Esercizio 104rette sghembe e perpendicolare comune (appello 17/6/2025)
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Testo (1° appello del 17 giugno 2025, esercizio 4). Nello spazio affine AR3 si considerino le rette
r:{2x+y−3z−5=0y−3=0es:⎩⎨⎧x=t−1y=t+2z=t+3
(a) Si dica se r e s sono incidenti, parallele oppure sghembe.
(b) Scrivere l'equazione cartesiana del piano che contiene la retta r ed è parallelo a s.
(c) Scrivere le equazioni parametriche della retta ℓ che interseca le rette r e s ed è ortogonale ad entrambe. Trovare i punti di minima distanza delle rette r e s.
Il piano è parallelo a s se la normale è ortogonale a vs:
n⋅vs=2λ+(λ+μ)−3λ=μ=0.
Quindi μ=0 (e λ=1): il piano è proprio il primo dei due piani che definiscono r,
2x+y−3z−5=0.
Controllo: normale (2,1,−3), e (2,1,−3)⋅(1,1,1)=0 ✓; contiene r per costruzione.
A che cosa serve: la distanza tra le rette sghembe è la distanza di un punto qualsiasi di s da questo piano. Con (−1,2,3)∈s (t=0): 4+1+9∣−2+2−9−5∣=1414=14. Lo ritroviamo in (c).
(c) La perpendicolare comune e i punti di minima distanza
Idea. Si cercano R∈r e S∈s tali che il vettore S−R sia ortogonale a entrambe le rette: la retta per R e S è la perpendicolare comune ℓ, e R, S sono i punti di minima distanza.
Punti generici: R=(1+3a,3,2a), S=(t−1,t+2,t+3), quindi
Sistema omogeneo nelle incognite a,t con determinante 5⋅(−5)−(−13)⋅3=−25+39=14=0: solo la soluzione a=0, t=0. (I termini noti si sono cancellati: è una coincidenza dei dati, che rende i conti brevi.)
La retta ℓ passa per R con direzione R−S=(2,1,−3):
ℓ:⎩⎨⎧x=1+2ty=3+tz=−3t
Controlli: (2,1,−3)⋅(3,0,2)=6−6=0 ✓ e (2,1,−3)⋅(1,1,1)=0 ✓. Inoltre (2,1,−3) è proporzionale a vr×vs=(0⋅1−2⋅1,2⋅1−3⋅1,3⋅1−0⋅1)=(−2,−1,3), come deve essere (la direzione della perpendicolare comune è ortogonale a entrambi i direttori).
Errori comuni
Concludere "incidenti" perché non sono parallele: in A3 esiste la terza possibilità, sghembe.
Usare lo stesso parametro per le due rette in (c): R e S variano indipendentemente, servono due parametri (a e t).
Imporre l'ortogonalità solo a una delle due rette: la perpendicolare comune deve essere ortogonale a entrambe (due equazioni per due incognite).