Esercizio 67autovalori con molteplicità al variare di t (lezione 29)
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Testo (sul modello dell'esercizio d'esame svolto nella lezione 29: stessa struttura e stessi autovalori). Sia
At=1020−30t+101,t∈R.
(a) Per quali valori di t gli autovalori di At sono tutti reali?
(b) Per quali valori di t la matrice ha autovalori con molteplicità maggiore di 1? Per ciascuno di questi valori dire se At è diagonalizzabile.
(c) Per quali t la matrice è diagonalizzabile su R?
At−λI=1−λ020−3−λ0t+101−λ.
La seconda riga ha due zeri: Laplace lungo la seconda riga, con l'elemento −3−λ in posizione (2,2), segno (−1)2+2=+1. Si cancellano riga 2 e colonna 2:
det(At−λI)=(−3−λ)det(1−λ2t+11−λ)=(−3−λ)[(1−λ)2−2(t+1)].
Autovalori.
λ1=−3, qualunque sia t (non dipende dal parametro).
(1−λ)2=2t+2⟺1−λ=±2t+2⟺λ2,3=1∓2t+2.
Tutti reali se e solo se il radicando non è negativo:
2t+2≥0⟺t≥−1.
Per t<−1: un autovalore reale (−3) e due complessi coniugati 1±i−2t−2.
(b) Autovalori multipli
Gli autovalori sono −3, 1+2t+2, 1−2t+2 (con t≥−1). Due di essi coincidono in due modi.
Caso 1: λ2=λ3. Succede quando la radice vale 0: 2t+2=0, cioè t=−1. Autovalori: −3 semplice e 1 doppio.
Caso 2: uno dei due uguale a −3.1+2t+2≥1 non può valere −3; resta
1−2t+2=−3⟺2t+2=4⟺2t+2=16⟺t=7.
(Elevare al quadrato è lecito: entrambi i membri sono ≥0.) Per t=7: 16=4, autovalori −3 (da λ1 e da λ3), quindi −3 doppio, e 1+4=5 semplice.
t=−1: diagonalizzabile?A−1=1020−30001. Per l'autovalore doppio 1:
A−1−I=0020−40000,rango=2,mg(1)=3−2=1<2.
(Autospazio: x2=0, x1=0, x3 libera: ⟨(0,0,1)⟩.) Non diagonalizzabile.
t=7: diagonalizzabile?A7=1020−30801. L'autovalore 5 è semplice, non va controllato. Per l'autovalore doppio −3:
A7+3I=402000804,rango=1,mg(−3)=3−1=2=ma(−3).
La prima riga è il doppio della terza. Resta x1+2x3=0, con x2 e x3 libere: V−3=⟨(0,1,0),(−2,0,1)⟩. Per λ=5: A7−5I dà x2=0 e x1=2x3, quindi V5=⟨(2,0,1)⟩. Diagonalizzabile, per esempio con
S=010−201201,D=diag(−3,−3,5).
È istruttivo il confronto: in entrambi i casi c'è un autovalore doppio, ma solo in un caso l'autospazio ha la dimensione giusta. Un autovalore ripetuto non decide nulla da solo.
(c) Riepilogo: diagonalizzabilità su R
t
autovalori
diagonalizzabile su R
t<−1
−3 e due complessi
no
t=−1
−3, 1 doppio (mg=1)
no
−1<t, t=7
tre reali distinti
sì
t=7
−3 doppio (mg=2), 5
sì
Risposta: At è diagonalizzabile su R se e solo se t>−1.
(Per t<−1 gli autovalori sono comunque tre e distinti nel campo complesso, quindi At è diagonalizzabile su C.)
Errori comuni
Scordare il caso t=7, in cui l'autovalore che dipende da t va a coincidere con quello fisso.
Concludere per t=7 "non diagonalizzabile perché c'è un autovalore doppio".
Sbagliare il segno di Laplace o sviluppare lungo una riga senza zeri.