Esercizio 46inversa con Gauss-Jordan e una matrice non invertibile
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Testo (esercizio costruito sulle matrici di due temi d'esame: 4° appello del 7 febbraio 2023, esercizio 1(a), e appello del 4 febbraio 2025, esercizio 3(a)).
Stabilire se A=210−10202−1 è invertibile e, in caso affermativo, calcolarne l'inversa con il metodo di Gauss-Jordan.
Mostrare che Bα=1α−α−11−αα−1−1−αα non è invertibile per nessun α∈R, e vedere che cosa succede applicando lo stesso metodo.
Sì, è invertibile. (Non è obbligatorio calcolare prima il determinante: Gauss-Jordan stesso si accorge se la matrice non è invertibile, come si vede nel punto 2.)
Il metodo. Si scrive (A∣I) e con operazioni elementari sulle righe si trasforma la parte sinistra in I. La parte destra diventa A−1: le operazioni fatte equivalgono a moltiplicare a sinistra per una matrice R, e se RA=I allora R=A−1; a destra si è calcolato R⋅I=R.
(A∣I)=210−10202−1100010001
Discesa (si ottengono zeri sotto la diagonale).
R1↔R2: così il primo pivot è 1 e si evitano le frazioni.
1200−1220−1010100001
R2←R2−2R1: (2,−1,0∣1,0,0)−(2,0,4∣0,2,0)=(0,−1,−4∣1,−2,0). Poi R2←−R2 per avere pivot 1: (0,1,4∣−1,2,0).
R3←R3−2R2: (0,2,−1∣0,0,1)−(0,2,8∣−2,4,0)=(0,0,−9∣2,−4,1). Poi R3←−91R3: (0,0,1∣−92,94,−91).
1000102410−1−92129400−91
Risalita (si ottengono zeri sopra la diagonale, partendo dall'ultima colonna).
R2←R2−4R3: a destra (−1+98,2−916,0+94)=(−91,92,94).
R1←R1−2R3: a destra (0+94,1−98,0+92)=(94,91,92).
Il determinante dai pivot. Durante la discesa il determinante cambia in modo controllato: uno scambio di righe lo cambia di segno, sommare a una riga un multiplo di un'altra non lo cambia, moltiplicare una riga per c lo moltiplica per c. Prima delle normalizzazioni i pivot erano 1, −1, −9, con uno scambio: detA=−(1⋅(−1)⋅(−9))=−9 ✓. Il denominatore 9 dell'inversa viene proprio da qui.
2. Bα non è mai invertibile
(Bα∣I)=1α−α−11−αα−1−1−αα100010001
Pivot 1 in alto a sinistra (non dipende da α, quindi lo si può usare per ogni α):
Nella parte sinistra è comparsa una riga nulla, per ogni valore di α. Il metodo si ferma: nessuna operazione sulle righe può più trasformare la parte sinistra in I, perché le operazioni elementari conservano il rango e la parte sinistra ha rango 2<3. Quindi rango(Bα)=2 e Bα non è invertibile per nessun α; in particolare detBα=0.
Che cosa dice la parte destra. La riga di destra accanto alla riga nulla, (0,1,1), contiene i coefficienti con cui le righe originali di Bα si combinano per dare zero:
0⋅R1+1⋅R2+1⋅R3=(α−α,1−α+α−1,−α+α)=(0,0,0).
Si poteva vedere subito: la terza riga di Bα è l'opposta della seconda. Una matrice con due righe proporzionali ha determinante nullo.
Errori comuni
Fare operazioni sulle colonne in mezzo a quelle sulle righe: il metodo funziona solo se tutte le operazioni sono sulle righe (o tutte sulle colonne, ma allora si affianca I sotto e non a destra).
Non applicare le operazioni anche alla parte destra: ogni operazione va fatta sull'intera riga di (A∣I).
Fermarsi alla forma a scala: per l'inversa serve la forma ridotta, con I a sinistra (risalita compresa).
Concludere che Bα è invertibile "per α generico": qui il determinante è identicamente nullo, non c'è nessun valore buono.