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Note per Studenti Esercizio 85 · dimensione con parametro, U⊥ e vettore con proiezione assegnata

Esercizio 85dimensione con parametro, U⊥ e vettore con proiezione assegnata

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Testo (Appello del 6 febbraio 2024, esercizio 1). In R4\mathbb{R}^4 sia UαU_\alpha il sottospazio generato da u1=(2,−1,0,1)u_1 = (2, -1, 0, 1), u2=(−1,1,1,−2)u_2 = (-1, 1, 1, -2), u3=(α,−1,2,−1)u_3 = (\alpha, -1, 2, -1), con α∈R\alpha \in \mathbb{R}.

  • (a) Determinare la dimensione di UαU_\alpha al variare di α\alpha.
  • (b) Per il valore di α\alpha per cui dim⁡Uα=2\dim U_\alpha = 2 trovare una base ortogonale di UαU_\alpha.
  • (c) Si ponga ora α=0\alpha = 0 per tutto il resto dell'esercizio. Trovare una base di U0⊥U_0^\perp.
  • (d) Nel sottospazio WW di equazione 2x1+x2−x3−x4=02x_1 + x_2 - x_3 - x_4 = 0 si trovi un vettore ww tale che la sua proiezione ortogonale sul sottospazio U0U_0 sia u=(1,0,1,−1)u = (1, 0, 1, -1).

Teoria usata: Complemento ortogonale e proiezioni ortogonaliL'ortogonale U⊥ di un sottospazio è un sottospazio di dimensione n − dim U, e R^n = U ⊕ U⊥; ogni vettore si scompone in proiezione su U più componente ortogonale; la proiezione è il punto di U più vicino e si calcola con un sistema o con la matrice di proiezione A(AᵀA)⁻¹Aᵀ.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →, Basi ortonormali e Gram-SchmidtUna base ortonormale è fatta di vettori di norma 1 a due a due ortogonali: le coordinate si calcolano con prodotti scalari e le proiezioni con una formula diretta. Il procedimento di Gram-Schmidt trasforma una base qualsiasi in una base ortogonale (e poi ortonormale) dello stesso sottospazio.Basi ortonormali e Gram-Schmidt →, Eliminazione di GaussCon tre operazioni elementari sulle righe (scambio, moltiplicazione per uno scalare non nullo, somma di un multiplo di un'altra riga) ogni matrice si riduce a scala senza cambiare il rango; serve a calcolare ranghi, risolvere sistemi, trovare relazioni di dipendenza e matrici che riducono a scala.Eliminazione di Gauss →.


(a) Dimensione al variare di α\alpha

dim⁡Uα\dim U_\alpha è il rango della matrice che ha i tre vettori come righe. Riduzione a scala, scegliendo operazioni che evitano frazioni:

(2−101−111−2α−12−1)→  R3→2R3−αR1  R2→2R2+R1(2−101012−30α−24−2−α)\begin{pmatrix} 2 & -1 & 0 & 1 \\ -1 & 1 & 1 & -2 \\ \alpha & -1 & 2 & -1 \end{pmatrix} \xrightarrow[\;R_3 \to 2R_3 - \alpha R_1\;]{R_2 \to 2R_2 + R_1} \begin{pmatrix} 2 & -1 & 0 & 1 \\ 0 & 1 & 2 & -3 \\ 0 & \alpha - 2 & 4 & -2 - \alpha \end{pmatrix}

(Moltiplicare una riga per 22 è lecito: 2≠02 \ne 0, quindi il rango non cambia. Invece R3→2R3−αR1R_3 \to 2R_3 - \alpha R_1 va bene per ogni α\alpha proprio perché il coefficiente davanti a R3R_3 è 22, non α\alpha.)

Ora R3→R3−(α−2)R2R_3 \to R_3 - (\alpha - 2) R_2:

R3=(0, 0, 4−2(α−2), −2−α+3(α−2))=(0, 0, 8−2α, 2α−8).R_3 = \big(0,\ 0,\ 4 - 2(\alpha - 2),\ -2 - \alpha + 3(\alpha - 2)\big) = (0,\ 0,\ 8 - 2\alpha,\ 2\alpha - 8).

La terza riga è nulla se e solo se 8−2α=08 - 2\alpha = 0, cioè α=4\alpha = 4.

Risultato (a): dim⁡Uα=2\dim U_\alpha = 2 se α=4\alpha = 4; dim⁡Uα=3\dim U_\alpha = 3 se α≠4\alpha \ne 4.


(b) Base ortogonale di U4U_4

Per α=4\alpha = 4 le prime due righe restano indipendenti, quindi {u1,u2}\{u_1, u_2\} è una base di U4U_4. Gram-Schmidt:

u1⋅u2=−2−1+0−2=−5,u1⋅u1=4+1+0+1=6,u_1 \cdot u_2 = -2 - 1 + 0 - 2 = -5, \qquad u_1 \cdot u_1 = 4 + 1 + 0 + 1 = 6, u2′=u2−u1⋅u2u1⋅u1 u1=u2+56u1=(23,16,1,−76) ⇝ 6u2′=(4,1,6,−7).u_2' = u_2 - \frac{u_1 \cdot u_2}{u_1 \cdot u_1}\, u_1 = u_2 + \frac56 u_1 = \left(\frac23, \frac16, 1, -\frac76\right) \ \leadsto\ 6u_2' = (4, 1, 6, -7).

Controllo: u1⋅(4,1,6,−7)=8−1+0−7=0u_1 \cdot (4, 1, 6, -7) = 8 - 1 + 0 - 7 = 0 ✓.

Risultato (b): {(2,−1,0,1), (4,1,6,−7)}\{(2, -1, 0, 1),\ (4, 1, 6, -7)\}.


(c) Base di U0⊥U_0^\perp

Per α=0≠4\alpha = 0 \ne 4, dim⁡U0=3\dim U_0 = 3 e {u1,u2,u3}\{u_1, u_2, u_3\} è una base; quindi dim⁡U0⊥=4−3=1\dim U_0^\perp = 4 - 3 = 1. Si impone l'ortogonalità ai tre vettori:

{2x1−x2+x4=0−x1+x2+x3−2x4=0−x2+2x3−x4=0\begin{cases} 2x_1 - x_2 + x_4 = 0 \\ -x_1 + x_2 + x_3 - 2x_4 = 0 \\ -x_2 + 2x_3 - x_4 = 0 \end{cases}

Sommando le prime due: x1+x3−x4=0x_1 + x_3 - x_4 = 0. Dalla terza x2=2x3−x4x_2 = 2x_3 - x_4; nella prima: 2x1−2x3+x4+x4=02x_1 - 2x_3 + x_4 + x_4 = 0, cioè x1=x3−x4x_1 = x_3 - x_4. Sostituendo in x1+x3−x4=0x_1 + x_3 - x_4 = 0: 2x3−2x4=02x_3 - 2x_4 = 0, cioè x3=x4x_3 = x_4. Allora x1=0x_1 = 0 e x2=x4x_2 = x_4.

Risultato (c): U0⊥=⟨u⊥⟩U_0^\perp = \langle u^\perp \rangle con u⊥=(0,1,1,1)u^\perp = (0, 1, 1, 1).

Controllo: u⊥⋅u1=−1+1=0u^\perp \cdot u_1 = -1 + 1 = 0 ✓; u⊥⋅u2=1+1−2=0u^\perp \cdot u_2 = 1 + 1 - 2 = 0 ✓; u⊥⋅u3=−1+2−1=0u^\perp \cdot u_3 = -1 + 2 - 1 = 0 ✓.


(d) Un vettore di WW con proiezione uu su U0U_0

Quali vettori hanno proiezione uu?

Prima di tutto uu deve stare in U0U_0 (la proiezione su U0U_0 è sempre in U0U_0): infatti u=u1+u2=(2−1,−1+1,0+1,1−2)=(1,0,1,−1)u = u_1 + u_2 = (2 - 1, -1 + 1, 0 + 1, 1 - 2) = (1, 0, 1, -1) ✓.

Poi: pU0(w)=up_{U_0}(w) = u significa che w−u∈U0⊥w - u \in U_0^\perp (la caratterizzazione della proiezionep_U(w) è l'unico vettore di U tale che w − p_U(w) è ortogonale a U.Complemento ortogonale e proiezioni ortogonali →). Siccome U0⊥=⟨(0,1,1,1)⟩U_0^\perp = \langle (0, 1, 1, 1) \rangle:

w=u+λ u⊥=(1, λ, 1+λ, −1+λ),λ∈R.w = u + \lambda\, u^\perp = (1,\ \lambda,\ 1 + \lambda,\ -1 + \lambda), \qquad \lambda \in \mathbb{R}.

Sono tutti e soli i vettori che "cadono" su uu proiettando: una retta parallela a U0⊥U_0^\perp passante per uu.

Quale di questi sta in WW?

Si sostituisce nell'equazione di WW:

2⋅1+λ−(1+λ)−(−1+λ)=2+λ−1−λ+1−λ=2−λ=0 ⟹ λ=2.2 \cdot 1 + \lambda - (1 + \lambda) - (-1 + \lambda) = 2 + \lambda - 1 - \lambda + 1 - \lambda = 2 - \lambda = 0 \ \Longrightarrow\ \lambda = 2 .

Risultato (d): w=u+2u⊥=(1,2,3,1)w = u + 2u^\perp = (1, 2, 3, 1).

Controllo: 2+2−3−1=02 + 2 - 3 - 1 = 0, quindi w∈Ww \in W ✓; w−u=(0,2,2,2)=2u⊥∈U0⊥w - u = (0, 2, 2, 2) = 2u^\perp \in U_0^\perp ✓.


Errori comuni

  • Usare R3→R3−α2R1R_3 \to R_3 - \frac{\alpha}{2} R_1 e poi dimenticare il caso particolare: qui va bene comunque perché si divide per 22, ma dividere per un'espressione in α\alpha (per esempio per α−2\alpha - 2) richiede di trattare a parte il caso in cui si annulla.
  • Nel punto (d) cercare ww come proiezione di qualcosa: il dato è la proiezione, l'incognita è il vettore di partenza; la chiave è che w−uw - u sta nell'ortogonale.

Lezioni in cui compare

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