Esercizio 70sistema di equazioni differenziali con l'esponenziale di una matrice
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Testo (esercizio sul metodo della lezione 26).
Risolvere il sistema di equazioni differenziali
{y1′=y1+2y2y2′=2y1+y2con y1(0)=1,y2(0)=0,
calcolando l'esponenziale eAx della matrice dei coefficienti.
Risolvere l'equazione y′′−y′−2y=0 con y(0)=1, y′(0)=0, trasformandola in un sistema del primo ordine.
Un sistema Y′=AY con condizione iniziale Y(0)=Yˉ ha l'unica soluzione
Y(x)=eAxYˉ,
esattamente come l'equazione y′=ay ha soluzione y=eaxy(0). Se A è diagonalizzabile, A=SDS−1 con D=diag(λ1,…,λn) e le colonne di S autovettori, e allora
eAx=Seλ1x⋱eλnxS−1.
Il motivo: nella serie eAx=∑kk!(Ax)k ogni potenza è Ak=SDkS−1, e la serie degli elementi diagonali di Dk è la serie dell'esponenziale di ciascun λix. Quindi il problema "di analisi" si riduce a trovare autovalori e autovettori.
1. Il sistema Y′=AY
In forma matriciale:
Y′=AY,A=(1221),Yˉ=(10).
Autovalori.det(A−λI)=(1−λ)2−4=0⟺1−λ=±2⟺λ=−1 oppure λ=3. Distinti, quindi A è diagonalizzabile (lo si sapeva comunque: A è simmetrica).
Controllo in x=0: 21(2002)=I ✓ (deve essere eO=I).
Soluzione.Y(x)=eAxYˉ è la prima colonna di eAx (perché Yˉ=e1):
y1(x)=2e3x+e−x,y2(x)=2e3x−e−x.
Verifica (sostituendo nelle equazioni):
y1′=23e3x−e−x e y1+2y2=2e3x+e−x+2e3x−2e−x=23e3x−e−x ✓;
y2′=23e3x+e−x e 2y1+y2=22e3x+2e−x+e3x−e−x=23e3x+e−x ✓;
y1(0)=1, y2(0)=0 ✓.
Lettura geometrica.Yˉ=(1,0)=21v1+21v2. Lungo l'autovettore v1 la soluzione cresce come e3x, lungo v2 decresce come e−x: Y(x)=21e3xv1+21e−xv2. Per x grande domina la direzione di v1 (quella dell'autovalore più grande). Lo stesso risultato si ottiene così, senza calcolare eAx per intero: si scrive Yˉ nella base di autovettori e si moltiplica ogni componente per il suo eλx.
2. L'equazione y′′−y′−2y=0
Trasformazione in sistema. Si introducono y1=y e y2=y′. Allora y1′=y2 e y2′=y′′=y′+2y=2y1+y2:
Autovalori.det(B−λI)=−λ(1−λ)−2=λ2−λ−2=(λ−2)(λ+1): λ=2, λ=−1. È lo stesso polinomio che in Analisi si chiama "equazione caratteristica" dell'equazione differenziale (λ2−λ−2=0 si ottiene sostituendo y=eλx): non è una coincidenza, il polinomio caratteristico di B è proprio quello.
Autovettori. Per questa forma di matrice l'autovettore di λ è sempre (1,λ): dalla prima riga di B−λI, −λx1+x2=0.
Scrivere eAx come la matrice degli esponenziali degli elementi di A: eAx=(exe2xe2xex). Funziona elemento per elemento solo per le matrici diagonali.
Invertire l'ordineS−1eDxS: con A=SDS−1 (colonne di S = autovettori) è eAx=SeDxS−1.
Dimenticare la condizione iniziale: eAx è la "soluzione generale"; la soluzione del problema si ottiene moltiplicando per Yˉ.