Corsi di laurea › Ing. Telecomunicazioni › Algebra Lineare e Geometria › 1. Spazi vettoriali
Esercizio 4generatori di R2 e di R3 In questa pagina 6 Il metodo 1. ( 2 , 1 ) (2, 1) ( 2 , 1 ) , ( 0 , 3 ) (0, 3) ( 0 , 3 ) , ( 1 , − 1 ) (1, -1) ( 1 , − 1 ) in R 2 \mathbb{R}^2 R 2 2. ( 1 , 2 ) (1, 2) ( 1 , 2 ) , ( 2 , − 3 ) (2, -3) ( 2 , − 3 ) in R 2 \mathbb{R}^2 R 2 3. ( 1 , 2 , − 1 ) (1, 2, -1) ( 1 , 2 , − 1 ) , ( 0 , 3 , 1 ) (0, 3, 1) ( 0 , 3 , 1 ) in R 3 \mathbb{R}^3 R 3 Riepilogo Errori comuni
Testo (Lezioni 4 e 5, esempi svolti dal prof). Stabilire se i vettori dati sono un sistema di generatori dello spazio indicato.
v 1 = ( 2 , 1 ) v_1 = (2, 1) v 1 = ( 2 , 1 ) , v 2 = ( 0 , 3 ) v_2 = (0, 3) v 2 = ( 0 , 3 ) , v 3 = ( 1 , − 1 ) v_3 = (1, -1) v 3 = ( 1 , − 1 ) in R 2 \mathbb{R}^2 R 2 .
v 1 = ( 1 , 2 ) v_1 = (1, 2) v 1 = ( 1 , 2 ) , v 2 = ( 2 , − 3 ) v_2 = (2, -3) v 2 = ( 2 , − 3 ) in R 2 \mathbb{R}^2 R 2 .
v 1 = ( 1 , 2 , − 1 ) v_1 = (1, 2, -1) v 1 = ( 1 , 2 , − 1 ) , v 2 = ( 0 , 3 , 1 ) v_2 = (0, 3, 1) v 2 = ( 0 , 3 , 1 ) in R 3 \mathbb{R}^3 R 3 .
Il metodo
Per la definizione di sistema di generatoriOgni vettore dello spazio deve potersi scrivere come combinazione lineare dei vettori dati.Generatori e basi → bisogna verificare che ogni vettore dello spazio sia combinazione lineare dei vettori dati. Si prende quindi un vettore generico , con componenti letterali (v = ( a , b ) v = (a, b) v = ( a , b ) in R 2 \mathbb{R}^2 R 2 ), si impone v = λ 1 v 1 + λ 2 v 2 + … v = \lambda_1 v_1 + \lambda_2 v_2 + \dots v = λ 1 v 1 + λ 2 v 2 + … e si guarda se il sistema ha soluzione per ogni valore di a , b , … a, b, \dots a , b , …
Nel sistema:
le incognite sono i coefficienti λ i \lambda_i λ i ;
a , b , … a, b, \dots a , b , … sono parametri : possono valere qualsiasi cosa, e non vanno ricavati.
Non serve trovare la soluzione: basta sapere se esiste.
1. ( 2 , 1 ) (2, 1) ( 2 , 1 ) , ( 0 , 3 ) (0, 3) ( 0 , 3 ) , ( 1 , − 1 ) (1, -1) ( 1 , − 1 ) in R 2 \mathbb{R}^2 R 2
( a b ) = λ 1 ( 2 1 ) + λ 2 ( 0 3 ) + λ 3 ( 1 − 1 ) ⟺ { 2 λ 1 + λ 3 = a λ 1 + 3 λ 2 − λ 3 = b \begin{pmatrix} a \\ b \end{pmatrix} = \lambda_1 \begin{pmatrix} 2 \\ 1 \end{pmatrix} + \lambda_2 \begin{pmatrix} 0 \\ 3 \end{pmatrix} + \lambda_3 \begin{pmatrix} 1 \\ -1 \end{pmatrix} \iff \begin{cases} 2\lambda_1 + \lambda_3 = a \\ \lambda_1 + 3\lambda_2 - \lambda_3 = b \end{cases} ( a b ) = λ 1 ( 2 1 ) + λ 2 ( 0 3 ) + λ 3 ( 1 − 1 ) ⟺ { 2 λ 1 + λ 3 = a λ 1 + 3 λ 2 − λ 3 = b
Due equazioni, tre incognite. Dalla prima λ 3 = a − 2 λ 1 \lambda_3 = a - 2\lambda_1 λ 3 = a − 2 λ 1 ; nella seconda
λ 1 + 3 λ 2 − a + 2 λ 1 = b ⟺ λ 2 = a + b 3 − λ 1 . \lambda_1 + 3\lambda_2 - a + 2\lambda_1 = b \iff \lambda_2 = \frac{a + b}{3} - \lambda_1. λ 1 + 3 λ 2 − a + 2 λ 1 = b ⟺ λ 2 = 3 a + b − λ 1 .
Per ogni ( a , b ) (a, b) ( a , b ) e per ogni scelta di λ 1 \lambda_1 λ 1 si trovano λ 2 \lambda_2 λ 2 e λ 3 \lambda_3 λ 3 : il sistema ha sempre soluzione, anzi infinite (una per ogni λ 1 \lambda_1 λ 1 ).
Risposta: sì, generano R 2 \mathbb{R}^2 R 2 , ma ogni vettore si scrive in infiniti modi. Per esempio ( a , b ) = ( 1 , 2 ) (a, b) = (1, 2) ( a , b ) = ( 1 , 2 ) : con λ 1 = 0 \lambda_1 = 0 λ 1 = 0 si ha λ 2 = 1 \lambda_2 = 1 λ 2 = 1 , λ 3 = 1 \lambda_3 = 1 λ 3 = 1 , cioè ( 1 , 2 ) = ( 0 , 3 ) + ( 1 , − 1 ) (1, 2) = (0, 3) + (1, -1) ( 1 , 2 ) = ( 0 , 3 ) + ( 1 , − 1 ) ✓; con λ 1 = 1 \lambda_1 = 1 λ 1 = 1 si ha λ 2 = 0 \lambda_2 = 0 λ 2 = 0 , λ 3 = − 1 \lambda_3 = -1 λ 3 = − 1 , cioè ( 1 , 2 ) = ( 2 , 1 ) − ( 1 , − 1 ) (1, 2) = (2, 1) - (1, -1) ( 1 , 2 ) = ( 2 , 1 ) − ( 1 , − 1 ) ✓.
Il motivo dell'infinità di scritture è che i tre vettori sono dipendenti (in R 2 \mathbb{R}^2 R 2 tre vettori lo sono sempre): non sono una base.
2. ( 1 , 2 ) (1, 2) ( 1 , 2 ) , ( 2 , − 3 ) (2, -3) ( 2 , − 3 ) in R 2 \mathbb{R}^2 R 2
{ λ 1 + 2 λ 2 = a 2 λ 1 − 3 λ 2 = b \begin{cases} \lambda_1 + 2\lambda_2 = a \\ 2\lambda_1 - 3\lambda_2 = b \end{cases} { λ 1 + 2 λ 2 = a 2 λ 1 − 3 λ 2 = b
Dalla prima λ 1 = a − 2 λ 2 \lambda_1 = a - 2\lambda_2 λ 1 = a − 2 λ 2 ; nella seconda 2 a − 4 λ 2 − 3 λ 2 = b 2a - 4\lambda_2 - 3\lambda_2 = b 2 a − 4 λ 2 − 3 λ 2 = b , quindi
λ 2 = 2 a − b 7 , λ 1 = a − 4 a − 2 b 7 = 3 a + 2 b 7 . \lambda_2 = \frac{2a - b}{7}, \qquad \lambda_1 = a - \frac{4a - 2b}{7} = \frac{3a + 2b}{7}. λ 2 = 7 2 a − b , λ 1 = a − 7 4 a − 2 b = 7 3 a + 2 b .
C'è una soluzione per ogni ( a , b ) (a, b) ( a , b ) , ed è unica .
Risposta: sì, generano R 2 \mathbb{R}^2 R 2 , e ogni vettore si scrive in un solo modo: i due vettori sono anche indipendenti, quindi sono una base di R 2 \mathbb{R}^2 R 2 (per il teorema delle coordinate unicheRispetto a una base ogni vettore si scrive in modo unico come combinazione lineare dei vettori di base.Generatori e basi → ).
Verifica su un esempio: ( a , b ) = ( 1 , 2 ) (a, b) = (1, 2) ( a , b ) = ( 1 , 2 ) dà λ 1 = 1 \lambda_1 = 1 λ 1 = 1 , λ 2 = 0 \lambda_2 = 0 λ 2 = 0 : infatti ( 1 , 2 ) = 1 ⋅ ( 1 , 2 ) + 0 ⋅ ( 2 , − 3 ) (1, 2) = 1 \cdot (1, 2) + 0 \cdot (2, -3) ( 1 , 2 ) = 1 ⋅ ( 1 , 2 ) + 0 ⋅ ( 2 , − 3 ) ✓.
3. ( 1 , 2 , − 1 ) (1, 2, -1) ( 1 , 2 , − 1 ) , ( 0 , 3 , 1 ) (0, 3, 1) ( 0 , 3 , 1 ) in R 3 \mathbb{R}^3 R 3
Vettore generico ( a , b , c ) (a, b, c) ( a , b , c ) :
( a b c ) = λ 1 ( 1 2 − 1 ) + λ 2 ( 0 3 1 ) ⟺ { λ 1 = a 2 λ 1 + 3 λ 2 = b − λ 1 + λ 2 = c \begin{pmatrix} a \\ b \\ c \end{pmatrix} = \lambda_1 \begin{pmatrix} 1 \\ 2 \\ -1 \end{pmatrix} + \lambda_2 \begin{pmatrix} 0 \\ 3 \\ 1 \end{pmatrix} \iff \begin{cases} \lambda_1 = a \\ 2\lambda_1 + 3\lambda_2 = b \\ -\lambda_1 + \lambda_2 = c \end{cases} a b c = λ 1 1 2 − 1 + λ 2 0 3 1 ⟺ ⎩ ⎨ ⎧ λ 1 = a 2 λ 1 + 3 λ 2 = b − λ 1 + λ 2 = c
Tre equazioni, due incognite. Dalla prima λ 1 = a \lambda_1 = a λ 1 = a ; dalla terza λ 2 = c + λ 1 = c + a \lambda_2 = c + \lambda_1 = c + a λ 2 = c + λ 1 = c + a . Resta la seconda, in cui non c'è più nessuna incognita da ricavare: sostituendo
2 a + 3 ( a + c ) = b ⟺ b = 5 a + 3 c . 2a + 3(a + c) = b \iff b = 5a + 3c. 2 a + 3 ( a + c ) = b ⟺ b = 5 a + 3 c .
Questa è una condizione sui parametri : il sistema ha soluzione solo se b = 5 a + 3 c b = 5a + 3c b = 5 a + 3 c , non per ogni ( a , b , c ) (a, b, c) ( a , b , c ) . Per esempio ( 1 , 0 , 0 ) (1, 0, 0) ( 1 , 0 , 0 ) non soddisfa la condizione (0 ≠ 5 0 \ne 5 0 = 5 ), quindi non è combinazione di v 1 v_1 v 1 e v 2 v_2 v 2 .
Risposta: no, non generano R 3 \mathbb{R}^3 R 3 .
Interpretazione. v 1 v_1 v 1 e v 2 v_2 v 2 non sono paralleli, quindi ⟨ v 1 , v 2 ⟩ \langle v_1, v_2 \rangle ⟨ v 1 , v 2 ⟩ è un piano per l'origine, e b = 5 a + 3 c b = 5a + 3c b = 5 a + 3 c (cioè 5 x − y + 3 z = 0 5x - y + 3z = 0 5 x − y + 3 z = 0 ) ne è l'equazione cartesiana. Un piano non è tutto lo spazio: due vettori non bastano mai a generare R 3 \mathbb{R}^3 R 3 , che ha dimensione 3 3 3 (vedi DimensioneTutte le basi di uno spazio vettoriale hanno lo stesso numero di vettori, la dimensione (dim K^n = n). Da ogni sistema di generatori si estrae una base, ogni insieme di vettori indipendenti si completa a una base, e in dimensione n bastano n vettori indipendenti (o n generatori) per avere una base.Dimensione → ).
Riepilogo
Caso
Soluzioni del sistema
Generano?
Base?
1
infinite per ogni ( a , b ) (a, b) ( a , b )
sì
no (dipendenti)
2
una per ogni ( a , b ) (a, b) ( a , b )
sì
sì
3
solo se b = 5 a + 3 c b = 5a + 3c b = 5 a + 3 c
no
no
Errori comuni
Ricavare a a a e b b b come se fossero incognite: sono le componenti di un vettore qualsiasi.
Provare con un vettore numerico e concludere "generano" : va dimostrato per tutti i vettori.
Credere che "generano" implichi "base" : nel caso 1 generano ma sono troppi.
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