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Note per Studenti Operazioni tra matrici

Operazioni tra matrici

In questa pagina 7

Fine della lezione 11 e lezione 12 (videolezioni n. 11 e 12). Prerequisito: Matrice associata a una funzione lineareFissate una base del dominio e una del codominio, una funzione lineare si codifica in una matrice m×n la cui colonna j contiene le coordinate di f(v_j); le coordinate di f(v) si ottengono moltiplicando la matrice per le coordinate di v, e il rango di f è il numero di colonne indipendenti.Matrice associata a una funzione lineare →. Esercizi in cui servono i prodotti: Esercizio 27 · la stessa funzione in tre coppie di basi (lezioni 13 e 15), Esercizio 28 · matrice rispetto a una base non canonica (appello 8/7/2025). Seguito: Cambiamenti di baseLa matrice di cambiamento di base è la matrice dell'identità rispetto a due basi diverse: trasforma le coordinate in una base nelle coordinate nell'altra ed è invertibile; la matrice di f in nuove basi è M(id)·A·M(id), e per un endomorfismo A' = P⁻¹AP (matrici simili).Cambiamenti di base →, Matrice inversaL'inversa di una matrice quadrata A è la matrice A⁻¹ con A A⁻¹ = A⁻¹ A = I; esiste se e solo se rango(A) = n e si calcola con Gauss-Jordan riducendo (A | I) fino a (I | A⁻¹).Matrice inversa →.

Notazioni

Una matrice m×nm \times n a coefficienti in KK è una tabella di mnmn numeri disposti su mm righe e nn colonne; si scrive A=(aij)A = (a_{ij}), dove aija_{ij} è l'elemento sulla riga ii e colonna jj. L'insieme di queste matrici si indica con Mm×n(K)M_{m \times n}(K); le matrici quadrate n×nn \times n formano Mn(K)M_n(K).

Casi particolari: una matrice m×1m \times 1 è un vettore colonna, una 1×n1 \times n è un vettore riga, una 1×11 \times 1 è un numero.

Somma e prodotto per uno scalare: lo spazio Mm×n(K)M_{m \times n}(K)

Si fanno elemento per elemento, esattamente come per i vettori:

A+B=(aij+bij),λA=(λaij)A + B = (a_{ij} + b_{ij}), \qquad \lambda A = (\lambda a_{ij})

La somma ha senso solo tra matrici della stessa forma (stesso numero di righe e di colonne). Sono le operazioni che corrispondono a somma di funzioni e prodotto di una funzione per uno scalare (vedi Matrice associata a una funzione lineareFissate una base del dominio e una del codominio, una funzione lineare si codifica in una matrice m×n la cui colonna j contiene le coordinate di f(v_j); le coordinate di f(v) si ottengono moltiplicando la matrice per le coordinate di v, e il rango di f è il numero di colonne indipendenti.Matrice associata a una funzione lineare →).

Esempio. (12−3041)+(2−1051−1)=(31−3550)\begin{pmatrix} 1 & 2 & -3 \\ 0 & 4 & 1 \end{pmatrix} + \begin{pmatrix} 2 & -1 & 0 \\ 5 & 1 & -1 \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 3 & 1 & -3 \\ 5 & 5 & 0 \end{pmatrix}

Valgono tutte le proprietà di uno spazio vettorialeUno spazio vettoriale su un campo K è un insieme con una somma di vettori e un prodotto per scalari che rispettano 7 proprietà. Esempi fondamentali: K^n (somma componente per componente), le funzioni da R in R, i polinomi.Spazi vettoriali →: l'elemento neutro è la matrice nulla 00 (tutti zeri), l'opposta di AA è −A=(−aij)-A = (-a_{ij}) (si cambia segno a tutti gli elementi), e così via. Quindi Mm×n(K)M_{m \times n}(K) è uno spazio vettoriale. Non è una sorpresa: una matrice è una lista di mnmn numeri, scritta in rettangolo invece che in riga, e si somma come un vettore di KmnK^{mn}. Una base è data dalle mnmn matrici EijE_{ij} che hanno 11 al posto (i,j)(i, j) e 00 altrove, quindi dim⁡Mm×n(K)=mn\dim M_{m \times n}(K) = mn.

Il prodotto righe per colonne

Da dove viene: la composizione

Il prodotto non si fa elemento per elemento. Lo si potrebbe definire così, ma non servirebbe a nulla. Il prodotto utile è quello che corrisponde alla composizione di funzioni lineari.

Siano f:V→Wf : V \to W e g:W→Zg : W \to Z lineari, con basi B={vj}\mathcal B = \{v_j\} di VV (nn vettori), C={wi}\mathcal C = \{w_i\} di WW (mm vettori), D={zh}\mathcal D = \{z_h\} di ZZ (rr vettori). Siano

A=(aij)=MCB(f),B=(bhi)=MDC(g)A = (a_{ij}) = M^{\mathcal B}_{\mathcal C}(f), \qquad B = (b_{hi}) = M^{\mathcal C}_{\mathcal D}(g)

cioè f(vj)=∑iaijwif(v_j) = \sum_{i} a_{ij} w_i e g(wi)=∑hbhizhg(w_i) = \sum_{h} b_{hi} z_h. Calcoliamo la matrice C=(chj)C = (c_{hj}) della composta g∘f:V→Zg \circ f : V \to Z:

(g∘f)(vj)=g(∑i=1maijwi)=∑i=1maij g(wi)=∑i=1maij∑h=1rbhizh=∑h=1r(∑i=1mbhiaij)zh(g \circ f)(v_j) = g\Big( \sum_{i=1}^m a_{ij} w_i \Big) = \sum_{i=1}^m a_{ij} \, g(w_i) = \sum_{i=1}^m a_{ij} \sum_{h=1}^r b_{hi} z_h = \sum_{h=1}^r \Big( \sum_{i=1}^m b_{hi} a_{ij} \Big) z_h

(secondo passaggio: linearità di gg; ultimo: si scambia l'ordine delle somme). Per l'unicità delle coordinate il coefficiente di zhz_h è chjc_{hj}:

chj=∑i=1mbhi aij=bh1a1j+bh2a2j+⋯+bhmamjc_{hj} = \sum_{i=1}^m b_{hi} \, a_{ij} = b_{h1} a_{1j} + b_{h2} a_{2j} + \dots + b_{hm} a_{mj} La matrice C=BAC = BA si chiama prodotto di BB per AA, e vale MDB(g∘f)=MDC(g)⋅MCB(f)M^{\mathcal B}_{\mathcal D}(g \circ f) = M^{\mathcal C}_{\mathcal D}(g) \cdot M^{\mathcal B}_{\mathcal C}(f)

Promemoria: la base C\mathcal C, in alto in MDC(g)M^{\mathcal C}_{\mathcal D}(g) e in basso in MCB(f)M^{\mathcal B}_{\mathcal C}(f), "si cancella". E l'ordine è quello della composizione: in g∘fg \circ f si applica prima ff, ma la sua matrice si scrive a destra.

Come si calcola

L'elemento al posto (h,j)(h, j) del prodotto si ottiene prendendo la riga hh della prima matrice e la colonna jj della seconda, moltiplicando elemento per elemento (primo con primo, secondo con secondo, …) e sommando. Da qui il nome prodotto righe per colonne.

Perché i conti tornino, la riga della prima e la colonna della seconda devono avere la stessa lunghezza:

Il prodotto BABA è definito solo se il numero di colonne di BB è uguale al numero di righe di AA. Se BB è r×mr \times m e AA è m×nm \times n, allora BABA è r×nr \times n (righe di BB, colonne di AA).

B⏟r×m A⏟m×n=BA⏟r×n\underbrace{B}_{r \times m} \ \underbrace{A}_{m \times n} = \underbrace{BA}_{r \times n}

Esempio (lezione 12). B=(2101−23),A=(1−1052−2)B = \begin{pmatrix} 2 & 1 & 0 \\ 1 & -2 & 3 \end{pmatrix}, \qquad A = \begin{pmatrix} 1 & -1 \\ 0 & 5 \\ 2 & -2 \end{pmatrix}

BB è 2×32 \times 3, AA è 3×23 \times 2: 3=33 = 3, il prodotto si può fare ed è 2×22 \times 2. (La somma invece non si può fare: forme diverse.)

  • posto (1,1)(1,1): riga 1 di BB per colonna 1 di AA: 2⋅1+1⋅0+0⋅2=22 \cdot 1 + 1 \cdot 0 + 0 \cdot 2 = 2;
  • posto (1,2)(1,2): riga 1 per colonna 2: 2⋅(−1)+1⋅5+0⋅(−2)=32 \cdot (-1) + 1 \cdot 5 + 0 \cdot (-2) = 3;
  • posto (2,1)(2,1): riga 2 per colonna 1: 1⋅1+(−2)⋅0+3⋅2=71 \cdot 1 + (-2) \cdot 0 + 3 \cdot 2 = 7;
  • posto (2,2)(2,2): riga 2 per colonna 2: 1⋅(−1)+(−2)⋅5+3⋅(−2)=−171 \cdot (-1) + (-2) \cdot 5 + 3 \cdot (-2) = -17.

BA=(237−17)BA = \begin{pmatrix} 2 & 3 \\ 7 & -17 \end{pmatrix}

Matrice per vettore colonna (il caso di [f(v)]=A[v][f(v)] = A[v]Fissate una base del dominio e una del codominio, una funzione lineare si codifica in una matrice m×n la cui colonna j contiene le coordinate di f(v_j); le coordinate di f(v) si ottengono moltiplicando la matrice per le coordinate di v, e il rango di f è il numero di colonne indipendenti.Matrice associata a una funzione lineare →): (5102−14)(1−12)=(5−1+02+1+8)=(411)\begin{pmatrix} 5 & 1 & 0 \\ 2 & -1 & 4 \end{pmatrix}\begin{pmatrix} 1 \\ -1 \\ 2 \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 5 - 1 + 0 \\ 2 + 1 + 8 \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 4 \\ 11 \end{pmatrix} (2×32 \times 3 per 3×13 \times 1 dà 2×12 \times 1: un vettore colonna).

Vettore riga per matrice (1×41 \times 4 per 4×24 \times 2 dà 1×21 \times 2, un vettore riga): (302−1)(12003021)=(3+0+6−2 6+0+0−1)=(75)\begin{pmatrix} 3 & 0 & 2 & -1 \end{pmatrix}\begin{pmatrix} 1 & 2 \\ 0 & 0 \\ 3 & 0 \\ 2 & 1 \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 3 + 0 + 6 - 2 & \ 6 + 0 + 0 - 1 \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 7 & 5 \end{pmatrix}

Vettore riga per vettore colonna (1×n1 \times n per n×1n \times 1 dà 1×11 \times 1, un numero): (x1⋯xn)(y1⋮yn)=x1y1+⋯+xnyn\begin{pmatrix} x_1 & \cdots & x_n \end{pmatrix}\begin{pmatrix} y_1 \\ \vdots \\ y_n \end{pmatrix} = x_1 y_1 + \dots + x_n y_n È il prodotto scalareIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli → che si incontra in fisica: un caso particolare del prodotto di matrici.

Matrici quadrate. In Mn(K)M_n(K) somma e prodotto si possono fare sempre e danno ancora una matrice n×nn \times n: è l'ambiente più comodo per lavorare.

Proprietà del prodotto

Cose che NON valgono (a differenza dei numeri)

1. Il prodotto non è commutativo. In generale AB≠BAAB \ne BA (e spesso uno dei due non è nemmeno definito). (1203)(42−13)=(28−39),(42−13)(1203)=(414−17)\begin{pmatrix} 1 & 2 \\ 0 & 3 \end{pmatrix}\begin{pmatrix} 4 & 2 \\ -1 & 3 \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 2 & 8 \\ -3 & 9 \end{pmatrix}, \qquad \begin{pmatrix} 4 & 2 \\ -1 & 3 \end{pmatrix}\begin{pmatrix} 1 & 2 \\ 0 & 3 \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 4 & 14 \\ -1 & 7 \end{pmatrix} Già il primo elemento è diverso: 1⋅4+2⋅(−1)=21 \cdot 4 + 2 \cdot (-1) = 2 contro 4⋅1+2⋅0=44 \cdot 1 + 2 \cdot 0 = 4. Il motivo è chiaro: scambiando l'ordine si usano le righe dell'altra matrice. Nei calcoli con le matrici l'ordine dei fattori va sempre rispettato.

2. Esistono matrici non nulle con una potenza nulla (matrici nilpotenti): A=(0100)≠0,A2=(0100)(0100)=(0000)A = \begin{pmatrix} 0 & 1 \\ 0 & 0 \end{pmatrix} \ne 0, \qquad A^2 = \begin{pmatrix} 0 & 1 \\ 0 & 0 \end{pmatrix}\begin{pmatrix} 0 & 1 \\ 0 & 0 \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 0 & 0 \\ 0 & 0 \end{pmatrix} Con i numeri x2=0x^2 = 0 implica x=0x = 0; con le matrici no.

3. Non vale la legge di annullamento del prodotto. Da AB=0AB = 0 non segue A=0A = 0 oppure B=0B = 0 (l'esempio sopra con B=AB = A). Matrici non nulle con prodotto nullo si chiamano divisori dello zero. Per questo le equazioni con le matrici non si risolvono "scomponendo in fattori" come i polinomi.

4. Le formule dei prodotti notevoli cambiano. Sviluppando, e rispettando l'ordine, (A+B)2=(A+B)(A+B)=A2+AB+BA+B2(A + B)^2 = (A + B)(A + B) = A^2 + AB + BA + B^2 che è uguale a A2+2AB+B2A^2 + 2AB + B^2 solo se AB=BAAB = BA. Ogni formula imparata per i numeri che usa (anche di nascosto) la commutatività va ricontrollata.

Cose che valgono (quando i prodotti sono definiti)

Proprietà Formula
associativa (AB)C=A(BC)(AB)C = A(BC)
distributive (A+B)C=AC+BC(A + B)C = AC + BC,  C(A+B)=CA+CB\ C(A + B) = CA + CB
scalari λ(AB)=(λA)B=A(λB)\lambda(AB) = (\lambda A)B = A(\lambda B)
elemento neutro AIn=AA I_n = A,  ImA=A\ I_m A = A per A∈Mm×n(K)A \in M_{m \times n}(K)

L'associatività sembra sorprendente, visto quanto è complicato il prodotto, ma è naturale: la composizione di funzioni è associativa ((h∘g)∘f=h∘(g∘f)(h \circ g) \circ f = h \circ (g \circ f), entrambe applicano ff, poi gg, poi hh) e il prodotto di matrici è la composizione.

La matrice identità. L'elemento neutro del prodotto non è la matrice piena di 11, ma In=(10⋯001⋯0⋮⋱⋮00⋯1)I_n = \begin{pmatrix} 1 & 0 & \cdots & 0 \\ 0 & 1 & \cdots & 0 \\ \vdots & & \ddots & \vdots \\ 0 & 0 & \cdots & 1 \end{pmatrix} con 11 sulla diagonale principale (gli elementi a11,a22,…,anna_{11}, a_{22}, \dots, a_{nn}) e 00 altrove. Il motivo si vede su un 2×22 \times 2: perché (abcd)X=(abcd)\begin{pmatrix} a & b \\ c & d \end{pmatrix} X = \begin{pmatrix} a & b \\ c & d \end{pmatrix}, nel calcolo del posto (1,1)(1,1) il numero aa deve essere moltiplicato per 11 e bb per 00. InI_n è la matrice della funzione identica idV\mathrm{id}_V quando si usa la stessa base nel dominio e nel codominio.

Matrice inversa. Una matrice quadrata AA è invertibile se esiste A−1A^{-1} con AA−1=A−1A=InA A^{-1} = A^{-1} A = I_n. Al contrario dei numeri, non basta A≠0A \ne 0 (la matrice nilpotente sopra non è invertibile: se lo fosse, da A2=0A^2 = 0 moltiplicando per A−1A^{-1} verrebbe A=0A = 0). Quando una matrice è invertibile e come si calcola l'inversa: Matrice inversaL'inversa di una matrice quadrata A è la matrice A⁻¹ con A A⁻¹ = A⁻¹ A = I; esiste se e solo se rango(A) = n e si calcola con Gauss-Jordan riducendo (A | I) fino a (I | A⁻¹).Matrice inversa →.

Matrici con forme particolari

Nome Com'è fatta (matrice quadrata)
diagonale aij=0a_{ij} = 0 per i≠ji \ne j: solo la diagonale può essere non nulla
scalare diagonale con tutti gli elementi diagonali uguali: λIn\lambda I_n
triangolare superiore aij=0a_{ij} = 0 per i>ji > j: zeri sotto la diagonale
triangolare inferiore aij=0a_{ij} = 0 per i<ji < j: zeri sopra la diagonale
simmetrica AT=AA^T = A, cioè aij=ajia_{ij} = a_{ji}

La trasposta

La trasposta di A=(aij)∈Mm×n(K)A = (a_{ij}) \in M_{m \times n}(K) è la matrice AT∈Mn×m(K)A^T \in M_{n \times m}(K) che ha al posto (i,j)(i, j) l'elemento ajia_{ji}: le righe di AA diventano le colonne di ATA^T.

(Si trova scritta in molti modi: ATA^T, tA{}^tA, AtA^t… il prof stesso non è sempre coerente; una TT vicino alla matrice indica la trasposta.)

Esempio. A=(10−243510) (2×4),AT=(1305−2140) (4×2)A = \begin{pmatrix} 1 & 0 & -2 & 4 \\ 3 & 5 & 1 & 0 \end{pmatrix} \ (2 \times 4), \qquad A^T = \begin{pmatrix} 1 & 3 \\ 0 & 5 \\ -2 & 1 \\ 4 & 0 \end{pmatrix} \ (4 \times 2)

Proprietà.

  1. (AT)T=A(A^T)^T = A (scambiare due volte righe e colonne riporta al punto di partenza);
  2. (A+B)T=AT+BT(A + B)^T = A^T + B^T e (λA)T=λAT(\lambda A)^T = \lambda A^T (le operazioni sono elemento per elemento);
  3. (AB)T=BTAT(AB)^T = B^T A^T: la trasposta di un prodotto è il prodotto delle trasposte in ordine inverso.

Dimostrazione della 3. Al posto (i,j)(i, j): ((AB)T)ij=(AB)ji=∑kajkbki\big((AB)^T\big)_{ij} = (AB)_{ji} = \sum_k a_{jk} b_{ki}. D'altra parte (BTAT)ij=∑k(BT)ik(AT)kj=∑kbkiajk(B^T A^T)_{ij} = \sum_k (B^T)_{ik} (A^T)_{kj} = \sum_k b_{ki} a_{jk}. Sono la stessa somma ∎. Anche le dimensioni tornano: se AA è m×nm \times n e BB è n×pn \times p, BTATB^T A^T è (p×np \times n)·(n×mn \times m), mentre ATBTA^T B^T in generale non sarebbe nemmeno definito.

Errori comuni

  • Moltiplicare elemento per elemento invece che righe per colonne.
  • Cambiare l'ordine dei fattori, per esempio scrivere BABA al posto di ABAB, o "semplificare" A−1BAA^{-1}BA in BB.
  • Non controllare le dimensioni: prima di moltiplicare verificare che colonne della prima = righe della seconda.
  • Scrivere (AB)T=ATBT(AB)^T = A^T B^T: l'ordine si inverte.
  • Pensare che InI_n sia la matrice con tutti 11.

Esercizi su questo argomento

Lezioni in cui compare

Teoria collegata