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Note per Studenti Esercizio 100 · un rettangolo nello spazio e il suo piano (appello 15/6/2021)

Esercizio 100un rettangolo nello spazio e il suo piano (appello 15/6/2021)

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Testo (1° appello del 15 giugno 2021, esercizio 4). Nello spazio affine AR3\mathbb{A}^3_{\mathbb{R}} sono dati i punti A=(0,3,3)A = (0, 3, 3), B=(1,1,2)B = (1, 1, 2), C=(2,2,1)C = (2, 2, 1).

(a) Verificare che l'angolo AB^CA\hat BC è retto e trovare un punto DD tale che ABCDABCD sia un rettangolo. (b) Trovare il punto EE, intersezione delle diagonali del rettangolo ABCDABCD. (c) Scrivere un'equazione cartesiana del piano π\pi che contiene il rettangolo ABCDABCD.

Teoria usata: Spazi affini, rette e pianiNello spazio affine Aⁿ si distinguono punti e vettori (Q − P è il vettore da P a Q). Un sottospazio affine è L = P + W, un punto più un sottospazio vettoriale (lo spazio direttore): si descrive con equazioni parametriche X = P + t₁w₁ + … oppure cartesiane AX = B. Rette e piani di A³, passaggio tra i due tipi di equazioni, posizione reciproca: incidenti, paralleli, sghembi.Spazi affini, rette e piani →, Prodotto scalare, norma e angoliIl prodotto scalare aggiunge a uno spazio vettoriale lunghezze e angoli: norma, disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, angolo tra vettori in R^n, ortogonalità, proiezione su una retta, aree e volumi con il determinante della matrice dei prodotti scalari.Prodotto scalare, norma e angoli →, Prodotto vettoriale e prodotto mistoIl prodotto vettoriale v × w di due vettori di R³ è ortogonale a entrambi, ha norma uguale all'area del parallelogramma che formano e verso dato dalla regola della mano destra; si calcola con un determinante simbolico. Il prodotto misto u · (v × w) = det(u, v, w) è il volume (con segno) del parallelepipedo. Applicazioni: normale a un piano per tre punti, direzione di una retta intersezione di due piani, aree, volumi, distanza tra rette sghembe.Prodotto vettoriale e prodotto misto →.


(a) Angolo retto in BB e quarto vertice

L'angolo AB^CA\hat BC ha vertice BB e lati che vanno da BB verso AA e verso CC. I vettori dei lati:

B−A=(1,−2,−1)=:v,C−B=(1,1,−1)=:w.B - A = (1, -2, -1) =: v, \qquad C - B = (1, 1, -1) =: w .

(Si può usare B−AB - A oppure A−BA - B: cambia solo il verso, non l'ortogonalità.) L'angolo è retto se i due vettori sono ortogonali:

v⋅w=1⋅1+(−2)⋅1+(−1)(−1)=1−2+1=0 ✓v \cdot w = 1 \cdot 1 + (-2) \cdot 1 + (-1)(-1) = 1 - 2 + 1 = 0 \ ✓

Il quarto vertice. In un rettangolo (come in ogni parallelogramma) i lati opposti sono uguali e paralleli: il lato ADAD deve essere lo stesso vettore del lato BCBC. Quindi

D=A+(C−B)=(0,3,3)+(1,1,−1)=(1,4,2).D = A + (C - B) = (0, 3, 3) + (1, 1, -1) = (1, 4, 2).

Controllo con l'altro lato: C−D=(2,2,1)−(1,4,2)=(1,−2,−1)=v=B−AC - D = (2, 2, 1) - (1, 4, 2) = (1, -2, -1) = v = B - A ✓ (DCDC è uguale e parallelo ad ABAB).

L'ordine dei vertici conta: ABCDABCD significa che si percorrono A→B→C→D→AA \to B \to C \to D \to A, quindi BB e DD sono opposti, e AA e CC sono opposti. Il punto A+(B−C)A + (B - C) o C+(B−A)C + (B - A) darebbe un parallelogramma con i vertici in un altro ordine.

(b) Intersezione delle diagonali

Le diagonali di un parallelogramma si tagliano a metà: il loro punto d'incontro è il punto medio di ciascuna. Con la diagonale ACAC:

E=A+C2=(0+22, 3+22, 3+12)=(1, 52, 2).E = \frac{A + C}{2} = \left(\frac{0 + 2}{2}, \ \frac{3 + 2}{2}, \ \frac{3 + 1}{2}\right) = \left(1, \ \tfrac52, \ 2\right).

Controllo con l'altra diagonale: B+D2=(1+12,1+42,2+22)=(1,52,2)\frac{B + D}{2} = \left(\frac{1 + 1}{2}, \frac{1 + 4}{2}, \frac{2 + 2}{2}\right) = \left(1, \frac52, 2\right) ✓.

(c) Il piano del rettangolo

Il piano passa per AA ed è parallelo ai vettori vv e ww (le direzioni dei lati). Una normale è il prodotto vettorialeIl prodotto vettoriale v × w di due vettori di R³ è ortogonale a entrambi, ha norma uguale all'area del parallelogramma che formano e verso dato dalla regola della mano destra; si calcola con un determinante simbolico. Il prodotto misto u · (v × w) = det(u, v, w) è il volume (con segno) del parallelepipedo. Applicazioni: normale a un piano per tre punti, direzione di una retta intersezione di due piani, aree, volumi, distanza tra rette sghembe.Prodotto vettoriale e prodotto misto →:

n=v×w=((−2)(−1)−(−1)⋅1,  (−1)⋅1−1⋅(−1),  1⋅1−(−2)⋅1)=(3,0,3).n = v \times w = \big((-2)(-1) - (-1) \cdot 1, \ \ (-1) \cdot 1 - 1 \cdot (-1), \ \ 1 \cdot 1 - (-2) \cdot 1\big) = (3, 0, 3).

Si può semplificare in (1,0,1)(1, 0, 1) (una normale si può riscalare). L'equazione è x+z=dx + z = d; imponendo il passaggio per A=(0,3,3)A = (0, 3, 3): 0+3=d0 + 3 = d.

π: x+z=3.\pi: \ x + z = 3 .

Verifica su tutti i vertici: AA: 0+3=30 + 3 = 3; BB: 1+2=31 + 2 = 3; CC: 2+1=32 + 1 = 3; DD: 1+2=31 + 2 = 3 ✓.

Senza prodotto vettoriale. Si cerca n=(a,b,c)n = (a, b, c) con n⋅v=a−2b−c=0n \cdot v = a - 2b - c = 0 e n⋅w=a+b−c=0n \cdot w = a + b - c = 0. Sottraendo: 3b=03b = 0, quindi b=0b = 0 e a=ca = c: n=(1,0,1)n = (1, 0, 1), come sopra.

Un dato in più. L'area del rettangolo è ∥v∥ ∥w∥=6⋅3=32\|v\|\,\|w\| = \sqrt6 \cdot \sqrt3 = 3\sqrt2, ed è anche ∥v×w∥=∥(3,0,3)∥=32\|v \times w\| = \|(3, 0, 3)\| = 3\sqrt2 ✓ (la norma del prodotto vettoriale è l'area del parallelogramma).

Errori comuni

  • Calcolare D=B+(C−A)D = B + (C - A) o simili, senza rispettare l'ordine dei vertici: si ottiene un altro parallelogramma.
  • Verificare l'angolo con i vettori sbagliati, per esempio A−BA - B e C−AC - A: i due vettori devono partire entrambi dal vertice dell'angolo (o arrivarci entrambi), a meno del segno.
  • Prendere come normale uno dei vettori dei lati: la normale è ortogonale a entrambi.

Lezioni in cui compare

Teoria collegata