negativa.
  • Usare Sylvester per la semidefinitezza guardando solo i minori di nord-ovest ≥0\ge 0: non basta in generale; per il caso degenere è più sicuro completare i quadrati o guardare gli autovalori.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata