Esercizio 65diagonalizzabilità su R e su C e base ortonormale di autovettori (giugno 2025)
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Testo (1° appello del 17 giugno 2025, esercizio 2). Consideriamo la matrice (a) Trovare il polinomio caratteristico e gli autovalori di , in funzione del parametro . Dire se per la matrice è diagonalizzabile nel campo dei numeri complessi [la risposta deve essere giustificata]. (b) Dire per quali gli autovalori sono reali, specificando i casi in cui tali autovalori hanno molteplicità maggiore di 1. (c) Determinare per quali valori di la matrice è diagonalizzabile nel campo dei numeri reali. (d) Determinare il valore di per cui esiste una base ortonormale di formata da autovettori di e scrivere tale base.
Teoria: DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione → (criterio, campo reale o complesso, matrici simmetriche), Autovalori e autovettoriUn autovettore è un vettore non nullo che una funzione lineare manda in un suo multiplo; si trovano gli autovalori come radici del polinomio caratteristico det(A − λI) e gli autovettori come nucleo di A − λI. Matrici simili hanno gli stessi autovalori.Autovalori e autovettori →, Teorema spettrale e forme quadraticheUna funzione lineare è simmetrica se f(v)·w = v·f(w); in una base ortonormale ha matrice simmetrica. Teorema spettrale: f è simmetrica se e solo se esiste una base ortonormale di autovettori, cioè A simmetrica ⇔ PᵀAP diagonale con P ortogonale. Applicato alle forme quadratiche, permette di scriverle come somma di quadrati con gli autovalori come coefficienti.Teorema spettrale e forme quadratiche →.
(a) Polinomio caratteristico, autovalori, il caso
Terza riga con due zeri: Laplace lungo di essa (posizione , segno ): L'elemento non entra nel conto: sta nella terza colonna, che si cancella insieme alla terza riga. Sviluppando la parentesi:
Autovalori. per ogni ; dal fattore di secondo grado, con la formula ridotta:
. , quindi : Sono tre autovalori distinti (in ), quindi i tre autovettori corrispondenti sono indipendentiAutovettori relativi ad autovalori distinti sono sempre linearmente indipendenti.Diagonalizzazione → e formano una base di : per , è diagonalizzabile su (non su , perché due autovalori non sono reali).
(b) Quando gli autovalori sono reali, e quando sono multipli
Reali. è sempre reale; lo sono se e solo se (Il prodotto è una parabola rivolta verso il basso con radici e : è tra le radici.)
Molteplicità maggiore di 1. Ci sono due modi in cui due autovalori possono coincidere.
- , cioè la radice è zero: oppure .
- : , e . Autovalori: doppio, semplice.
- : . Autovalore triplo.
- o uguale a : , cioè . Elevando al quadrato (le soluzioni si controllano dopo):
- : già trovato.
- : , quindi . Autovalori: doppio, semplice ✓.
| autovalori | molteplicità algebriche | |
|---|---|---|
| altri | tre reali distinti | tutte |
(c) Diagonalizzabilità su
Prima condizione: autovalori reali, quindi . Per fuori da , non è diagonalizzabile su .
- , : tre autovalori reali distinti, quindi diagonalizzabile.
- : . Per l'autovalore doppio : ha rango (righe , indipendenti, la terza è proporzionale alla prima), quindi . Gli autovettori sono , , libera: . Non diagonalizzabile.
- : , rango , quindi (autospazio ). Non diagonalizzabile.
- : è simmetrica, quindi diagonalizzabile per il teorema spettraleOgni matrice simmetrica reale ha una base ortonormale di autovettori.Teorema spettrale e forme quadratiche →. (Controllo diretto: ha righe , , , rango , ✓.)
Risposta: è diagonalizzabile su se e solo se ( compreso).
(d) Base ortonormale di autovettori
Quale . Esiste una base ortonormale di autovettori se e solo se è simmetrica:
- se è simmetrica, lo garantisce il teorema spettrale;
- viceversa, se gli autovettori sono una base ortonormale, la matrice che li ha in colonna è ortogonaleUna matrice quadrata è ortogonale se le sue colonne sono una base ortonormale; allora la sua inversa è la sua trasposta., cioè , e . Trasponendo, (una matrice diagonale è uguale alla sua trasposta).
richiede , cioè , e , cioè : entrambe danno .
Autovettori per .
- : dall'unica equazione di , , cioè , con libere: , .
- : dà e : .
Sono già ortogonali: , , . Che sia ortogonale a e non è un caso: per una matrice simmetrica, autovettori di autovalori diversi sono sempre ortogonali. Anche (stesso autovalore) è andato bene; se non fosse stato così si sarebbe usato Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt → dentro l'autospazio.
Normalizzazione (si divide ogni vettore per la sua norma): , , . Base ortonormale di autovettori:
Errori comuni
- In (a), concludere "non diagonalizzabile" perché gli autovalori non sono reali: la domanda chiede il campo complesso.
- In (b), dimenticare il caso , in cui una radice del fattore di secondo grado coincide con l'autovalore fisso .
- In (c), escludere solo perché c'è un autovalore doppio.
- In (d), dare la base ortogonale senza normalizzare: "ortonormale" vuol dire anche norma .