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Note per Studenti Esercizio 47 · determinante 4×4 con Laplace e con Gauss

Esercizio 47determinante 4×4 con Laplace e con Gauss

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Testo (esempio della lezione 21, ampliato). Calcolare il determinante delle matrici

A=(2−131011−1002012−10),M=(1111123413610141020)A = \begin{pmatrix} 2 & -1 & 3 & 1 \\ 0 & 1 & 1 & -1 \\ 0 & 0 & 2 & 0 \\ 1 & 2 & -1 & 0 \end{pmatrix}, \qquad M = \begin{pmatrix} 1 & 1 & 1 & 1 \\ 1 & 2 & 3 & 4 \\ 1 & 3 & 6 & 10 \\ 1 & 4 & 10 & 20 \end{pmatrix}

  1. per AA: con la formula di Laplace lungo due linee diverse e con l'eliminazione di Gauss;
  2. per MM: con Gauss, e con la strategia mista "prima qualche zero con Gauss, poi Laplace".

Teoria usata: Proprietà del determinante, Binet e LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →, Permutazioni e definizione di determinanteIl determinante di una matrice quadrata è la somma, su tutte le n! permutazioni, dei prodotti di n elementi presi uno per riga e uno per colonna, con segno + o − secondo la parità della permutazione; per 2×2 è ad − bc, per 3×3 c'è la regola di Sarrus, per le triangolari è il prodotto della diagonale.Permutazioni e definizione di determinante →, Eliminazione di GaussCon tre operazioni elementari sulle righe (scambio, moltiplicazione per uno scalare non nullo, somma di un multiplo di un'altra riga) ogni matrice si riduce a scala senza cambiare il rango; serve a calcolare ranghi, risolvere sistemi, trovare relazioni di dipendenza e matrici che riducono a scala.Eliminazione di Gauss →.


Le regole che servono

operazione sulle righe effetto sul determinante
scambiare due righe cambia segno
moltiplicare una riga per cc si moltiplica per cc
sommare a una riga un multiplo di un'altra non cambia

Per una matrice triangolare il determinante è il prodotto degli elementi diagonali (nella definizione con le permutazioni l'unico termine che non contiene uno zero è quello della diagonale).

Laplace: det⁡A=∑j(−1)i+jaijdet⁡Aij\det A = \sum_j (-1)^{i+j} a_{ij} \det A_{ij} lungo la riga ii (o la stessa somma su ii lungo una colonna), dove AijA_{ij} è la matrice ottenuta cancellando riga ii e colonna jj. I segni (−1)i+j(-1)^{i+j} seguono la scacchiera, con ++ in alto a sinistra.

1. La matrice AA

Laplace lungo la terza riga (quella della lezione)

La terza riga (0,0,2,0)(0, 0, 2, 0) ha tre zeri: rimane un solo termine, quello di a33=2a_{33} = 2 con segno (−1)3+3=+(-1)^{3+3} = +. Il conto, svolto nella nota Proprietà del determinante, Binet e LaplaceIl determinante è lineare in ogni riga, cambia segno scambiando due righe, non cambia sommando a una riga un multiplo di un'altra: così si calcola con Gauss riducendo a triangolare. Binet: det(AB) = det A · det B. Laplace: sviluppo lungo una riga o colonna con i complementi algebrici.Proprietà del determinante, Binet e Laplace →, dà

det⁡A=2⋅det⁡(2−1101−1120)=2⋅4=8.\det A = 2 \cdot \det\begin{pmatrix} 2 & -1 & 1 \\ 0 & 1 & -1 \\ 1 & 2 & 0 \end{pmatrix} = 2 \cdot 4 = 8 .

Laplace lungo la prima colonna (controllo)

La prima colonna (2,0,0,1)(2, 0, 0, 1) ha due zeri: restano i termini di a11=2a_{11} = 2 (segno ++) e di a41=1a_{41} = 1 (segno (−1)4+1=−(-1)^{4+1} = -).

det⁡A=+2det⁡(11−10202−10)⏟cancello riga 1, colonna 1−1⋅det⁡(−13111−1020)⏟cancello riga 4, colonna 1.\det A = +2 \det \underbrace{\begin{pmatrix} 1 & 1 & -1 \\ 0 & 2 & 0 \\ 2 & -1 & 0 \end{pmatrix}}_{\text{cancello riga 1, colonna 1}} - 1 \cdot \det \underbrace{\begin{pmatrix} -1 & 3 & 1 \\ 1 & 1 & -1 \\ 0 & 2 & 0 \end{pmatrix}}_{\text{cancello riga 4, colonna 1}} .

Ognuno dei due 3×33 \times 3 ha una riga con due zeri (la seconda nel primo, la terza nel secondo):

  • primo: lungo la seconda riga resta 2⋅(−1)2+2det⁡(1−120)=2⋅(0+2)=42 \cdot (-1)^{2+2} \det\begin{pmatrix} 1 & -1 \\ 2 & 0 \end{pmatrix} = 2 \cdot (0 + 2) = 4;
  • secondo: lungo la terza riga resta 2⋅(−1)3+2det⁡(−111−1)=−2⋅(1−1)=02 \cdot (-1)^{3+2} \det\begin{pmatrix} -1 & 1 \\ 1 & -1 \end{pmatrix} = -2 \cdot (1 - 1) = 0.

det⁡A=2⋅4−1⋅0=8 ✓\det A = 2 \cdot 4 - 1 \cdot 0 = 8 \ ✓

Il risultato non dipende dalla linea scelta, come garantisce il teorema di Laplace; la scelta influisce solo sulla quantità di conti.

Con l'eliminazione di Gauss

Si porta AA in forma triangolare tenendo il conto degli scambi.

  1. R1↔R4R_1 \leftrightarrow R_4 (pivot 11 invece di 22, per evitare frazioni): il determinante cambia segno. (12−10011−100202−131)\begin{pmatrix} 1 & 2 & -1 & 0 \\ 0 & 1 & 1 & -1 \\ 0 & 0 & 2 & 0 \\ 2 & -1 & 3 & 1 \end{pmatrix}
  2. R4←R4−2R1R_4 \leftarrow R_4 - 2R_1: (2,−1,3,1)−(2,4,−2,0)=(0,−5,5,1)(2, -1, 3, 1) - (2, 4, -2, 0) = (0, -5, 5, 1). Non cambia il determinante.
  3. R4←R4+5R2R_4 \leftarrow R_4 + 5R_2: (0,−5,5,1)+(0,5,5,−5)=(0,0,10,−4)(0, -5, 5, 1) + (0, 5, 5, -5) = (0, 0, 10, -4).
  4. R4←R4−5R3R_4 \leftarrow R_4 - 5R_3: (0,0,10,−4)−(0,0,10,0)=(0,0,0,−4)(0, 0, 10, -4) - (0, 0, 10, 0) = (0, 0, 0, -4).

(12−10011−10020000−4),det⁡=1⋅1⋅2⋅(−4)=−8.\begin{pmatrix} 1 & 2 & -1 & 0 \\ 0 & 1 & 1 & -1 \\ 0 & 0 & 2 & 0 \\ 0 & 0 & 0 & -4 \end{pmatrix}, \qquad \det = 1 \cdot 1 \cdot 2 \cdot (-4) = -8 .

C'è stato uno scambio, quindi det⁡A=−(−8)=8\det A = -(-8) = 8 ✓.

2. La matrice MM

Nessuna riga o colonna ha zeri: Laplace diretto richiederebbe quattro determinanti 3×33 \times 3. Conviene Gauss.

Con Gauss

Prima colonna (pivot 11, nessuno scambio):

  • R2−R1=(0,1,2,3)R_2 - R_1 = (0, 1, 2, 3),  R3−R1=(0,2,5,9)\ R_3 - R_1 = (0, 2, 5, 9),  R4−R1=(0,3,9,19)\ R_4 - R_1 = (0, 3, 9, 19).

Seconda colonna (pivot 11):

  • R3−2R2=(0,2,5,9)−(0,2,4,6)=(0,0,1,3)R_3 - 2R_2 = (0, 2, 5, 9) - (0, 2, 4, 6) = (0, 0, 1, 3);
  • R4−3R2=(0,3,9,19)−(0,3,6,9)=(0,0,3,10)R_4 - 3R_2 = (0, 3, 9, 19) - (0, 3, 6, 9) = (0, 0, 3, 10).

Terza colonna (pivot 11):

  • R4−3R3=(0,0,3,10)−(0,0,3,9)=(0,0,0,1)R_4 - 3R_3 = (0, 0, 3, 10) - (0, 0, 3, 9) = (0, 0, 0, 1).

M⟶(1111012300130001),det⁡M=1⋅1⋅1⋅1=1.M \longrightarrow \begin{pmatrix} 1 & 1 & 1 & 1 \\ 0 & 1 & 2 & 3 \\ 0 & 0 & 1 & 3 \\ 0 & 0 & 0 & 1 \end{pmatrix}, \qquad \det M = 1 \cdot 1 \cdot 1 \cdot 1 = 1 .

Solo operazioni del terzo tipo: il determinante non è mai cambiato.

Strategia mista

Dopo il primo passo di Gauss la prima colonna è (1,0,0,0)(1, 0, 0, 0): tre zeri. Si sviluppa lungo di essa (resta solo a11=1a_{11} = 1 con segno ++):

det⁡M=det⁡(11110123025903919)=1⋅det⁡(1232593919).\det M = \det\begin{pmatrix} 1 & 1 & 1 & 1 \\ 0 & 1 & 2 & 3 \\ 0 & 2 & 5 & 9 \\ 0 & 3 & 9 & 19 \end{pmatrix} = 1 \cdot \det\begin{pmatrix} 1 & 2 & 3 \\ 2 & 5 & 9 \\ 3 & 9 & 19 \end{pmatrix}.

Il 3×33 \times 3 lungo la prima riga:

1⋅(5⋅19−9⋅9)−2⋅(2⋅19−9⋅3)+3⋅(2⋅9−5⋅3)=1⋅14−2⋅11+3⋅3=14−22+9=1 ✓1 \cdot (5 \cdot 19 - 9 \cdot 9) - 2 \cdot (2 \cdot 19 - 9 \cdot 3) + 3 \cdot (2 \cdot 9 - 5 \cdot 3) = 1 \cdot 14 - 2 \cdot 11 + 3 \cdot 3 = 14 - 22 + 9 = 1 \ ✓

È il modo più comune di procedere a mano: Gauss per creare zeri in una colonna, Laplace per abbassare l'ordine, e si ripete.

Quale metodo scegliere

situazione metodo
una riga o colonna con molti zeri Laplace lungo quella
matrice "piena" di ordine ≥4\ge 4 Gauss fino alla forma triangolare
matrice con un parametro Gauss con pivot numerici, poi Laplace sulle righe con il parametro
2×22 \times 2 o 3×33 \times 3 formula diretta (o Sarrus per 3×33 \times 3)

Errori comuni

  • Dimenticare il segno di uno scambio di righe in Gauss.
  • Usare Ri←cRi+RjR_i \leftarrow c R_i + R_j con c≠1c \ne 1 senza dividere poi per cc: moltiplicare la riga che si sta modificando cambia il determinante. Si può fare solo Ri←Ri+cRjR_i \leftarrow R_i + c R_j.
  • Sbagliare i segni della scacchiera in Laplace: il segno dipende dalla posizione (i,j)(i, j), non dal segno dell'elemento.
  • Usare la regola di Sarrus per una 4×44 \times 4: vale solo per le 3×33 \times 3.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata