Dalla seconda λ3=λ2; dalla terza λ1=−2λ2. Nella prima:
2(−2λ2)+λ2+3λ2=−4λ2+4λ2=0.
La prima equazione diventa 0=0: λ2 resta libero e le soluzioni sono (λ1,λ2,λ3)=(−2t,t,t). Infinite soluzioni: i vettori sono dipendenti, quindi non sono una base e dimU<3.
Quale vettore togliere
Si sceglie una soluzione non nulla, la più semplice: t=1, cioè λ1=−2, λ2=1, λ3=1. Si ottiene la relazione
−2v1+v2+v3=0.
È anche un controllo dei conti:−2(2,0,1)+(1,1,2)+(3,−1,0)=(−4+1+3,0+1−1,−2+2+0)=(0,0,0) ✓.
Tutti e tre i coefficienti sono diversi da zero, quindi si può ricavare qualunque dei tre vettori:
v3=2v1−v2,v2=2v1−v3,v1=21v2+21v3.
Si toglie, per esempio, v3: restano v1,v2, che generano ancora U (perché v3 si ricostruisce da loro). Togliere v1 o v2 sarebbe stato altrettanto lecito: si otterrebbe un'altra base, con lo stesso numero di vettori.
La seconda dà λ2=0 e poi la terza λ1=0: solo la soluzione nulla, indipendenti. (Era prevedibile: due vettori sono dipendenti solo se paralleli, e (1,1,2) non è multiplo di (2,0,1) per via dello 0 nella seconda componente.)
Risultato
dimU=2,base di U:v1=(2,0,1),v2=(1,1,2).
Significato geometrico.v3=2v1−v2 sta nel piano di v1 e v2: i tre vettori sono complanari e U è un piano per l'origine, non tutto R3.
2. Completare a una base
Indipendenza di v1=(3,−7,5) e v2=(2,6,−5)
⎩⎨⎧3λ1+2λ2=0−7λ1+6λ2=05λ1−5λ2=0
Dalla terza λ1=λ2; nella prima 5λ1=0, quindi λ1=λ2=0 (e la seconda è soddisfatta). Solo la soluzione nulla: indipendenti.
Invece di studiare quel piano, si prova un vettore semplice, e1=(1,0,0), e poi si verifica. La probabilità che un vettore preso "a caso" cada proprio sul piano di v1 e v2 è minima; se succede, si prova e2, poi e3. Gli zeri di e1 semplificano il sistema della verifica.
Togliere un vettore senza aver trovato la relazione: qui andava bene togliere uno qualsiasi perché tutti i coefficienti della relazione erano non nulli, ma non è sempre così.
Aggiungere un vettore e non verificare: la scelta di e1 è un tentativo, l'indipendenza va controllata.
Dimenticare il risparmio: con 3 vettori in R3 basta verificare l'indipendenza.