(si è sviluppato il prodotto e poi si sono raggruppati i termini con indice 1 e quelli con indice 2, per far comparire le ipotesi).
(P). Sia w=(a,b)∈W1, cioè 3a−2b=0, e λ∈R. Allora λw=(λa,λb) e
3(λa)−2(λb)=λ(3a−2b)=λ⋅0=0✓
W1 è un sottospazio. Geometricamente è la retta y=23x, che passa per l'origine.
2. a−2b=3: no
Si prova il vettore nullo: 0−2⋅0=0=3, quindi (0,0)∈/W2. Ogni sottospazio contiene 0, quindi W2 non è un sottospazio. È una retta che non passa per l'origine; il problema è il termine noto 3=0.
3. a2−b=0: no
Qui (0,0)∈W3 (0−0=0), quindi bisogna lavorare di più.
Tentativo di (S). Siano (a1,b1),(a2,b2)∈W3, cioè a12−b1=0 e a22−b2=0. Per la somma:
Il doppio prodotto2a1a2 non è zero in generale: le ipotesi non dicono che a1 o a2 siano nulli. Questo suggerisce che W3 non è chiuso per la somma; per dimostrarlo si costruisce un controesempio con a1,a2=0.
Controesempio.(1,1)∈W3 (1−1=0) e (2,4)∈W3 (4−4=0), ma la somma (3,5) dà 9−5=4=0: (3,5)∈/W3. W3 non è un sottospazio.
GeometricamenteW3 è la parabola y=x2: il quarto vertice del parallelogramma costruito su due punti della parabola non sta sulla parabola.
Grafico interattivo: y = x²: (1, 1) e (2, 4) stanno sulla parabola, (3, 5) no (in x = 3 la parabola vale 9)
4. Primo quadrante: no
(0,0)∈W4, ed è vero che (S) vale: se a1,b1,a2,b2≥0 allora anche a1+a2≥0 e b1+b2≥0.
Ma (P) fallisce per gli scalari negativi. Controesempio:(3,2)∈W4 e λ=−1 danno (−3,−2)∈/W4. W4 non è un sottospazio: manca l'opposto dei suoi vettori.
Riepilogo
Insieme
0∈W?
(S)
(P)
Sottospazio?
3a−2b=0 (retta per l'origine)
sì
sì
sì
sì
a−2b=3 (retta non per l'origine)
no
—
—
no
a2−b=0 (parabola)
sì
no
—
no
a≥0,b≥0 (quadrante)
sì
sì
no
no
Gli unici sottospazi di R2 sono {0}, le rette per l'origine e R2.
Errori comuni
Dire "contiene 0, quindi è un sottospazio" (casi 3 e 4).
Verificare (S) con due vettori specifici e concludere che vale sempre: per il "sì" serve la verifica generica.
Controllare il prodotto solo con λ>0: nel caso 4 è proprio λ<0 a far fallire la proprietà.