Esercizio 89base ortonormale di autovettori e forma quadratica diagonale
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Testo (esercizio costruito sul teorema spettrale della lezione 38). Sia
- Trovare autovalori e autospazi di .
- Trovare una base ortonormale di formata da autovettori di e una matrice ortogonale tale che sia diagonale.
- Scrivere in forma diagonale e stabilirne il segno.
Teoria usata: Teorema spettrale e forme quadraticheUna funzione lineare è simmetrica se f(v)·w = v·f(w); in una base ortonormale ha matrice simmetrica. Teorema spettrale: f è simmetrica se e solo se esiste una base ortonormale di autovettori, cioè A simmetrica ⇔ PᵀAP diagonale con P ortogonale. Applicato alle forme quadratiche, permette di scriverle come somma di quadrati con gli autovalori come coefficienti.Teorema spettrale e forme quadratiche →, Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →, DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →, Segno di una forma bilineare simmetricaPer capire se una forma bilineare simmetrica è definita positiva, negativa, semidefinita o indefinita si usano quattro metodi: segni degli autovalori, regola di Cartesio sul polinomio caratteristico, minori principali di nord-ovest, completamento dei quadrati. Il teorema di Sylvester dice che il numero di segni + e − in una forma diagonale non dipende dalla base.Segno di una forma bilineare simmetrica →.
1. Autovalori e autospazi
Polinomio caratteristico
Trucco: sommando alla prima riga le altre due (, che non cambia il determinante) la prima riga diventa , e si raccoglie :
Autovalori: (molteplicità algebrica ) e (molteplicità algebrica ). Reali, come garantito dal teorema spettrale per una matrice simmetrica.
Autospazi
: , rango . Ogni riga ha somma , quindi è soluzione: .
: , rango , una sola equazione : è un piano, . Base: , .
Le molteplicità geometriche ( e ) coincidono con le algebriche: è diagonalizzabileUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione → (come deve essere, essendo simmetrica).
Osservazione. è proprio il piano ortogonale a : autospazi di autovalori diversi di una matrice simmetrica sono ortogonali. Non è un caso, è parte del teorema spettrale.
2. Base ortonormale di autovettori
Ortogonalizzare dentro
Autovettori di autovalori diversi sono già ortogonali tra loro: , . Ma dentro la base scelta non è ortogonale: . Si applica Gram-SchmidtSi tiene a e si sostituisce b con b − (a·b)/(a·a) a.Basi ortonormali e Gram-Schmidt → all'interno dell'autospazio (così i nuovi vettori restano autovettori di ):
Controllo: ✓, ✓, e , quindi sta in ✓.
Normalizzare
Si divide ogni vettore per la sua norma:
è una base ortonormale di formata da autovettori di .
La matrice
Si mettono in colonna:
perché l'elemento di è , che vale se e altrimenti. Quindi : con una matrice ortogonale l'inversa costa zero conti, e è contemporaneamente una similitudine (stessa funzione lineare) e una congruenza (stessa forma bilineare).
3. in forma diagonale e segno
Esplicitamente . Con il cambio di coordinate ortonormale :
Tutti i coefficienti sono positivi: è definita positiva ( per ogni ).
Controllo con Sylvester: , , , tutti positivi ✓.
Significato geometrico. La superficie è un ellissoide di rotazione: nelle direzioni i semiassi sono , nella direzione il semiasse è . Gli autovettori ortonormali sono gli assi principali.
Errori comuni
- Normalizzare e senza ortogonalizzarli: si ottengono vettori di norma ma non ortogonali, e non è ortogonale ().
- Fare Gram-Schmidt mescolando autovettori di autovalori diversi (per esempio usando per correggere ): non serve, sono già ortogonali, e in generale si rischia di uscire dagli autospazi.
- Dimenticare l'ordine: la -esima colonna di deve corrispondere al -esimo elemento diagonale di .