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Note per Studenti Esercizio 5 · estrarre e completare una base in R3

Esercizio 5estrarre e completare una base in R3

In questa pagina 3

Testo (Lezione 6, esempi svolti dal prof).

  1. In R3\mathbb{R}^3 sia U=⟨v1,v2,v3⟩U = \langle v_1, v_2, v_3 \rangle con v1=(2,0,1)v_1 = (2, 0, 1), v2=(1,1,2)v_2 = (1, 1, 2), v3=(3,−1,0)v_3 = (3, -1, 0). Trovare la dimensione e una base di UU.
  2. In R3\mathbb{R}^3 siano v1=(3,−7,5)v_1 = (3, -7, 5) e v2=(2,6,−5)v_2 = (2, 6, -5). Verificare che sono linearmente indipendenti e completarli a una base di R3\mathbb{R}^3.

1. Estrarre una base da un sistema di generatori

L'idea

UU è generato da v1,v2,v3v_1, v_2, v_3, quindi questi tre vettori sono già un sistema di generatori di UU. Per il teorema di estrazione di una baseDa ogni sistema di generatori si estrae una base togliendo, uno alla volta, vettori che sono combinazione lineare degli altri.Dimensione →:

  • se sono indipendenti, sono una base e dim⁡U=3\dim U = 3 (cioè U=R3U = \mathbb{R}^3);
  • se sono dipendenti, si toglie un vettore che è combinazione degli altri e si ripete il controllo.

Indipendenza di v1,v2,v3v_1, v_2, v_3

λ1(201)+λ2(112)+λ3(3−10)=0⃗  ⟺  {2λ1+λ2+3λ3=0λ2−λ3=0λ1+2λ2=0\lambda_1 \begin{pmatrix} 2 \\ 0 \\ 1 \end{pmatrix} + \lambda_2 \begin{pmatrix} 1 \\ 1 \\ 2 \end{pmatrix} + \lambda_3 \begin{pmatrix} 3 \\ -1 \\ 0 \end{pmatrix} = \vec 0 \iff \begin{cases} 2\lambda_1 + \lambda_2 + 3\lambda_3 = 0 \\ \lambda_2 - \lambda_3 = 0 \\ \lambda_1 + 2\lambda_2 = 0 \end{cases}

Dalla seconda λ3=λ2\lambda_3 = \lambda_2; dalla terza λ1=−2λ2\lambda_1 = -2\lambda_2. Nella prima:

2(−2λ2)+λ2+3λ2=−4λ2+4λ2=0.2(-2\lambda_2) + \lambda_2 + 3\lambda_2 = -4\lambda_2 + 4\lambda_2 = 0.

La prima equazione diventa 0=00 = 0: λ2\lambda_2 resta libero e le soluzioni sono (λ1,λ2,λ3)=(−2t,t,t)(\lambda_1, \lambda_2, \lambda_3) = (-2t, t, t). Infinite soluzioni: i vettori sono dipendenti, quindi non sono una base e dim⁡U<3\dim U < 3.

Quale vettore togliere

Si sceglie una soluzione non nulla, la più semplice: t=1t = 1, cioè λ1=−2\lambda_1 = -2, λ2=1\lambda_2 = 1, λ3=1\lambda_3 = 1. Si ottiene la relazione

−2v1+v2+v3=0⃗.-2v_1 + v_2 + v_3 = \vec 0.

È anche un controllo dei conti: −2(2,0,1)+(1,1,2)+(3,−1,0)=(−4+1+3, 0+1−1, −2+2+0)=(0,0,0)-2(2, 0, 1) + (1, 1, 2) + (3, -1, 0) = (-4 + 1 + 3,\ 0 + 1 - 1,\ -2 + 2 + 0) = (0, 0, 0) ✓.

Tutti e tre i coefficienti sono diversi da zero, quindi si può ricavare qualunque dei tre vettori:

v3=2v1−v2,v2=2v1−v3,v1=12v2+12v3.v_3 = 2v_1 - v_2, \qquad v_2 = 2v_1 - v_3, \qquad v_1 = \tfrac12 v_2 + \tfrac12 v_3.

Si toglie, per esempio, v3v_3: restano v1,v2v_1, v_2, che generano ancora UU (perché v3v_3 si ricostruisce da loro). Togliere v1v_1 o v2v_2 sarebbe stato altrettanto lecito: si otterrebbe un'altra base, con lo stesso numero di vettori.

Indipendenza di v1,v2v_1, v_2

λ1(2,0,1)+λ2(1,1,2)=0⃗  ⟺  {2λ1+λ2=0λ2=0λ1+2λ2=0\lambda_1 (2, 0, 1) + \lambda_2 (1, 1, 2) = \vec 0 \iff \begin{cases} 2\lambda_1 + \lambda_2 = 0 \\ \lambda_2 = 0 \\ \lambda_1 + 2\lambda_2 = 0 \end{cases}

La seconda dà λ2=0\lambda_2 = 0 e poi la terza λ1=0\lambda_1 = 0: solo la soluzione nulla, indipendenti. (Era prevedibile: due vettori sono dipendenti solo se paralleli, e (1,1,2)(1, 1, 2) non è multiplo di (2,0,1)(2, 0, 1) per via dello 00 nella seconda componente.)

Risultato

dim⁡U=2,base di U: v1=(2,0,1), v2=(1,1,2).\dim U = 2, \qquad \text{base di } U: \ v_1 = (2, 0, 1),\ v_2 = (1, 1, 2).

Significato geometrico. v3=2v1−v2v_3 = 2v_1 - v_2 sta nel piano di v1v_1 e v2v_2: i tre vettori sono complanari e UU è un piano per l'origine, non tutto R3\mathbb{R}^3.


2. Completare a una base

Indipendenza di v1=(3,−7,5)v_1 = (3, -7, 5) e v2=(2,6,−5)v_2 = (2, 6, -5)

{3λ1+2λ2=0−7λ1+6λ2=05λ1−5λ2=0\begin{cases} 3\lambda_1 + 2\lambda_2 = 0 \\ -7\lambda_1 + 6\lambda_2 = 0 \\ 5\lambda_1 - 5\lambda_2 = 0 \end{cases}

Dalla terza λ1=λ2\lambda_1 = \lambda_2; nella prima 5λ1=05\lambda_1 = 0, quindi λ1=λ2=0\lambda_1 = \lambda_2 = 0 (e la seconda è soddisfatta). Solo la soluzione nulla: indipendenti.

Quanti vettori mancano

dim⁡R3=3\dim \mathbb{R}^3 = 3, quindi ogni base ha 3 vettori: ne manca unoOgni insieme di vettori indipendenti si completa a una base aggiungendo vettori che non siano combinazione di quelli già presenti.Dimensione →. Il vettore da aggiungere non deve essere combinazione di v1v_1 e v2v_2, cioè non deve stare nel piano che generano.

La scelta pratica

Invece di studiare quel piano, si prova un vettore semplice, e1=(1,0,0)e_1 = (1, 0, 0), e poi si verifica. La probabilità che un vettore preso "a caso" cada proprio sul piano di v1v_1 e v2v_2 è minima; se succede, si prova e2e_2, poi e3e_3. Gli zeri di e1e_1 semplificano il sistema della verifica.

Verifica di v1,v2,e1v_1, v_2, e_1

λ1(3−75)+λ2(26−5)+λ3(100)=0⃗  ⟺  {3λ1+2λ2+λ3=0−7λ1+6λ2=05λ1−5λ2=0\lambda_1 \begin{pmatrix} 3 \\ -7 \\ 5 \end{pmatrix} + \lambda_2 \begin{pmatrix} 2 \\ 6 \\ -5 \end{pmatrix} + \lambda_3 \begin{pmatrix} 1 \\ 0 \\ 0 \end{pmatrix} = \vec 0 \iff \begin{cases} 3\lambda_1 + 2\lambda_2 + \lambda_3 = 0 \\ -7\lambda_1 + 6\lambda_2 = 0 \\ 5\lambda_1 - 5\lambda_2 = 0 \end{cases}

La terza dà λ1=λ2\lambda_1 = \lambda_2; la seconda diventa −λ1=0-\lambda_1 = 0, quindi λ1=λ2=0\lambda_1 = \lambda_2 = 0; la prima dà λ3=0\lambda_3 = 0. Solo la soluzione nulla: v1,v2,e1v_1, v_2, e_1 sono indipendenti.

Sono 3 vettori indipendenti in uno spazio di dimensione 3, quindi sono una base: non serve verificare che generano (in dimensione n bastano n vettori indipendentiSe dim V = n, n vettori linearmente indipendenti sono automaticamente anche generatori, quindi una base.Dimensione →).

Risultato

base di R3: (3,−7,5), (2,6,−5), (1,0,0).\text{base di } \mathbb{R}^3: \ (3, -7, 5),\ (2, 6, -5),\ (1, 0, 0).


Errori comuni

  • Togliere un vettore senza aver trovato la relazione: qui andava bene togliere uno qualsiasi perché tutti i coefficienti della relazione erano non nulli, ma non è sempre così.
  • Aggiungere un vettore e non verificare: la scelta di e1e_1 è un tentativo, l'indipendenza va controllata.
  • Dimenticare il risparmio: con 3 vettori in R3\mathbb{R}^3 basta verificare l'indipendenza.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata