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Note per Studenti Esercizio 1 · dipendenza lineare di vettori in R2 e R3

Esercizio 1dipendenza lineare di vettori in R2 e R3

In questa pagina 7

Testo (Lezione 2, esempi svolti dal prof). Stabilire se i seguenti vettori sono linearmente dipendenti o indipendenti.

  1. In R2\mathbb{R}^2: v1=(3,1)v_1 = (3, 1), v2=(2,5)v_2 = (2, 5).
  2. In R2\mathbb{R}^2: v1=(3,−2)v_1 = (3, -2), v2=(4,1)v_2 = (4, 1), v3=(1,3)v_3 = (1, 3).
  3. In R3\mathbb{R}^3: v1=(2,0,1)v_1 = (2, 0, 1), v2=(−1,1,0)v_2 = (-1, 1, 0), v3=(3,3,1)v_3 = (3, 3, 1).
  4. In R3\mathbb{R}^3: v1=(2,−1,0)v_1 = (2, -1, 0), v2=(1,−3,2)v_2 = (1, -3, 2), v3=(3,1,−2)v_3 = (3, 1, -2).

Il metodo (uguale per tutti e quattro)

Per la definizione di indipendenza lineareI vettori sono indipendenti se l'unica combinazione lineare uguale al vettore nullo è quella con tutti i coefficienti nulli.Combinazioni lineari e dipendenza lineare →:

  1. si scrive a1v1+a2v2+⋯=0⃗a_1 v_1 + a_2 v_2 + \dots = \vec 0 con i coefficienti aia_i incogniti;
  2. si sostituiscono le componenti (in colonna) e si ottiene un sistema lineare omogeneo, una equazione per ogni componente;
  3. solo la soluzione nulla → indipendenti; infinite soluzioni → dipendenti.

1. (3,1)(3, 1) e (2,5)(2, 5)

a1(31)+a2(25)=(3a1+2a2a1+5a2)=(00)  ⟺  {3a1+2a2=0a1+5a2=0a_1 \begin{pmatrix} 3 \\ 1 \end{pmatrix} + a_2 \begin{pmatrix} 2 \\ 5 \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 3a_1 + 2a_2 \\ a_1 + 5a_2 \end{pmatrix} = \begin{pmatrix} 0 \\ 0 \end{pmatrix} \iff \begin{cases} 3a_1 + 2a_2 = 0 \\ a_1 + 5a_2 = 0 \end{cases}

Dalla seconda equazione a1=−5a2a_1 = -5a_2 (si sceglie di ricavare a1a_1 da lì perché ha coefficiente 11, così non compaiono frazioni). Sostituendo nella prima: 3(−5a2)+2a2=−13a2=03(-5a_2) + 2a_2 = -13a_2 = 0, quindi a2=0a_2 = 0 e poi a1=−5⋅0=0a_1 = -5 \cdot 0 = 0.

Unica soluzione a1=a2=0a_1 = a_2 = 0: linearmente indipendenti.

Controllo geometrico. Per due vettori, indipendenti significa non paralleli: (2,5)(2, 5) non è multiplo di (3,1)(3, 1) (servirebbe il fattore 23\frac23 per la prima componente e 55 per la seconda) ✓.


2. (3,−2)(3, -2), (4,1)(4, 1), (1,3)(1, 3)

a1(3−2)+a2(41)+a3(13)=0⃗  ⟺  {3a1+4a2+a3=0−2a1+a2+3a3=0a_1 \begin{pmatrix} 3 \\ -2 \end{pmatrix} + a_2 \begin{pmatrix} 4 \\ 1 \end{pmatrix} + a_3 \begin{pmatrix} 1 \\ 3 \end{pmatrix} = \vec 0 \iff \begin{cases} 3a_1 + 4a_2 + a_3 = 0 \\ -2a_1 + a_2 + 3a_3 = 0 \end{cases}

Prima di fare conti: ci sono 2 equazioni e 3 incognite. Ogni equazione permette di ricavare un'incognita, quindi una delle tre resterà libera e le soluzioni saranno infinite. Ci si aspetta "dipendenti".

Dalla prima a3=−3a1−4a2a_3 = -3a_1 - 4a_2. Nella seconda:

−2a1+a2+3(−3a1−4a2)=−11a1−11a2=0  ⟺  a2=−a1.-2a_1 + a_2 + 3(-3a_1 - 4a_2) = -11a_1 - 11a_2 = 0 \iff a_2 = -a_1.

Poi a3=−3a1−4(−a1)=a1a_3 = -3a_1 - 4(-a_1) = a_1. Le soluzioni sono (a1,a2,a3)=(t,−t,t)(a_1, a_2, a_3) = (t, -t, t) per ogni t∈Rt \in \mathbb{R}: infinite. Linearmente dipendenti.

Una relazione esplicita (con t=1t = 1): v1−v2+v3=0⃗v_1 - v_2 + v_3 = \vec 0. Verifica: (3−4+1,−2−1+3)=(0,0)(3 - 4 + 1, -2 - 1 + 3) = (0, 0) ✓. Quindi, per esempio, v2=v1+v3v_2 = v_1 + v_3.

Osservazione. I tre vettori sono a due a due non paralleli, eppure sono dipendenti: "indipendenti = non paralleli" vale solo per due vettori. In R2\mathbb{R}^2 tre vettori sono sempre dipendenti (vedi il lemma dello scambioIn uno spazio i vettori indipendenti non sono mai più dei generatori: in R^2 la base canonica ha 2 vettori, quindi 3 vettori sono sempre dipendenti.Generatori e basi →).


3. (2,0,1)(2, 0, 1), (−1,1,0)(-1, 1, 0), (3,3,1)(3, 3, 1)

a1(201)+a2(−110)+a3(331)=0⃗  ⟺  {2a1−a2+3a3=0a2+3a3=0a1+a3=0a_1 \begin{pmatrix} 2 \\ 0 \\ 1 \end{pmatrix} + a_2 \begin{pmatrix} -1 \\ 1 \\ 0 \end{pmatrix} + a_3 \begin{pmatrix} 3 \\ 3 \\ 1 \end{pmatrix} = \vec 0 \iff \begin{cases} 2a_1 - a_2 + 3a_3 = 0 \\ a_2 + 3a_3 = 0 \\ a_1 + a_3 = 0 \end{cases}

Si parte dalle equazioni più semplici: dalla terza a1=−a3a_1 = -a_3, dalla seconda a2=−3a3a_2 = -3a_3. Sostituendo nella prima:

2(−a3)−(−3a3)+3a3=−2a3+3a3+3a3=4a3=0  ⟺  a3=0,2(-a_3) - (-3a_3) + 3a_3 = -2a_3 + 3a_3 + 3a_3 = 4a_3 = 0 \iff a_3 = 0,

e quindi a1=0a_1 = 0, a2=0a_2 = 0. Solo la soluzione nulla: linearmente indipendenti.

Significato geometrico. v1v_1 e v2v_2 individuano un piano per l'origine, e v3v_3 non sta su quel piano.


4. (2,−1,0)(2, -1, 0), (1,−3,2)(1, -3, 2), (3,1,−2)(3, 1, -2)

{2a1+a2+3a3=0−a1−3a2+a3=02a2−2a3=0\begin{cases} 2a_1 + a_2 + 3a_3 = 0 \\ -a_1 - 3a_2 + a_3 = 0 \\ 2a_2 - 2a_3 = 0 \end{cases}

Dalla terza a2=a3a_2 = a_3. Nella seconda: −a1−3a3+a3=0-a_1 - 3a_3 + a_3 = 0, cioè a1=−2a3a_1 = -2a_3. Nella prima:

2(−2a3)+a3+3a3=−4a3+4a3=0.2(-2a_3) + a_3 + 3a_3 = -4a_3 + 4a_3 = 0.

La prima equazione è diventata 0=00 = 0: è vera ma non determina a3a_3. Quindi a3a_3 è libero e le soluzioni sono (a1,a2,a3)=(−2t,t,t)(a_1, a_2, a_3) = (-2t, t, t): infinite. Linearmente dipendenti, anche se le equazioni erano tante quante le incognite.

Relazione (con t=1t = 1): −2v1+v2+v3=0⃗-2v_1 + v_2 + v_3 = \vec 0, cioè v3=2v1−v2v_3 = 2v_1 - v_2. Verifica: 2(2,−1,0)−(1,−3,2)=(4−1,−2+3,0−2)=(3,1,−2)=v32(2, -1, 0) - (1, -3, 2) = (4 - 1, -2 + 3, 0 - 2) = (3, 1, -2) = v_3 ✓.

Significato geometrico. v3=2v1−v2v_3 = 2v_1 - v_2 è la diagonale del parallelogramma di lati 2v12v_1 e −v2-v_2, che sta sul piano di v1v_1 e v2v_2: i tre vettori sono complanari.


Caso Spazio Soluzioni del sistema Risultato
1 R2\mathbb{R}^2, 2 vettori solo nulla indipendenti
2 R2\mathbb{R}^2, 3 vettori (t,−t,t)(t, -t, t) dipendenti: v1−v2+v3=0⃗v_1 - v_2 + v_3 = \vec 0
3 R3\mathbb{R}^3, 3 vettori solo nulla indipendenti
4 R3\mathbb{R}^3, 3 vettori (−2t,t,t)(-2t, t, t) dipendenti: v3=2v1−v2v_3 = 2v_1 - v_2

Errori comuni

  • Fermarsi alla soluzione nulla: anche nel caso 4 la soluzione nulla c'è (t=0t = 0), ma non è l'unica.
  • Pensare che con 3 equazioni e 3 incognite la soluzione sia sempre unica: nel caso 4 un'equazione è "superflua" (diventa 0=00 = 0).

Lezioni in cui compare

Teoria collegata