Esercizio 101distanza punto-piano e retta parallela a un piano (appello 2/9/2021)
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Testo (3° appello del 2 settembre 2021, esercizio 4). Nello spazio affine sono dati il punto e il piano .
(a) Determinare la distanza di dal piano e il punto di minima distanza da . (b) Determinare l'equazione cartesiana di un piano parallelo al piano e tale che . (c) Scrivere le equazioni parametriche della retta passante per , parallela al piano e ortogonale al vettore . (d) Dato il punto trovare il punto di minima distanza da .
Teoria usata: Distanze e angoli nello spazio affineLa distanza tra due punti è la norma del vettore che li unisce. La distanza di un punto Q da un sottospazio affine L si misura dal piede della perpendicolare H, l'unico punto di L con Q − H ortogonale allo spazio direttore. Per un iperpiano a·x = b vale la formula |a·Q − b|/‖a‖. Rette sghembe: perpendicolare comune. Angoli tra rette e piani dai vettori direttori e normali.Distanze e angoli nello spazio affine →, Spazi affini, rette e pianiNello spazio affine Aⁿ si distinguono punti e vettori (Q − P è il vettore da P a Q). Un sottospazio affine è L = P + W, un punto più un sottospazio vettoriale (lo spazio direttore): si descrive con equazioni parametriche X = P + t₁w₁ + … oppure cartesiane AX = B. Rette e piani di A³, passaggio tra i due tipi di equazioni, posizione reciproca: incidenti, paralleli, sghembi.Spazi affini, rette e piani →, Prodotto vettoriale e prodotto mistoIl prodotto vettoriale v × w di due vettori di R³ è ortogonale a entrambi, ha norma uguale all'area del parallelogramma che formano e verso dato dalla regola della mano destra; si calcola con un determinante simbolico. Il prodotto misto u · (v × w) = det(u, v, w) è il volume (con segno) del parallelepipedo. Applicazioni: normale a un piano per tre punti, direzione di una retta intersezione di due piani, aree, volumi, distanza tra rette sghembe.Prodotto vettoriale e prodotto misto →, Fasci di pianiI piani che contengono una retta r = {f₁ = 0, f₂ = 0} sono tutti e soli i piani λf₁ + μf₂ = 0, con (λ, μ) ≠ (0, 0): è il fascio di piani di asse r. Serve a trovare in un colpo il piano per r che passa per un punto, è parallelo a una direzione o è ortogonale a un altro piano. Varianti: fascio di piani paralleli, stella di piani per un punto.Fasci di piani →.
(a) Distanza da e punto più vicino
Idea. Il punto di più vicino ad è il piede della perpendicolare: si scende da lungo la normale di fino a toccare il piano.
La normale di si legge dai coefficienti: . La retta per ortogonale a :
Intersezione con : , cioè , . Quindi
Controllo: perché ✓.
Con la formula ✓.
Osservazione utile per (b): , cioè .
(b) Piani paralleli a a distanza dimezzata
I piani paralleli a hanno la stessa normale: (fascio improprioI piani che contengono una retta r = {f₁ = 0, f₂ = 0} sono tutti e soli i piani λf₁ + μf₂ = 0, con (λ, μ) ≠ (0, 0): è il fascio di piani di asse r. Serve a trovare in un colpo il piano per r che passa per un punto, è parallelo a una direzione o è ortogonale a un altro piano. Varianti: fascio di piani paralleli, stella di piani per un punto.Fasci di piani →). La distanza richiesta è :
Interpretazione. I due piani passano per : ( ✓), tra e ; ( ✓), dalla parte opposta di . Siccome dista da , spostarsi di lungo la normale dimezza la distanza. Il testo chiede "un piano": va bene uno qualsiasi dei due.
(c) Retta per parallela a e ortogonale a
Il vettore direttore deve essere:
- parallelo a , cioè ortogonale alla normale: ;
- ortogonale a : .
Un vettore ortogonale a due vettori dati è il loro prodotto vettoriale:
Controlli: ✓; ✓.
(d) Punto di più vicino a
Punto generico di : . Il punto più vicino è quello per cui è ortogonale alla direzione della retta:
Quindi e
Controllo: ✓.
Errori comuni
- Dimenticare uno dei due piani in (b): con il valore assoluto le soluzioni sono due.
- Prendere come direttore di la normale in (c): una retta parallela al piano ha direttore ortogonale a .
- In (d) imporre : l'ortogonalità va imposta rispetto alla direzione di , la retta su cui si cerca il punto.