Esercizio 83U da un sistema, U⊥, proiezioni su U e U⊥
In questa pagina 5
Testo (Appello del 7 febbraio 2023, esercizio 3). Nello spazio vettoriale euclideo R4, dotato del prodotto scalare usuale, sia U l'insieme delle soluzioni del sistema
U:⎩⎨⎧x1−x3+2x4=0x2+2x3−2x4=0x1+x2+x3=0
(a) Trovare la dimensione e una base di U.
(b) Determinare una base di U⊥ e scrivere un sistema di equazioni nelle incognite x1,x2,x3,x4 il cui insieme delle soluzioni sia U⊥.
(c) Dato il vettore v=(1,1,1,3), determinare le sue proiezioni ortogonali su U e su U⊥.
(d) Si dica se esiste un sottospazio W⊂R4 tale che U⊕W=R4 e U⊥⊕W=R4. Se W esiste trovarne una base, altrimenti spiegare perché non può esistere.
Chiamiamo r1=(1,0,−1,2), r2=(0,1,2,−2), r3=(1,1,1,0) le righe dei coefficienti. Si nota subito che r3=r1+r2: la terza equazione è la somma delle prime due, quindi non aggiunge informazioni. Restano due equazioni indipendenti:
dimU=4−2=2.
Dalle prime due, con x3,x4 liberi:
x1=x3−2x4,x2=−2x3+2x4.
(x3,x4)=(1,0): u1=(1,−2,1,0);
(x3,x4)=(0,1): u2=(−2,2,0,1).
Controllo nella terza equazione: u1: 1−2+1=0 ✓; u2: −2+2+0=0 ✓.
(b) Base e sistema di U⊥
Base: le righe del sistema
Ogni equazione del sistema dice che x è ortogonale a una riga: x1−x3+2x4=r1⋅x. Quindi
Serve un piano W che non abbia vettori non nulli in comune né con U né con U⊥. Proviamo il più semplice: W=⟨e3,e4⟩. Per verificare U⊕W=R4 basta controllare che i quattro vettori u1,u2,e3,e4 siano indipendenti, cioè che il determinante della matrice che li ha come righe sia =0:
(la matrice è triangolare a blocchi: il determinante è il prodotto dei determinanti dei blocchi diagonali, e il blocco in basso è I2).
Per U⊥, con r1,r2,e3,e4:
det10000100−12102−201=1=0.
Risultato (d):W esiste; per esempio W=⟨(0,0,1,0),(0,0,0,1)⟩ (ce ne sono infiniti).
Osservazione. In generale è "raro" che un piano scelto a caso intersechi un altro piano di R4 in modo non banale: per questo la prima scelta semplice funziona. Se un determinante fosse venuto 0 si sarebbe provato con un'altra coppia di vettori canonici.
Errori comuni
Contare tre equazioni e concludere dimU=1: prima di contare va controllato che le equazioni siano indipendenti (qui r3=r1+r2).
Rispondere al punto (d) che W non esiste "perché W dovrebbe essere sia U⊥ sia U": il complemento diretto non è unico, e W non deve essere ortogonale a nessuno dei due.